Giovedì, 09 Luglio 2020

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Regionali, prove tecniche di alleanza Pd-M5s anche in Calabria: l'imprenditore Pippo Callipo il candidato di superamento?

Posted On Lunedì, 23 Settembre 2019 10:30 Scritto da

pippo callipoSi cerca l’intesa anche in Calabria. Partito democratico e Movimento 5 stelle stanno dialogando per presentare anche ai calabresi un progetto di governo regionale giallo-rosso. In Umbria il progetto è diventato una realtà, perché gli alleati del governo nazionale hanno chiuso il cerchio sul nome dell’imprenditore Vincenzo Bianconi. L’accordo prevede la candidatura di un esponente della cosiddetta società civile, cioè di una persona che non ha un trascorso nelle istituzioni, o di attività politiche di primo piano. Il candidato a presidente non è l’unica novità del progetto, perché anche gli assessori da nominare in Giunta, in caso di vittoria elettorale, non devono essere scelti tra gli eletti al consiglio regionale. Non è una novità di poco conto, perché spesso i consiglieri regionali fanno pressioni sul presidente per essere nominati assessori e le crisi nella maggioranza sono per lo più determinate da questi appetiti. Le cronache sono piene di notizie di consiglieri regionali che si pongono di traverso perché non sono stati nominati assessori. Ovviamente la Calabria non sfugge a queste logiche. Il messaggio che arriva dagli alleati giallo rossi è chiaro: si rompe il cordone ombelicale con i cacciatori di poltrone. Il messaggio ha l’obiettivo di indebolire il centrodestra che si riconosce nella leadership di Matteo Salvini. Questo centrodestra ha vinto tutte le ultime competizioni regionali, quando ancora M5s e Pd non erano alleati. L’intesa raggiunta in Umbria, quindi, si vorrebbe esportare in Calabria e nelle altre regioni prossime al voto. Secondo le indiscrezioni raccolte l’intesa in Calabria sarebbe stata quasi raggiunta sul nome da candidare alla guida della regione. Si tratta dell’imprenditore Filippo Callipo. La scelta dovrebbe essere resa nota tra qualche giorno. In Calabria, rispetto all’Umbria, c’è una situazione del tutta diversa, perché c’è un governatore uscente, Mario Oliverio, che non vuole fare passi indietro. I vertici del Pd hanno detto a chiare lettere che non può essere ricandidato. Oliverio, però, non arretra di un millimetro e insieme alle sue truppe resiste alla spallata che vorrebbe cappottarlo. L’impressione è che alla fine, o accetta, o se vorrà candidarsi lo dovrà fare con liste civiche. I precedenti non sono favorevoli a quelli che non hanno accettato le scelte dei partiti. Se l’accordo ci sarà anche nella nostra regione chi si candida per un posto in consiglio non potrà aspirare a fare l’assessore. Sono regole destinate ad introdurre il nuovo della politica.