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Mercoledì, 22 Settembre 2021

POLITICA NEWS

Elezioni Calabria, Borrelli: «Vera alternanza di governo e' Luigi De Magistris»

Posted On Venerdì, 06 Agosto 2021 20:27 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Mai come adesso, per noi calabresi, l'alba di un futuro migliore è nelle nostre mani. Da qui a meno di 60 giorni, infatti, tutti noi, cittadini di questa regione, bella e amara, potremo cambiare il nostro destino attraverso il sapiente utilizzo di un foglio e di una matita: un'azione tanto semplice da compiere quanto dirompente nei suoi effetti che si può realizzare solo con coraggio e determinazione». È quanto dichiara Luigi Borrelli, candidato al consiglio regionale della Calabria al fianco di Luigi De Magistris.

«Sebbene la notizia fosse già nota, ma non formalizzata – commenta Borrelli –, il presidente della Regione facente funzioni, Nino Spirlì, ha firmato ieri il decreto con il quale sono state indette le elezioni del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale nei giorni di domenica 3 ottobre e lunedì 4 ottobre 2021. Notizia, questa, che in un'estate già di per sé infuocata, quando si è ancora stretti nella morsa del virus, pone un'accelerata improvvisa sulla campagna elettorale. Una campagna elettorale insolita, nel corso della quale raggiungere le persone è diventata attività assai difficile da praticare. Ma occorre comunque parlare al cuore e alla testa dei calabresi, con tutti i mezzi a propria disposizione, per comprendere le ragioni di una svolta epocale che è a portata di mano».

«La Calabria registra da più Legislature – ricorda – quella che erroneamente viene chiamata alternanza di governo fra i due principali schieramenti alla guida del paese: centrodestra e centrosinistra. Ma a mio avviso è più giusto parlare di continuità amministrativa, in quanto, a guardare i numeri e lo stato delle cose, stendendo un velo pietoso sulle emergenze patologiche di questa regione (come la sanità, i rifiuti, il lavoro, la legalità ecc...), non si può che considerare quella applicata da decenni una condotta governativa lineare e incolore, nonostante l'avvicendamento dei due maggiori raggruppamenti oggi "accampati" tra la Cittadella regionale e Palazzo Campanella».

«Senza entrare nel merito dei candidati – precisa Borrelli – che meritano tutto il rispetto e la buona fede assegnata a priori a chi si propone alla guida di una regione così difficile, c'è da dire che tra centrodestra e centrosinistra si palesa ancora una volta un patto torbido, fatto di calcoli opportunistici e spartitori che cercano di tenere fuori la vera alternanza alla guida della Regione. E questa alternanza è fatta di trasparenza, efficienza e legalità che il candidato a presidente Luigi De Magistris ha scelto di portare in quelle stanze dove si sono consumati malamente i destini di tutti i calabresi».

«Il momento è favorevole – spiega Borrelli –, le congiunture nazionali e internazionali parlano di veloce rilancio dell'Italia, trainata dal settore dei servizi, ma soprattutto dalle piccole e medie imprese, con il settore agricolo che necessita di maggiori sostegni e strategie di sviluppo. Sullo sfondo si levano le opportunità offerte dal Pnrr che, se non utilizzato come bacinella a sostegno dei partiti e dei politicanti di turno, fornirà le risorse necessarie a modernizzare e rilanciare la Calabria. Occorrono però al contempo politiche regionali a sostegno, con una burocrazia da snellire e bandi regionali da gestire dalla domanda all'erogazione in massimo 6 mesi, puntando su una nuova agricoltura. Questa regione va messa a sistema e per farlo occorrono virtù che non si riconoscono in chi ha gestito la Calabria fino a oggi».

«L'alternanza vera – conclude – è dunque quella di scegliere chi, come Luigi De Magistris, da magistrato, prima, e da sindaco, dopo, ha perseguito la vie della legalità e del bene comune per cambiare le cose. Quella che si presenta è l'occasione delle occasioni. È necessario fare quadrato. È necessario che i liberi e forti di questa regione si facciano sentire. È necessario uscire allo scoperto nel segreto dell'urna. Non è più una questione di colori ed appartenenze: è il momento di fare, da liberi, indipendenti ed autonomi».