Domenica, 27 Settembre 2020

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LA SATIRA│Cronaca in versi, Don Pedro de Toledo: «Come una spina resto nel fianco»

Posted On Martedì, 08 Settembre 2020 12:01 Scritto da Redazione
LA SATIRA│Cronaca in versi, Don Pedro de Toledo: «Come una spina resto nel fianco» Il viceré Don Pedro De Toledo: ordinò la fortificazione del Castello di Carlo V a Crotone nel 1541

Cronaca in versi

 

Come una spina resto nel fianco

 

Dopo anni che ho avuto lo sfratto

dal mio castello per un misfatto

perpetrato nei nostri confronti

e per questo non merita sconti,

 

né compassione quando finisce

e se ci pensa certamente capisce

che finito il giro sopra la giostra,

pur se pentita a tutti si mostra,

 

non troverà né mari né Monti,

non sono scemi, neppure tonti

ad aiutarla com’hanno già fatto

prima di perdere ogni contatto.  

 

Ma non son qui per dire di lei

pur se da dire certo ne avrei.

Son ritornato e pure di fretta

per lanciare qualche freccetta

 

ai candidati pel nostro comune

che non hanno nessun costume

ma faccia tosta e poca vergogna

che metterei tutti alla gogna.

 

Ma non essendo cattivo né vile

ma un signore corretto e civile

mi limito al dire e al ricordare

ciò che ognuno dovrebbe fare.

  

Non di certo grandi promesse

e per di più sempre le stesse.

Porto, autostrada e ferrovia

e l’aeroporto per compagnia,

 

soldoni e lavoro a tutto spiano

e assicurando di dare una mano

a fare sempre quanto a lor pare

e poi certamente senza pagare.

 

Visto che sono più di seicento

e su questo non faccio commento

tra cui ci trovi marito e moglie

che del consiglio hanno le voglie,

 

famiglie intere in liste contrarie

che da prescelti si danno le arie

senza pensare che restan delusi

perché di certo qualcuno l’ha illusi

 

di candidarsi per far l’assessore  

e d’acquisire stipendio e onore.

Ora la smetto e mi cerco alloggio

non nel castello, ma resto sul poggio

 

pur se star fuori non è cosa bella,

come più volte l’ha detto Carella,

visto che star dentro resta vietato

perché mai nessuno si è impegnato

 

di quanti riscaldano scranni e poltrone

lasciando nel limbo la nostra Crotone.

Ma non potendo di certo dormire

e l’amarezza nemmeno lenire

 

a lor prometto di dare tormento

di non lasciarli manco un momento

nel loro fianco divento una spina

qual punizione umana e divina.

Don Pedro de Toledo