Martedì, 11 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

Le cinque proposte del candidato a sindaco Andrea Correggia (M5s) contro le mafie

Posted On Mercoledì, 01 Luglio 2020 14:50 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Il Movimento 5 stelle – si legge in una nota – ad oggi a Crotone, è l'unica forza politica che parla di Ndrangheta e di legalità.  E parlare di Ndrangheta non vuol dire limitarsi a buttare giù la parolina magica acchiappa consensi e nel contempo mantenere una sorta di atteggiamento cerchiobottistico che non pesti i piedi a capi bastone e seguaci».

Sono le dichiarazioni del candidato a sindaco del M5s per Crotone, Andrea Correggia, sul programma di contrasto al malaffare. «La subcultura mafiosa – scrive – a Crotone è presente ne siamo ben consapevoli. Affonda le sue radici in tutti, e ripeto tutti i settori produttivi locali. Chiede il pizzo alle nostre attività, vessando i commercianti già abbastanza provati da una economia stagnante. Allunga i suoi tentacoli nel campo delle energie rinnovabili e della gestione dei rifiuti. Condizionando fortemente entrambi con gravissimi impatti ambientali che a loro volta hanno effetti devastanti sulla salute della collettività. Ogni problema che attanaglia la nostra bellissima città ha radici mafiose e i tentativi di mistificazione li rispediamo al mittente ben consapevoli del carattere camaleontico della cultura mafiosa la quale caratterizza fortemente i membri di una organizzazione criminale e attraversa in modi più o meno marcati l'intera cultura locale. Ed ecco che torna prepotentemente il nostro leitmotiv per eccellenza, ovvero la "cultura"».

«Per questo motivo - prosegue Correggia - non possiamo lasciare la lotta contro la criminalità organizzata, nelle mani di pochi valorosi eroi che isolati diventano bersaglio facile e distinguibile, e penso ai magistrati simbolo della lotta alla mafia come Falcone e Borsellino oppure senza andare troppo lontano, il mio pensiero va al procuratore antimafia di Catanzaro, Nicola Gratteri che da anni vive sotto scorta ed è notizia di questi giorni la rivelazione di un piano criminale per attentare alla sua vita. Esprimo profonda solidarietà al dottor Gratteri convinto che il tempo dei "simboli-bersaglio" sia finito e che le istituzioni politiche debbano occupare un posto preciso e attivo di legalità, nella lotta contro la mafia. Ecco perché nel nostro programma elettorale, abbiamo inserito diversi interventi mirati a posizionare il comune, prima roccaforte dello Stato sul territorio, in decisiva antitesi rispetto all'attività criminale delle cosche locali».

Andrea Correggia per tanto avanza 5 proposte: «Il primo è il Piano antiracket e antiusura un percorso di tutela e consulenza per quei commercianti che denunciano, e troppo spesso vengono abbandonati dalle istituzioni. Ebbene, questa proposta prevede un ufficio collocato in seno al comune composto da un team di esperti commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro, che si occuperanno di accompagnare sotto ogni aspetto l'imprenditore che vuole denunciare, nel percorso difficile che intraprende. Tutto ciò in linea con un principio semplice e universalmente riconosciuto secondo il quale "chi denuncia non deve essere lasciato solo". L'equipe sarà composta da professionisti locali con i quali l'ente comunale stipulerà accordi programmatici. Conosciamo storie di imprenditori, anche Crotonesi, che dopo aver denunciato sono rimasti soli e hanno subito pesanti ritorsioni, alcuni di questi hanno dovuto abbandonare la città. Noi vogliamo un comune vicino a queste persone, un comune riconoscente verso chi denuncia. Perché denunciare un mafioso vuol dire offrire un servizio a tutta la comunità, ed è per questo che proponiamo anche un regolamento tributario che tenga conto di chi denuncia attraverso alleggerimenti fiscali all'uopo che esoneri coloro che denunciano, dal pagamento delle tasse comunali per un periodo di tempo. Inoltre abbiamo pensato ad una Legality list in cui inserire commercianti e imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare, alla quale il comune attingerà per assegnare i lavori di somma urgenza che come sappiamo capitano di frequente. Lo scopo è creare una egida robusta della collettività tutta, attraverso le istituzioni, attorno a chi denuncia. A ciò aggiungeremo l'istituzione di un Fondo di solidarietà con lo scopo di risarcire coloro che sono stati vittime delle attività "notturne" delle cosche, che arrecano ingenti danni non solo da un punto di vista psicologico, ma anche economico. Per finire, abbiamo pensato ad un Osservatorio comunale antimafia perché il fenomeno mafioso è mutevole, camaleontico, intrinsecamente complesso ed è per questo che è necessario studiarlo continuamente attraverso un approccio multidisciplinare. Queste sono le nostre proposte, perché il Movimento da sempre si è distinto per i temi, i contenuti e l'approccio progettuale verso quei mali che impediscono al nostro territorio di svilupparsi e progredire culturalmente ed economicamente verso modelli virtuosi. Io ci credo, credo nelle sue potenzialità e soprattutto amo la nostra terra, convinto che l'unica rinascita possibile è all'insegna della legalità e della partecipazione».