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Giovedì, 20 Gennaio 2022

POLITICA NEWS

EDITORIALE│Promiscuita' politica tra consiglieri di minoranza... che marmellata!

Posted On Sabato, 08 Gennaio 2022 17:54 Scritto da Gaetano Megna

L'appartenenza non è più un valore. Sino a qualche anno fa, anche quando c'erano obiettivi comuni, si manteneva sempre ben chiaro il principio dell'appartenenza. A meno di casi eccezionali un politico del centrosinistra o del centrodestra stava ben attento a firmare un documento già sottoscritto da un avversario politico.

Non ci sono, infatti, molti esempi di consiglieri comunali di opposizione, appartenenti a due opposti schieramenti, che abbiano firmato lo stesso documento politico. Il distinguo si faceva per non inscenare confusione nel proprio elettorato. Insomma un dirigente di un partito di sinistra e uno di uno di un partito di destra non possono avere lo stesso approccio politico perché partono da due distinte posizioni. La visione del problema e gli strumenti per raggiungere l'obiettivo devono essere diversi, altrimenti non ci sarebbe distinzione politica tra i due. Se i due “antagonisti” firmano lo stesso documento vuol dire che la loro visione politica è la stessa.

Questo comportamento, però, ingenera grande confusione anche nell'elettore che inizia legittimamente a sbandare. Nel passato si stava attenti anche a questo e sono rari i casi di “inciucio”. Oggi non è più così soprattutto a Crotone, dove molto spesso consiglieri comunali di centrodestra e centrosinistra fanno riunioni insieme e firmano documenti che diffondono attraverso gli organi di informazione. Addirittura c'è stato un consigliere comunale, che in questi giorni ha lavorato per il tesseramento del Partito democratico, che si è fatto promotore per mettere insieme iniziative con i suoi colleghi consiglieri di centrodestra pensando che i rappresentanti dell'opposizione possano stare sotto lo stesso ombrello.

Sarà la modernizzazione della politica che, però, ha una ricaduta negativa sui valori che non possono mutare a secondo della direzione del vento. I valori restano valori e non possono essere inficiati dagli obiettivi che, il più delle volte, appartengono alla sfera personale. Non è uno spettacolo decoroso la “marmellata” dei novelli rappresentanti della politica. Non è uno spettacolo decoroso il continuo cambio di casacca di persone che hanno avuto tutto il possibile e immaginabile in uno schieramento e, dopo avere spremuto il limone sino all'ultima goccia, passano dall'altra parte dello schieramento per iniziare a spremere.

Anche se le intenzioni non sono queste, chi firma insieme agli avversari dà questa idea. Bene ha fatto la commissione provinciale per il tesseramento di Crotone a non accettare la richiesta di iscrizione al Pd da parte di soggetti che hanno votato per il centrodestra (si parla di tessere negate a sindaci). La Commissione dovrebbe allargare l'orizzonte oltre i sindaci in quell'area grigia dove sono annidati soggetti che hanno ottenuto prebende nel Pd, poi hanno fatto, alle ultime elezioni regionali, la campagna elettorale nel centrodestra e ora sono ritornati come figliol prodighi nel Partito di partenza.