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Giovedì, 02 Febbraio 2023

POLITICA NEWS

Comunisti Crotone: «Dal nostro mare si estrae ricchezza e si regala poverta'»

Posted On Venerdì, 13 Gennaio 2023 08:04 Scritto da

«Quello che sta accadendo a Crotone desta grande preoccupazione, amarezza e persino disagio. Essere considerati come gli indigeni sudamericani quando arrivarono i “conquistadores” spagnoli che depredarono le ricchezze di quella gente in cambio di un pugno di perline colorate, mortifica un popolo che un tempo era fiero, orgoglioso e ora vive nella rassegnazione e nell’inganno». È quanto si legge in una nota del “Collettivo Comunisti Crotone”.

«Svegliarsi una mattina di gennaio - scrive il collettivo - e vedere di fronte le nostre spiagge un “mostro” che qualcuno, atteggiandosi a grande esperto, lo chiama con il suo nome, sfoggiando uno sfrontato lessico inglese quasi a vezzeggiarlo, è la dimostrazione di come la nostra terra continua ad essere venduta, anzi svenduta».
«Dal nostro mare - commenta il collettivo - si estrae ricchezza e si regala povertà. Infatti le ricadute sul territorio sono veramente briciole che cadono dal tavolo riccamente imbandito per pochi altri. Quelle briciole oggi si vogliono fare passare per grandi risultati e conquiste».
«In altre realtà - rende noto il collettivo - dove forti sono gli interessi delle multinazionali degli idrocarburi, sono stati raggiunti accordi che riguardano l’intera popolazione dopo incontri, interlocuzioni e trattative alla luce del sole e non nelle stanze illuminate dalla fioca luce delle candele per via della segretezza. Infatti nella vicina Basilicata - prosegue il collettivo - quegli accordi sono stati tradotti in una Legge regionale, la numero 28 dell’agosto 2022, discussa e votata dal Consiglio regionale. La legge, con il nome “Misure regionali di compensazione ambientali per la transazione energetica e il ripopolamento del territorio Lucano”, prevede l’erogazione di gas gratuito con una sorta di bonus gas a partire da ottobre 2022 per tutti i residenti lucani», sottolineano i comunisti.
«Questo è il risultato di negoziati - spiega il collettivo - con i concessionari degli impianti estrattivi di gas naturale. Infatti la Basilicata ha a disposizione 200milioni di mc all’anno sino al 2029 che sono garantiti dai concessionari Eni e Total. Perché in Calabria e a Crotone questo non è avvenuto? Perché non si è discusso apertamente e con trasparenza?», domanda il collettivo.
«Eppure stiamo prendendo ad esempio una Regione - chiosa la nota - attaccata alla Calabria il cui Presidente sicuramente non è di Sinistra e nemmeno lontanamente vicino a noi politicamente. A Crotone invece la questione è stata affrontata nella piena segretezza, coinvolgendo di tanto in tanto pochi con la consegna del silenzio pena la compromissione dello stesso accordo. Prova ne è - confutano i comunisti - che nemmeno tutti i consiglieri comunali ne erano compiutamente informati e si sono dovuti accontentare di una semplice informativa a cose fatte».
«Un altro aspetto di questa vicenda ci preoccupa e ci allarma - incalza il collettivo - è il clima di grave intimidazione che si è creato, al punto che appena si esprime un’opinione diversa da quest’Amministrazione o si chiedono chiarimenti, si viene attaccati e insultati con violenza e insulti. Anche quest’atteggiamento tenuto da rappresentanti istituzionali è inedito e pericoloso per la corretta vita democratica della nostra città», avverte il collettivo.
«Abbiamo per questo deciso di unirci e intervenire - annuncia il collettivo - per cominciare a porre un argine alla deriva populista che tanti danni sta provocando a Crotone e la vicenda Eni ne è una dimostrazione. Chiediamo alla nostra gente di risvegliarsi dal torpore e di scrollarsi la rassegnazione. Un’altra Crotone è possibile», conclude la nota.