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Sabato, 02 Luglio 2022

POLITICA NEWS

sanfilippo cortese«Non gioisco mai per la morte, ma oggi si e' spento uno dei piu' efferati, crudeli e spietati criminale della storia». Lo dice il questore di Crotone Claudio Sanfilippo in merito al decesso del boss Toto' Riina avvenuto alle 3.37 nel reparto detenuti dell'ospedale di Parma. Ieri, Riina aveva compiuto 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l'ultimo intervento il “capo dei capi” era entrato in coma. Riina, per gli inquirenti, nonostante la detenzione al 41 bis da 24 anni, era ancora il capo di Cosa nostra. Sanfilippo, all’epoca del suo arresto, era un altro dei segugi investigativi della squadra mobile Palermo che catturarono in pratica il gotha delle cosche, dai capi ai latitanti. «Tuttavia con Riina - aggiunge - non e' morta Cosa nostra, che continua ad avere ancora numerosi 'leader' sia in vinculis che in liberta'. Certamente con lui se ne vanno numerose, e alcune per sempre, verita' mai scoperte e tanti misteri che alla sua persona erano indissolubilmente legati. Personalmente - sottolinea Sanfilippo - non penso che oggi si apra un problema di successione al vertice. Cosa nostra ha sempre avuto nelle sue regole secolari i meccanismi di sostituzione. Cambiano gli uomini e, come assistiamo, cambiano le strategie criminali. L'importante e' non abbassare mai la guardia e mantenere l'attenzione e la tensione investigativa sempre altissima e vigile. Lo dobbiamo per tutti coloro i quali hanno sacrificato il bene supremo nell'onorare il giuramento di fedelta' alla Repubblica e ai valori di legalita' e giustizia». «Gli scenari del dopo Riina sono indefiniti. Stiamo monitorizzando la situazione quartiere per quartiere del capoluogo e in tutti i centri della provincia», afferma il questore di Palermo Renato Cortese che ha origini del nostro terriotrio. Cortese è uno degli investigatori che ha catturato, nel 2006, l'altro capo dei capi di Cosa nostra Bernardo Provenzano, morto lo scorso anno. «L'unico dato certo e' che le cosche stanno tentando di riorganizzarsi», conclude Cortese.

 

 

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cimino sculco corteseL'organismo consiliare era stato istituito nel luglio 2013 senza però mai svolgere appieno l'attività prevista dallo Statuto comunale.

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