Giovedì, 21 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

Sanità: le manovre di Pezzi e Urbani mettono in allarme il neo presidente Oliverio

Posted On Venerdì, 05 Dicembre 2014 23:57 Scritto da

Pare che ad Oliverio sia giunta voce che commissario e sub commissario abbiano convocato i dirigenti delle Aziende sanitarie ed ospedaliere per discutere del Piano operativo disconoscendo il nuovo consiglio regionale.

Circolano notizie che, se confermate sarebbero di una gravità inaudita, secondo le quali presso gli uffici del Commissario per la gestione del Piano di Rientro nel settore della sanità, in queste ore sarebbero stati convocati i dirigenti delle aziende sanitarie ed ospedaliere delle diverse province della Calabria per porre mano ad un piano di riordino dei servizi sanitari. Il fatto é grave perché iniziative di questa portata, con implicazioni evidenti in un settore vitale per la Calabria ed i calabresi, vengono assunte in evidente spregio delle più elementari regole democratiche e del buon senso. Il commissario Pezzi ed il sub commissario Urbani, forse hanno decido di ignorare che, giorno 23 novembre, in Calabria, ci sono state le elezioni regionali e, con nettezza di consensi, sono stati eletti il nuovo presidente della Regione ed il nuovo Consiglio calabrese. Il decreto di nomina dei commissari attualmente in carica prevede esplicitamente la loro decadenza al momento della elezione del nuovo presidente della Regione. Anche se la formale proclamazione del presidente Mario Oliverio non é ancora avvenuta, a detta dei tecnici non risulterebbe assolutamente corretto sul piano istituzionale, nonché nel rispetto delle più elementari regole del buon senso, assumere iniziative tese ad esautorare il ruolo ed i poteri del nuovo presidente della Regione democraticamente scelto dai cittadini calabresi. A nessuno, quindi, può essere consentito di assumere decisioni così delicate ed importanti per la nostra regione, attraverso una evidente ed ingiustificata forzatura. I rappresentanti delle istituzioni sono tenuti, in ogni momento, al rispetto delle regole più elementari per la tenuta della vita democratica. Ci si augura che le notizie sopra richiamate siano infondate e che si eviti che vengano assunte iniziative tese a ristabilire le normali condizioni di rispetto delle regole.