fbpx
Lunedì, 08 Agosto 2022

POLITICA NEWS

sergio costanzo«La dottoressa Flora Sculco è ineleggibile in seno al consiglio regionale della Calabria». E' quanto si legge nel ricorso presentato da Sergio Costanzo (foto), che insieme alla Sculco è stato candidato al consiglio regionale calabrese nella lista denominata “Calabria in rete”. Mentre la Sculco è stata eletta con oltre 9.000 voti di preferenza, Costanzo risulta il primo dei non eletti e per questo ha presentato un ricorso chiedendo al Tribunale civile di Catanzaro di dichiarare ineleggibile la rappresentante di Crotone. I motivi addotti dall'avvocato Giuseppe Spadafora del Foro di Catanzaro, legale di Costanzo, sono legati «all'incarico di collaboratore esperto al 100% al servizio dell'onorevole Franco Pugliano». L'ex assessore regionale all'Ambiente Pugliano, proveniente dalla stessa area politica della Sculco (movimento i DemoKratici), nella sua qualità di consigliere regionale (passata legislatura) aveva scelto Flora Sculco per sottoscrivere un contratto di collaborazione coordinata e continuata con il consiglio regionale della Calabria. Il contratto e, quindi l'accettazione dell'incarico, è stato «formalizzato» il 9 luglio del 2010. Grazie a questo contratto la Sculco ha goduto di un compenso mensile di 3.117,34 euro lordi. Lo stesso contratto aveva la durata della passata legislatura regionale in scadenza nel marzo del 2015 o, comunque, sarebbe terminato con la funzione di consigliere di Pugliano. Con le elezioni regionali del 23 novembre scorso la legislatura si è conclusa in anticipo per le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il governatore della Calabria Peppe Scopelliti, dimessosi dall'incarico nel mese di giugno scorso. Tornando al ricorso presentato da Costanza c'è da dire che il ricorrente chiede che il tribunale riconosca l'ineleggibilità della Sculco in quanto la stessa «si trovava nelle condizioni previste dall'art. 2, punto 7, della legge 154/1981, ove è disposto che non sono eleggibili a consigliere regionale i dipendenti della regione». «Le cause di ineleggibilità sopra esposte non avrebbero avuto effetto – si legge nel ricorso – se la dottoressa Flora Sculco fosse cessata dalle funzioni non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature», e cioè il 23 ottobre scorso, ndr. Alla data del 23 ottobre, secondo Costanzo, «non risulta aver cessato formalmente e sostanzialmente le proprie funzioni» di dipendente con contratto Cococo. Nel prosieguo Costanzo evidenzia di avere chiesto l'accesso agli atti alla Regione e dai documenti avuti in visione risulta che esiste una dichiarazione di Pugliano del 7 novembre 2014 «con la quale si attesta che la dottoressa Flora Sculco... ha effettuato regolarmente la propria collaborazione nel mese di ottobre 2014». Sempre nel ricorso si legge: «Successivamente, con nota del 28 novembre 2014 a firma di Pugliano... è stato precisato che la dottoressa Flora Sculco avrebbe svolto la propria prestazione lavorativa di collaboratore esperto fino al 23 del mese di ottobre, coprendo comunque in termini di orari l'intero mese di ottobre». E ancora: «La stessa dottoressa Flora Sculco, poi, con propria nota del 29 novembre del 2014... ha dichiarato che in relazione al contratto di collaborazione con il consigliere regionale Pugliano, rispetto al quale avrebbe già in data 23 ottobre 2014 rassegnato le proprie dimissioni, ha ricevuto per errore sul proprio conto corrente bancario la somma relativa all'attività non espletata sia per gli otto giorni rimanenti del mese di ottobre che per il mese di novembre 2014 provvedendo alla restituzione». Secondo Costanzo siamo di fronte al «tentativo - mal riuscito - di ovviare alla mancata cessazione delle funzioni di collaboratore esperto entro il termine della candidatura». Non essendosi, infine dimessa dall'incarico, «costituisce» un «ingiusto vantaggio» da parte della Sculco «in sede elettorale».

Pubblicato in Politica

Antonio scalzo2Il presidente Antonio Scalzo ha convocato il Consiglio regionale per giovedì 15 gennaio alle ore 15. Due i punti all'ordine del giorno: "l'approvazione del programma di Governo" e "la proposta di legge statutaria d'iniziativa dei consiglieri Battaglia, D'Agostino, Irto, Romeo (modifiche ed integrazioni alla legge regionale del 19 ottobre 2004 n. 25)". Oggi è stato il primo giorno a Palazzo Campanella del presidente Scalzo. Tra incontri con dirigenti e personale amministrativo e diversi impegni politici, il Presidente del Consiglio ha avviato l'attività istituzionale. «In sinergia con il progetto di rinnovamento della Calabria che ha nel presidente Mario Oliverio il suo interprete principale, intendo far funzionare al massimo delle sue possibilità il Consiglio. Ho avuto già modo di apprezzare – ha affermato il presidente Scalzo – il capitale umano del Consiglio e sono certo che tutto il personale sosterrà i nostri sforzi per migliorare l'efficienza dell'Assemblea, che dovrà essere aperta al cittadino e trasparente in ogni provvedimento che verrà assunto. Fuori da queste mura - ha aggiunto - c'è una Calabria che ci ha dato fiducia e noi non dobbiamo e non possiamo deludere. Con la prima seduta, eleggendo subito, come mai era accaduto, il presidente del Consiglio e Ufficio di Presidenza, si è voluto dare un forte segnale di concretezza ed operatività. Un'unica finalità - ha concluso - è al centro dei nostri pensieri: costruire, passo dopo passo, una Regione in grado di affrontare e vincere le sfide che ha davanti».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

Due gli emendamenti proposti dal governatore nella seduta in corso dell'assemblea regionale: l'altro riguarda lo sblocco delle risorse per gli impianti pubblici di smaltimento dei rifiuti.

Pubblicato in In primo piano

Durante il suo intervento pronunciato nel corso della prima seduta del consiglio regionale, il presidente della Calabria, ha chiesto collaborazione per affrontare povertà, discoccupazione e sviluppo.

Pubblicato in Politica

Le prime reazioni dopo l'avvenuta elezione dell'Ufficio di presidenza della decima Legislatura del Consiglio regionale della Calabria.

Pubblicato in Politica

presidenza consiglioI 30 componenenti del consiglio regionale hanno eletto anche i due segretari-questori. Si tratta di Giuseppe Graziano del gruppo Casa delle liberta', per la minoranza, e Giuseppe Neri dei Democratici progressisti.

Pubblicato in In primo piano
Pagina 6 di 7