Lunedì, 03 Agosto 2020

 

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Corrado (M5s) sollecita controlli su impianto rifiuti Crotone e su lavori a Steccato di Cutro

Posted On Lunedì, 15 Giugno 2020 12:27 Scritto da

«Ambiente e salute, risorse naturali e denaro pubblico in balia dell'avidità di pochi anche durante la pandemia!». È quanto scrive la senatrice Margherita Corrado (M5S).

«I momenti di crisi – scrive – creano incertezza ma offrono anche opportunità inedite e talvolta insperate, a chi le sappia cogliere, nel bene e nel male. Così, il sospetto che nel Crotonese l'emergenza sanitaria non sia stata, per alcuni, il dramma che è stata per altri, diventa concreto quando si osservino alcuni fatti avvenuti nel corso della pandemia».

«Nell'impianto regionale di bio-stabilizzazione rifiuti – entra nel merito la senatrice – di Crotone località Ponticelli, della Ekrò Scarl, dove i lavori di parziale ristrutturazione dello scorso autunno sembravano avere messo fine ai gravi rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori da me denunciati nei mesi precedenti (essendo cieche, sorde e mute le sigle sindacali), oggi vengono segnalate nuovamente condizioni di assoluta invivibilità. Sarebbero legate all'arrivo nel Polo tecnologico di Crotone e al trattamento inappropriato di rifiuti sanitari: non solo guanti e mascherine, ma anche altri presidi ospedalieri».

«Non casi isolati di smaltimento irregolare – sostiene Corrado – da parte di qualche Rsa 'furbetta', ma quantità abnormi, utili a far lievitare il peso dei rifiuti portati poi a discarica. Più peso più profitto! Ho sollecitato, perciò, le autorità preposte a svolgere al più presto accurate verifiche, affinché accertino se quanto riferito corrisponda o meno a verità».

«Alla Marinella di Steccato di Cutro – aggiunge Corrado –, intanto, da notizie di stampa si apprende che il dipartimento Ambiente della Regione, ricevuta l'istanza il 31 dicembre 2019, ha dato in breve tempo parere favorevole a lavori nella Zona speciale di conservazione "Steccato di Cutro e Costa del Turchese" che, svolti non si sa bene quando (il Drg che li autorizza è del 20 marzo scorso), ma passati del tutto sotto silenzio per il divieto di frequentazione delle spiagge allora vigente, avrebbero causato lo sbancamento di parte della fascia di dune costiere, della quale resta, ormai, solo documentazione fotografica».

«Anche in questo caso – fa sapere la senatrice –, ho sollecitato la Regione, Arpa Calabria e i Carabinieri Forestali a voler fare chiarezza e accertare eventuali responsabilità. L'assalto a denaro pubblico e alle risorse del territorio non sembra conoscere pause neppure al tempo di coronavirus Covid 19», conclude Corrado.