Giovedì, 29 Ottobre 2020

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Forza nuova replica alla Cgil: «A casa 400 dipendenti della Abramo, ma loro pensano alla contestazione contro Mimmo Lucano»

Posted On Venerdì, 18 Gennaio 2019 17:40 Scritto da

forza nuova business immigrazione«A casa 400 dipendenti, ma la Cgil pensa a contestazione contro Mimmo Lucano». È la replica di Forza nuova alla solidarietà espressa dalla Fp-Cgil dell’area vasta al sindaco di Riace Mimmo Lucano.
«Continuano – prosegue la nota – i disastrosi effetti, per il mercato del lavoro, del Decreto Dignità, che impedisce i rinnovi dei contratti a tempo determinato oltre i 24 mesi. Questa volta ad andare a casa sono 400 dipendenti del call center della Abramo Customer Care di Crotone, in territorio dove la disoccupazione la fa da padrone. Intanto, in città sabato sarà presente Mimmo Lucano, emblema più deteriore del business dell'immigrazione selvaggia, e Forza Nuova ha prontamente organizzato una manifestazione di contestazione. Per tutta risposta la Cgil, che non ha mosso un dito per tutelare i 400 dipendenti della Abramo, ha subitaneamente preso le difese di Lucano».
Ha commentato la vicenda Giustino D'Uva, dirigente nazionale del Sinlai: «Il Governo Conte continua a mietere vittime tra i lavoratori. Non solo non é cambiato niente, ma addirittura la precarietà é aumentata e, così, la disoccupazione; e la Cgil a cosa pensa? Ovviamente a condannare Forza Nuova che contesta l'arrivo a Crotone di Mimmo Lucano. La loro ridicolaggine si commenta da sola, stanno scomparendo tra i lavoratori italiani e cercano di accaparrarsi il consenso dei clandestini tramite certe iniziative invereconde».
Anche Andrea Iuliano, responsabile cittadino di Fn Crotone, ha risposto alla Cgil: «Sabato contesteremo l'arrivo in città di Mimmo Lucano, emblema della sinistra filo-immigrazionista già ampiamente bocciata dai crotonesi. La risposta risentita della Cgil non fa che motivarci ulteriormente; saremo in prima fila per protestare contro lo squallore del business dell'immigrazione clandestina. Il popolo è dalla nostra parte e, come di consueto, lo dimostreremo in piazza».