Martedì, 22 Settembre 2020

POLITICA NEWS

assemblea provinciale pd4Nel Pd di Crotone non si parla la stessa “lingua”. Il segretario provinciale Gino Murgi giustifica l’accordo su Pugliese come candidato alla presidenza della Provincia sulla base di responsabilità istituzionale, ma la minoranza del partito chiede invece di aprire a nuove alleanze dopo la débâcle elettorale dello scorso 4 marzo. Questa l’estrema sintesi dell’assemblea provinciale del Partito democratico svoltasi questa sera nel salone di via Panella. È stato proprio il segretario Murgi ad aprire i lavori con la sua relazione introduttiva. A lui, però, è seguito l’intervento del presidente dell’assemblea cittadina e capogruppo in consiglio comunale Mario Galea che ha virato verso una posizione diametralmente opposta. «Numerosi – ha detto Murgi – sono gli interventi già programmati dalla Regione Calabria verso il Crotonese. Per questo motivo e non per altro, abbiamo ritenuto necessario avviare un accordo di responsabilità istituzionale sulla Provincia di Crotone». «L’incontro – ha ribadito Murgi – avvenuto con il sindaco della città capoluogo e i DemoKratici è avvenuto alla luce del sole e senza "caminetti" ai quali eravamo spesso abituati». Da qui l’ulteriore precisazione: «Lo ripeto: non esiste nessun accordo con i Demokratici, anche perché un cambio di rotta del genere spetterebbe alla direzione provinciale». Poi il richiamo di Murgi ai consiglieri "dem". «Per ulteriore senso di chiarezza – ha dichiarato il segretario provinciale –, in modo da non tornare più su questo argomento, nonché di richiamo a quel rispetto delle regole da tutti proclamato, è senza dubbio che d’ora in poi anche l’azione dei consiglieri comunali di Crotone dovrà essere responsabile e conseguenziale alle scelte del Partito. Non più scelte personali – ha stigmatizzato Murgi –, dunque, ma concordate con il partito cittadino e quello provinciale». Quindi l’annuncio del segretario per rilanciare l’attività del Pd a Crotone e sul territorio. «C’è bisogno di una reazione immediata – ha incalzato Murgi – e di una squadra pronta a reagire, ecco perché annuncio all’assemblea che in questa settimana comunicherò i nomi della segreteria provinciale, sperando che facciano altrettanto i singoli circoli ad iniziare dal circolo della città capoluogo. E dalla prossima settimana – ha quindi concluso – inizieremo una campagna di ascolto comune per comune con assemblee pubbliche». Questa la linea del Partito democratico dettata dal suo maggior rappresentante dirigenziale su Crotone, poco dopo la replica dell’area minoritaria piddìna enunciata nel discorso del presidente dell’assemblea cittadina Mario Galea.

murgi assemblea provinciale pd«Ora ci troviamo – ha detto il capogruppo al Comune – di fronte a una sfida ineludibile che mette a dura prova la nostra capacità di cambiamento. Ciascuno di noi – ha sollecitato – deve mettere da parte le proprie ambizioni personali e pensare ad impiegare le sue risorse per risollevare le tristi sorti del partito. Né si può pensare di poter affrontare questa difficile sfida da soli. Bisogna aprirsi – ha detto chiaramente all’assemblea – ad alleanze e dobbiamo pensare a ricostituire il centrosinistra, così abbandonando la supposizione di essere autosufficienti». Il presidente dell’assemblea cittadina ha quindi sottolineato che non si può «non tener presente che il prossimo 10 giugno si voterà in 5 Comuni della nostra Provincia e che, pertanto, occorre, mettere in sicurezza detti Enti, per evitare che cadano in mano alle forze populiste che, come è ormai già ampiamente noto, continuando a cavalcare la corrente anti casta, in campagna elettorale sono abituati ad incantare l’elettorato con promesse tanto mirabolanti, quanto irrealizzabili. Ma ci attendono – ha proseguito – altri più importanti appuntamenti elettorali, ai quali bisogna prepararsi attrezzandosi quanto più adeguatamente e cercando di costruire da subito le alleanze assolutamente necessarie non attraverso somme numeriche, ma attraverso forti e significative convergenze programmatiche che devono nascere dal basso mediante un ricco e franco dibattito». Mentre l’assemblea assisteva quasi “anestetizzata” all’ennesimo scontro interno a via Panella, sono stati gli interventi dell’ex sindaco Peppino Vallone e dell’ex assessore regionale Francesco sulla a scuotere la discussione. Vallone ha chiesto di fare chiarezza sulle alleanze a partire dalla Regione e così arrivare al comune di Crotone. Sulla ha invece accusato il presidente della Regione Mario Oliverio di essere il vero propiziatore dell’accordo.

 

 

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marrelli pedace«Sempre più distanti e anche più soli!». Lo scrivono i due consiglieri di maggioranza (Demokratici) al Comune di Crotone Fabiola Marrelli ed Enrico Pedace. «Ci verrebbe di chiuderla così – scrivono i due consiglieri –, senza aggiungere altro. Tante sono state le cose dette e scritte nel tempo e nei giorni recenti. La mancanza di infrastrutture e, soprattutto di un aeroporto, ci tiene lontani da un’Italia che si allontana sempre più e ci limita la partecipazione allo sviluppo poiché tante sono le barriere che si frappongono. Restiamo sempre più soli e sempre più distanti dal mondo che conta. Diverse le attività imprenditoriali che potrebbero avere la possibilità di emergere, ma che non sono messe nelle condizioni di competere proprio per i gravi limiti strutturali che il territorio presenta da, ormai, troppi anni. Diventa obbligatorio, per il ruolo di rappresentanza che abbiamo in città, consiglieri comunali di Crotone a diretta emanazione del popolo, provare ad avviare un ragionamento che porti contributo alla discussione fin qua fatta. Non possiamo stare fermi davanti a quello che sta accadendo in questi giorni sulla vicenda aeroporto. Ci sentiamo presi in giro da questi repentini cambi di atteggiamenti da parte di chi ha il dovere di essere al servizio dei cittadini e dell'intero territorio. Abbiamo partecipato, spinti dal senso di appartenenza e dalla voglia di continuare a credere nel nostro progetto politico per il rilancio della città di Crotone, alla manifestazione pacifica svoltasi a Lamezia Terme presso la Sacal. Abbiamo creduto che dal confronto e con il dialogo si potesse portare a casa un risultato utile per la città di Crotone, per il territorio della Provincia e per tutti i cittadini. Ci siamo ritirati ancora una volta senza nessun risultato e con l'amarezza che Sacal ed i suoi rappresentanti ci stanno continuando a prendere in giro e mortificano un intero territorio, isolandolo sempre di più. La stagione estiva è ormai alle porte ed un territorio a vocazione turistica come il nostro perderà ancora per un anno, le opportunità legate alle presenze dei turisti. Gli investimenti fatti dai titolari delle strutture ricettive del territorio crotonese, loro malgrado, dovranno inventarsi altro per sopravvivere. Detto ciò e constata anche l'amarezza del nostro sindaco, ci proponiamo e suggeriamo proprio a lui intraprendere ogni utile iniziativa a difesa del territorio rappresentato, consapevoli che mai ci faremo risucchiare in giochi di potere dediti ad affossare il territorio crotonese. Il tavolo tecnico permanete ottenuto con perseveranza dal sindaco, speriamo possa portare i risultati sperati. Tuttavia, consapevoli della riluttanza di Sacal verso questo territorio, proponiamo altre forme di protesta, più incisive, sapendo di essere nel giusto ed a difesa del territorio. Inoltre, solo oggi 15 febbraio, apprendiamo che la Sacal decide di affidare alla società internazionale Privewaterhousecoopers la realizzazione del così tanto discusso piano industriale, oggi abbiamo certezza di quello che intuimmo in tempi non sospetti ossia la poca credibilità e fattibilità del gestore unico per i 3 scali calabresi. Ci sentiamo di proporre per valutare se esistono le condizioni di utilizzo delle Royalties per questo importante volano di sviluppo territoriale».

 

 

 

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mercurio megna(Foto: Paolo Pulvirenti)

«Concludere un anno, importante, intenso, impegnativo ma anche ricco di soddisfazioni, e iniziarne subito un altro che si preannuncia altrettanto difficile ma sicuramente molto significativo per la nostra città, vuol dire prima di ogni cosa e necessariamente, dedicarsi ad un opportuno bilancio di ciò che è stato il 2017, di quello che siamo riusciti a costruire e realizzare, ma anche dei desideri e dei programmi che tutti noi ci auguriamo di portare a compimento nel 2018». Così il capogruppo dei Demokratici Ines Mercurio assieme a consiglieri dello stesso schieramento Maria Rita Megna, Vincenzo De Franco, Fabiola Marrelli, Enrico Pedace e Manuela Cimino. «Nella nostra intima quotidianità di persone – scrivono i consiglieri di maggioranza – che hanno a cuore la vita ed il futuro delle nostre famiglie, ma anche nel lavoro, nella professione, e nel ruolo che ognuno di noi svolge ogni giorno, con impegno, amore, passione e grande senso di responsabilità. Soprattutto, se si è chiamati a lavorare per la propria città ed al servizio dei cittadini, con il solo scopo di contribuire alla crescita ed al benessere collettivo e generale della comunità in cui viviamo, stando vicini e guardando lontano. Perché il percorso politico-amministrativo che abbiamo avviato è ancora lungo e pieno di ostacoli, ma che tuttavia, soprattutto alla luce di quanto questo governo comunale ha già saputo realizzare e mettere in cantiere, ci autorizza a proseguire con ottimismo e spediti su questa strada: che è quella del lavoro, dell'onestà, del sacrificio, e del grande rispetto verso i crotonesi che ci hanno concesso la loro fiducia, e che come noi, da molti anni ormai attendono di vivere in una città finalmente viva, accogliente, sicura, al passo coi tempi, ma soprattutto in crescita, economica ed occupazionale. I presupposti ci sono tutti, e questa amministrazione comunale sta lavorando e continuerà a lavorare, solo in tale direzione. È questo il migliore e più sincero augurio per l'anno che sta per arrivare, che io ed il gruppo che ma pregio di rappresentare possiamo consegnare ai miei e nostri concittadini estendendolo, naturalmente e doverosamente, a tutte le autorità civili e religiose della città. Al questore, a sua eccellenza il prefetto di Crotone, e a tutte le Forze dell'ordine, impegnate nel delicato e fondamentale ruolo di difensori del nostro territorio e tutori della legge e della nostra sicurezza. Buon 2018 a tutti».

 

 

 

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cosentino sculco«I Giovani democratici (quelli senza la KR), un gruppetto di giovani rampolli, insistono a ripetere una litania che appare una vera e propria fissazione». È la replica della presidenza dei Demokratici nei confronti dei Giovani democratici di Crotone che, nel corso della settimana, hanno annunciato una fuoriuscita in massa dal partito qualora il Pd si alleasse con l'area Sculco alle prossime politiche, così come al Comune. «Continuano a ribadire - scrivono i Demokratici concetti astratti e senza alcuna logica, se non quella di confermare l’idea di essere assolutamente fuori dalla linea del loro partito. Una scelta politica e strategica, quella del Pd, definita in sede nazionale e sposata in sede regionale, che si può anche non condividere nella periferia d’Italia, a via Panella. Una linea chiara, sospinta anche da una legge elettorale, anche questa promossa proprio dal Pd, che mira ad aprirsi al civismo politico e territoriale e a fare coalizione. Comprendiamo la difficoltà dei giovani rampolli che risultano sempre in contrapposizione, sempre contro questo o contro quello, una caratteristica che, forse, hanno ereditato proprio da coloro che hanno affossato questa città. Benché “giovani”, questi ragazzi attingono ad un repertorio politicamente preistorico che aveva come strategia di base, in assenza di idee, tesi e argomentazioni, l’individuazione di un “nemico”. Inventarsi “l’uomo nero” per nascondere le proprie inadempienze è una pratica ormai in disuso da anni, se non in qualche nicchia di nostalgici “togliattiani”. Alla faccia della gioventù. Noi siamo i Demokratici, con la KR maiuscola, che non è solo orpello grafico, ma traccia una identità territoriale, noi siamo una forza politica che insieme ad altre realtà ha formato la Prossima Crotone, una forza politica che ha una leadership riconosciuta e autorevole, un leader nato nel mondo del lavoro. Comprendiamo che tutto questo manchi ai Giovani democratici, così come capiamo il loro dolore per le ripetute sconfitte, anche personali, subite in questi ultimi anni, e per il disappunto dei crotonesi nei loro confronti, crotonesi che hanno scelto altre forze e altre storie. Tuttavia, per far dormire sonni tranquilli a questi giovanotti, magari accoccolati al loro orsacchiotto di peluche, chiariamo che non è mai stata avanzata alcuna richiesta di candidatura per un esponente dei DemoKRatici, di Calabria in Rete, o della Prossima Crotone, pur consapevoli di avere in questa coalizione le migliori risorse che il territorio attualmente esprime. Detto e chiarito questo, però, resta ancora irrisolto il problema della rappresentanza di questo territorio, un rebus su cui non abbiamo sentito, letto o ascoltato alcuna proposta, ma solamente polemiche e veti, quasi come se qualcuno, invece di indossare la maglietta della propria squadra ed entrare in campo a giocare la partita, si diletti solo a stare sugli spalti per poter esprimere il proprio tagliente giudizio, sempre negativo, e mai a sostegno dei propri colori. Per conto nostro staremo a guardare, ad ascoltare, a ragionare su tutte le proposte in campo, disponibili al confronto e a sostenere un progetto politico che abbia come unico e solo interesse Crotone e la sua provincia. Ricordiamo ai “giovani democratici” che, qualche giorno addietro abbiamo detto al segretario del Pd, Gino Murgi che “a furia di arretrare non si sta rendendo conto di essere arrivato sull’orlo del baratro”, ci sembra che le posizioni dei Gd costituiscano quel decisivo passo in avanti verso il precipizio. Veramente Bravi! Ricordiamo, inoltre, ai Gd che temi e parole da loro lanciati nel vuoto assomigliano tanto agli stralci tipici dei Cinque Stelle, che stanno, non solo apprezzando questa polemica, che, invece, dovrebbe appartenere soltanto ad un dibattito interno ad un partito, ma se ne compiacciono pregustandosi anche una facile vittoria elettorale. Complimenti. Sicuramente, ora, qualcuno risponderà dicendosi offeso dalle nostre parole, in realtà semplici battute che servono solo a smorzare i toni e a non rendere troppo pesante una politica che, in alcuni casi, si prende troppo sul serio. E uscirà con questo sdegno solo per evitare, scientificamente, di affrontare i pochi spunti politici che abbiamo voluto inserire in questa nostra nota stampa. Ciao ragazzi ciao! Bye Bye!».

 

 

 

 

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pd spaccato2La torre di Babele. Dopo un lungo silenzio il Partito democratico di Crotone torna a farsi sentire con posizioni che, però, risultano diversificate e divergenti: il partito cittadino scende al fianco e a sostegno del movimento dei DemoKratici di Enzo Sculco e quello provinciale resta sull’Aventino. Il partito cittadino usufruisce, al momento, dell’appoggio del governatore calabrese Mario Oliverio, che ha schierato nel campo di battaglia il proprio segretario particolare, Giancarlo Devona. Dopo due mesi di assoluto silenzio il segretario cittadino, Antonella Stefanizzi, partecipa al Comune ad un incontro convocato dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, e presieduto dal leader del movimento dei DeoKratici, Sculco. Con la partecipazione a questa iniziativa comincia l’attività del segretario cittadino. A quell’incontro Stefanizzi non è sola perché ci sono consiglieri comunali del suo partito e il suo padrino politico, Arturo Crugliano Pantisano. Non c’è il segretario provinciale, Gino Murgi. Non è stato invitato e persone a lui vicine dicono che non ci sarebbe nemmeno andato. Stranamente, quindi, la riunione viene presieduta da Sculco, che nel passato è stato il leader della Stefanizzi, considerato che lei è stata candidata, qualche anno fa, al consiglio comunale con i DemoKratici con la K in mezzo. Non hanno storie diverse, almeno per quanto riguarda il rapporto di amicizia con il reuccio di via Firenze, diversi rappresentanti del Pd presenti alla riunione al Comune. Viene da pensare davvero che nel Pd si sta facendo grande confusione tra Democratici e DemoKratici. La confusione è facile farla, perché la differenza è rappresentata solo da una K. Il fattore K sta inguaiando il Pd crotonese. Si fanno riunioni, si concordano iniziative mentre il Pd provinciale resta alla finestra, altro non riesce a fare. Forse in via Panella qualche lamento esce dalla segreteria provinciale, ma tutto resta all’interno. Il segretario cittadino sfida e mette alle corde quello che dovrebbe essere il suo punto di riferimento e tutto tace. Sarà anche questo un aspetto della modernità della politica.

 

 

 

 

 

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dissidenti demokratici consiglioSi va avanti insieme. Non si rompe l’unità dei sei consiglieri comunali di maggioranza che, con una riservata inviata al sindaco della città, Ugo Pugliese, hanno chiesto l’azzeramento della giunta comunale. Nessuno è disponibile a fare passi indietro. Almeno questo è l’accordo raggiunto a conclusione di una riunione che i sei hanno convocato per fare il punto sulla situazione. Le sirene di via Roma non sono riuscite ad ammaliare nessuno e, quindi, la posizione resta sempre la stessa: azzeramento della giunta comunale e rilancio delle attività amministrative. Resta anche fermo l’obiettivo di ottenere l’autonomia rispetto alle “ingerenze” del re di via Roma. Si va avanti anche se sono ormai passati 18 giorni dal momento in cui è stata posta la necessità di riprendere il bandolo della matassa di un’amministrazione che non ha saputo portare a termine gli impegni presi con gli elettori. Adesso Pugliese ha solo due strade possibili: mettere mano alla Giunta; oppure verificare se nell’opposizione ci sono consiglieri disponibili a fare il salto della quaglia. Ammesso che riuscirà a rimpiazzare i rivoltosi l’operazione non sarà fatta a costo zero. I sei, quindi, vanno avanti sulla strada tracciata con la riservata inviata a Pugliese lo scorso 26 settembre. Pesce ha informato i colleghi di avventura che, nelle prossime ore, invierà alla stampa un documento di replica alle accuse che Sculco gli ha riservato dopo le sue dimissioni da capogruppo dei DemoKratici.

 

 

 

 

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