fbpx
Mercoledì, 22 Settembre 2021

POLITICA NEWS

Elezioni Calabria, Pacenza: «C'e' chi sta in politica per interessi personali»

Posted On Martedì, 20 Luglio 2021 11:25 Scritto da Giuseppe Livadoti

È diventato un assioma in politica: ciò che si decide la sera è ritrattabile al mattino successivo. Che tradotto può più spesso significare: oggi sto a destra, domani passo a sinistra e viceversa. In questi giorni, con l’avvicinarsi delle elezioni regionali e quindi con l’obbligo di ufficializzare da che parte stare, non mancano gli annunci di movimenti politici che cambiano coalizione.

È il caso, solo per fare un esempio attualissimo, dell’area politica che fa capo a Enzo Sculco: la figlia Flora è stata eletta per la prima volta consigliere regionale (2014) nel centrosinistra, con Mario Oliverio candidato presidente, e poi confermata alle elezioni successive del gennaio 2020 sempre con il centrosinistra, il cui candidato presidente (non eletto) era Pippo Callipo, mentre oggi è candidata tra le fila dell’Udc nel centrodestra a sostegno di Roberto Occhiuto presidente. Da segnalare che il padre Enzo era stato eletto consigliere regionale alle elezioni del 2005 nel centrosinistra, con candidato presidente eletto Agazio Loiero. Dopo le note vicende giudiziarie che lo portarono al decadimento dalla carica, il suo movimento sostenne negli anni a venire l’ascesa di Peppe Scopelliti (centrodestra) alle elezioni regionali seguenti, ottenendo anche l'importante assessorato all'Ambiente con Franco Pugliano eletto consigliere a suon di preferenze. Oggi, dunque, l’area politica che fa capo a Enzo Sculco ha scelto di entrare a pieno titolo nell’Udc, assumendo il suo leader politico l’incarico di coordinatore regionale per l’imminente campagna elettorale di Calabria 2021.

Del contesto che precede le prossime elezioni regionali previste in autunno, ne parliamo col dottor Salvatore Pacenza, già consigliere regionale di centrodestra per due Legislature regionali, nonché ex presidente della terza Commissione Sanità.

Dottor Pacenza, lei conosce bene la politica regionale e locale, ma cosa si trasmette ai cittadini quando alcuni partiti e movimenti politici cambiano di continuo coalizione?

Non voglio entrare nelle dinamiche che inducono partiti e singoli rappresentanti a cambiare coalizione. I legittimi propositi e intendimenti devono sempre misurarsi con realtà che non sempre collimano con gli obiettivi diversificati a cui la politica tende. Il rischio evidente è che aumenti il disorientamento che già serpeggia tra la popolazione, la quale evidentemente ha bisogno di certezze e di risposte alle tante necessità che oggi incombono.

Perché le stesse persone continuano a stare in politica pur sapendo che non hanno dato le dovute risposte ai cittadini?

Farei una distinzione. Vi sono coloro che sono presenti nelle Istituzioni da tanto tempo perché legittimati dal voto e, come tali, vanno rispettati. Altri che partecipano alla vita politica a vari livelli perché appassionati e coinvolti entusiasticamente per far vincere una ideologia. Non si può però negare che per alcuni la permanenza in politica per così tanto tempo sia solo per perseguire interessi. 

I problemi della Calabria sono atavici e sia la destra che la sinistra si sono alternati alla guida politica, mancano le giuste personalità?

L'alternanza di guida amministrativa nella nostra Regione è essenzialmente legata alle aspettative di cambiamento che periodicamente la popolazione si attende dopo una certa fase nella quale non ha trovato le risposte che si attendeva. Per questo è necessario una guida sicura, carismatica, che conosca bene la macchina amministrativa, che sappia porsi come argine alle furbizie e alle dilazioni. E in Calabria ve ne sono di queste personalità... 

Lei è un dirigente medico diabetologo presso l’Asp di Crotone, la sanità regionale vanta l’ottima professionalità dei medici ma le strutture non sono idonee per le giuste risposte ai pazienti?

Al di là dei luoghi comuni che collocano la Sanità Calabrese in difficoltà, vorrei sottolineare le risposte che questo settore ha saputo dare in questo particolare periodo. Non era facile reggere l'urto, nei suoi diversi aspetti, di una fase che ha messo in ginocchio un pianeta. Certo per superare alcuni gap ancora esistenti è necessario che venga posto fine al Commissariamento (attraverso l'annullamento del debito ancora esistente) con l'affidamento della gestione ad una personalità calabrese.

L’Amministrazione regionale da sempre ignora Crotone e si ricorda che esiste soltanto per scelte penalizzanti se non mortificanti: l’uso della discarica privata per sversare i rifiuti di altre città su tutte. È giusta la presa di posizione dei sindaci crotonesi per bloccare l’arrivo dei rifiuti provenienti da altre città?

Non farei del vittimismo, alcune contingenze sfavorevoli hanno creato una situazione effettivamente penalizzante per il nostro territorio. Bene hanno fatto i sindaci a dimostrare contrarietà per una decisione presa unilateralmente. Detto ciò è innegabile che è necessario risolvere strutturalmente il problema rifiuti nella nostra realtà attraverso decisioni coraggiose che solo amministratori capaci potranno prendere. Le prossime elezioni Regionali arrivano a proposito. Responsabilmente le scelte andranno indirizzate verso candidati liberi, autorevoli, profondi conoscitori della nostra realtà, verso la quale dovranno riversare tutte le energie di cui dispongono.