Mercoledì, 30 Settembre 2020

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LA SATIRA│Cronaca in versi, Don Pedro de Toledo avverte: «Non alzate la cresta»

Posted On Lunedì, 14 Settembre 2020 19:44 Scritto da Redazione

Non alzate la cresta

La settimana davanti al castello

sotto il sole, senza manco l’ombrello,

mi ha portato di certo consiglio

perciò cambio tono e pure il piglio.

 

Pur rimanendo buono e non vile

ma non di certo sciocco e servile.

Ai candidati di tutt’i partiti,

che han sviluppato grandi appetiti,

 

dico sferzante, utilizzate la testa,

restate calmi, non alzate la cresta

son trentadue che passano il varco

e glielo ripeto e poi lo rimarco,

 

gli altri servono a portare dei voti,

è il dire di tutti, i discorsi son noti.

Ma fatto questo per puro dovere

parlo di chi si mantiene il potere.

 

Potere di cosa non si capisce

lo sa pure lui che ormai la finisce

di fare a Crotone il piccolo duce

gli hanno tagliato l’acqua e la luce.

 

Non stringe più nella morsa il partito,

intanto qualcuno gli mostra il dito.

Nessuno tra i piedi vuole più averlo

d’un partito ne ha fatto un bordello.

 

Rimbrotta or se stesso a muso duro

e sbatte la testa fra stipite e muro.

Qualcuno lo guarda e dritto poi tira

non mette più legna sopra la pira.

 

Il fuoco si spegne, solo cenere resta

ora è contento più nessuno contesta.

Ma chi ha soffiato convinto sul fuoco

per demolirlo ci ha messo poco

 

non perché bravo, ma solo più furbo

e così tutti, gli han tolto il disturbo.

Solo qualcuno gli stava a dar retta

ma fuor l’ha mandato pronto e di fretta:

 

“Per te non c’è spazio, vattene a casa

davanti a te c’è una tabula rasa”.

Al personaggio di anni un po’ avanti

che diceva: “Vinco su tutti quanti”

 

gli ha suggerito, ma senza rispetto:

“Lasciaci stare tu sei vecchietto”.

Di questi la smetto e parlo degli altri

che non son stati molto più scaltri

 

 ma per non essere sempre gli stessi

senza mai dirlo si sono dimessi

per poi passare in altro partito

puntando sugli altri il loro dito

 

e poi accusarli del lor stesso fare

ma già le ferite si stanno a leccare.

M’è stato chiesto chi può risultare

e ho risposto che bisogna aspettare.

 

L’impegno loro è la piccola pugna

e nessuno butta ancora la spugna

perciò è assai dura far previsione

su chi alla fine avrà la gestione.

 

Ora la smetto e rispetto le leggi

e ci sentiamo dopo i conteggi,

fare il contrario non è cosa bella

me lo diceva convinto Carella.

 Don Pedro de Toledo