Venerdì, 27 Novembre 2020

POLITICA NEWS

La proposta: «Gestione diretta degli impianti sportivi comunali per la riapertura immediata»

Posted On Giovedì, 29 Ottobre 2020 11:34 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

Una proposta di deliberazione avente a oggetto la richiesta d’immediata riapertura degli impianti sportivi comunali di Crotone è stata depositata dai 4 consiglieri di maggioranza Fabrizio Meo, Carmen Giancotti, Giada Vrenna e Antonella Passalacqua.

«Premesso che – si legge nella proposta – anche successivamente all’approvazione dal Dpcm del 24 ottobre recante i provvedimenti di contrasto all’emergenza pandemica, nessuna attività sportiva agonistica è stata sospesa da qui al 24 di novembre e tantomeno risultano essere sospesi gli eventi sportivi di carattere nazionale e meno che mai soffrono o soffriranno alcuna forma d’interdizione le attività sportive che riguardano gli atleti d’ interesse nazionale pure numerosi tra gli atleti che militano nelle assai titolate associazioni sportive cittadine. Considerato che numerose associazioni sportive che contavano di potere svolgere la stagione agonistica utilizzando le strutture sportive comunali, causa dell’inutilizzo delle medesime strutture, sono prossime in molti casi alla penalizzazione ed alla radiazione dai rispettivi campionati, con tutte le ulteriori conseguenze in termini di sanzioni disciplinari e danno economico e d’immagine, oltre che frustrazione degli atleti e della comunità dei sostenitori. Considerato inoltre che anche ove si pervenga in futuro all’adozione di misure similari a quelle adottate nel periodo di totale lockdown, in ogni caso, per come accaduto nei mesi di marzo e seguenti del corrente anno, sarebbe, prevedibilmente, fatto comunque salvo il diritto degli atleti aventi un interesse nazionale, pure numerosi nella nostra città, di proseguire gli allenamenti. Ritenuto perciò che si renda estremamente urgente l’adozione di provvedimenti indefettibili volti a riaprire le strutture sportive comunali, già nell’immediato, strutture comunali, alcune delle quali già preda dei vandali, allo stato chiuse ed abbandonate a se stesse pure a fronte delle pressanti richieste pervenute e formalizzate dalle associazioni sportive dilettantistiche che anche in forma di Consorzio, negli anni passati dette strutture comunali hanno utilizzato, con ciò preservandole dal vandalismo, garantendone la funzionalità e l’utilizzo non soltanto ai fini sportivi, ma anche sociale. Considerato altresì che allo stato attuale sono numerosi gli atleti crotonesi d’interesse nazionale che necessitano urgentemente di luoghi in cui allenarsi anche individualmente, pena, l’abbandono da parte degli stessi di ogni velleità agonistica e di pratica sportiva competitiva. Considerato inoltre che si palesa come urgente dare risposta all’esigenza diffusa tra la popolazione di praticare sport ed in modo particolare appare urgente dare una specifica opportunità alle fasce deboli della popolazione, con specifico riguardo ai soggetti meno abbienti ed ai disabili. Considerato altresì che la mancata custodia delle strutture, oltre che mettere a rischio le stesse, ne preclude paradossalmente l’utilizzo allo stesso Ente comunale che pure in passato ha avuto modo di utilizzare dette strutture per finalità pubbliche, piuttosto che per lo svolgimento di concerti; manifestazioni ecc. , appunto in ragione dell’attività di custodia e di manutenzione esercitata, a fronte dell’utilizzo delle strutture (vedi Palamilone), dai soggetti ai quali la gestione era stata affidata. Considerato che tali strutture, se preservate dal vandalismo, custodite pulite e manutenute, potranno essere nuovamente utilizzate anche dall’Amministrazione comunale al fine di realizzarvi al loro interno attività d’interesse pubblico e sociale altrimenti non realizzabili o comunque realizzabili con costi non trascurabili. Ritenuto perciò che anche nell’ottica di una razionalizzazione ed ottimizzazione dell’utilizzo del patrimonio immobiliare e di contenimento della spesa pubblica si rende urgente provvedere alla riapertura immediata delle strutture sportive; Considerato quindi che a norma dell’art. 5 del Regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi Comunali …”ai fini del razionale utilizzo e l’ottimale gestione degli impianti sportivi il consiglio comunale: formula gli indirizzi generali per l’utilizzo e lo sviluppo del sistema degli impianti sportivi”; Considerato che l’articolo 6 di detto Regolamento, il quale detta le forme e le modalità per la gestione e l’uso degli li impianti sportivi, statuisce che “l’Ente proprietario, nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure contenute nel presente Regolamento, può gestire gli impianti di sua proprietà e gli spazi all’interno degli stessi secondo le seguenti modalità: in forma di economia diretta mediante la propria organizzazione interna (modello di autoproduzione), in forma indiretta mediante concessione della gestione degli impianti a terzi, individuati con procedura ad evidenza pubblica (modello di esternalizzazione), in forma in house mediante concessione della gestione degli impianti alla società partecipata a totale partecipazione comunale ex art. 192 del Dlgs n. 50/2016 e smi”. Considerato che quest’ultima eventualità si è dimostrata del tutto inattuabile, per come confermato dalla mancata partecipazione al bando di assegnazione delle strutture sportive andato deserto che prevedeva che le strutture sportive comunali fossero gestite dall’Akrea e quindi, a loro volta assegnate con bando pubblico, prevedendo oneri assai elevati quanto insostenibili che si pretendeva di porre a carico dei soggetti fruitori. Considerato oltretutto che le associazioni sportive operanti sul territorio non paiono nelle condizioni, tanto più all’indomani di uno stremante lockdown e stante comunque, le obiettive limitazioni e difficoltà che sono conseguenti alla pandemia in corso, di farsi carico di costi così onerosi. Considerato i tempi lunghi che sarebbero necessari per l’espletamento di un bando, tempistica che potrebbe persino subire ulteriori ritardi in considerazione di possibili lungaggini giudiziarie e che tempi tanto dilatati non garantirebbero il diritto alla fruizione delle strutture sportive in tempi ragionevolmente brevi per come invece si palesa necessario. Tutto ciò premesso, ritenuto che sia perciò interesse non oltremodo rinviabile dell’Ente e della Comunità cittadina consentire che dette strutture possano tornare ad essere utilizzate per l’esercizio della pratica sportiva, si propone l’adozione della presente deliberazione e perciò visto il vigente Regolamento per l’uso e la gestione degli impianti sportivi comunali del Comune di Crotone e la normativa in materia».

Nelle proposta di deliberazione si fornisce indirizzo alla Giunta comunale, ai dirigenti ed ai responsabili dei competenti settori e specificatamente al responsabile del settore patrimonio e delle strutture sportive comunali, per quanto di rispettiva competenza di «prendere atto di quanto in premessa; di porre sollecitamente in essere ogni possibile adempimento ed iter amministrativo per pervenire all’affidamento della gestione delle strutture private comunali con le modalità che saranno ritenute essere rispettose della normativa vigente e specificatamente per il tramite di procedure di evidenza pubblica; nelle more dell’espletamento delle suddette procedure di avviare l’iter amministrativo e porre in essere ogni ulteriore atto per pervenire alla gestione in via diretta delle strutture sportive comunali mediante l’organizzazione interna dell’Ente; di adoperarsi affinché per il tramite di tale gestione diretta possa tra l’altro essere garantito lo svolgimento degli allenamenti e dei campionati e/o tornei di carattere agonistico cui prendano parte associazioni sportive dilettantistiche, oltre che in ogni caso gli allenamenti degli atleti aventi interesse nazionale; Qualora tale gestione diretta non risultasse attuabile per alcune delle strutture sportive di proprietà comunale e pur sempre nelle more dell’espletamento delle procedure di legge che saranno individuate al fine di pervenire all’affidamento della gestione delle strutture sportive comunali, che si proceda in via temporanea ed eccezionale e per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle procedure di legge di affidamento della gestione, all’affidamento in via provvisoria, per un periodo di tempo non superiore ai sei / otto mesi, delle strutture sportive comunali delle quali non si possa garantire la gestione diretta da parte del Comune di Crotone, alle associazioni sportive dilettantistiche che ne debbano fruire per allenarsi e svolgere in dette strutture campionati e/o tornei, piuttosto che per garantire l’allenamento degli atleti aventi un interesse nazionale. Prevedere che l’individuazione delle associazioni cui consentire l’utilizzo delle strutture sportive tramite la gestione diretta delle medesime da parte dell’Ente, piuttosto che tramite l’affidamento in via provvisoria a dette associazioni delle strutture stesse, avvenga tramite l’espletamento di specifiche manifestazioni d’interesse e comunque tenendo anche conto di quello che è stato l’utilizzo delle strutture sportive avvenuto nel corso degli anni trascorsi e quindi delle esigenze attuali ed indifferibili, legate alla necessità di svolgervi campionati e tornei da parte di detti utilizzatori, piuttosto che la pratica sportiva riferibile tra l’altro alla preparazione ed agli allenamenti di atleti aventi un interesse nazionale, In ogni caso prevedere che tale affidamento in via temporanea non pregiudichi la possibilità da parte dell’Ente di utilizzare dette strutture previo avviso da comunicarsi ai gestori, per qualunque esigenza d’interesse pubblico, lasciando inoltre, in ogni caso, all’Amministrazione la valutazione di quali dovranno essere gli ulteriori oneri da imporre ai soggetti individuati quali affidatari in via temporanea piuttosto che quali utilizzatori delle strutture nel caso di gestione diretta delle medesime, avuto riguardo, a titolo esemplificativo agli obblighi relativi alle tariffe da praticarsi all’utenza, piuttosto che ulteriori obbligazioni da ricercarsi nella disponibilità da parte di tali soggetti di farsi carico, offrendo loro tariffe particolarmente agevolate, dei soggetti appartenenti a categorie svantaggiati, disabili e meno abbienti. Per quanto riguarda la Piscina Comunale l’eventuale affidamento dovrà essere preceduto da adeguati interventi di pulizia e manutenzione che la rendano nuovamente, pienamente fruibile ed inoltre, l’affidamento anche provvisorio della struttura, stante i suoi elevati costi di mantenimento, non dovrà prescindere da una valutazione degli stessi e da soluzioni che prevedano che dai medesimi venga tenuto indenne in tutto o in parte l’Ente proprietario».