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Scontro sul Dl Sicurezza, Ambrosio (Pd): «Consiglio sospenda efficacia». Cerrelli (Lega): «Richiesta irresponsabile e spregiudicata»

Posted On Giovedì, 03 Gennaio 2019 17:05 Scritto da

ambrosio cerrelliBotta e risposta a distanza sul decreto sicurezza. In mattinata, il neocapogruppo del Pd al consiglio comunale di Crotone, Michele Ambrosio, ha scritto al sindaco Ugo Pugliese e al presidente delle assise Serafino Mauro richiedendo la convocazione di una seduta straordinaria per «discutere e approvare un provvedimento di sospensione del decreto in questione». Pronta nel pomeriggio la replica della Lega di Salvini attraverso il responsabile provinciale Giancarlo Cerrelli che definisce «Irresponsabile e spregiudicata la richiesta del capogruppo Pd Ambrosio di convocare una seduta del Consiglio Comunale per sospendere il “decreto sicurezza”, ormai diventato legge».

 

«L’approvazione del decreto sicurezza – scrive Ambrosio –, sta provocando in tutta la nostra Penisola un ampio confronto, con protagonisti semplici cittadini e mondo del volontariato, i quali a gran voce chiedono di fermare il provvedimento del ministro Salvini che individua un problema ma non trova nessuna soluzione. Una decisione quella adottata dal governo che sta portando tanti Comuni italiani ad affrontare un nuovo problema, quello di vedere per le strade gente che non sa dove andare o che fare ed a cui vengono negati i diritti basilari.
Com'è noto l'articolo 13 della legge 132 stabilisce che "il permesso di soggiorno rilasciato al richiedente asilo costituisce sì un documento di riconoscimento, ma non basterà più per iscriversi all'anagrafe e, quindi, ottenere la residenza". In sostanza, i Comuni non potranno più rilasciare a chi ha un permesso di soggiorno la carta d'identità e i servizi, come l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale o ai centri per l'impiego, che verranno assicurati solo nel luogo del domicilio, visto che non c'è più la residenza, come un Centro d'accoglienza straordinario o un Centro permanente per il rimpatrio.
La città di Crotone è per tradizione un territorio che fa dell’ospitalità e dell’accoglienza un vanto. Le nostre infrastrutture, l’ospitalità dei volontari, l’impegno della chiesa, è sempre stato un punto di riferimento in positivo per la problematica emigrazione. L’ultima vicenda che ha visto un emigrante di prima generazione, Mustafà El Aoudi, nominato dal presidente Mattarella, cavaliere della Repubblica, è la cartina a tornasole di quanto il nostro territorio ha prestato per aiutare l’integrazione.
E’ di questi giorni una raccolta spontanea di firme che ha raggiunto quota 7.000 di nostri concittadini e abitanti della provincia che chiedono di prendere le distanze dal "Decreto Salvini", producendo atti consequenziali. E’ di queste ore, la decisione di alcuni sindaci italiani che hanno intrapreso una seria discussione sull'eventualità di sospendere le misure contenute nel Decreto sicurezza.
Pertanto, a nome del gruppo consiliare del Partito democratico, chiedo al sindaco e al presidente, una convocazione d’urgenza del consiglio per discutere e approvare un provvedimento di sospensione del decreto in questione. Nell’occasione, si chiede, l’apertura immediata di un tavolo di tutto il mondo del Terzo settore, del volontariato, del privato sociale che sono stati e sono i veri protagonisti del flusso regolare dei migranti.
Siamo sicuri della celerità della convocazione, la nostra storia di emigranti, la disponibilità nell’affrontare le problematiche sociali, non possono non reagire per un provvedimento che mira esclusivamente a togliere diritti ai cittadini in regola con le leggi italiane», conclude Ambrosio.

 

Replica invece il segretario della Lega Giancarlo Cerrelli che «stigmatizza senza mezzi termini come “irresponsabile e spregiudicata la richiesta del capogruppo Pd Michele Ambrosio di convocare una seduta del consiglio comunale di Crotone al fine di approvare un provvedimento che sospenda il “decreto sicurezza”, ormai diventato legge”, così emulando la decisione di alcuni sindaci sinistri.

Il Pd di Crotone, sostenuto da quella frangia del Terzo settore che si lamenta del decreto sicurezza per la diminuzione del loro business sulla pelle dei migranti – continua Cerrelli – si associa alla crociata di alcuni sindaci contro il decreto sicurezza non sapendo che la nuova legge aggiunge soldi e uomini alla sicurezza della nostra e delle loro città.

Ambrosio e i suoi amici del Terzo settore – afferma Cerrelli – vogliono forse che il Comune rinunci ai soldi destinati anche alla citta di Crotone dal “decreto sicurezza”: per potenziare la videosorveglianza? per incrementare il fondo per la sicurezza urbana? per attuare il programma per scuole sicure? e ad altro ancora? Se vogliono veramente questo – sostiene il segretario della Lega Cerrelli - lo chiedano ai cittadini di Crotone se sono dello stesso parere!
Non, però, divulgando petizioni fasulle, da 7.000 firme, come quella promossa sulla piattaforma Change.Org e pubblicizzata con tanta enfasi, nei giorni scorsi, dalle associazioni del Terzo settore, che, guarda caso, hanno omesso di rendere noto un piccolo, ma fondamentale particolare e cioè che quella petizione era fatta su base nazionale e non locale e a tal proposito sarebbe curioso sapere quante di quelle 7.000 firme sono di cittadini crotonesi.
Il decreto sicurezza taglia il business dell’immigrazione e magari qualcuno di quei sindaci rimpiange quel business miliardario, tuttavia, - conclude Cerrelli - ci dispiacerebbe se anche il Sindaco di Crotone si unisse a quel coro stonato di sindaci che certamente non hanno a cuore gli interessi dei loro concittadini».