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Domenica, 09 Maggio 2021

POLITICA NEWS

Sanita' Crotone, Papaleo (Uil-Fpl): «Atto aziendale e' documento irragionevole»

Posted On Lunedì, 03 Maggio 2021 13:25 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«È ormai evidente che la più grande preoccupazione dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone non è garantire i giusti servizi sanitari in armonia con la mission aziendale, ma prodigarsi a mantenere lo status quo ante e cioè a incarnare un ruolo da curatori fallimentari di una gestione che fino ad oggi si è dimostrata intrisa da atti inefficaci e inadeguati a dare un segnale di cambiamento». È quanto denuncia in una nota il segretario generale della Uil-Fpl di Crotone, Gaetano Papaleo.

«Ormai, non fa più notizia – prosegue la nota – il lungo tempo di attesa per una visita oppure per un esame strumentale e ciò non è per colpa dei sanitari che, seppure in numero insufficiente cercano di colmare il vuoto determinato dall’incapacità gestionale e di programmazione di questa dirigenza, che con l’adozione dell’atto aziendale ha dimostrato, ove c’è ne fosse stato bisogno, di produrre l’ennesimo documento in molti punti irragionevole, confusionario non corrispondente ai reali bisogni di questo territorio, ma non poteva essere diversamente avendolo scopiazzato da altro territorio. L’ultima genialità di questa direzione si sta consumando in questi giorni: è rappresentata dall’esigenza clientelare di spostare decine di dipendenti, tra il personale infermieristico e tecnico sanitario, a funzioni di coordinamento non necessarie e non previste, nel numero, sia dallo stesso atto aziendale, elaborato dal Commissario dell’Asp di Crotone Domenico Sperlì, sia dalle perentorie linee guida del commissario del piano di rientro Guido Longo. Da precisare, personale sanitario come è ben risaputo da tutti, già carente per il loro parziale utilizzo in ambito amministrativo e per la carenza di assunzione di queste figure. Tutto questo avverrà a breve, se qualcuno non interverrà, grazie al bando di selezione elaborato dalla direzione per il reclutamento di ben 45 coordinatori da assegnare non solo alle 23 Unità operative complesse come previsto dalle norme, ma anche per le Struttura semplice e\o i semplici servizi, della serie si predica bene e si razzola male. Ma viepiù esistono in servizio circa 15 coordinatori infermieristici e tecnici-caposala, già inquadrati come tale che non vengono presi in considerazione per la funzione che, ope legis, al contrario debbono rendere all’azienda e che, all'opposto non le verrebbe consentito di svolgere nei giusti modi perché? La risposta è la solita, rende di più politicamente una nuova selezione, sicuramente, più fruttuosa per la solita logica perversa del favoritismo che scaturisce dalla selezione. Questo in fatto significa che avremo 45 nuovi coordinatori più 15 vecchi coordinatori- caposala, per un totale di 60 operatori. Tradotto nella pratica, infermieri e tecnici sanitari che saranno spostati dalla prima linea, già carente di per sé, cioè meno assistenza diretta all’utenza, a fronte di un numero maggiore di coordinatori inopportuni e inutili, se non dannosi, considerato, e ci ripetiamo che, sia lo stesso atto aziendale elaborato dal commissario Sperlì, sia le linea guida elaborate dal commissario Longo, ne identificano solo 23 per l’Asp di Crotone. Ma il danno non finisce qua, perché i coordinatori già esistenti e che non saranno utilizzati nel pieno della loro funzione non potranno fare altro che, posto di fatto il loro demansionamento, si rivolgeranno alla magistratura al fine di vedersi garantire i loro diritti e le loro prerogative. Quindi, per quanto possiamo, umilmente, prevedere, anche questa volta l’azienda ne uscirebbe soccombente, situazione che tradotta in termini economici significa che ai già tanti milioni di euro che questa azienda paga per il contenzioso giudiziario, si sommerebbero anche queste… e i cittadini pagano. Si è proprio così, il debito sarà a carico dei cittadini tutti perché la normativa per la quale dovrebbero essere i dirigenti ad essere ritenuti responsabili per danno erariale nell’esercizio delle loro funzioni, stranamente, non viene applicata, anzi, nell’Asp più dimostri di essere inefficiente e dannoso più fai carriera, basta essere servo, fedele e appartenere basta essere allineato al sistema».