Martedì, 29 Settembre 2020

POLITICA NEWS

Donne Pd Strongoli al segretario Codispoti: «Non ci sentiamo dirigenti precarie»

Posted On Giovedì, 13 Agosto 2020 13:15 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Caro Salvatore (si rivologono a Codispoti, segretario del circolo Pd di Strongoli, ndr),

siamo Lina, Lucia, Anna, Katia, Francesca e Simona. Siamo le donne del Consiglio direttivo del Partito democratico: le donne che ti hanno eletto in Assemblea e che ti hanno sostenuto durante il mandato da segretario, almeno che tu, non lo abbia dimenticato. Scriviamo per dirti che noi, in questo partito, non ci sentiamo “dirigenti precarie”.

Scriviamo per dirti che  noi, questo partito, lo abbiamo costruito aprendoti successivamente poi le porte, mentre tu ti accingevi ad abbandonare (ancora una volta) uno di quei vari e tanti  movimenti che nel tuo percorso politico ballerino hai  rappresentato.

L’ atto gravissimo, di chiaro stampo fascista, lesivo dei principi democratici e della cultura plurale della nostra comunità, con il tentativo di sabotare la riunione del Consiglio direttivo, non ci ha impedito di riunirci.

Quelli  che tu definisci “scassinatori”, al contrario,  sono autorevoli membri del Partito democratico di Strongoli che, pur di praticare il loro sacro santo diritto di libertà del confrontarsi e decidere insieme, hanno tenuto l’assemblea con l’intenzione, responsabile e chiara, di ripristinarne anche lo stato dei luoghi mediante il pronto intervento di un fabbro.

Il nostro è un partito plurale, basato sul dialogo, il confronto e l’autonomia federale, governato dalle regole democratiche sancite dallo statuto e che sottolinea come le decisioni fondamentali vengano assunte democraticamente negli organi del partito.

E’ su questi principi che abbiamo basato il nostro agire politico, spendendo le energie necessarie in questi anni. Nella serata del 10 agosto, nella riunione appositamente riunita, ti abbiamo aspettato per conoscere come da ordine del giorno,  “i punti importanti” del tuo accordo e votarli. Perché non sei venuto?

Il  tuo atteggiamento offensivo e chiuso, delinea i tratti di uomo che ha anteposto il suo essere “Io” all’essere “Noi”. Un segretario che invece di dimostrarsi leader nel creare un giusto e corretto spirito di squadra, ha preferito essere capo di una spaurita minoranza per anteporre l’interesse di bottega a quello della politica.

Il  tuo modo di agire, senza tenere in considerazione le donne che sono motore portante del manifesto dei valori del Partito Democratico,  sottolinea i caratteri di un maschilismo che, mascherato da ipocrita gentilezza, traccia la misoginia di chi attraverso decisioni forzate, prova a cancellarne libertà d’azione  e autodeterminazione.

Davvero speravi che avremmo votato a favore del tuo accordo civico senza conoscerlo? Non sei venuto ad illustrarlo e neppure a difenderlo. Come se il Pd fosse tuo. Ebbene no, ci siamo opposte. Tutte! Il Pd non ha proprietari: di nessun genere! Non dobbiamo dimostrarti di essere altrettanto intelligenti, altrettanto professionali e altrettanto capaci per partecipare alla vita politica del nostro paese.

Abbiamo sperato in un civile confronto auspicando nella tua presenza all’assemblea convocata e che tu con volgarità hai offeso. Continueremo a combattere con forza per le nostre idee, a viso scoperto, perché il Partito Democratico di Strongoli è formato da uomini e donne che credono nel valore alto della politica, che consiste nella difficile impresa di mettere in pratica e contemperare sempre meglio, le esigenze dei cittadini e non del singolo interesse personale.

Pertanto, per le ragioni che così in modo palese distinguono i nostri modi di vedere la politica e certi che questa “querelle” dequalifichi anche chi presta il fianco, abbiamo sentito la necessità di condannare con fermezza il tuo agire per meglio chiarirne l’assoluta distanza!

Donne Pd Strongoli