Lunedì, 13 Luglio 2020

POLITICA NEWS

polizia muncipale carabinieri tufoloI ladri di polli. Quando entrano in azione questi ladruncoli di piccolo cabotaggio fanno più danni morali che materiali. Sono piccoli uomini ladri che hanno perso il senso dell’onore e, quindi, l’umanità. A Crotone, purtroppo non mancano, e ieri sono entrati in azione per rubare materiale elettrico e altro per un valore commerciale, quando viene acquistato nuovo, di 3.000 euro. Significa che a venderlo si può ricavare al massimo una ventina di euro. Non di più. Il problema che a subire il furto è stata la Protezione civile, che interviene per soccorrere le popolazioni in caso di disastri ambientali. Molto spesso il materiale rubato viene impegnato dalla Protezione civile in attività che salvano la vita anche ai ladri di polli. Se la Protezione civile non dovesse avere la disponibilità per riacquistare il materiale rubato, in caso di emergenze ambientali, potrebbero esserci dei morti. Ha fatto bene il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, a dirsi indignato per il furto. Lo dovrebbero essere tutti i cittadini perbene di Crotone. E’ un errore non esternare, in casi del genere, il proprio dissenso. I ladri di polli continuano a sguazzare nei liquami fognari, loro ambiente naturale, anche per l’indifferenza con cui la parte onesta della nostra città si pone davanti ad un furto indegno anche per un ladro.

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

gesu caccia mercanti tempio“Fuori i mercanti dal tempio”. Le sacre scritture raccontano che l’unica volta che Gesù perse la pazienza ed impugnò la frusta fu quando scoprì che alcuni mercanti utilizzavano la chiesa come sede dei loro affari. Gesù, dopo avere utilizzato la frusta, si pentì di avere fatto uso della forza per scacciare dalla chiesa (il tempio) quegli uomini indegni che utilizzavano la fede per fare gli affari. Cambiano i tempi, cambiano anche i protagonisti (peccato solo che non ci sia più Gesù) ma le cattive abitudini rispondono sempre presente all’appello. Non ci sono più le mercanzie di una volta, ma le chiese vengono utilizzate per vendere pratiche religiose (messe per i defunti, battesimi, cresime e altro) o per le campagne elettorali di catecumeni, che confondono la fede con la pratica dei propri interessi. La verità è che tutto succede perché vi sono sacerdoti compiacenti, che hanno dimenticato gli insegnamenti della dottrina cristiana e vertici ecclesiastici distratti da questioni mondane. Tra questi sacerdoti e “fedeli” interessati a fare del tempio un luogo di commercio si crea un legame di collaborazione strettissimo e succede che, insieme, decidono di utilizzare la “buona fede” degli altri per indurli a votare per il partito amico. Poco importante se il partito amico si caratterizza per dare la caccia ai diversi per colore della pelle e religione. Poco o niente importa se al centro delle attività del mercante non c’è l’obbligo di soccorrere il povero e bisognoso. Nel mercato del tempio moderno non ci sono i valori e non c’è spazio per quanto dice papa Francesco. C’è, invece, la necessità di fare carriera mettendo al primo posto le proprie esigenze. Sono certo che se ritornasse Gesù impugnerebbe di nuovo la frusta per scacciare i mercanti del tempio e questa volta non si pentirebbe di averlo fatto.

 

 

 

 

Pubblicato in Politica

sindaci manifestazione aeroporto2Un tavolo tecnico non si nega a nessuno. Quando non c’è la soluzione la politica e le istituzioni si inventano i tavoli tecnici e le commissioni di studio. Significa che non ci sono novità per la ripresa dei voli all’aeroporto di Crotone. La manifestazione di ieri a Lamezia Terme è servita solo per dimostrare alla Sacal che Crotone non demorde. Altri risultati non ce ne sono stati. La Sacal ha ripetuto il solito ritornello: stiamo valutando, ci sono un paio di compagnie che potrebbero avere l’interesse per l’aeroporto dello Ionio, ancora non possiamo dire i nomi, abbiate fede, ce la stiamo mettendo tutta e bla, bla, bla. A distanza di circa un anno da quando l’Enac gli ha assegnato la gestione dello scalo, l’unica novità concreta è stata qualche volo charter per trasportare le squadre del pallone. Si è rilevata una grande bufala e una grandissima presa per i fondelli per i Crotonesi l’operazione messa in atto con Fly Servus, che avrebbe dovuto attivare i voli dal primo dicembre scorso e oggi si rischia di mandare in malora anche la ripresa dei voli di linea nel periodo primavera-estate. La programmazione va fatta in tempi brevi altrimenti ci giochiamo anche questa opportunità. Magari la verità è rappresentata dal fatto che si ha in mente di aspettare l’estate per allargare l’orizzonte dei voli charter ed andare oltre il pallone. Troppo poco per parlare di ripresa dei voli, ma al momento altro non c’è e l’unica certezza è il tavolo tecnico istituito dopo due ore di confronto con la delegazione istituzionale che ha partecipato all’iniziativa di Lamezia Terme. Una delegazione a ranghi ridotti, perché erano presenti solo sette sindaci e gran parte dei candidati per le prossime elezioni del 4 marzo. Anche tra i candidati, quindi, c’erano assenti. Questo passa il convento della rappresentanza politica nella provincia di Crotone.

Pubblicato in Politica

rubinetto seccoIl problema è che spesso si confonde la realtà virtuale con quella reale. Deve essere incappato in questo errore l’autore del comunicato stampa diffuso oggi dalla Sorical [LEGGI ARTICOLO], società che gestisce la fornitura dell’acqua all’ingrosso in Calabria, riguardante la situazione della distribuzione a Crotone. “Il servizio non è stato interrotto, ma normalizzato”, si legge nel comunicato diffuso da Sorical. Saranno rimasti interdetti i cittadini di Crotone leggendo e sicuramente avranno avuto anche il dubbio di essersi sbagliati quando hanno aperto il rubinetto dell’acqua e hanno scoperto che usciva aria. Il dubbio si sa appartiene alle persone intelligenti. Combattuti dal dubbio sicuramente saranno tornati ad aprire il rubinetto dell’acqua. Ancora aria? La Sorical allora vive in un mondo virtuale, dove l’aria dei rubinetti viene confusa con l’acqua, avranno pensato. Nel mondo reale con l’aria non si lava e non si cucina. Questo può avvenire solo nella dimensione virtuale. Peccato, però, che in questa dimensione non si vive bene. L’acqua dovrebbe tornare entro la giornata di oggi, questo ha annunciato il Comune di Crotone, ma per circa 24 ore, nelle case dei cittadini crotonesi che vivono nel mondo reale, non c’è stata fornitura. Eppure gran parte di loro (se togliamo qualche abusivo o moroso, che non mancano mai) pagano regolarmente le bollette. Dalla Sorical dicono che la colpa è del Congesi, che non ha pagato quanto avrebbe dovuto. Che colpa ha il cittadino, se il Congesi non paga? Ha la colpa di essere cittadino in Calabria e a Crotone. Perché non ha deciso di nascere in una realtà dove i servizi vengono garantiti? Questa scelta può farla solo chi vive nel mondo virtuale. Nel mondo reale la colpa è sempre del cittadino visto che è lui che paga sempre le conseguenze. Ironia a parte, in molte zone di Crotone l’acqua è mancata nonostante quello che scrive Sorical, utilizzando il termine “normalizzato”. È mancata l’acqua nelle case di persone malate, anziani e bambini piccoli che del prezioso liquido non possono fare a meno. I cittadini sono stanchi di subire e primo o poi faranno sentire la loro voce. Guai a stuzzicare il cane che dorme. Se si sveglia morde. Non si lamenti, poi, quello che è andato a stuzzicarlo.

 

P.S. avviso ai naviganti del web. Leggo di diatribe sulla vicenda dello stadio tra Cinque stelle e la Prossima Crotone. Nei loro comunicati fanno riferimenti a giornalisti. Qualcuno interpreta che potrebbero fare riferimento al sottoscritto. In verità non mi ritrovo in quel identikit, perché quando scrivo lo faccio sulla base di documenti e non di interpretazioni. Riporto con la massima fedeltà possibile quello che gli enti preposti scrivono nei documenti ufficiali. Se qualcuno ha documenti che dicono il contrario li tirasse fuori. Ribadisco questo giornale e il sottoscritto non pendono da nessuna parte e per questo continueremo ad operare con il metodo che sinora ci ha contraddistinto. I mal di pancia si curano in farmacia e non sul web.

g.m.

 

 

Pubblicato in In primo piano

simboli elezioni politiche 2018Centrosinistra e centrodestra condizionati dagli equilibri interni. Annunci di guerre sante e voti di protesta hanno accolto le proposte di candidature delle due coalizioni, che negli ultimi anni hanno, alternativamente, governato il Paese. Non c’è un territorio che non si sente espropriato dalla scelta dei leader, ma al Crotonese spetta la palma del più bistrattato. La scelta dei candidati, nella maggiora parte dei casi, non risponde, per le due coalizioni, alle aspettative delle popolazioni. Produce sconcerto anche la vicenda di Liberi e Uguali. E’ vero che i collegi della Camera e del Senato non sono coperti esclusivamente dall’elettorato residente nella provincia di Crotone, ma è pur vero che il centrodestra al collegio uninominale della Camera ha candidato Domenico Furgiuele “Noi con Salvini”, del tutto sconosciuto. La stessa cosa ha fatto per il collegio uninominale del Senato, dove ha candidato Emanuela Altilia. Queste candidature hanno già provocato sconcerto e sonori mal di pancia all’interno dello stesso gruppo dirigente di centrodestra. Altra cosa, ma il risultato finale è lo stesso, per quanto riguarda il centrosinistra dove, per le beghe interne, ritrova il suo collegio di candidato alla Camera l’uscente Nicodemo Oliverio. Probabilmente nemmeno lo stesso Oliverio sperava di essere ricandidato alla Camera visto che per lui si era prospettata la proposizione al collegio uninominale del Senato, dove lo shakeraggio di Matteo Renzi ha prodotto la candidatura di Stefania Covello. Un posto alla Covello, fedelissima di Renzi, bisognava trovarlo ed ecco che spunta il collegio uninominale del Senato. Esce di scena, per una scelta personale, il sottosegretario Dorina Bianchi. La decisione della Bianchi di fare un passo indietro e scendere dalla giostra ancora in movimento avrebbe dovuto favorire la candidatura di Flora Sculco, ma così non è stato. Su di lei potrebbe avere pesato l’indagine “Stige”, che non la vede né indagata e né coinvolta a nessun titolo. Potrebbe avere pesato il rapporto politico tra il movimento dei DemoKratici e l’ex sindaco di Cirò Marina, Nicodemo Parrilla, finito in manette. Il Pd ha preferito la strada della prudenza. Che faranno gli sculchiani? La logica dice che voteranno Pd, perché nel listino della Camera è candidata Enza Bruna Bossio, moglie di Nicola Adamo, amico da sempre di Enzo Sculco. Al Senato c’è la Covelli, renziana della prima ora ed esponente nazionale della segreteria del Pd. Gli Sculco sono renziani e amici di Nicola Adamo e Mario Oliverio. Non è colpa di Adamo e Oliverio se Flora non ha trovato un posto da candidata. Sono le circostanze e allora meglio restare insieme agli amici e guardare al futuro.

 

 

 

 

Pubblicato in Politica

nicola gratteri espressioneNon si può che condividere la scelta del Partito democratico e dell’assessore comunale alle Attività produttive, Sabrina Gentile, per la posizione netta e chiara presa a sostegno dei magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il Pd lo ha fatto diffondendo un documento con il quale si esprime fiducia e si invita i magistrati che hanno fatto scattare le manette ai polsi a 169 indagati, tra i quali esponenti politici di primissimo piano. Sempre il Pd avrebbe potuto anche fare finta di niente considerato che, tra gli arrestati, ci sono amministratori ed iscritti al partito. Quando c’è di mezzo la ‘ndrangheta non si può usare "se" o "ma" e mezzucci per non disturbare i manovratori e nel frattempo non schierarsi con il pool di magistrati che mettono a rischio la propria vita per garantire sicurezza e democrazia nei territori saccheggiati dagli uomini della ‘ndrangheta. L’assessore Gentile ha dichiarato il suo sostegno ai magistrati che hanno messo in atto l’operazione “Stige”, intervenendo al convegno organizzato ieri dalla Camera di commercio di Crotone per presentare i risultati della XXI edizione di Polos. Anche l’assessore Gentile ha parlato il linguaggio della chiarezza invitando i magistrati della Dda ad andare avanti nell’attività di pulizia avviata nella provincia di Crotone. Arrivano buone notizie anche dai diretti interessati all’operazione Stige. Il sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano, ha rassegnato le dimissioni proprio come atto di rispetto nei confronti dei magistrati che lo hanno fatto arrestare. Laurenzano ha dimostrato anche rispetto verso i consiglieri comunali di Strongoli, perché le sue dimissioni anticipano le procedure di scioglimento anticipato per condizionamento ‘ndranghetista del consiglio comunale del suo paese. Adesso si potrebbe anche andare a votare la prossima primavera, limitando al minimo indispensabile la presenza del commissario prefettizio. Un riconoscimento va anche a Domenica Cerrelli, che si è autosospesa dal Pd anticipando la decisione della commissione di garanzia del suo partito. Cerrelli, attraverso il suo legale, ha fatto anche pervenire una lettera ai dirigenti del suo partito. Dalla nostra realtà, dove imperano le ‘ndrine, arrivano segnali importanti anche da coloro che sono stati colpiti dai magistrati. Vuol dire che la speranza di rinascita ancora può essere considerata viva.

 

 

 

Pubblicato in Politica
Pagina 9 di 14