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Lunedì, 08 Agosto 2022

POLITICA NEWS

È saltata in prima convocazione per assensa del numero legale, anche questa volta,  la seduta del consiglio comunale di Crotone. Oltre 70 i punti all'ordine del giorno del civico consesso tra cui il bilancio di previsione 2015, il rinnovo della convenzione Eni, la discussione sulle royalties, il Programma triennale delle opere pubbliche e l'affidamento in concessione dei servizi di Trasporto e refezione scolastica [LEGGI ARTICOLO]. All'appello compiuto dal segretario generale dell'Ente, Teresa Mansi, hanno risposto solo in 11: oltre al presidente del consiglio Pantisano, Enrico Pedace (Demokratici), Meo (Manifesto Crotone), Cimino (Scopelliti presidente), Sabile (Idv), Candigliota, Donato e Mellace (Pd), Lucente (Idv), Cortese e Panucci (Movimento 139). Il consiglio chiamato domani in seconda convocazione sempre alle ore 17. Basteranno 11 consiglieri, in questo caso, perché la seduta sia valida e la maggioranza di questi per approvare i punti all'ordine del giorno. 

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docentiComitati e associazioni di docenti calabresi hanno inviato al consiglio regionale una mozione affinché sia adita la Corte Costituzionale contro la riforma della scuola del governo Renzi. I promotori dell'iniziativa - Comitato per la scuola della Repubblica Catanzaro e provincia, gli "Insegnanti Calabresi", il Movimento docenti autoconvocati di Cosenza, i Comitati docenti di Vibo, Crotone, Reggio Calabria, è scritto in una nota, «hanno chiesto al presidente del consiglio regionale l'inserimento della mozione all'ordine del giorno della seduta del 31 agosto. La mozione va inserita con urgenza, poiché il 13 settembre 2015, scadranno i termini per la proposizione del ricorso della Regione Calabria. Questa riforma della scuola - è scritto nella nota - lede le competenze regionali ed è un oltraggio alla Costituzione. In particolare si individuano violati gli articoli 3 e 33 laddove non viene garantito il diritto allo studio e la libertà di insegnamento nel momento in cui tale diritto dipenderà dalle disponibilità economiche degli enti locali, sui quali graverà parte della gestione delle attività scolastiche, e dagli orientamenti dei dirigenti scolastici, che proprio in virtù dei 'super poteri' di cui saranno investiti, potrebbero anche essere portati a scavalcare i ruoli e le competenze delle stesse amministrazioni regionali. Ma la riforma avrebbe ripercussioninotevoli anche sul piano sociale ed economico della regione, laddove l'esodo di massa al quale sono di fatto stati costretti i precari con il ricatto dell'immissione in ruolo, genererà un disfacimento dei nuclei familiari, specie ove vi siano casi di disabilità non più tutelati dalla 104, e una notevole perdita di gettito fiscale e contributivo andando di fatto a ledere le competenze regionali in materia di 'coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Una delegazione di promotori dell'iniziativa - conclude la nota - prenderà parte alla seduta del consiglio regionale del 31 agosto per sostenere la mozione e vigilare sull'operato dell'organo collegiale».

 

 

 

 

 

 

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«Le recenti polemiche seguite alla presentazione della proposta di legge sulla Dieta Mediterranea impongono delle riflessioni anche sulla scorta del ruolo rivestito durante la scorsa Legislatura regionale». Sono le dichiarazioni dell'ex presidente della commissione Sanità al consiglio regionale Salvatore Pacenza che attualmente svolge la professione medica in qualità di diabetologo presso l'ospedale di Crotone. «Come e' facilmente verificabile - scrive Pacenza - dagli atti istituzionali ufficiali, una specifica legge sull'utilita' e sulla necessita' di promozionare le sane abitudini alimentari della nostra Regione e' stata licenziata all'unanimita', compreso il relativo impegno di spesa, dall'assemblea regionale durante la scorsa legislatura. La suddetta legge, prima di approdare in aula, e'stata oggetto di un serrato confronto nella Commissione da me presieduta, sempre pero'con l'obiettivo di dotare la nostra Regione di uno strumento che ne potesse esaltare una delle migliori specificita'. La riproposizione della stessa legge con addirittura l'abrogazione della precedente, rientra, con il rispetto dovuto agli attuali legislatori regionali, in uno di quegli atti politici-legislativi non facilmente comprensibili e difficilmente spiegabili. La logica avrebbe imposto la verifica delle motivazioni che hanno impedito finora l'attuazione della vigente legge, invece di impegnarsi a demolire completamente il lavoro precedente e presentare un provvedimento sostanzialmente simile. Di leggi fotocopie e di leggi manifesto credo che la Calabria non ne abbia bisogno. Il tanto sbandierato nuovo corso lo si misura anche dal riconoscere l'efficacia del lavoro altrui,anche se questo e' stato effettuato da avversari politici. Non mi pare che ci sia questa volonta', quanto quella di contribuire ad infittire, al solo scopo di una effimera visibilita', una giungla legislativa gia' di per se'quasi inesplorabile».

 

 

 

 

 

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flora sculco2«Non posso che condividere i tanti appelli che da tempo ed in questi ultimi giorni in misura sempre piu' diffusa, ampia e crescente, chiedono la firma del decreto di autorizzazione del 'Marrelli Hospital', consentendo cosi' l'avvio dell'attivita' di una struttura fondamentale per i cittadini, per la sanita' crotonese e per l'intero sistema sanitario regionale». Lo dichiara la consigliera regionale della Calabria in Rete Flora Sculco che aggiunge: «Tutto cio' che era necessario fare, in termini di accertamenti, certificazioni, condivisioni ed autorizzazioni in sede territoriale da parte degli organi e delle strutture competenti, Comune, Asp e quant'altro, e' stato positivamente perfezionato e concluso. A questo punto - sottolinea Flora Sculco - appare a tutti davvero incomprensibile il ritardo della Struttura commissariale regionale, che, ancora oggi, non ha completato l'iter autorizzativo con la firma del relativo decreto. Nella qualita' di consigliere regionale, avverto il dovere di rivolgere un pressante invito ed una pubblica sollecitazione direttamente al Commissario ad acta per la sanita', ing. Massimo Scura, che ho avuto il piacere di conoscere e di apprezzare, affinche' in tempi brevi assuma le necessarie determinazioni». Conclude Sulco: «La citta' di Crotone e l'intera popolazione del crotonese, considerano il 'Marrelli Hospital' una struttura di eccellenza, necessaria ed utile per l'intera Calabria, percio' ne invocano da tempo l'autorizzazione anche in relazione ai notevoli e qualificati esiti occupazionali che si avranno».

 

 

 

 

 

 

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consiglio regionale2Al via i lavori della seduta odierna del Consiglio regionale della Calabria presieduto da Antonio Scalzo. All'ordine del giorno dell'Assemblea, che si riunisce per la settima volta nella decima legislatura regionale. Piu' di trenta interrogazioni su diversi temi da affrontare, tra cui la revoca della concessione alla Sogas, la societa' che gestisce l'Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, le questioni relative ai trasporti pubblici, l'erosione costiera, il Programma Stage 2008 e le problematiche dell'Aeroporto Sant'Anna di Crotone e del centro trasfusionale di Lamezia Terme. Nell'agenda dei lavori anche le mozioni sulla "questione del precariato sanitario", sui tirocinanti precari nell'Amministrazione giudiziaria, l'avvio della seconda fase del bando per l'inserimento nel mondo del lavoro di disoccupati laureati, la "situazione di precarieta' di quaranta dipendenti della Fondazione Terina" e il finanziamento per l'economia ittica. Per la Giunta, presenti in Aula il vicepresidente della Regione Calabria Vincenzo Ciconte e l'assessore Antonino De Gaetano. Tra i banchi di minoranza, invece, il gruppo consiliare di Forza Italia, come gia' annunciato dopo aver criticato l'ordine del giorno dei lavori, non partecipa alla seduta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Antonio scalzo3Il presidente del consiglio regionale della Calabria Antonio Scalzo e' stato ascoltato dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria in riferimento a una serie di minacce di morte subite nei giorni scorsi. Scalzo ha ricevuto alcune lettere minatorie a lui indirizzate. Sarebbero due lettere anonime recapitate ad Antonio Scalzo che ha incontrato in mattinata il questore di Reggio Calabria, Raffaele Grassi. «Durante il cordiale colloquio, che si è tenuto nell'ufficio del dottor Grassi - riporta una nota diffusa dal portavoce del presidente del consiglio regionale - il presidente Scalzo ha informato quest'ultimo di aver ricevuto due lettere anonime il cui contenuto è stato acquisito in copia dall'Autorità di pubblica sicurezza per gli accertamenti del caso».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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