fbpx
Giovedì, 18 Agosto 2022

POLITICA NEWS

CATANZARO - Si è tenuta oggi nella sede della Cittadella Regionale di Catanzaro la prima giornata di incontri dell'evento organizzato dalla Regione "Il futuro è Calabria - 2021/2027 scenari e modelli" dedicato alla programmazione dei Fondi in dotazione all'ente, nel quale, la presidente della Giunta Jole Santelli, ha deciso di coinvolgere maggioranza e opposizioni. "Oggi - ha spiegato Jole Santelli - incontro amministratori locali e tutti i partiti politici, domani sarà un momento di approfondimento tecnico indispensabile, propedeutico alla nuova programmazione. Non si tratta di confronti formali, ma di utili a cercare di recuperare idee, sinergie e di scrivere a più mani possibili il futuro di questa regione".
    Si tratta di una dotazione finanziaria che per la Calabria ammonta a circa due miliardi e mezzo di euro di fondi comunitari e a una identica dotazione finanziaria di fondi nazionali.
    "Quanto alla spesa di questi fondi - ha dichiarato la presidente - non è sempre facile utilizzarli e al riguardo bisogna snellire le procedure, cercando di ottenerle snellite già dalla Commissione Europea. Abbiamo chiesto al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano che l'Italia non gravi ulteriormente quelle procedure già complesse con ulteriori misure e addirittura siamo arrivati al punto che la Regione Calabria, a sua volta, ha gravato ulteriormente le procedure. Noi dobbiamo andare verso la sburocratizzazione".
    Una Giunta, quella di Jole Santelli, che punta "sul green, che - ha sottolineato la governatrice - è molto importante nel progetto europeo. Puntiamo sull'attrazione degli investimenti legata anche ad una reputazione che cambia della Calabria. Un nuovo modello di impresa e poi lo sviluppo delle aree rurali, perché uno dei problemi seri che abbiamo è quello dello spopolamento. Il tema fondamentale è la reputazione della regione fuori e la fiducia della regione dentro".

Pubblicato in In primo piano

programma stagesGli ex lavoratori del Programma Stages sul piede di guerra, annunciano venti di battaglia se l'incontro che hanno in programma domani con la Regione si rivelerà ancora una blanda rassicurazione sul loro futuro.

 

«Le vaghe rassicurazioni - scrivono in una nota - dei giorni scorsi da parte dell'assessore al Lavoro Federica Roccisano non placano minimamente la nostra preoccupazione in merito alla vicenda che ci riguarda. Si tratta infatti delle stesse parole che ci sentiamo ripetere da oltre un anno e che ad oggi non hanno prodotto nulla di concreto».

 

«Domani, alle ore 14 - informano -, è stato finalmente convocato, grazie al supporto sindacale, un tavolo tecnico congiunto tra l'assessore, il dg De Marco e il commissario di Calabria lavoro, Fortunato Varone. Noi ex lavoratori del Programma Stages presenzieremo numerosi e fiduciosi di conoscere finalmente la data della stipula del nostro contratto».

 

«Qualora - avvertono - questo ennesimo tavolo dovesse concludersi con le solite inutili spiegazioni senza senso e nebulosità sulle tempistiche procedurali, promettiamo ferrea battaglia e saremo pronti anche a guastare la festa prevista un'ora dopo per la presentazione ufficiale del Por Calabria Fesr Fse 2014-2020».


«Siamo stanchi - commentano - di continui annunci e smentite sulla nostra pelle e non vogliamo certo essere strumentalizzati fino alle prossime elezioni amministrative per poi ricevere puntualmente la notizia che il nostro progetto è saltato per disparate e incomprensibili motivazioni di ritardi burocratici. Se la situazione è questa, che venga palesata apertamente domani».

 

«Se la giunta Oliverio - stigmatizzano - non è stata in grado di portare a compimento un processo già formalizzato e concluso, con tanto di nostra graduatoria/elenco già pubblica, se ne assuma la responsabilità e la smetta di creare illusioni. A tale proposito - concludono - esigiamo che domani sia lo stesso governatore ad intervenire nel merito, atteso che i suoi "intermediari" finora hanno prodotto solo una vera e propria pantomima».

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

pd reggio calabria3REGGIO CALABRIA - Nella splendida cornice del lungomare di Reggio Calabria, organizzato dal capogruppo del Pd al Comune di Reggio Antonino Castorina e da Cristina Ciliberto, esperta di progettazione europea e componente della segreteria provinciale del Pd di Crotone, si è tenuto la sera del 27 agosto, un seminario-dibattito - su "La Calabria in Europa". «Un'occasione importante - riferisce l'Ufficio stampa del Pd di Crotone - di confronto per un parterre d'eccezione. Tra gli invitati infatti, oltre al sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, il capogruppo Pd alla Regione Calabria e segretario provinciale del Pd di Reggio, Seby Romeo, l'onorevole Brunello Censore, l'europarlamentare Nicola Caputo e anche il segretario provinciale del Pd di Crotone Arturo Pantisano. Tutti i presenti hanno convenuto sul fatto che la Calabria non può più essere considerata un problema per il nostro Paese, e di converso per l'Europa. E' arrivato il momento di guardare a noi come ad una risorsa. E' finito il tempo della spesa improduttiva dei fondi comunitari - prosegue la nota - non si può più ragionare per microinterventi clientelari, ma occorre invece promuovere interventi infrastrutturali, sostenuti da una concertazione vera con i territori. Per Censore e Pantisano, stabilire un rapporto diretto con le istituzioni europee è di fondamentale importanza, per utilizzare appieno le opportunità offerte dall'Europa e fare crescere la consapevolezza che il Mezzogiorno e la Calabria in particolare, per il suo ruolo di cerniera tra l'Europa e il sud del Mediterraneo, possono rappresentare una grande risorsa per lo sviluppo e il consolidamento delle relazioni fra il Vecchio Continente e l'intera area del bacino del Mediterraneo. In questo quadro - entra nel merito il comunicato - è stato importante per Arturo Pantisano che Matteo Renzi, dopo la diffusione dei dati Svimez, abbia convocato immediatamente la Direzione nazionale per affrontare la questione del Mezzogiorno. Ma per il segretario crotonese, se finora il Governo ha affrontato solo emergenze (Taranto 600 milioni per la bonifica ambientale e rilancio del porto, distretto industriale delle Murge 100 milioni, Termini Imerese e Gela), vi sono ora tutte le condizioni per presentare un piano organico per il Sud dentro il quale dare spazio ad una visione complessiva. Dentro questo percorso - è scritto ancora nella nota - la Calabria deve assolutamente trovare lo spazio per quelle grandi opere essenziali senza interventi a pioggia tra loro slegati, cosi come è stato finora. Crotone, ad esempio, ha aggiunto Pantisano, non può più attendere. Occorrono risposte immediate sul versante della bonifica e va immediatamente nominato il commissario per la gestione delle risorse rinvenienti dalla condanna di Eni che ha versato 56 milioni nelle casse del ministero dell'Ambiente, come contropartita per il danno ambientale arrecato alla città. Dal Piano Junker potrebbero derivare ulteriori risorse per il recupero ambientale della città di Pitagora, ma per far questo, occorre che si crei quella filiera istituzionale con la regione e fra le regioni meridionali, a cui il Piano del presidente del Parlamento europeo si rivolge. Seby Romeo - riferisce la nota - dopo avere annunciato che il 31 agosto il consiglio regionale discuterà proprio di Fondi comunitari ed Europa, ha posto l'accento sullo sfacelo lasciato da Scopelliti anche nel campo della programmazione comunitaria. Sono state quasi trecento, infatti, i rilievi fatti dalla commissione europea al piano presentato dalla Calabria». Nel chiudere il dibattito, l'europarlamentare Caputo ha messo se stesso a disposizione dell'intero territorio calabrese, stante anche la sua presenza nell'importante commissione Agricoltura.

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

Beni per 714 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Crotone a otto persone denunciate a vario titolo per truffa, false fatture e occultamento di scritture contabili. I finanzieri hanno individuato una società nel settore delle costruzioni che avrebbe usufruito di fondi comunitari per lo svolgimento di corsi di formazione che in realtà non sono stati mai realizzati. Gli accertamenti sono stati difficoltosi per la mancata presenza delle scritture contabili. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Crotone, Bianca Maria Todaro, e riguarda beni immobili e conti correnti. Il sequestro costituisce l'atto conclusivo dell'indagine che le Guardia di finanza ha condotto su delega della Procura della Repubblica. All'indagine hanno partecipato anche i reparti speciali delle Fiamme gialle di Roma, ed in particolare del Nucleo speciale Spesa pubblica e Repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza. I finanzieri hanno monitorato l'iter relativo all'impiego di risorse comunitarie, erogate attraverso la Regione Calabria, destinate ad incentivare le imprese per l'incremento occupazionale e la formazione in azienda di dipendenti neo-assunti. La stessa assunzione dei "neo lavoratori" è apparsa irregolare, poiché si trattava di dipendenti già in forza ad altra azienda riconducibile agli stessi soggetti che amministrano la società. Gli stessi erano stati licenziati poco prima di essere assunti dal nuovo soggetto societario al solo fine di ottenere il finanziamento. La società ha anche utilizzato un contratto di subappalto per dimostrare la sua operatività e giustificare le assunzioni finanziate.

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

aeroporto3I rilievi evidenziati dalla Corte dei conti europea in una relazione che ha preso in esame 5 aeroporti italiani destinatari di finanzaimenti europei tra cui figura anche quello di Crotone.

Pubblicato in In primo piano

Nella nuova Legge di stabilità è stata prevista un cabina di regia per la gestione dei Fondi comunitari in Calabria. La vicecapogruppo di Ncd Dorina Bianchi plaude a questo impegno mantenuto dal governo centrale.

Pubblicato in Politica