Giovedì, 21 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

Ddl omotransfobia, scontro in ''rosa'' nel consiglio comunale tra Cavallo e Venneri

Posted On Mercoledì, 11 Novembre 2020 18:33 Scritto da Redazione

«La consigliera comunale Marisa Luana Cavallo – informa una nota – capogruppo Lega al consiglio comunale di Crotone ha depositato una mozione a favore della libertà di espressione». La Camera dei deputati ha approvato lo scorso 4 novembre il disegno di legge per contrastare l'omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili (Ddl Zan).

«Nell'attuale situazione di emergenza sanitaria – riferisce Cavallo – in cui le misure decise dal governo giallorosso ci costringono a limitare la nostra libertà di movimento, il Parlamento a maggioranza giallorossa, approfittando della disattenzione dei più, sta lavorando strenuamente per l'approvazione di una proposta di legge che limiterà, una volta approvato, la nostra libertà di espressione. Tale disegno di legge, denominato Zan dal nome del relatore, è stato già approvato il 4 novembre u.s. alla Camera dei Deputati, in un silenzio assordante dei mezzi di comunicazione ed è già stato trasmesso al Senato della Repubblica per l'approvazione definitiva. La pericolosità di tale disegno di legge sta nel fatto che una volta approvato, limiterà la nostra libertà di espressione, di parola, di opinione, di associazione, di stampa, di educazione, di insegnamento e religiosa. Sarà comminato il carcere fino a sei anni di reclusione a coloro i quali non dovessero conformarsi al pensiero unico politicamente corretto sui temi della famiglia, della sessualità e della persona. Dopo la libertà di movimento, vogliono toglierci anche la libertà di parola (articolo 21 Costituzione)».

La consigliera Marisa Luana Cavallo «preso atto di ciò – riferisce la nota –ha, pertanto, deciso, in accordo con il coordinatore provinciale della Lega di Crotone, Giancarlo Cerrelli, di depositare una mozione, alla quale ha aderito anche il consigliere capogruppo di Forza Italia Antonio Manica, contraria all'approvazione del disegno di legge Zan che prevede la modifica degli articoli 604 bis e 604 ter del codice penale. La consigliera Cavallo ha chiesto di inserire la mozione all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale affinché tale mozione, qualora approvata dal consiglio comunale, possa impegnare la Giunta a manifestare presso il Parlamento della Repubblica Italiana e, in particolare presso il Senato della Repubblica e la sua presidente, il proprio dissenso all'approvazione di tale proposta di legge». 

Di tutt’altro parere è la capogruppo di Tesoro Crotone, Dalila Venneri, che tiene a sottolineare con «il Ddl contro omotransfobia, misoginia e abilismo è proposta di civiltà» e che quindi «Crotone deve sostenere ogni azione contro le discriminazioni».

«Durante la conferenza dei capigruppo – riferisce la capogruppo –, tenutasi lunedì, abbiamo appreso che la consigliera Cavallo presenterà una mozione contraria all'approvazione del Ddl Zan al prossimo consiglio ordinario. Secondo la consigliera, con l'appoggio o la guida, per meglio dire, del coordinatore provinciale della Lega l'avvocato Cerrelli, l'approvazione di tale Ddl limiterebbe la libertà di espressione. Il testo Zan, dopo essere stato votato e approvato alla Camera dei deputati sarà sottoposto all'approvazione in Senato. Da parte nostra, i principi di non discriminazione e di uguaglianza di tutte le cittadine ed i cittadini, rappresentano degli elementi fondanti della nostra amministrazione. In questo senso riteniamo che ogni azione, legislativa ma anche culturale e sociale, per la promozione di una società inclusiva e rispettosa di tutte le diversità, sia da sostenere e promuovere e rigettiamo ogni posizione contraria al riconoscimento dei diritti umani e civili. In merito alle obiezioni specifiche poste dalla consigliera Cavallo, è giusto precisare che la legge in discussione non limita in alcun modo la libertà di espressione che viene tutelata dall'articolo 3 del testo votato alla Camera, ma si pone come strumento legislativo che inserisce le aggravanti per le discriminazioni mosse da orientamento sessuale e identità di genere a tutela delle persone Lgbtqi+. Persone che meritano rispetto e tutele in tutta Italia, compreso nella nostra città, dove tutti devono sentirsi accolti nella libertà di essere e amare senza temere alcuna forma di discriminazione. Nella nostra idea di città, Crotone deve essere un luogo di inclusione e rispetto, dove la "diversità", che poi tale non è, diventa un fattore positivo in tutti gli ambiti, capace di concorrere allo sviluppo e al progresso di tutto il tessuto sociale».

 

DALILA VENNERI 

CAPO GRUPPO DI TESORO CROTONE