Giovedì, 29 Ottobre 2020

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Fratelli d'Italia: «Inaccettabile riaprire maniero Le Castella 6 ore per 6 giorni a settimana»

Posted On Domenica, 26 Luglio 2020 17:30 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Siamo tutti coscienti dei disagi e disastri che la pandemia ha provocato. Allo stesso modo consapevoli che seppur con diverse modalità, enti Istituzionali e pubblici hanno continuato a lavorare “percependo” puntualmente lo stipendio». È quanto scrivono in una nota Vincenzo Gentile e Domoenico Tolone, rispettivamente componente del coordinamento provinciale e commissario cittadino di Isola Capo Rizzuto per Fratelli d’Italia.

«L’amarezza e la rabbia – commentano – che si voglia giustificare tutto, aumentano nel constatare che mentre le categorie commerciali e sociali hanno fatto di tutto per avviare la proprie attività e i servizi sui territori per la ripresa economica , Dirigenti, funzionari e impiegati, di certo non hanno brillato per celerità e solerzia per impegni assunti. Ciò che ci indigna è la superficialità e la cecità dell'ente Mibac - direzione regionale dei 16 musei della Regione Calabria che, dopo aver taciuto per oltre 4 lunghi mesi, dopo aver obiettato ogni proposta di supporto alla celere riapertura del Castello Aragonese di Le Castella (oggi chiamato "Complesso Monumentale di cui tanto si riempiono la bocca) si presentano alla popolazione, già indignata della trascuratezza e abbandono di un complesso così storico e di rara peculiarità, e ancor peggio ai pochi turisti che gli operatori locali stanno cercando di attrarre sul nostro territorio per fa riparatire l'economia, con una a dir poco patetica modalità di fruizione: solo 6 ore in 6 giorni in orari assurdi dalle 14.15 alle 19.15!».

«La rabbia in merito ad una decisione sconsiderata – stigmatizzano – e presa senza alcuna volontà di ascoltare le esigenze del territorio in cui il complesso monumentale è posizionato! Ad oggi il direttore del complesso museale di Isola di Capo Rizzuto, attualmente l'architetto Rossana Baccari, non ha assolutamente tenuto fede a 3 particolari articoli ossia Art. 2, Art.3 ed Art. 8 del Capo I dello Statuto comunicato ai Direttori dei poli museali regionali dal ministero per i Beni e le attività culturali, nella persona del direttore generale Antonio Lampis, al fine di dare attuazione alla disposizione di cui all'art. 2, comma 2, del Capo I "Disposizioni generali sui musei statali del decreto ministeriale del 23 dicembre 2014. I predetti articoli del Vademecum dei poli museali prevedono: "l'individuazione della missione, deve essere completata dal rapporto del museo con la collettività e il territorio di appartenenza (Art. 2)". Il direttore propone al direttore del Polo museale le condizioni per l'affidamento delle attività museali a soggetti esterni che operano in forma di impresa, nonché le modalità di svolgimento delle attività di volontariato" (Art. 3); "il museo è sollecitato a sviluppare... aspetti di orientamento verso il visitatore che mettono quest'ultimo in grado di godere l'accostamento al Museo stesso come evento.." ogni museo è tenuto a dedicare impegno e risorse affinché l'accesso al museo sia garantito a tutte le categorie di visitatori... Rimuovendo barriere architettoniche e ostacoli di ogni genere che possano impedire o limitarne la fruizione a tutti i livelli " (compresi i diversamente abili). Ogni limite ha una pazienza!», concludono.