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Domenica, 05 Dicembre 2021

POLITICA NEWS

EDITORIALE│Sindaco, i tempi sono maturi per un ''tagliando'' alla giunta...

Posted On Sabato, 11 Settembre 2021 13:22 Scritto da Gaetano Megna

Occorre prendere atto che le cose non vanno bene e mettere in atto le necessarie attività correttive. L’attività amministrativa nella città di Crotone procede a rilento e i tempi sono maturi per un tagliando dell’esecutivo guidato dal sindaco Vincenzo Voce, che deve pensare ad un rilancio dell’attività a quasi un anno dal suo insediamento.

Intanto c’è da valutare che in questa fase Voce non gode più della massima fiducia dei cittadini che lo hanno eletto. Le motivazioni sono semplici: agli occhi dei cittadini le promesse e gli impegni presi durante la campagna elettorale non sono state mantenute. La città è sempre ferma ad un palo e Voce deve incominciare a spiegare ai suoi elettori e agli altri cittadini qual è il suo programma amministrativo per i prossimi quattro anni, quelli che rimangono prima della conclusione della sua prima consiliatura.

Senza gli opportuni chiarimenti i cittadini si sentono traditi da Voce che, prima di essere eletto, di promesse ne aveva fatto tante. Non è, comunque, sufficiente dire che la colpa è tutta delle amministrazioni che lo hanno preceduto. Anche gli altri sindaci, che hanno amministrato Crotone prima di lui, hanno detto la stessa cosa sulle carenze trovate al Comune.

La città, Voce ne deve prendere atto, vuole sapere che cosa ha in mente di fare per farla uscire dal pantano in cui versa. Vuole conoscere il cronoprogramma delle cose da fare e i progetti per rilanciarla. Gli annunci senza prospettive non incantano più nessuno, così come non interessa a nessuno partecipare ad un’assemblea pubblica organizzata in piena campagna elettorale. La gente è meno stupida di quello che i politici pensano e Voce dovrebbe avere compreso bene questo aspetto visto che lui è stato eletto esclusivamente perché i suoi avversari non godevano della fiducia degli elettori.

C’è bisogno, quindi, di un aggiustamento alla sua prima giunta comunale, che andrebbe fatto dopo le elezioni regionali. Il prossimo appuntamento elettorale rappresenta un serio pericolo per il sindaco Voce, per due ordini di motivi: partecipa alla competizione con un proprio candidato; il voto potrebbe creare ulteriori problemi di equilibri all’interno della maggioranza consiliare.

Vista la situazione sarebbe stato opportuno non partecipare in prima persona alla campagna elettorale per evitare che la competizione possa trasformarsi in un’occasione per impallinarlo. Nelle varie liste che sostengono i quattro candidati a presidente ci sono esponenti della maggioranza consiliare. Il risultato del voto, quindi, potrebbe sviluppare desideri di vendetta. In questo caso Voce perderebbe qualche altro consigliere della sua ormai risicata maggioranza.

L’altra questione potrebbe rappresentare un pericolo maggiore, perché la coalizione che vincerà le elezioni regionali potrebbe essere interessata a cancellare l’esperienza di Voce a Crotone. Chi vince ha gli strumenti per “fare acquisti” tra i consiglieri comunali. Non è escluso che, nella maggioranza di Voce, possano esserci consiglieri comunali disponibili ad ottenere incarichi regionali e, quindi, pronti a dimettersi per sfiduciare il sindaco.

Voce ha la possibilità di scongiurare questi pericoli aprendo subito il ragionamento sul tagliando della Giunta. Aprire il ragionamento e rinviare a dopo le elezioni l’intervento. Sono tanti gli errori fatti da Voce nel rapporto con la sua maggioranza, in parte dovuti alla inesperienza. Degli errori si fa tesoro per costruire un futuro migliore e Voce questo deve comprenderlo, mettendo da parte l’individualismo e ingoiando qualche rospo. La città che lo ha eletto merita rispetto e soprattutto merita di essere ben amministrata.