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Domenica, 25 Settembre 2022

POLITICA NEWS

discarica strongoliSTRONGOLI - Il Comitato per la Salvaguardia del Territorio di Strongoli, in una nota, esprime "solidarieta' e sdegno per il grave atto intimidatorio che ha colpito il giornalista Giovanni Lerose, corrispondente de Il Crotonese, minacciato di morte insieme a tutti i componenti del Comitato per aver esercitato l'inviolabile diritto alla liberta' di opinione e di espressione". "Informarsi, capire ed informare, principi base della liberta' di stampa - prosegue la nota - sono sempre stati i valori a cui si e' ispirata l'attivita' svolta dal giornalista Giovanni Lerose e dal Comitato nato per contrastare l'insediamento nel territorio di Strongoli dell'ormai nota 'Cittadella del Recupero', comprendente una serie di impianti di trattamento dei rifiuti e una discarica. Riteniamo, pertanto, il gesto intimidatorio un grave atto, inaccettabile e deplorevole, volto a limitare o, addirittura, impedire la liberta' di fare corretta informazione in merito ad un progetto particolarmente sensibile per il territorio di Strongoli, ma anche la riprova di aver centrato bene i nostri obiettivi e di aver svolto un buon lavoro contro qualcosa che oggi piu' che mai possa essere definito 'torbido' e pericoloso. Alla luce di cio' ci sentiamo di proseguire nelle attivita' del Comitato, continueremo con coerenza ad informare e vigilare per la salvaguardia del territorio e dell'ambiente, auspicando maggiore trasparenza e collaborazione da parte degli Amministratori, delegati, prioritariamente, alla tutela della salute dei cittadini". A tal riguardo, il Comitato annuncia "che sara' presente, il giorno 23 settembre 2017 alle ore 11, alla riunione del consiglio comunale di Strongoli tra i cui argomenti all'ordine del giorno compare la 'discussione preliminare in merito alla proposta di realizzazione della cittadella dei rifiuti' ed invita a partecipare, non solo la stampa, che qualcuno vorrebbe vedere imbavagliata, ma anche la cittadinanza attiva e capace di reagire in un legittimo e doveroso esercizio di democrazia e partecipazione".

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consiglio comunale assestamento bilancioLa maggioranza ritrova compattezza nel consiglio comunale convocato questa sera per discutere tre punti all’ordine del giorno tra cui l’assestamento di bilancio. Ventotto i presenti all’appello pronunciato del segretario generale Bruno Rosaspina. La seduta si è aperta con la solidarietà del consiglio a proprietà e diepndenti del Marrelli hospital che da tre giorni protestano in piazza della Resistenza (sede del palazzo comunale) contro la mancata adozione da parte del commissario alla sanità Scura sulla delibera dell’Asp di Crotone con la quale individua il fabbisogno di prestazioni specialistiche nella provincia che sono di gran lunga superiori a quelle che la struttura pubblica riesce a soddisfare e invita l'Ufficio del commissario ad acquistare le prestazioni in eccedenza presso la struttura. Subito dopo si è proceduto all’approvazione del primo punto all’ordine del giorno recante “Salvaguardia degli equilibri di bilancio (art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000), variazione di assestamento al bilancio di previsione 2017/2019 (art. 175, comma 8, del D.Lgs. n. 267/2000) e verifica stato di attuazione dei programmi (art. 21 Regolamento di contabilità comunale)”. Durante la discussione il consigliere di minoranza Giovanni Procopio (Crotone bene comune), dopo aver polemizzato per non essere a conoscenze delle voci di dettaglio dell’assesstamento di bilancio, ha abbandonato l’aula. Il punto è poi passato a maggioranza col voto contrario dell’opposizione presente e con l’astensione dei consiglieri di Forza Italia Sergio Torromino e Antonio Argentieri Piuma. Sempre a maggioranza è passato anche il secondo punto all’ordine del giorno: “Approvazione Regolamento per la definizione agevolata delle controversie tributarie - Art. 11, comma 1-bis, D.L. n. 50/2017”. Accesa polemica si è registrata tra le consigliere di maggioranza Valentina Galdieri (Laboratorio Crotone) e Ines Mercurio (Demokratici) e il consigliere d’opposizione Andrea Correggia (M5s). La seduta si è quindi conslusa con la discussione sull’hotspot per immigrati che verrà realizzato sul porto di Crotone.

 

 

 

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consiglio comunale debiti3Maggioranza a ranghi ridotti. Non viene accolto da tutti i rappresentanti della maggioranza l’appello del sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, di partecipare al consiglio comunale di oggi. Al momento della conta risultano assenti ben 16 consiglieri comunali, di cui cinque della maggioranza: Marrelli Fabiola, Megna Maria Rita, Pedace Enrico, Pesce Francesco, Pupa Tommaso e Cavallo Raffaella. L’opposizione era assente tranne Mario Galea e Mario Megna. Mancava anche il sindaco fuori sede per impegni istituzionali (incontro a Lecce). Ieri Pugliese ha tenuto una riunione con tutti i suoi e a loro ha chiesto di partecipare alla seduta di oggi. Il suo appello è caduto nel vuoto, non solo perché all’ordine del giorno c’erano punti che determinavano apprensione. Quando si vuole la quadra si trova e ieri sera nessuno ha posto particolari problemi. La questione non sono i punti all’ordine del giorno, che potevano anche essere ritirati ed approfonditi, come d’altronde si è fatto per altre questioni. Il problema è principalmente politico: è scoppiata una crisi all’interno della maggioranza e le ragioni sono molteplici. Non ha aiutato nemmeno l’assenza del sindaco, che vista la situazione avrebbe potuto e dovuto rinviare il suo viaggio a Lecce per evitare che i buoi abbandonino per sempre la stalla. Pugliese e la sua parte politica devono prendere atto che cinque assenze sono tante e non è più la prima volta che si verifica. Quando la maggioranza vacilla c’è sempre qualcuno dell’opposizione disponibile a dare una mano (come il metano, che costa un occhio della testa). A dare una mano con la loro presenza sono stati Mario Megna e Galea, capogruppo del Partito democratico. Questa non è una novità, perché anche nella passata consiliatura il sindaco Peppino Vallone era stato spesso aiutato dall’apposizione.

cosentino mauro rosaspinaLa cronaca della seduta.

Passano dunque a maggioranza tutti e 39 i punti all'ordine del giorno previsti nella seduta del consiglio comunale svoltasi questa sera in seconda convocazione. Si trattava di numerosi debiti fuori bilancio, comprese due transazioni, su cui era venuto meno il numero legale durante la prima convocazione delle assise di piazza della Resistenza svoltasi lo scorso 31 luglio. Particolare attenzione ha destato durante la discussione dell'assemblea il punto 23 recante "Vertenza Cortese Pierpaolo in proprio ed in qualità di l.r.p.t. della società Co. Pi. & Ro. contro il Comune di Crotone: presa d'atto di intervenuta transazione". Prima di aprire la discussione sul punto, il presidente delle assise, Serafino Mauro, ha ricordato come «lo scorso 31 luglio, proprio questa votazione, abbia creato qualche perplessità fra i consiglieri presenti» e che per questo motivo «era venuto il numero legale». «Vorrei solo dire ai consiglieri - ha quindi puntualizzato Mauro - che questo punto arriva in consiglio corredato dei pareri e della documentazione presentata dall'assessore al ramo, dai dirigenti di settore interessati, coi pareri favorevoli dell'avvocatura e dei revisori dei conti, ed è accompagnato da una missiva del segretario generale». Poco prima della discussione del punto, i due consiglieri di minoranza Galea e Megna hanno abbandonato l'aula. L'ex vicesindaco Megna è però rientrato prima che il dibattimento fosse concluso, chiedendo delucidazioni al presidente del consiglio circa la genesi e la natura amministrativa della transazione. Megna si è astenuto dal voto, mentre Galea è rimasto fuori dall'emiciclo per farvi rientro al punto successivo.

g.c.

 

 

 

 

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pugliese mauro rosaspina russoProve tecniche di crisi al Comune di Crotone. Il consiglio comunale si scioglie per mancanza di numero legale prima di iniziare la discussione sui punti all’ordine del giorno che riguardavano i debiti fuori bilancio. Lo scenario su cui si è consumata la prima crisi della maggioranza del governo guidato da Ugo Pugliese fa presagire ad una regia, che ha pilotato la rappresentazione andata in onda durante i lavori del consiglio comunale. Uno alla volta hanno abbandonato l’emiciclo i consiglieri di maggioranza Salvatore Gaetano, Enrico Pedace e Angela Familiari seguiti da quelli di opposizione: Giuseppe Fiorino, Saverio Flotta, Andrea Correggia, Ilario Sorgiovanni e Mario Galea. Rosanna Barbieri aveva abbandonato la seduta già in precedenza ed erano assenti al momento dell’appello Valentina Galdieri (maggioranza), Claudia Scarriglia, Michele Ambrosio, Antonio Argentieri Piuma e Sergio Torromino. Quando la rappresentazione teatrale ha preso il via, con una faccia da attore consumato, Giovanni Procopio (Crotone bene comune) ha chiesto la conta delle presenze e la maggioranza c’era. E’ stata chiesta una interruzione e alla ripresa dei lavori, alla nuova conta dei presenti, il numero legale per proseguire non c’era più (16 compreso il sindaco) e il consiglio è stato sciolto. Qualche minuto dopo sui social riservati ai rappresentanti della Prossima Crotone, la coalizione che ha vinto le amministrative candidando Pugliese, è partito il messaggio che le cose non vanno bene e che addirittura sarebbero venute meno le condizioni per stare insieme. Siamo solo all’inizio.

 

 

 

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pugliese deluca m5sDurante il consiglio comunale di questa sera [LEGGI ARTICOLO] i consiglieri del M5s, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, hanno fatto mettere a verbale la seguente dichiarazione: «I sottoscritti consiglieri comunali, visto il decreto del 21 luglio 2017 prot. n. 40970 con il quale il sindaco Pugliese ha nominato quale componente della Giunta comunale (assessore esterno) l’avvocato Salvatore De Luca; preso atto delle dichiarazioni da quest’ultimo rese nella Commissione trasparenza sulla sua situazione conflittuale nei confronti dell’Ente; letti ed esaminati i documenti relativi alla cessione del credito controverso nonché quelli relativi alla sua richiesta di estromissione dal giudizio in atto contro il Comune di Crotone; rilevato che dall’esame della documentazione sopra richiamata sono emersi profili di inefficacia e vizi formali tali da rendere insanabile la causa di incompatibilità per lite pendente che riguarda l’assessore De Luca; atteso che l’effetto dell’estromissione si produce solo con il relativo provvedimento del giudice e con il consenso delle altre parti, così come stabilisce la costante giurisprudenza; ritenuto, pertanto, che l’inefficacia dell’atto di cessione del credito nonché la richiesta di estromissione dal giudizio impediscono all’avvocato De Luca di ricoprire la carica di sssessore comunale, invitano pertanto, per le motivazioni di cui sopra, il sindaco di Crotone a volere revocare in sede di autotutela il proprio decreto con il quale l’avvocato Salvatore De Luca è stato nominato assessore».

 

 

 

 

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consiglio comunale akreaPassa a maggioranza l’adeguamento sullo statuto di Akrea secondo quanto previsto dal “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”. Il punto all’ordine del giorno è stato votato in extremis questa sera dal consiglio comunale di Crotone con i voti favorevoli della maggioranza, con due voti contrari del M5s (Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia) e l’astensione dei consiglieri di minoranza Giovanni Procopio, Giuseppe Fiorino e Mario Megna. Voto che arriva in extremis perché la legge impone di adeguare gli statuti delle società a controllo pubblico (in osservanza a quanto previsto dall'art. 26, 1^ comma, 1^ alinea del decreto legislativo n. 175 del 19 agosto 2016) entro il 31 luglio, cioè oggi [LEGGI ARTICOLO]. Ecco perché è stato convocata anche questa sera alle 20 l’assemblea straordinaria dei soci di Akrea in Comune che dovrà ratificare davanti a un notaio l’aseguamento dello Statuto (la riunione è in corso). La legge Madia, in buona sostanza, entra nel merito delle partecipate, imponendo ai Comuni di mantenere in vita le società che si occupano di una sola attività. L’Akrea, al momento, si occupa di raccolta rifiuti, verde pubblico, strisce blu e affissioni. Di queste attività ne manterrà adesso una sola (la principale), che è rappresentata dal sistema integrato dei rifiuti. Proprio su questo aspetto, cioè il necessario adeguamento di statuto della società in house, si levano i dubbi della minoranza Pd. Attraverso il consigliere Mario Galea, i democrat hanno annunciato voto favorevole al punto, invitando l’Amministrazione a salvaguardare i lavoratori che sono assegnati a quei servizi diversi dalll'ambito rifiuti. Si tratta di 26 lavoratori cui, adesso, bisognerà trovare una collazione. Seduta corposa di consiglio con ben 54 punti all’ordine del giorno (è stato ritirato quello relativo a Crotone sviluppo, ma ne è stato inserito uno recente riguardante il settore delle Politiche sociali). La seduta si è aperta con 26 presenti all’appello fatto dal segretario generale Bruno Rosaspina. Prima dell'inizio dei lavori, il sindaco Ugo Pugliese, ha dato comunicazione dell'avvenuta assegnazione delle deleghe all'Urbanistica e pianificazione territoriale all'avvocato Salvatore (detto Rori) De Luca. «Dopo le aspre polemiche emerse in settimana sui giornali - ha annunciato il sindaco - e le perplessità legali giunte al mio indirizzo ho deciso di chiedere un parere "pro veritate" per chiarire la vicenda». Polemica iniziale del consigliere di Crotone bene comune, Giovanni Procopio, che nel lamentare uno scarso coinvolgimento del consiglio nell’attività amminsitrativa da parte dell’esecutivo, ha chiesto le «dimissioni generali» a causa «di uno stallo completo della macchina comunale». Nella votazione necessaria al secondo punto all’ordine del giorno relativa alla “Commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari: sostituzione consigliere componente”, è stato indicato a maggioranza dalle assise il consigliere Antonio Pupa. Votato a maggioranza anche l’affidamento all'Agenzia delle entrate la riscossione spontanea della Tari e coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali. Secondo quanto riferito dall’assessore al Bilancio, Benedetto Proto, ciò si è reso necessario in virtù della liquidazione da parte dello Stato di Equitalia. La seduta è proseguita con il riconoscimento di una sfilza di debiti fuori bilancio su cui però è poi venuto meno il numero legale.

 

 

 

 

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