Domenica, 28 Febbraio 2021

 

 

POLITICA NEWS

Pedace e Marrelli (Consenso): «Nulla e' stato fatto sulla strada Giammiglione-Papanice»

Posted On Lunedì, 18 Gennaio 2021 17:21 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«L'alluvione del mese di novembre 2020 ha provocato gravi danni alla strada di Bonifica Giammiglione-Papanice e, nonostante la precedente segnalazione, non si è avuta alcuna comunicazione da parte della Regione Calabria che ha a disposizione, come riportano gli organi di stampa, alcuni finanziamenti per far fronte ai primi interventi di messa in sicurezza in attesa del programma più generale che seguirà con i decreti di pubblica calamità».

È quanto denunciano i consiglieri comunali di Consenso, Enrico Pedace e Fabiola Marrelli, in una missiva al prefetto di Crotone, ai dipartimenti agricoltura e lavori pubblici della Regione Calabria. «L'infrastruttura – ricordano Pedace e Marrelli – è nata negli anni settanta ed è stata costruita dal vecchio Consorzio di Bonifica come ente attuatore con finanziamenti della Cassa per il Mezzogiorno e poi trasferita alla regione. La strada è molto importante per i collegamenti della frazione di Papanice, ma anche per l'accesso a tutti i terreni agricoli della vallata del Cacchiavia e di Gullo. L'opera, infatti, ha una bretella che si collega con la contrada Gullo di Scandale dove si trovano numerose aziende agricole e zootecniche. Il servizio della strada è pertanto importante per molti utenti e aziende e per la sua specifica funzione possono intervenire indifferentemente i dipartimenti regionali sia all'Agricoltura e sia ai Lavori pubblici. Le piogge che sono proseguite dopo il mese di novembre hanno ulteriormente danneggiato il piano viabile con ulteriori colate di fango, e con il riempimento di detriti di tutti i fossi e cunette. Un tratto di muro già danneggiato ha subito ulteriori rotture e attualmente si presenta con quattro tronconi ribaltati e con la scarpata a rischio di scoscendimento sulla strada. E' quindi urgente intervenire per evitare seri rischi per l'incolumità delle persone e delle macchine che circolano, oltre che per contenere i danni già verificatisi che con il passare del tempo aumentano progressivamente aggravando le casse dell'erario. Nel passato è intervento come ente attuatore lo stesso Consorzio che potrebbe ancora farlo anche con una parte dei suoi mezzi, ma è necessario rendere disponibile un primo finanziamento al più presto possibile ed autorizzare l'intervento. Lo stato di pericolo dell'opera è tale da non poter essere trascurato e si confida sul senso di responsabilità per evitare poi l'esborso di somme ingenti o per dover rispondere delle omissioni in caso di gravi incidenti anche alle persone e agli utenti della strada».