fbpx
Mercoledì, 22 Settembre 2021

POLITICA NEWS

EDITORIALE│Sgambetto di Spirli' su ''Antica Kroton'': conferenza per pochi intimi e sodali

Posted On Lunedì, 30 Agosto 2021 16:46 Scritto da Gaetano Megna

Prima di tutto il rispetto delle istituzioni che si rappresentano. Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha deciso di illustrare il progetto “Antica Kroton” alla luce delle modifiche apportate di recente. Ha, infatti, convocato per oggi 30 agosto una conferenza stampa da tenersi presso un bar sul lungomare di Crotone.

I soggetti coinvolti nel progetto che ha ottenuto un finanziamento di 61.700.000 euro sono la Regione, il Comune di Crotone e il ministero ai Beni culturali. Sono i tre soggetti che hanno condiviso le modifiche che, tra l’altro, prevedono di dirottare i fondi originariamente destinati agli scavi nel cosiddetto “Quartiere Nord”, quello che si trova di fronte all’ex Montedison, per l’ampliamento e l’ammodernamento della strada che collega la città a Capocolonna e la creazione di un percorso pedonale sulla cinta muraria medievale. I tre enti hanno condiviso senza polemiche o screzi la rimodulazione delle schede progettuali.

Il giorno dell’approvazione della rimodulazione il Comune di Crotone ha diffuso un comunicato nel quale si metteva in evidenza il ruolo positivo svolto dalla Regione e dal Mibac. Ma al di là delle scelte fatte, che possono anche non essere condivise da tutti, i tre enti hanno, insomma, ragionato da istituzioni che operano nell’interesse delle popolazioni amministrate. La decisione di Spirlì che convoca una conferenza stampa senza, tra l’altro, avere consultato gli altri due enti partener del progetto, lascia molto perplessi. L’idea che viene fuori è quella che Spirlì, in questa occasione, non abbia ragionato da rappresentante istituzionale, ma da uomo di partito che spera di portare consensi alla Lega alle prossime elezioni regionali.

Spirlì evidentemente non ha valutato appieno le aspettative che gli abitanti di Crotone hanno per questo progetto che ha l’obiettivo ambizioso di rilanciare la città. Crotone sino agli anni novanta aveva un’identità economica precisa: era una delle città industriali più importanti del Sud Italia. La dismissione delle storiche fabbriche ha provocato la fine di un percorso e sarebbe stato logico individuare l’alternativa alle attività industriali, ormai morte e sepolte. Da subito si è pensato che le alternative potessero essere due: turismo e agricoltura. Entrambi i settori richiedevano, però, ammodernamenti e investimenti.

Il turismo, per restare sull’argomento “Antica Kroton”, aveva e ha bisogno di valorizzare le grandi risorse culturali che la città possiede. Le bellezze paesaggistiche e il mare non bastano. I circa 62 milioni di euro potevano e potrebbero rappresentare una base importante per iniziare a costruire la casa della cultura per lo sviluppo turistico da spalmare su 365 giorni all’anno. Il pericolo è rappresentato dal fatto che i fondi possano essere spesi per sagre, festini e portachiavi. Non dimentichiamo che potrebbe esserci anche l’interesse della ‘ndrangheta, che è sempre presente soprattutto quando ci sono cospicui finanziamenti pubblici.

Un altro pericolo è rappresentato dalle fibrillazioni che potrebbero creare screzi tra gli enti coinvolti nella realizzazione del progetto. Screzi che potrebbero allungare i tempi e anche far perdere i finanziamenti. Non sarebbe nemmeno la prima volta. La convocazione della conferenza stampa di Spirlì potrebbe innescare qualche fibrillazione tra le istituzioni. Speriamo che questo non avvenga e che gli altri enti interessati si facciano una risata per la location scelta da Spirlì per la conferenza stampa. Il bar ultimamente è frequentato per gli aperitivi, i caffè e i cappuccini con cornetti, non è il luogo giusto per presentare un progetto che ha un finanziamento di circa 62 milioni di euro. Il palazzo comunale, in piazza della Resistenza, ha un’ottima sala consiliare. Non comprendiamo perché Spirlì e i suoi amici della Lega non abbiano pensato alla casa dei cittadini per parlare di futuro.