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Giovedì, 08 Dicembre 2022

POLITICA NEWS

caiazza«Nel giorno in cui l'Italia intera - scrive Manlio Caiazza, segretario cittadino dei Giovani democratici - ricorda la Resistenza e il sacrificio dei partigiani per costruire la nostra Repubblica vogliamo lanciare un segnale, seppur simbolico, a tutte le entità politiche e associative del territorio. Come noi, tutti i crotonesi - scrive Caiazza - seguono con grande attenzione l'evolversi delle vicende del martoriato aeroporto di Sant'Anna e, proprio in questi giorni ed in queste ore, la fondazione del "Comitato Sos Aeroporto", un progetto che ci e' sembrato da subito serio e puntuale, ha concesso a tutta la comunità di tenere accesa la luce della speranza. Vogliamo, pertanto, lanciare una provocazione che sindaco, giunta e consiglio comunale coglieranno sicuramente senza tentennamenti: dimostrate e dimostriamo di tenere unicamente allo sviluppo del territorio provvedendo a decurtare una percentuale degli emolumenti destinandoli alle casse della curatela del fallimento dell'Aeroporto Sant'Anna Spa per consentire allo scalo di proseguire le sue attività con serenità fino a quando non riusciremo a trovare una soluzione definitiva. Noi, - recita il comunicato - nel nostro piccolo, abbiamo già dato la nostra disponibilità a donare tutto quanto siamo riusciti a racimolare con il tesseramento dei giovani democratici e con il mercatino del libro usato degli studenti, per rimettere in circolo nella società il contributo che i cittadini hanno dato alla nostra attività politica. Non ci piace fare le passerelle (in questi giorni a Crotone ne abbiamo viste tante, troppe), vogliamo solamente dare voce a quello che ci chiedono i giovani e i cittadini crotonesi. L'esigenza di tenere in vita lo scalo - sottolinea Caiazza - è stata avvertita anche dal governatore della regione che ringraziamo per quello che sta facendo; riteniamo che tutti e soprattutto coloro i quali percepiscono un'indennità per la loro attività politica, debbano qualcosa alla comunità. Si riscattino i consiglieri comunali - esorta la nota - coinvolti nella vicenda "Gettonopoli" e il sindaco e la giunta dimostrino il loro amore per la nostra terra con un piccolo contributo: i giovani della città ve ne saranno grati e i crotonesi ne saranno orgogliosi. Un anno fa chiedevamo l'intitolazione dello scalo a Romeo Fauci: oggi con grande entusiasmo compiamo questo gesto anche alla luce della composizione del comitato che vede coinvolta la famiglia Fauci che ringraziamo per quanto ha fatto e sta facendo per l'aeroporto pitagorico. "Quando consideri il numero di uomini che sono davanti a te, pensa a quanti ti seguono!". Citando Seneca - conclude Caiazza - ci auguriamo che la cittadinanza e la politica rispondano a questo messaggio».

 

 

 

 

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Diciassette sindaci della provincia di Crotone hanno deciso di dire la loro in merito allo scandalo "gettonopoli". Si tratta di Enzo Pugliese sindaco di Roccabernarda, Natale Carvello sindaco di Casabona, Gino Murgi sindaco di Melissa, Michele Laurenzano sindaco di Strongoli, Vincenzo Durante sindaco di Castelsilano, Marianna Caligiuri sindaco di Caccuri, Roberto Siciliani sindaco di Cirò Marina, Domenico Vulcano sindaco di Crucoli, Nicola Belcastro sindaco di Cotronei, Franco Parise sindaco di Verzino, Carmine Maio sindaco di Carfizzi, Franco Spina sindaco di Savelli, Luigi Marangolo sindaco di Rocca di Neto, Amedeo Nicolazzi sindaco di Petilia Policastro, Pasquale Abenante sindaco di Umbriatico, Mario Caruso sindaco di Cirò e Armando Foresta sindaco di Mesoraca. «È innegabile - scrivono - che negli ultimi anni la crisi economica ha reso il lavoro dei sindaci difficilissimo e spesso demoralizzante per l'impossibilità di dare risposte concrete ai cittadini, ma è altrettanto vero che laddove si abdica ad una guida politica per una prettamente tecnico-amministrativa, i problemi non solo non vengono risolti ma non trovano neppure quella voce di difesa che un Sindaco può garantire. Lo sciacallaggio - commentano - di pseudo forze non meglio identificate, tra l'altro largamente minoritarie nella città, non può e non deve incidere sul destino di Crotone. Il gravissimo momento di crisi economica e sociale - sottolineano - che sta vivendo il territorio crotonese, necessita improrogabilmente di risposte fattive che devono avviare un percorso di risoluzione dei problemi. Il futuro delle società partecipate dell'ente Provincia, legate necessariamente alla situazione economica della stessa, devono trovare nelle istituzioni e negli attori sociali i principali interlocutori. Eventuali ipotesi di commissariamento - stigmatizzano - sarebbero deleterie in questo momento sia per la città capoluogo che per l'ente Provincia, poiché priverebbero il territorio delle rappresentanze istituzionali necessarie ad interloquire con i livelli regionali e nazionali, come avvenuto positivamente in questi giorni con la vicenda dello scalo aeroportuale, arrivata ad una prima risoluzione grazie alla mediazione ed al lavoro dei principali attori istituzionali del territorio e regionali a partire dal sindaco Vallone e dal presidente Mario Oliverio. Noi sindaci della provincia di Crotone - concludono - auspichiamo che il sindaco Vallone, al quale rappresentiamo vicinanza, possa portare a conclusione il suo mandato e farlo nella indispensabile tranquillità necessaria a lavorare per il bene del territorio».

 

 

 

 

 

 

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comune manifestazioneL'invito è rivolto a tutte le forze attive del territorio: «Riflettere, consapevolmente, su cosa voglia dire, oggi, un commissario per gestire il Comune di Crotone».

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vallone magorno«Non sfuggirà di certo ai cittadini - scrive il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno - il nervosismo che agita alcune forze politiche, in evidente difficoltà nella nostra regione, e il loro tentativo di mascherare un'adeguata proposta politica, appellandosi all'eco estemporaneo di una trasmissione televisiva, per chiedere le dimissioni dell'intero consiglio comunale di Crotone. E' una iniziativa irresponsabile - commenta Magorno - non curante del disastro che questo comporterebbe per l'intera comunità crotonese. Un lungo commissariamento del Comune di Crotone, infatti, avrebbe effetti deleteri soprattutto dal punto di vista economico, in una città che è in ripresa, grazie anche alla positiva sinergia che si è stabilita con il governo regionale, e che sta ritrovando energie e risorse per risollevarsi dopo l'oscurantismo al quale l'aveva condannata la precedente giunta Scopelliti. Significherebbe - spiega ancora Magorno - aumento delle imposte per i cittadini, servizi ridotti, tagli ai trasporti scolastici e cittadini, ritardi nei pagamenti ai fornitori. In un tessuto economico precario, privare aziende di oltre quaranta milioni di euro, tanto è il "fatturato" 2014 del Comune di Crotone, rappresenterebbe una condanna senza appello per le imprese e per tante famiglie crotonesi. Senza contare, poi, le difficoltà che si avrebbero nel portare a termine le opere, nell'utilizzare i finanziamenti, con la concreta possibilità di chiusura di infrastrutture fondamentali per la crescita della città come, ad esempio, l'aeroporto. E' di queste ore - prosegua la nota - la notizia di un finanziamento arrivato dalla Regione per lo scalo aeroportuale e di un altro confermato per concludere opere importanti tra cui il teatro comunale. Fondi che, senza una guida della città, rischierebbero di essere dispersi e non utilizzati. E' giusto che sappiano questo i cittadini di Crotone. Così com'è giusto - scrive ancora Magorno - che sappiano che nessuna trasmissione televisiva né alcuna gratuita strumentalizzazione può minimamente scalfire e inficiare quello che è lo straordinario impegno che Peppino Vallone spende per la sua città. Il sindaco di Crotone, persona di straordinaria coerenza e limpidezza, sta lavorando con incisività ed ottenendo grandi risultati per la sua città. E il Pd regionale, facendosi interprete della stima nutrita da tutti i democratici calabresi verso Peppino Vallone, gli assicura, senza se e senza ma, il suo sostegno. Pertanto, il Pd Calabria - conclude Magorno - organizzerà prossimamente una importante iniziativa a Crotone in cui, tra le altre cose, saranno affrontante e discusse le strategie e le azioni da intraprendere, insieme al suo primo cittadino, per continuare a promuovere e valorizzare le potenzialità e le eccellenze di questa città».

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pirilloOltre un centinaio di cittadini sono scesi in piazza della Resistenza questa mattina per chiedere nuovamente le dimissioni del sindaco Peppino Vallone. Toni accesi, cori e fischi hanno fatto da contorno ad una piazza presidiata da cittadini delusi e amareggiati. La protesta ha raggiunto toni elevati quando i manifestanti hanno tentato di raggiungere l'entrata del Municipio che era già stata serrata. L'iniziativa e' stata interrotta dalle forze dell'ordine che sono intervenute sul posto nel giro di pochi minuti. Non si sono dunque registrati danni o episodi di particolare rilevanza anche grazie alla mediazione intessuta coi manifestanti dal dirigente della Digos Claudio Spadaro che ha ben coordinato i suoi uomini. Alla manifestazione hanno aderito comuni cittadini, alcuni studenti e alcuni esponenti di Forza nuova capeggiati dal leader regionale del movimento Davide Pirillo (foto). «In 9 anni il nostro sindaco non ha fatto altro che far regredire questa citta, portandola oggi a questo stato - ha urlato  un signore anziano, presente in piazza -  ora che siamo arrivati alla frutta ci lamentiamo. Forse e' troppo tardi per quelli come me, ma non per i nostri giovani. Dobbiamo dare loro delle speranze e non una citta' distrutta e senza dignità». Sempre nell'emiciclo di piazza della Resistenza è continuata la raccolta firme organizzata da un gruppo di cittadini (è possibile sottoscrive la petizione anche on line). La piazza è stata poi abbandonata dai manifestanti dopo mezzogiorno.

 

Il comitato #salviamocapocolonna: «Non facciamo parte di nessuna organizzazione contro Vallone».

«Abbiamo letto su alcuni giornali - scrivono gli attvisti del comitato - nomi associati al Comitato salviamo Capo Colonna riguardo la manifestazione che si sta svolgendo in piazza per le dimissioni del sindaco. A Scanso di equivoci - sottolinea la nota - ci teniamo a precisare che il Comitato continua a lottare per ottenere le nostre 3R (rimozione cemento, rimodulazione progetto, e responsabilità) quindi non facciamo parte di nessuna organizzazione delle varie manifestazioni che chiedono le dimissioni di Vallone, anche se siamo ben coscienti delle responsabilità di questa amministrazione, la nostra battaglia rimane culturale e non politica, chiediamo l'intervento di Franceschini qui a Crotone, inutile sottolineare che ogni membro del comitato è libero di partecipare e professare qualsiasi fede politica, approfittiamo per esprimere piacere nel vedere mobilitazioni per i vari problemi della nostra città, ma noi rimaniamo sulla nostra lotta per salvare il promontorio di Capo Colonna. Cogliamo l'occasione - conclude la nota - per ringraziare tutte le associazioni, movimenti politici e liberi cittadini che sostengono la nostra battaglia».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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giletti«L'attuale situazione di crisi determinatasi all'interno dell'amministrazione comunale - scrivono i componenti della segreteria cittadina Enrico D’Ettoris, Maurizio Tricoli, Mario Galea e Francesco Livadoti - e ulteriormente aggravata dalla piega presa della trasmissione andata in onda su Raiuno e condotta da Massimo Giletti, deve indurre tutti noi a valutare attentamente le ripercussioni che un dibattito politico eccessivamente acceso e le divisioni tra i vari attori politico istituzionali possono avere sulle principali questioni che interessano la città. Tematiche aperte e fortemente critiche - scrivono ancora i democrat - come quelle del salvataggio dello scalo aeroportuale, della bonifica del sito industriale, della crisi delle società partecipate facenti capo all'ente provinciale e non da ultimo dell'annosa crisi economica del crotonese, per essere discusse e portate a risoluzione necessitano dello sforzo e della condivisione di tutte le forze politiche in campo e soprattutto della massima governabilità delle istituzioni locali. I cittadini, stanchi e disillusi dalla politica - commentano - ci chiedono fatti concreti rispetto ai problemi in campo e ognuno di noi deve oggi sforzarsi di mettere da parte la querelle prettamente politica e trovare punti di sintesi sulle questioni che attengono alla città. Riteniamo che sarebbe un errore far arrivare lo scontro politico fino alla necessità di chiudere anticipatamente la consiliatura in atto, un errore che prima che danneggiare i singoli danneggerebbe la città. Un eventuale commissariamento prefettizio - concludono - sarebbe da considerare infatti una eventualità negativa in un momento in cui Crotone ha bisogno di una guida politica e non meramente tecnico-amministrativa».

 

Anche la sezione del Pd di rione San Francesco è intervenuta sulla tematica. «Le recenti polemiche - scrive la sezione del Pd - che hanno investito l'Amministrazione comunale di Crotone, le cui responsabilità verrebbero addossate interamente ed esclusivamente al sindaco Peppino Vallone ed alla sua giunta, hanno fatto emergere un forte contrasto rispetto a quelle che sono le responsabilità vere in ordine alle molteplici criticità che vive oggi il nostro territorio. Ciò è l'indice - sottolinea la nota - di un fenomeno ormai generalizzato che caratterizza il panorama politico nazionale e che, naturalmente, ha le sue ricadute nel vivere quotidiano delle realtà locali. È chiaro che il sentimento di antipolitica così diffuso trova nella provincia più povera d'Europa terreno più fertile e che fa emergere un nemico unico, valido per tutte le stagioni, anche quando non direttamente responsabile delle azioni intraprese. Di chi la colpa di tutto questo? Di chi la colpa dei danni prodotti dalla grave crisi di lavoro nelle cui decine e decine di vertenze solo l'Amministrazione comunale guidata da Peppino Vallone è stata l'unico, concreto punto di riferimento di vicinanza ai lavoratori ed alle loro famiglie? È giusto altresì sottolineare - risponde la sezione del Pd - come gli Enti locali patiscano i tagli dei finanziamenti. Nonostante questo, solo un'Amministrazione attenta ed oculata è riuscita a garantire con enormi difficoltà i servizi essenziali, divenendo anche qui, molto spesso, il primo ed unico interlocutore nel tentativo di risoluzione dei problemi. È pericoloso strumentalizzare problematiche che attanagliano tutta la cittadinanza solo al fine di anteporre gli interessi particolari o, peggio ancora, personali a quelli collettivi. Crediamo sia giunto il momento - esorta la nota - che chiunque rivesta ruoli politici ed amministrativi dimostri in questo momento così critico e difficile per tutti un alto senso di responsabilità. La città di Crotone, nonostante tutto, ha cominciato a costruire il proprio futuro. Pensiamo ad esempio - ricorda la nota - all'impegno di oltre 35 milioni di euro da parte della giunta comunale in opere pubbliche presentato a consuntivo 2014. Somme che rappresentano una boccata d'ossigeno in questo frangente delicato, e che i cittadini vedranno nel futuro prossimo sottoforma di occupazione e servizi. Non possiamo dunque permetterci - conclude il comunicato - di far pesare sulla cittadinanza operazioni strumentali di bassa lega, come può essere una richiesta di scioglimento del Consiglio comunale, proposte a cuor leggero senza pesarne le gravissime conseguenze in ordine ad un eventuale commissariamento».

 

 

 

 

 

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