Mercoledì, 12 Agosto 2020

 

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Elisoccorso, Sinistra italiana critica la manifestazione di Cirò: «Tutti in passarella dopo una morte annunciata da tempo»

Posted On Martedì, 07 Marzo 2017 20:44 Scritto da

oliverio elisoccorso protesta sindaci«Eutanasia di una provincia che arranca». A dichiararlo è il comitato provinciale di Sinistra italiana di Crotone sul decreto del commissario ad acta che sopprime la base elissoccorso di Cirò Marina. Nel mirino di Si è soprattutto ciò che definisce una «passerella», ossia la manifestazione che si è tenuta in loco ieri mattina alla presenza del presidente della giunta regionale, dei sindaci (compresi quelli della presila e dell'alto Ionio cosentino) e di altre rappresentanze isituzionali calabresi. «Sei marzo 2017 – incalza Sinistra italiana –, il giorno dell'ipocrisia. Oggi tutti in passarella, dopo una morte annunciata da tempo. Tutti a piangere il morto: oggi è stato per l'elisoccorso di Ciro' Marina, poi sara' la volta del laboratorio esami e domani? Fino a oggi, le strategie messe in atto da questa classe politica locale sono servite solo a raccogliere consensi elettorali, in continuita' con la giunta Scopelliti, la politica così intesa, e' stata e sara' essenzialmente gestione del potere con distribuzione delle risorse e attribuzioni di privilegi solo ad alcuni eletti, dimenticando, ancora una volta, chi e' costretto a vivere nella precarieta' e nel disagio. La spesa pubblica in politiche sociali e sanitarie risente molto di queste mentalita', tutto e' stato ridotto a strumento clientelare e a scambio di consensi. Le uniche risposte non sono risposte, mentre gli adepti del governo centrale continuano nella nostra Regione, oggi nel Crotonese, con la politica dei tagli, usando bisturi e cesoie perche' tutto e' relativo al piano di rientro, incuranti delle difficolta' crescenti dei cittadini. La Sanita' calabrese viene quotidianamente mortificata e martoriata, riducendo servizi ai cittadini, mentre si pensa a potenziare le lobby della Sanita' privata. La criticita'oggi piu' che mai, investe l'utenza ma anche gli operatori sanitari che si vedono costretti a fronteggiare una domanda di salute crescente e di risorse decrescenti, favorendo cosi' la malasanita' e minando la serenita' professionale degli operatori stessi. La Sanita' non puo' essere considerata un costo bensi' un investimento e non si puo' produrre qualita' senza risorse. Oggi la soppressione dell'elisoccorso, indispensabile per prestazioni in cui l'immedeatezza dell'intervento puo' essere vitale per la persona, domani chissa!».