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Mercoledì, 28 Settembre 2022

POLITICA NEWS

consiglio commissioni«Crotone ha bisogno di chiarezza! A due anni dalle amministrative regna la confusione tra i gruppi presenti in consiglio comunale». Lo scrivono in una nota un gruppo di dirigenti del Partito democratico di Crotone (Asteriti M., Barbieri R., Camposano M., Contarino S., Greco P., Livadoti F., Mano V., Murano S., Papa A., Proto P., Scalera V. e Vallone P.). «Il Pd – commentano i dirigenti piddìni – ha pagato un duro prezzo elettorale, con la conseguenza che dai risultati delle ultime amministrative e politiche, la città non ha tratto alcun giovamento, anzi risulta in questo momento fortemente isolata e indebolita. Oggi, Crotone è praticamente inesistente nel panorama socio-sanitario e politico calabrese, perdendo finanche il ruolo di leadership della sua stessa provincia; Crotone, semplicemente non esiste, se non nell’autoreferenzialità e nel personalismo della compagine amministrativa e politica. La mancanza di coinvolgimento dei cittadini e l’assenza di risposte soddisfacenti alle tematiche che riguardano i giovani e più in generale le fasce deboli della popolazione, sta portando a un risultato disastroso, minando la percezione del futuro dei crotonesi e soprattutto delle nuove generazioni. Per questo non possiamo permettere di stare a guardare, aspettando. Dobbiamo tornare a lavorare tra la gente e per la gente, con umiltà e determinazione, provando a suscitare le giuste reazioni, dando prova di essere capaci di mettere a disposizione della città e dei cittadini una proposta politica alternativa. Il primo dovere del Partito democratico crotonese, è quello di fare chiarezza al proprio interno. Il risultato amministrativo di due anni fa, ha purtroppo relegato il Pd all’opposizione, anche essendo risultato, comunque, il primo partito nella città. Il Pd non può e non deve confondersi con la coalizione che avendo vinto le elezioni, ha il diritto di governare. Questo monito è rivolto soprattutto, ma non solo, a quei consiglieri che eletti nella coalizione di centrosinistra al Comune, quindi in un ruolo di opposizione, hanno sostanzialmente abbandonato l’idea di costruire un’alternativa futura, dialogando e sostenendo in maniera sistematica e sempre più evidente la maggioranza di governo, addirittura soccorrendola, quando è in difficoltà numerica. Tutto ciò ha vanificato il lavoro prodotto con difficoltà, da chi ancora crede nel Partito. Infatti, non senza difficoltà, era stato indicato un percorso chiaro e condiviso che all’unanimità aveva individuato le due figure che avevano il compito di fare da raccordo tra la città e il territorio. La prima, quella della segretaria cittadina, non è mai stata in campo se non in alcune sortite estemporanee, rimanendo inerme, senza suscitare alcuna discussione nel partito sulle problematiche che attanagliano la città. La seconda, quella del segretario provinciale, rimasto assente sui grandi temi, finendo per risultare sterile in quel ruolo di opposizione che gli elettori ci hanno assegnato. Vogliamo provare a dare un nuovo impulso all’attività del Partito, che dovrà caratterizzarsi in maniera forte e determinata su temi prioritari per gli interessi esclusivi della città. Per questi motivi, dopo una serie di incontri in cui si è discusso sulla situazione politica del partito nel nostro territorio, alcuni dirigenti del Pd della città di Crotone, hanno deciso di assumere una posizione pubblica, rispetto ad alcuni temi che tengono banco nella politica locale, cercando di ampliare il dibattito, rivolgendosi a coloro che hanno a cuore il futuro della città».

 

 

 

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oppido forestaHanno fatto ufficialmente il loro ingresso questo pomeriggio nell’emiciclo di piazza della Resistenza Anna Maria Oppido e Roberta Foresta neoconsigliere comunali a Crotone. È infatti avvenuta in apertura dell'odierna seduta delle assise è avvenuta la surroga dei nuovi consiglieri comunali, dopo che hanno lasciato il loro posto per entrare a fare parte della giunta Francesco Pesce e Valentina Galdieri. A subentrare nella massima assise cittadina sono state quindi Anna Maria Oppido per I Demokratici e Roberta Foresta per Laboratorio Crotone. Dopo aver salutato il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro e il sindaco Ugo Pugliese le neoconsigliere, applaudite dai colleghi, hanno preso posto nei banchi della maggioranza.

 

 

 

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consiglio comunale votazioneConvocato in sessione straordinaria il consiglio comunale di Crotone per venerdì 29 giugno, alle ore 17.30 (ove occorra in 2^ convocazione per il giorno sabato 30 giugno, sempre alle ore 17.30), per la trattazione del seguente ordine del giorno: Surroga e convalida Consiglieri Comunali; Rilievi Corte dei Conti sezione regionale di Controllo di Catanzaro con deliberazione n.108/2018 – Riscontro; Ratifica deliberazione Giunta Comunale n. 149 del 21.06.2018, relativa a variazioni di bilancio; Adeguamento Gruppi e Commissioni Consiliari Permanenti; Istituzione ed approvazione del Regolamento del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale del Comune di Crotone.

 

 

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consiglio comunale innoApprovato questa sera a maggioranza il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2017 del Comune di Crotone. Il consiglio si è riunito nel pomeriggio alla presenza di 27 consiglieri di cui 16 della maggioranza (assenti tra loro Manuela Cimino, Mariarita Megna, Massimiliano Bianchi e Tommaso Pupa). La seduta si è aperto con l’esecuzione dell’inno di Mameli (prassi che aveva reintrodotto il compianto sindaco Pasquale Senatore). Trentatré i punti all’ordine del giorno, con 18 debiti fuori bilancio e in testa la mancata ratifica nei termini previsti, da parte del consiglio comunale, della variazione di bilancio adottata con deliberazione di giunta comunale n. 347 del 30 novembre 2017. È stato quindi il bilancio consuntivo 2017 il secondo punto affrontato questa sera dalle assise di piazza della Resistenza. Al momento del voto hanno abbandonato l’aula 10 componenti della minoranza (Torromino, Argentieri Piuma, Marullo, Galea, Mario Megna, Barbieri, Sorgiovanni, Correggia, Fiorino e Procopio). Ha per tanto mantenuto il numero legale Andrea Devona che siede tra gli scranni della minoranza da quando è subentrato alla dimissionaria Claudia Scarriglia. Il saldo della gestione di competenza è stato di 13.244.673,01 di euro.

 

 

 

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consiglieri pdDa quest’oggi il gruppo consiliare del Pd, non è una più una semplice stampella, ma una vera e propria protesi dell’Amministrazione comunale a guida Pugliese. Lo è nelle enunciazioni e lo è negli adempimenti. È stato, infatti, solo grazie alla presenza di cinque consiglieri dem (Mario Galea, Saverio Flotta, Mario Megna, Andrea Devona e Michele Ambrosio) che la maggioranza ha potuto raggiungere questa mattina il numero legale in consiglio e quindi approvare due punti all’ordine del giorno cruciali per il proseguimento dell’attività amministrativa: il bilancio di previsione e il documento preliminare del Piano strutturale comunale (Psc). A poco conta, ora il voto d’astensione, ora quello contrario dei consiglieri piddìni. È bastata infatti la loro presenza in aula per garantire il numero legale e perché la maggioranza potesse così procedere ad approvare i punti all’ordine del giorno. Solo in quindici tra gli scranni della Prossima Crotone (compresi il sindaco Ugo Pugliese e il presidente del consiglio Serafino Mauro) avevano risposto presente all’appello iniziale del segretario generale Pasquale Monea. Troppo pochi. Com’è noto, per procedere a validazione di seduta secondo regolamento, occorre in prima convocazione la metà più uno dei consiglieri (17). «Questi numeri – ha sottolineato nel suo intervento prevoto il consigliere Ambrosio – la maggioranza non li ha più e anche da discreto tempo: da quando tre consiglieri hanno scelto di formare un gruppo indipendente (Autonomi e coerenti, ndr), da quando un altro consigliere ha deciso la scorsa settimana di passare in Forza Italia (Roberto Marullo, ndr), da quando noi del Pd, in ragione del dialogo aperto alla Regione e per il nostro senso di responsabilità, stiamo mantenendo i vostri numeri come nelle ultime tre sedute». Da qui l’invito-ultimatum del consigliere dem rivolto al sindaco «a prendere atto della situazione e quindi compiere una tra due scelte possibili: o ricucire i vecchi equilibri, oppure ricercare nuovi alleati che non possono aggiungersi alla maggioranza per somma algebrica, ma sulla rivisitazione della base programmatica». Più morbida la linea dei consiglieri Megna e Devona che nei loro interventi hanno confermato l’appoggio esterno all’amministrazione Pugliese in ragione del «proficuo dialogo in atto con la Regione» davanti cui per i due consiglieri «non è più necessario nascondersi, ma esplicitarlo anche con atteggiamenti favorevoli all'interno del consiglio, purché nel solco di una linea programmatica condivisa».


CON IL VOTO FAVOREVOLE della maggioranza e di due consiglieri d’opposizione (Megna e Devona), il voto contrario dei consiglieri Pd (Galea, Flotta, Ambrosio) e dei consiglieri Cinquestelle (Sorgiovanni Correggia) e la sola astensione del consigliere Fiorino; è stato approvato dal consiglio comunale il Documento unico di programmazione (Dup) 2018-2020 e Bilancio di previsione finanziario 2018-2020. La seduta si era aperta, invece, con la richiesta di inversione dei punti dell’ordine del giorno avanzata dalla consigliera Mercurio e che poi stata accordata dall’assemblea. L’approvazione dell’elenco dei beni immobili di proprietà comunale suscettibili di valorizzazione, ovvero di dismissione per il 2018 è stato il primo punto liquidato favorevolmente dal consiglio. Approvati anche l’adeguamento della Tari (he per quest’anno subirà lievi variazioni di tariffa che dovrebbe incidere per circa 30 euro su ongni bolletta) e il mantenimento delle aliquote sui tributi. ha così approvato, tra i punti all’odg, anche il documento preliminare del Psc che, la scorsa settimana, aveva scatenato le perplessità di consiglieri d’opposizione e ordini professionali. Quest’oggi l’assessore al ramo, Rri De Luca, ha ribadito che l’Amministrazione ha rispettato la tempistica già prospettata agli ordini professionali e ai capigruppo. «Sarà solo dietro l’approvazione delle linee guida – ha detto l’assessore De Luca – che l’amministrazione potrà aprire al contributo anche di forze esterne alla redazione del futuro Piano strategico comunale». Il documento è stato quindi approvato a maggioranza col voto favorevole del duo Megna-Devona, il voto contrario dei consiglieri cinquestelle, dell’astensione dei consiglieri Pd; mentre hanno abbandonato l’aula Procopio e Fiorino.

 

IL DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE economico-finanziaria dell’Ente prevede, tra l’atro, 36.000.000 di euro per investimenti in opere pubbliche tra cui: Riqualificazione urbana snodo Corso Mazzini - Via Veneto (€ 500.000); Rete metanifera in via Gallucci (€ 500.000); Bonifica area industriale SIN Crotone (€ 1.200.000); Restauro e consolidamento portici di Piazza Pitagora (€ 500.000); Completamento Teatro Comunale "W. Bentivegna" (€ 3.948.000); Riqualificazione ambientale Discesa Conigliera – S. Leonardo (€ 786.000); Prolugamento lungomare viale Magna Grecia (€ 3.075.000); Riqualificazione edificio via Grandi Fondo Gesù (€ 927.040); Regimentazione acque meteoriche Tufolo - Esaro (€ 500.000); Riqualificazione ambientale viabilità interna quartiere Farina (€ 600.000); Riqualificazione ex piscina CONI (€ 200.000); Sistemazione idrogeologica via Unione Europea (€ 100.000); Ampliamento scuola unitaria (€ 800.000); Riqualificazione via Inghilterra (€150.000); Ristrutturazione Bastione Toledo (€ 800.000); Messa in sicurazza canali di scolo (€ 100.000); Riqualificazione ambientale quartiere Papanice (€ 200.000); Interventi miglioramento viabilità stradale (€ 300.000); Riqualificazione centro Evita (€ 500.000); Urbanizzazione lottizzazione Pentagono (€ 237.000); Riqualificazione Urbana Fondo Gesù ( € 3.574.000); Realizzazione sistema di videosorveglianza (€ 200.000); Realizzazione centro sociale Fondo Gesù (€ 558.000); Realizzazione messa in sicurezza ex discarica Fondo Farina (€ 5.482.146); Realizzazione Bonifica aree pubbliche CIC (€ 6.000.000); Realizzazione viabilità alternativia Poggio Pudano (€ 500.000); Riqualificazione ambientale Via G. Manna (€ 137.000); Riqualificazione ambientale aree comunali (€ 100.000). Inoltre 3.985.000 saranno destinati agli acquisti di beni e servizi e fondi destinati per l'assunzione di personale in particolare unità di polizia municipale, personale amministrativo, assistenti sociali.

 

 

 

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consiglio bilancio previsione 2018Il Partito democratico ti dà una mano come il metano. Si sa che l’aiuto del metano non è a titolo gratuito, infatti ti manda la bolletta da pagare per l’uso e consumo che ne fai. A ben riflettere nemmeno la mano che dà il Pd alla maggioranza che governa il Comune di Crotone non è “gratis et amore dei”. La bolletta dei rappresentanti del Pd l’ha esplicitata, in maniera semplificativa, nel suo intervento il consigliere Michele Ambrosio. In sostanza Ambrosio ha ricordato al sindaco della città, Ugo Pugliese, che è la terza volta che i consiglieri del Pd consentono alla maggioranza di approvare i punti all’ordine del giorno del civico consesso e di questo si deve prendere atto. La presa d’atto dovrebbe essere a rigor di logica l’allargamento della maggioranza e l’entrata in giunta del Pd. Tutto il resto fa parte del teatrino. La rappresentazione teatrale ha raggiunto l’apice con l’astensione di alcuni rappresentanti del Pd, grazie ai quali è stato possibile tenere la seduta del consiglio comunale di oggi. Al momento dell’appello nell’emiciclo erano presenti 20 consigli: 15 della maggioranza e cinque del Pd. Se i cinque del Pd fossero usciti dall’aula il consiglio non poteva celebrarsi per mancanza di numero legale. Questo è il dato nudo e crudo. Su questo si deve riflettere, partendo dalle elezioni. La “Prossima Crotone” ha vinto la competizione elettorale dicendo agli elettori di Crotone di volere cambiare pagina rispetto alla gestione decennale di un’amministrazione targata Pd. La “Prossima Crotone” ed il Pd non possono stare insieme, perché altrimenti tradiscono gli elettori che, per opposte ragioni, li hanno votati. Il riferimento è ovviamente al primo turno delle elezioni, perché da tutto il teatrino successivo al voto si intuisce che una parte del Pd ha tradito il proprio candidato per votare Pugliese. Anche certi incarichi lasciano il campo a sospetti. L’elettorato del Pd che ha votato contro Pugliese è stato tradito due volte: al ballottaggio e con l’inciucio attuale. Un tradimento che, però, non viene colto dai dirigenti della federazione di via Panella, che fanno finta di niente. Saranno interessati anche loro all’inciucio? Se non è così sono insignificanti sul piano politico, perché non hanno nemmeno la forza di chiamare il gruppo consiliare e dettare le regole. Sarebbe il caso di dire che è un gruppo dirigente che non conta niente ed è funzionale solo a qualche candidatura. Anche la maggioranza che sostiene Pugliese è ambigua e tradisce il proprio elettorato, visto che amoreggia con il Pd dopo averlo demonizzato e chiesto voti per cacciarlo dal governo della città. Il reuccio di via Firenze, Enzo Sculco, e Pugliese devono decidere come andare avanti. La strada intrapresa è irta di pericoli e si presta a ricatti politici. Sino a quando si potrà elargire prebende e altro si potrà andare avanti, ma quando non ci sarà più nulla da dare cosa succederà? Vedremo e vogliamo anche capire con il Psc dove si intenderà investire.

 

 

 

 

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