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Sabato, 18 Maggio 2024

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Sciopero, Tomaino: «Schiaffo ai calabresi da manovra e Autonomia differenziata»

Posted On Venerdì, 01 Dicembre 2023 16:08 Scritto da

«Da troppo tempo, con una veemenza che meriterebbe miglior causa, il ministro dei Trasporti dice cose inaccettabili contro la presenza democratica e civile di chi rappresenta un baluardo della storia unitaria del nostro Paese. Oggi a lui, con questa piazza, diamo la nostra risposta, più forti e più convinti della giustezza delle nostre rivendicazioni». È quanto dichiarato quest'oggi dal segretario generale della Uil di Crotone, Fabio Tomaino, intervenendo alla manifestazione per lo sciopero generale organizzata a Catanzaro.

 

 

«Chi di dovere, deve comprendere questo monito – ha detto Tomaino –, capire cioè che milioni di lavoratori non si sono lasciati nè intimorire da minacce ambigue, né tanto meno farsi precettare psicologicamente da una subdola campagna anti sindacale, che ha puntato a creare un clima di ostilità e incomprensione. Siamo qui oggi, per ribadire a questo Governo di non affannarsi a precettare chicchesia, di non perdere tempo a ragionare su questioni di lana caprina, perché sui diritti sindacali il giudizio unanime degli italiani è quello di ieri e di domani, trattandosi non di giuggiole, ma di sacrosante conquiste di civiltà, le nostre, le vostre, quelle dei nostri figli e delle persone in carne e ossa, che costituiscono non solo patrimonio comune e inalienabile, ma il pilastro fondamentale della Repubblica italiana “fondata sul lavoro”», ha ricordato il segretario Uil.

«Quello che sta facendo questo Governo è sbagliato e pericoloso – ha avvertito Tomaino – per il Paese intero, specialmente per la Calabria e il Mezzogiorno. Per questo non ci fermeremo e metteremo a profitto questa tappa importante per convincere quanti ancora non lo hanno capito, che non vogliamo solo cambiare questa impresentabile legge di bilancio, ma vogliamo che si facciano le riforme a partire da quella fiscale e da una nuova politica che sia in grado di rilanciare l'economia nazionale. Per quel che ci riguarda, gli scenari proposti per la Calabria in questa finanziaria rappresentano un oltraggio e una vergognosa riconferma di volere asservire la nostra regione alla logica di un dualismo esasperato e moralmente iniquo, che finirebbe per condannare la nostra Regione a un ruolo subalterno e coloniale, dove a fronte dello sfruttamento incondizionato delle risorse naturali e minerarie, acqua, aria, terra, mare e sottosuolo, consegnate e svendute in uso alle grandi multinazionali dell'energia, il nostro vantaggio sarebbe quello di diventare la foresteria infrastrutturale del potere nordista e lobbista», ha stigmatizzato il dirigente sindacale.
«Quale sia la ragione della nostra opposizione a questa Legge di Bilancio – ha spiegato Tomanino – sta soprattutto nella tragica condizione di povertà infrastrutturale, materiale e immateriale, in cui si trova quasi tutto il territorio calabrese, per come ancora una volta la dolorosa cronaca di questi giorni ci ha ricordato. Da decenni, come sindacato stiamo denunciando la pericolosità di gran parte delle nostre infrastrutture, e nel frattempo poco o nulla è stato fatto per innalzare gli standard di sicurezza, in un continuo rimpallo di responsabilità decisionali ed economiche. Per questi motivi non possiamo accettare in alcun modo il disegno scellerato del Governo Salvini-Meloni, che sta gettando le fondamenta per escludere la Calabria dalla vita nazionale», ha sostenuto il segretario Uil.

«Proprio quando la storia e la geo-politica contemporanea – ha incalzato – assegnano alla nostra terra un ruolo fondamentale di centralità e cerniera europea nel prossimo assetto internazionale e nella nuova prospettiva di sviluppo del Mediterraneo, che emergerà dopo la guerra in Ucraina e dopo l'auspicabile raggiungimento della Pace in medio oriente. Se è vero come è vero, che la Calabria è la sola regione d'Italia che insieme alla Sicilia rappresenta il nuovo asset strategico in termini di difesa, sicurezza, mobilità delle persone tra nord e sud del mondo occidentale, immigrazione e integrazione per il futuro dell'Unione Europea; se è indubitabile che questo è un momento tra i più critici per l'Europa, come si fa a non mettersi all'opera per costruire nel Sud, a partire dalla Calabria, un modello di sviluppo, di economia e società aperta, investendo in questa terra con iniziative importanti! Invece i diritti di cittadinanza dei Calabresi vengono schiaffeggiati da una manovra finanziaria sbagliata e da una legge sull’autonomia differenziata iniqua e inaccettabile», ha accusato il segretario Uil.
«Un cocktail di ingiustizie – ha rimpoverato Tomaino – che non fa altro che marcare le nostre diseguaglianze. Ed è proprio da qui, da questa piazza di Catanzaro, che vogliamo rivolgere una domanda al governo: che fine hanno fatto coloro che parlavano di sicurezza, di pensioni, di lavoro, di lotta al precariato e all’evasione fiscale, di extraprofitti e di ridurre il divario tra nord e sud? In attesa di risposte concrete e tangibili, noi continueremo a mettere al centro delle nostre azioni i bisogni delle persone e lotteremo con la dignità e la voglia di riscatto di sempre», ha concluso Fabio Tomaino».