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Imprese danneggiate dal tornado, polemiche dopo il consiglio straordinario. La consigliera Sculco (Cir) e l'assessore Gentile: «Nessun invito per noi» In evidenza

Scritto da  Pubblicato in Politica Martedì, 11 Giugno 2019 15:10

consiglio straordinario imprese maltempo camera commercio crotoneAnimi scontenti e polemiche il giorno dopo il Consiglio camerale straordinario aperto organizzato dalla Camera di Commercio di Crotone nella mattina di ieri (lunedì 10 giugno) presso i locali della Metal-Carpenteria Srl. Finalità della seduta straordinaria era sollecitare un sostegno concreto alle imprese colpite dalle calamità naturali (tornado) del novembre 2018. Il tavolo aperto ha visto la partecipazione, oltre che dei consiglieri camerali, anche delle associazioni di categoria, dei sindacati, degli ordini professionali, degli imprenditori, dei sindaci dei due comuni di Petilia Policastro e Belvedere Spinello e della parlamentare Elisabetta Barbuto (M5s). Dal tavolo è emerso quello che è stato definito il dato più allarmante della vicenda, ovvero l’assoluta mancanza di sostegno da parte delle istituzioni nei confronti delle imprese danneggiate. Al tavolo però non sarebbero stati invitati esponenti di "spicco" della politica locale come la consigliera regionale Flora Sculco (Cir) e l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Ugo Pugliese (Prossima Crotone). Questo è quanto loro stessi hanno sostenuto in due comunicati stampa.


«Abbiamo più volte posto l’attenzione su questo tema – ha affermato il presidente dell’Ente camerale Alfio Pugliese – convocando le imprese, facendo comunicati stampa, interessando Unioncamere nazionale per l’erogazione di un apposito fondo perequativo, ma ciò non basta, alla luce dell’indifferenza della politica che non ha dato risposte concrete. La situazione è pesante, i settori produttivi coinvolti sono vari: l’agricoltura, l’industria e il commercio, i comuni del crotonese coinvolti sono numerosi. La Camera di commercio – ha ricordato il presidente Alfio Pugliese -, con l’intento di delineare un quadro preciso delle esigenze delle imprese colpite dagli eventi calamitosi, ha chiesto ai Comuni della provincia gli elenchi delle aziende colpite da tali calamità, rientranti nella propria circoscrizione. Alla nostra richiesta hanno risposto i Comuni di Crotone, Belvedere di Spinello, Carfizzi, Cirò, Crucoli, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Santa Severina e Verzino, maggiormente colpiti. Sono state danneggiate circa 120 aziende del territorio e, i danni subiti sono notevoli, basti pensare ad esempio che solo nel Comune di Crotone ammontano a circa 10.742.985,00 euro, le conseguenze sul fronte occupazionale sono pesanti».
«Vogliamo farci portavoce delle istanze degli imprenditori – ha sottolineato il presidente Alfio Pugliese – che chiedono con determinazione e forza misure di sostegno: sgravi contributivi per i lavoratori; esenzioni e\o crediti di imposta per gli investimenti sostenuti per il ripristino delle attività; fondi di garanzia per ripristinarle attività imprenditoriali danneggiate – ha reso noto Pugliese – e parteciperemo attivamente alle iniziative, anche legali, che sono state messe in atto dalle imprese danneggiate, perché il ruolo istituzionale della Camera è quello di rappresentarle e tutelarle».
«Con riferimento invece – ha incalzato il presidente della Cciaa – alle polemiche della Regione e del mondo della politica circa la mancata convocazione al Consiglio straordinario, oltre a ribadire che la comunicazione era stata fatta, vorremmo evidenziare che, ancora una volta, si sbaglia il centro di attenzione: l’attenzione istituzionale non può ricadere sulle modalità di invito, ma su una problematica che attanaglia le imprese da novembre. L’invito che porgiamo – a esortato il presidente – a tutto il mondo politico e istituzionale è quello di creare un clima di serenità e di collaborazione che possa portare a interventi risolutivi per le imprese del territorio. Le divisioni non fanno altro che acuire la sensazione di sfiducia della società civile e nello specifico delle imprese verso le proprie rappresentanze politiche e istituzionali».
«In un territorio già indebolito – ha quindi concluso – da carenze infrastrutturali, crisi economica, forte disoccupazione giovanile, le istituzioni devono fare quadrato attorno agli imprenditori seri che con abnegazione e sacrifici investono in attività economiche sul territorio: vanno ascoltati e sostenuti con determinazione, assicurando loro risposte concrete».


Ha lamentato di non essere stata invitata al consiglio straordinario invece la consigliera regionale di Cir, Flora Sculco. «Avrei partecipato alla riunione straordinaria – ha scritto in una nota – che si è svolta presso la Metal Carpenteria, ma nessun invito mi è stato rivolto. Nessuna comunicazione ufficiale o ufficiosa mi è pervenuta, perché in caso contrario, come ho sempre fatto, avrei partecipato e dato il mio contributo alla riflessione ed alla discussione. Lo avrei fatto – ha chiosato la consigliera regionale – perché lo ritengo un mio dovere, una responsabilità nei confronti della comunità a cui appartengo, perché in questo caso di tratta di un evento calamitoso eccezionale che ha fortemente danneggiato il tessuto produttivo del nostro territorio compromettendo la già difficile situazione economica. Voglio dire con forza quello che, se mi fosse stata data l'opportunità, avrei detto: è un autentico scandalo che il Governo nazionale non abbia ancora riconosciuto, a distanza di molti, lunghi, mesi lo stato di calamità. Eppure ricordo e ricordiamo la visita e il successivo incontro in Prefettura a Crotone del ministro per il Sud Barbara Lezzi. Lo ricordo, senza per questo voler fare polemica, ma lo rammento perché in quella occasione in ministro aveva rassicurato e garantito alle imprese il pronto e sicuro intervento del Governo. Ebbene così non è stato! Oggi ancora una volta – lamenta la consigliera regionale – avremmo potuto, insieme e coralmente, esprimere una forte sollecitazione affinché il Governo nazionale si ravveda, affinché emani i provvedimenti appropriati e necessari mirati a sostenere le aziende crotonesi che oggi vivono una condizione di particolare difficoltà. Voglio dire con forza dunque – ha concluso Sculco –, al di là delle recriminazioni, che non servono e non sono utili a nessuno ed a nessuna causa, che Crotone non chiede favori, non chiede mance, ma chiede rispetto!».


«Ci è dispiaciuto non aver potuto rinnovare, nel corso della riunione straordinaria promossa dalla Camera di Commercio, la nostra vicinanza agli imprenditori locali non essendo stati invitati alla riunione stessa». È la reazione di Sabrina Gentile assessore alle Attività produttive a nome dell’Amministrazione comunale.
«Tuttavia ribadiamo che l'amministrazione – scrive l’assessore in una nota – non ha voluto mai fare mancare il sostegno agli imprenditori colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno interessato il territorio di Crotone e non lo farà mancare mai. Vicinanza espressa, non solo istituzionalmente come ha fatto il sindaco Pugliese che ha partecipato all'incontro con il ministro Lezzi tenuto in Prefettura a seguito dei suddetti eventi; ma anche promuovendo momenti di confronto, come ricorderanno gli stessi imprenditori, allorquando rimbalzò la notizia che la Presidenza del Consiglio non riteneva gli eventi del 25 novembre scorso riconducibili a quelli da sostenere come eventi calamitosi. Ci fu un incontro – annota l’assessore – molto partecipato nella sala consiliare lo scorso marzo al quale intervennero gli stessi imprenditori. Questo solo per testimoniare che l'amministrazione non ha mai fatto mancare supporto e sostegno alla parte produttiva della nostra realtà territoriale. Non solo, ma anche dal punto di vista delle competenze dell'amministrazione sono state espletate per quell'evento come per altri, che purtroppo hanno caratterizzato l'inverno scorso, tutte le procedure tecniche ed amministrative. La mancata consequenzialità – specifica Gentile – a quello che era stato annunciato dallo stesso ministro Lezzi nel corso della sua visita a Crotone quando aveva assicurato imprese ed istituzioni del pronto intervento del Governo ha prodotto il malessere che oggi si registra tra gli imprenditori. Al di là di inviti formali o meno – conclude Gentile –, che tuttavia avrebbero necessità di verifica da parte dei soggetti proponenti nel momento in cui si intende coinvolgere le istituzioni, a noi interessa confermare che l'amministrazione non solo non è sorda all'appello degli imprenditori crotonesi ma è pronta a schierarsi al loro fianco per sostenere i legittimi diritti di chi è stato danneggiato e che rappresenta un elemento fondante dell'economia cittadina».

 

 

 

Ultima modifica il Martedì, 11 Giugno 2019 15:52
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