Giovedì, 16 Luglio 2020

POLITICA NEWS

Piu' candidati a sindaco che elettori? Il ''teatrino'' della politica crotonese...

Posted On Sabato, 30 Maggio 2020 19:57 Scritto da Gaetano Megna

EDITORIALE│Più candidati a sindaco che elettori. Si avvicina la data delle elezioni - il primo turno dovrebbe tenersi il prossimo 20 settembre - e cresce la voglia di candidarsi. Non tutte le proposte posseggono la caratura necessaria per governare una città complessa e difficile qual è Crotone.

Soprattutto, in alcuni, manca la coscienza di cosa li aspetta al comune in caso di vittoria elettorale. Non si valuta che siamo sotto scacco della Corte dei conti, che già da più di un anno ha bloccato il bilancio del Comune. Anche il commissario prefettizio Tiziana Costantino può autorizzare solo le spese ritenute inderogabili. Sostanzialmente si possono pagare solo gli stipendi dei dipendenti e autorizzare spese per interventi inderogabili. Non si possono finanziare progetti per la città. Nei prossimi mesi la “mano longa” della Corte dei conti potrebbe addirittura crescere. A luglio il commissario dovrebbe approvare il bilancio di previsione e se, non dovesse cambiare il rapporto con la Corte dei conti, cosa molto probabile, sarà nominato un commissario ad acta per il bilancio. Il prossimo sindaco per qualunque spesa dovrà affrontare dovrà chiedere il permesso del commissario ad acta. La situazione in cui si troverà ad operare il prossimo sindaco di Crotone è complessa. I soggetti che si candidano a sindaco dovrebbero valutare bene la situazione che li aspetta. Sono molti quelli che si sono proposti e sono pronti a correre. Sono già scesi in campo l’avvocato Gaetano Grillo, già sindaco di Crotone dal 1995 al 1997, l’ingegnere Vincenzo Voce, il più votato in città alle elezioni regionali del 28 gennaio scorso, l’imprenditore Roberto Dorato, che è tornato da Tenerife per tentare la scalata al Comune, l’avvocato Massimiliano Bianchi, che è stato consigliere prima di maggioranza e poi di opposizione nella consiliatura chiusa anticipatamente per lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Tutti questi, al momento, sono candidati che puntano al sostegno di liste civiche. Ci sono anche altri nomi, ma è difficile riuscire a seguire nel dettaglio il dibattito che si sta sviluppando soprattutto sui canali social. I nomi dei “pezzi grossi” dei partiti non si conoscono ancora. Nel Movimento 5 Stelle c’è un conflitto in atto tra due aree: una propone il consigliere comunale uscente Andrea Correggia e l’altro propone l’ex dirigente della Polizia di Stato Rossella Parise. A proporre la candidatura di Parise è l’ex consigliere comunale Ilario Sorgiovanni, che era stato candidato a sindaco dal M5S. Sui due nomi ci sono schieramenti che travalicano le porte di Crotone. Non ci sono, invece, schierate ufficialmente le due parlamentari crotonesi Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado. Qualcuno tra i pentastellati sussurra che le due parlamentari gradirebbero la candidatura di Parise, ma ufficialmente mantengono il massimo riserbo. Nel centrodestra probabilmente il candidato tocca alla Lega, perché negli altri capoluoghi di provincia la rappresentanza della Lega non c’è. A rigore di logica spetterebbe al Carroccio indicare il candidato a sindaco di Crotone. Nel Carroccio si sta vivendo una tregua armata, sancita dalla nomina della segreteria provinciale. Nella Lega ci sono due leader che “non si amano”. Lo si capisce dal comportamento che hanno avuto alle elezioni regionali del 28 gennaio scorso. Se la scelta del candidato a sindaco dovesse cadere su uno dei due si capirà chi è destinato a guidare il Carroccio nel prossimo futuro. Sarà Giancarlo Cerrelli o Salvatore Gaetano? Forza Italia si è rafforzata con l’entrata in Parlamento di Sergio Torromino. Il neoparlamentare ha già annunciato che intende dire la sua sulla scelta del candidato del centrodestra. Dipendesse da lui non avrebbe difficoltà ad indicare il nome di Anna Curatola. Non significa che il nome della Curatola lo ha proposto. Mentre il centrodestra si agita e tenta di organizzarsi, nell’estrema destra si ripropone Davide Pirillo con una lista civica almeno per il momento. Il centrosinistra, intanto, è ancora in coma profondo. Il Pd, partito di riferimento del centrosinistra, è chiuso dalla campagna elettorale per le regionali. Il suo commissario provinciale Franco Iacucci si è ecclissato e non rispende nemmeno al telefono dei dirigenti che lo hanno voluto alla guida del partito della provincia di Crotone. Il dilemma nel centrosinistra è sempre lo stesso: fare o non fare l’alleanza con il “reuccio” di via Firenze, Enzo Sculco? Dal canto suo il “reuccio” sta lavorando in silenzio, anche se qualche mese fa al sottoscritto ha confessato di sentirsi pronto al collocamento in quiescenza, dopo le celebrazioni delle elezioni regionali. Il “reuccio” si nutre di pane e politica e, tra i suoi amici, c’è chi dice che anche questa volta non intende stare lontano dalla competizione. Rispetto a tre anni fa la situazione, per lui, è cambiata. Tre anni fa chiese il voto per Ugo Pugliese per cancellare l’esperienza negativa del governo del Pd. Adesso in nome di quale principio chiederà il voto agli elettori di Crotone?