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Giovedì, 18 Agosto 2022

POLITICA NEWS

marullo ferraina«Ho ricevuto questo pomeriggio dal protocollo generale dell'Ente le dimissioni da consigliere comunale dell'avvocato Roberto Marullo che ha motivato la sua decisioni per impegni di carattere professionale». Lo rende noto Serafino Mauro, presidente del consiglio comunale di Crotone. Marullo era stato eletto nel 2016 con la lista di maggioranza "Crotone in rete", aderendo poi nel febbraio 2018 al gruppo di minoranza di "Forza Italia". Entra quindi in consiglio comunale al suo posto la prima dei non eletti in lista, Simona Ferraina.
«Essendo le stesse (le dimissioni di Marullo, ndr) – spiega il presidente Mauro – immediatamente efficaci e irrevocabili, ai sensi dell'art. 38 comma 8 del Testo Unico 267/2000, non posso che prendere atto. Tuttavia sento il bisogno di rivolgere all'avvocato Marullo un caloroso ringraziamento per l'attività svolta nel consiglio comunale a favore della comunità cittadina nell'esercizio del ruolo. Un ruolo che ha svolto al meglio e con grande sensibilità. Spero che possa continuare nella sua attività politica seguendo le necessità del nostro Ente e della comunità cittadina come ha sempre fatto in questi anni. Gli auguro pertanto di proseguire la propria vita civica e professionale nel modo migliore».

 

 

 

 

 

 

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sorgiovanni correggia conferenza discarica columbra(Foto Facebook: Massimo Carlozzo)

Hanno ribadito i motivi per cui non hanno sottoscritto il documento che definiscono «farsa» proposto nel corso del consiglio comunale del 16 settembre scorso, relativo all’ampliamento della discarica di Columbra previsto con l’ordinanza numero 246 del presidente della Regione Mario Oliverio. Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia hanno tenuto oggi pomeriggio una Conferenza stampa presso il punto d’incontro del movimento sito in via Risorgimento. «Per Sgombrare il campo da qualsiasi equivoco mediatico – spiegano -, è bene sottolineare che questa amministrazione non ha proprio argomenti e scarica le proprie colpe sugli altri, attaccando in modo insulso e pretestuoso il M5s. L’Ato, il cui presidente è il sindaco di Crotone, non ha redatto il Piano d’ambito e non ha compiuto nessuna azione concreta per individuare il sito pubblico su cui realizzare la discarica pubblica ad esclusivo servizio dell’ambito». Quindi l’ennesimo attacco al management di Akrea che, a loro dire, «nonostante i risultati pessimi, è stato recentemente riconfermato». Sorgiovanni e Correggia hanno anche ricordato come «i bandi per i mezzi strumentali al servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sono andati deserti. E’ stato annunciato l’ennesimo avvio, tra l’altro per il solo centro urbano, della Raccolta differenziata che allo stato attuale è ferma ad un misero 7,2%». «Mentre a Catanzaro – hanno incalzato – la consigliera regionale Flora Sculco sostiene Oliverio nella sua prossima candidatura a presidente della Regione, a Crotone il capogruppo dei Demokratici Tommaso Pupa definisce paradossalmente il governatore Mario Oliverio il peggior nemico di Crotone».
Secondo i due consiglieri d’opposizione lo scorso consiglio comunale «è stato convocato a giochi fatti, dopo che Oliverio ha emesso l’ordinanza contingibile e urgente. A questo punto, che senso aveva il documento-farsa approvato nell’ultimo consiglio comunale? Molto probabilmente per mascherare una complicità strisciante tra governo regionale e comunale e nel contempo salvare la faccia di fronte all’opinione pubblica. Nel documento, scritto tra via Firenze e via Panella, il sindaco tenta di nascondersi dietro all’intero consiglio comunale, accomunando artificiosamente il suo operato, gravemente insufficiente, a quello delle associazioni e dei comitati contrari all’ordinanza di Oliverio».
«Nello stesso documento – chiosano i pentastellati –, si preannuncia l’istituzione di una pseudo-commissione speciale che, senza avere competenza e legittimità in merito, dovrebbe monitorare e vigilare l’attività della discarica e fare osservare le prescrizioni previste dall’ordinanza. Nell’Ordinanza si parla di autorizzare la discarica Sovreco in via d’urgenza e senza soluzione di continuità la coltivazione della discarica per rifiuti provenienti da tutta la regione sino al 30 giugno 2020, ovvero fino a 120.000 tonnellate di conferimento. Essendo Il conferimento – dicono i due consiglieri – giornaliero dell’ordine di 1000 T/g, dopo 5/6 mesi l’ampliamento concesso sarà esaurito, quindi, è nella logica del provvedimento il ricorso in una seconda fase ad un ulteriore e molto probabile ampliamento della discarica di Columbra».
«Sono circa 4 anni – commentano amaro Correggia e Sorgiovanni – che gran parte dei rifiuti della Regione sono conferiti nella discarica di Columbra; ciò ha comportato un aumento significativo del flusso di tir che sostano con il loro carico nei pressi della discarica, amplificando i problemi odorigeni presenti. E’ inammissibile che questo ulteriore ampliamento protragga nel tempo una situazione che è già al limite della sopportazione».
«Il sindaco – a loro dire – avrebbe potuto e “dovuto” impedire, ai sensi del ‘’art.117 del dlgs 112/98, l’ampliamento della discarica con un’ordinanza motivata dalla presenza insopportabile di odori e miasmi molesti nella frazione di Papanice e nel quartiere di Poggio Pudano o, in subordine, esigere che l’ampliamento sia destinato ai soli rifiuti provenienti dalla Provincia di Crotone. Questa amministrazione avrebbe dovuto sostenere il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro Papanice».

«Per tutte queste ed altre ragioni – concludono – il gruppo consiliare del M5s non ha sottoscritto il documento proposto dal sindaco, elaborato con la sola finalità di avallare operazioni di facciata. Noi del M5s facciamo fatti non parole, infatti le prossime azioni che intraprenderemo per impedire questo ulteriore scempio sul nostro territorio saranno: i portavoce comunali e nazionali, domenica 22 settembre alle ore 19 in piazza Europa, incontreranno i cittadini di Papanice per ribadire il No all’ampliamento della discarica di Columbra a servizio dell’intera Regione; interpellanza urgente al ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla questione dei rifiuti in Calabria; sostegno per il ricorso al Tar promosso dal comitato Pro-Papanice; eventuale ricorso ad azioni giudiziarie».

 

 

 

 

 

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consiglio comunale columbraDopo ampia discussione il consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha approvato un documento con il quale ribadisce la propria contrarietà all'ordinanza regionale gestione rifiuti. «Il consiglio comunale della città di Crotone - recita il testo - si è riunito oggi in seduta straordinaria per affrontare il tema relativo alla discarica di Columbra oggetto della proposta di ordinanza trasmessa al Comune di Crotone il 2 settembre 2019 e la successiva ordinanza numero 246 del 9 settembre 2019 emanata dalla Regione Calabria. La seduta nasce anche dalla iniziativa di diciannove consiglieri comunali, rappresentativi di tutti i gruppi presenti in consiglio, ed è pienamente condivisa dal presidente del consiglio e dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Va preliminarmente ricordato e sottolineato che nel momento in cui è stata palesata da parte della Regione l'intenzione di disporre, attraverso una apposita ordinanza, un aumento della volumetria di rifiuti conferibili nella discarica di Columbra, ubicata nel perimetro della città di Crotone, i livelli di allarme e preoccupazione nostra, di cittadini e associazioni si sono immediatamente manifestati. Nel contempo è stata rapida e pronta la reazione del sindaco Pugliese, dei consiglieri comunali e dei rappresentanti istituzionali del territorio, che si sono prodigati, sin da subito, per bloccare l'iniziativa. La reazione nasce non solo per ragioni di merito, ma anche per il mancato confronto tra la Regione, che aveva già predisposto l'atto, e la città di Crotone, costretta solo a subire le decisioni altrui e la degenerazione di un sistema integrato dei rifiuti che, da decenni, soffre l'assenza di una adeguata e efficace programmazione. Si stava, in tal modo, concretizzando il rischio per la città di Crotone e per il suo territorio di trovarsi un ampliamento della discarica di Columbra senza limiti di tempo e di volumetrie, e senza alcun controllo pubblico, un rischio che avrebbe messo in pericolo la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. La successiva ordinanza, emessa il 9 settembre 2019 pur non modificando il dispositivo contiene alcuni accorgimenti che inquadrano la stessa ordinanza in un sistema di regole e di limitazioni necessarie per evitare i pericoli della degenerazione, precisando che, anche questi, pur necessari, non mutano la contrarietà assunta dalla città nei confronti della ordinanza, contrarietà che questo consiglio intende ribadire e confermare. Nel merito, la nuova ordinanza definisce, in primo luogo, il tempo massimo di utilizzo della discarica che viene fissato a giugno 2020, e, contemporaneamente, definisce le quantità di rifiuti possibili pari a 120 mila tonnellate. Questo il quadro in cui si è svolta l'attività dei rappresentanti istituzionali del territorio che hanno agito sempre a difesa dei diritti di Crotone e dei crotonesi. Quadro che viene offerto doverosamente alla conoscenza e alla valutazione di tutti i cittadini. Nel quadro generale va ribadito che i sindaci di tutte le Ato non hanno mai preso una posizione relativa alla realizzazione di nuove discariche pubbliche e questo ha prodotto i ritardi da parte delle Ato stesse. Anche il commissariamento non ha prodotto, per anni, alcuna soluzione. Proponiamo quindi di istituire una commissione speciale dei consiglieri comunali, rappresentativa di tutti i gruppi consiliari, affinché vigili sugli adempimenti, tempi, modi e volumi massimi della predetta ordinanza oltre che su tutto quanto verrà messo in atto dalla Regione per la soluzione definitiva del problema. Per le eventuali inadempienze la Commissione metterà in atto tutte le misure utili a contrastarle. Ciò detto prendendo atto di questa nuova ordinanza che, pur acconsentendo all'aumento di volumetrie della discarica di Columbra ne limita le potenziali degenerazioni, questo Consiglio comunale conferma la propria contrarietà, invitando la Regione a cambiare passo e a darsi da fare per dare soluzioni moderne ed efficienti ad un sistema dei rifiuti calabresi che nelle attuali condizioni, manifesta tutta la sua deficienza procurando danni ai territori e a tutti i cittadini ed in modo particolare alla comunità e alla città di Crotone».
In apertura della seduta, si era proceduto alla surroga e alla convalida di quattro nuovi consiglieri comunali: Roberta Luly, Francesca D'Agostino, Alfonso Esposito e Giovanni Riganello. Dopo aver letto il giuramento e salutato il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro e il sindaco Ugo Pugliese i neo consiglieri, applauditi dai colleghi, hanno preso posto nei banchi dell'aula.

 

 

 

 

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discarica columbra2«A norma del Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale – informa il presidente Serafino Maurao –, su richiesta del sindaco e previa Conferenza dei capigruppo mi pregio di convocare il consiglio comunale, in sessione straordinaria - seduta pubblica, salvo i casi di seduta a porte chiuse di cui all'art. 59 del vigente Regolamento, che avrà luogo lunedì 16 settembre 2019, alle ore 17:00 nella sala consiliare e, ove occorra, in 2^ convocazione per il giorno martedì 17 settembre alle ore 17:00 stessa sede, dando atto che ai sensi della vigente normativa necessita reintegrare il quorum strutturale del Consiglio Comunale, per la trattazione del seguente ordine del giorno 1. Surroga e convalida Consigliere Comunale Riganello Giovanni; 2. Surroga e convalida Consigliere Comunale D'Agostino Francesca; 3. Surroga e convalida Consigliere Comunale Esposito Alfonso; 4. Surroga e convalida Consigliere Comunale Luly Roberta; 5. Composizione Gruppi e Commissioni Consiliari Permanenti; 6. Approvazione Regolamento del Servizio Asilo Nido Comunale dell'Ambito Sociale Territoriale di Crotone; 7. Discussione relativa alla discarica di Columbra a seguito dell'ordinanza del Presidente della Regione Calabria».

 

 

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manuela cimino telediogeneIl Tribunale amministrativo regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha rigettato l’istanza di tutela cautelare avanzata da Manuela Cimino sulla deliberazione del Consiglio comunale di Crotone numero 26 del 18 luglio scorso. Attraverso quel provvedimento, il consesso pitagorico aveva dichiarato decaduta la consigliera Cimino per le assenze fatte registrare alle sedute in maniera reiterata. Ebbene, la prima sezione del Tar Calabria ha giudicato irricevibile l’istanza «in ragione della prolungata durata, senza alcuna soluzione di continuità, dell’assenza complessivamente maturata dalla ricorrente, viste anche le ragioni giustificative addotte a sostegno della stessa, non appare sussistere il necessario fumus boni iuris del ricorso, emergendo invero elementi sufficienti per ritenere che la mancata partecipazione alle sedute dell’organo consiliare sia idonea a manifestare, con ragionevole deduzione, un atteggiamento insistito di sostanziale disinteresse, per motivi inadeguati, rispetto agli impegni assunti con l’incarico pubblico elettivo, con illegittima compromissione dell’esigenza della collettività a che il munus in parola sia correttamente esercitato».

 

 

 

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consiglio comunale crotone diretta streamingNonostante l’appoggio di tre consiglieri Pd (Michele Ambrosio, Saverio Flotta e Mario Galea), il sindaco di Crotone Ugo Pugliese non incassa il numero legale (17 consiglieri) per validare la seduta di consiglio comunale in programma per questa sera. In 16 hanno risposto “presente” all’appello nominale pronunciato dal segretario generale Antonino Maria Fortuna. Quindici i punti all’ordine del giorno tra cui le comunicazioni del sindaco su "Revoca nomina assessori: azzeramento della giunta comunale" e l’esame delle motivazioni giustificative delle assenze del consigliere comunale Manuela Cimino. Il consiglio tornera' riunirsi domani sera alle 18 quando basteranno solo 11 sì all'appello nominale. Fatica, dunque, il sindaco a trovare una maggioranza dopo l’azzeramento dell’esecutivo operato ormai 11 giorni fa, ma di questo il sindaco Pugliese non è preoccupato. A margine del consiglio, infatti ha dichiarato che «la città dovrà aspettare il 13esimo giorno per conoscere l’esecutivo perché convocherò questo venerdì, alle 10.30, la conferenza stampa per la presentazione della nuova giunta». Non vuole sentire parlare di «parto sofferto» il sindaco Pugliese in quanto «la nuova squadra poteva essere pronta già il giorno dopo l’azzeramento, ma ho voluto coinvolgere tutte le parti sociali della città compresi gli ordini professionali proprio per aprirci alla cittadinanza». «In questi giorni – ha quindi commentato Pugliese – ho letto e sentito tanti nomi, invece è stato un dialogo sereno dal quale ne esco fuori più contento e rafforzato dall’azione politica perché c’è stata condivisone sui progetti in cantiere per i prossimi due anni». «Il nuovo esecutivo – ha rassicurato il sindaco – sarà composto da 8 assessori e quindi non avrò più ad interim la delega all’Urbanistica (dopo le dimissioni di Rori De Luca, ndr)». Il sindaco non ha comunque voluto rilasciare dichiarazione anticipate su eventuali riconferme e assessori esterne che andranno a comporre la sua amministrazione.

 

 

 

 

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