fbpx
Giovedì, 18 Luglio 2024

POLITICA NEWS

Consiglio sul ''buco Congesi'': nel documento si palesa una nuova minoranza

Posted On Giovedì, 21 Settembre 2023 15:06 Scritto da

Una richiesta di convocazione del Consiglio comunale in seduta straordinaria ed urgente è stata formulata lo scorso 202 settembre dai consiglieri comunali: Antonio Manica, Alessia Le Rose, Fabio Manica, Enrico Pedace, Carmen Giancotti, Danilo Arcuri, Anna Cantafora, Marisa Luana Cavallo, Fabrizio Meo, Salvatore Riga, Dalila Venneri.

 

«Considerato che dalla lettura del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 di Congesi – scrivono i consiglieri –, si evince un aggravamento della pregressa situazione debitoria del consorzio (45.270.766,00 euro) e l'incapacità dello stesso di farvi fronte per la scarsa liquidità, ulteriormente peggiorata dalla pessima capacità di riscossione dell'ente (42.952.826.00 euro di crediti non riscossi), per come precisato dalla relazione sulla gestione allegata al bilancio. Tale grave crisi di liquidità non consente, allo stato, il rispetto del requisito della continuità aziendale, così come disciplinato dall'art. 2423 bis Cod. Civ. onde in uno con l'assenza di un piano di risanamento, gli equilibri di bilancio del comune di Crotone, quale socio di maggioranza, appaiono fortemente esposti ad un grave rischio di tenuta risultando, peraltro, gli accantonamenti all'uopo per legge previsti nel proprio bilancio, al Fondo rischi per perdite partecipate, di importo manifestamente inadeguato. L'Amministrazione comunale in carica è responsabile della violazione dell'art. 14, comma 6, del T.U.S.P. n. 175/2016, avendo mantenuto la partecipazione in Congesi nonostante il divieto imposto da detta norma, nei cinque anni successivi alla dichiarazione di fallimento di una società a controllo pubblico titolare di affidamenti diretti, di mantenere partecipazioni in società che gestiscano i medesimi servizi di quella in precedenza fallita, nel caso di specie, Soakro Spa, dichiarata fallita nell'anno 2016».
Alla luce di tutto ciò i consiglieri chiedono che «venga convocato un Consiglio comunale straordinario, con il seguente ordine del giorno: stato di crisi Congesi — provvedimenti conseguenziali».

Sul documento c'è una precisazione di Enrico Pedace, consigliere comunale del Gruppo ConSenso, che scrive: «Relativamente alla firma posta sul documento per discutere di Congesi, chiarisce che pur condividendo i contenuti del documento sottoscritto, non approva la modalità di raccolta delle firme che vede esclusi, su tutti, il consigliere comunale Giuseppe Fiorino, di "Città futura", al quale mi lega rispetto politico, amicizia personale e, soprattutto alleanza politica per quelle che saranno le prossime ed impegnative sfide elettorali. Tentativi maldestri di divisione, tra e nella minoranza, non mi appartengono e mi sottraggo da subito. In Consiglio comunale , se dovesse esserci la discussione, chiarirò la posizione del gruppo che rappresento e soprattutto paleserò, laddove Ve ne fosse necessità, l'alleanza politica con Città Futura. Sono certo che non passerà inosservato quanto successo oggi e si apre uno spartiacque che solo la politica seria, e non questa, alla quale faccio appello, potrà sanare».

Sullo stesso documento anche Andrea Tesoriere, capogruppo di “Forza azzurri”, precisa che: «Ho appreso con sommo stupore dell'iniziativa intrapresa da colleghi consiglieri circa la convocazione di un consiglio straordinario sulla grave situazione della partecipata Congesi. Tale iniziativa non è stata sottoposta all'attenzione del sottoscritto ma anche di altra parte della minoranza. Ciò rappresenta un maldestro tentativo di delegittimare la minoranza eletta sul campo alle scorse elezioni amministrative oltre che un tentativo di fuga solitaria dal mero sapore di protagonismo. Queste iniziative mirano esclusivamente a spaccare l'area di centrodestra alla quale il sottoscritto fa attivamente parte. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni pertanto sarà opportuno convocare tutte le forze di opposizione dell'area di centrodestra per concertare una linea evidentemente comune scevra dalle logiche del personalismo e del protagonismo. In mancanza ogni forza politica di opposizione si determinerà autonomamente assumendosene la piena responsabilità».