Giovedì, 21 Gennaio 2021

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Recovery fund, ''Liberi per Crotone'': «Citta' non puo' essere dimenticata, ministro intervenga»

Posted On Giovedì, 29 Ottobre 2020 20:18 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Nel pieno del riacutizzarsi della crisi pandemica che lascia intravedere una nuova e ancor più forte crisi economica e sociale agitata dallo spettro di un ulteriore lockdown, la politica e il governo italiano stanno mettendo a punto i progetti che dovranno rilanciare l'Italia attraverso l'utilizzo del Recovery Fund». È quanto auspica in una nota l’area civica di “Liberi per Crotone”.

«Il Partito democratico – commenta la nota – ha già avviato un ragionamento nazionale e ha messo in cantiere, attraverso il responsabile nazionale del dipartimento "crisi industriali", Carlo Guccione, una serie di sopralluoghi per avviare un piano di investimenti e di sviluppo del territorio. In Calabria il Partito democratico ha realizzato una serie di sopralluoghi in alcuni siti dismessi ed aree industriali abbandonate. I siti interessati sono stati quelli dell'ex Sir di Lamezia Terme e quelli dell'ex Italcementi di Vibo Valentia. L'impianto di produzione elettrica di Rossano Corigliano è stato oggetto di un altro incontro nazionale sulle iniziative di riutilizzo di 21 impianti Enel».

«Noi speriamo – commentano quelli di Liberi per Crotone – che sia stata solo una nostra svista, perché ci parrebbe sconsiderato non tenere conto, in Calabria, di un sito come Crotone. La dismissione dell'area industriale crotonese ha lasciato solo inquinamento, desertificazione economica e disastro sociale. I fondi del Recovery Fund sono l'ultima occasione, per un territorio come il nostro, per poter sperare in un futuro migliore. La città di Crotone ha tutti i requisiti per attrarre finanziamenti finalizzati a implementare un nuovo modello di sviluppo Green».

«Auspichiamo – sollecita l’area civica – che per una volta la classe politica e dirigente regionale e nazionale tenga conto degli interessi generali e metta la città di Crotone nelle condizioni di ricostruire il proprio futuro. Fino ad oggi questo diritto ci è stato negato. Fino ad oggi i tre capoluoghi storici, Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, hanno rastrellato tutte le risorse pubbliche lasciando Crotone e la fascia ionica cosentina senza nessun investimento reale».

«Ci appelliamo al ministro Provenzano – conclude la nota – a cui riconosciamo competenza e obiettività: parli direttamente con i territori e verifichi di persona le vere esigenze delle comunità. Crotone e tutta l'area della Magna Grecia non possono più essere terre abbandonate dalla politica e dai governi».