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Giovedì, 08 Dicembre 2022

POLITICA NEWS

cesare spano2Stralcio di indagine per due consiglieri comunali di Crotone nell'ambito dell'inchiesta per presunte illegalità commesse per percepire gettoni di presenza. Nelle carte consegnate dagli investigatori delle forze dell'ordine al pm Gaetano Bono della Procura della Repubblica presso il tribunale di Crotone, titolare dell'indagine sulle riunioni delle commissioni comunali, non erano 24 i consiglieri indagati, ma 26. Per due il pm Bono ha chiesto uno stralcio in quanto reputava la loro posizione meno grave e, quindi, da archiviare. La decisione sull'archiviazione spetta al gip, che nel caso in questione è il giudice Michele Ciociola. Il gip ha deciso di accogliere la richiesta di archiviazione per il consigliere comunale Cesare Spanò, mentre per l'altro soggetto ha deciso che occorre approfondire la posizione con un supplemento d'indagine.


tribunale crotoneLa richiesta di incriminazione per i due rimasti fuori dalla prima ondata di avvisi di conclusione delle indagini era stata chiesta dagli investigatori della Digos, che per primi si sono occupati della questione. Successivamente la pratica è stata data interamente agli investigatori della Guardia di finanza di Crotone. La prima fase si è conclusa con la consegna dei 22 avvisi di conclusioni delle indagine. Vuol dire che gli indagati hanno 20 giorni di tempo, dal momento della notifica, per produrre memoria difensiva, altrimenti saranno rinviati a giudizio. Il consigliere Domenico Mellace, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale, ha prodotto la memoria difensiva e la procedura che lo riguardava è stata già archiviata. Mellace era accusato di avere messo presente, nella seduta del 22 dicembre 2015, il consigliere Antonio Trocino, che in quella data risultava essere a scuola dove esercita la professione di insegnante. Il 22 dicembre la scuola era chiusa per disposizioni della Regione Calabria per cui è venuta meno la ragione che aveva determinato la sua implicazione nell'indagine.

 

 

 

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«Apprendiamo con piacere - scrive il Partito democratico di Crotone in una nota -, ma non con stupore, che la posizione del capogruppo Pd Mimmo Mellace nell'ambito dell'indagine denominata "Gettonopoli" è stata già archiviata dalla Procura. In questa occasione - scrive il Pd - vogliamo ribadire la nostra totale e piena fiducia nel lavoro della magistratura e in questo caso della Procura di Crotone. L'archiviazione e la valutazione fatta dalla Procura confermano che l'avviso di conclusione delle indagini preliminari non è altro che lo strumento a disposizione delle parti per chiarire e contribuire alla definizione di un'indagine e consentire alla magistratura di lavorare per il meglio e nell'interesse di legalità e verità. Attendiamo ora - conclude - che che la Procura completi l'esame delle memorie richieste ai consiglieri, sicuri che obiettivo unico e condiviso, non solo delle parti coinvolte, ma dell'intera collettività sia l'accertamento della verità giudiziaria».

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meo fabrizio Fabrizio Meo, avvocato, 50 anni di Crotone, consigliere comunale e presidente della commissione Regolamento, è candidato a sindaco del movimento “Crotone Libera – È ora insieme”.

La prima domanda non può non riguardare l’inchiesta definita “Gettonopoli”. Anche lei risulta, insieme a tanti consiglieri comunali, destinatario di un avviso di conclusione delle indagini.

La ringrazio di avermi posto questa domanda. La mia posizione è sempre stata di appoggio alla legalità, ho sostenuto iniziative del Centro studi Lazzati, a favore di un voto libero dalla ’ndrangheta. E questa parola, vorrei che fosse chiaro, sono stato l’unico a pronunciarla in seno al Consiglio Comunale. Abbiamo approvato un Regolamento che prevede premialità a chi denuncia ma, purtroppo, finora è rimasto lettera morta. Mi sono battuto per modificare il Regolamento nelle Commissioni, per renderle trasparenti, diminuire il numero delle Commissioni, eccetera. Non è pensabile che proprio io abbia commesso abusi in seno alle commissioni oggetto di innumerevoli denunce proprio da parte mia. Sarebbe un paradosso! Per la mia posizione si tratterà di chiarire alcuni fraintendimenti.

Come nasca l’idea di questa lista “Crotone Libera – È ora insieme”, e della sua candidatura a sindaco della città?

Io sono stato contattato da diverse parti politiche con la mia associazione, ma non ho accettato, non perché avessi delle mire personali, ma perché nessuno di loro mi ha parlato di idee o di programmi. Così non è stato per Enzo Saggese, un imprenditore con cui abbiamo discusso di progetti e di programmi per la città. E alla fine di una due giorni nella quale ci siamo confrontati su tutto, abbiamo deciso di unire le forze e presentarci insieme, con me come candidato a sindaco. Enzo è nella lista e ha voluto mettersi all’ultimo posto. Enzo Saggese è il coraggioso imprenditore che è apparso su Striscia la Notizia, con la denuncia sulle condizioni pietose in cui si trovava il piazzale della sua azienda alla Stazione. Con lui condividiamo tante idee, a iniziare dalle infrastrutture, di cui abbiamo discusso anche con il professor Domenico Gattuso, che appoggiamo nelle battaglie a favore della Ferrovia Ionica.
Nove candidati a sindaco e tante liste: cosa vuole dire ai suoi concorrenti?

Vorrei chiedergli una sola cosa: dove eravate in questi 5 anni? Questo, con esclusione di due candidati, Pirillo e Infusino, che almeno ho incrociato in qualche battaglia. Ma gli altri….mai visti…

Può sintetizzare il suo programma in tre punti?

Certo. Ci posso provare: Cultura, Bonifica e Porto.
Iniziamo dal primo punto: Cultura…

Dobbiamo riappropriarci della nostra identità. Abbiamo un brand importante, che è rappresentato da Pitagora, dalla Magna Grecia, sul quale formare il nostro senso di appartenenza. Abbiamo anche avuto una storia industriale più recente e Crotone è stato un crocevia culturale dove hanno transitato uomini di cultura, filosofi, registi, ricordiamo ad esempio Pasolini. Bisogna ripartire da qui, riappropriarci del nostro passato. C’è bisogno di riscoprire i giacimenti archeologici, con Capo Colonna al centro di una stagione cresciuta sotto gli occhi di tutti e poi gli scavi dell’Antica Kroton che finora sono serviti solo a produrre qualche campagna elettorale con collocazione di prime pietre.

Passiamo al secondo punto. Bonifica?

Intendo la bonifica dell’area industriale e dell’area Portuale. Nel Porto dal 1930 al 1994 sono stati scaricati veleni come il cadmio, che ora rimangono sui fondali insabbiati per diversi metri. Per questo non è stato mai dragato e il fondo del Porto si è alzato sui veleni. Mi chiedo allora: a cosa serve questa inutile Società marina Spa, che ha ingoiato tanti soldi pubblici? E allora, propongo di liberare il Porto dai gruppi affaristici e di dotarlo di un Piano Regolatore Portuale che prima di tutto ne preveda la Bonifica integrale. E dico questo in perfetta solitudine, dato che per sette anni la Società Marina spa (formata da Lega navale, Camera di Commercio e Comune) ha mantenuto il Porto come una landa desertica. I pesci non lo sanno che nuotano sui veleni, ma noi neanche lo sappiamo se questa indolenza abbia potuto provocare delle morti da ingestione di metalli pesanti. Il Piano Portuale redatto dall’ufficio tecnico comunale non prevede nessuna Bonifica. Quindi i due punti del programma: Bonifica e Porto, sono intrecciati.

C’è un ulteriore obiettivo che vorrebbe realizzare nel quinquennio di amministrazione, se dovesse essere eletto?

Portare all’incasso la cambiale con l’Eni. Vorrei che si facesse chiarezza su come sono stati spesi i soldi fino ad ora, provenienti dall’Eni, se non per tosare l’erba. Vorrei che le risorse fossero destinate all’incremento dello sviluppo, del lavoro, della salvaguardia ambientale e delle ricerche sulla subsidenza. Poi vorrei che la Convenzione con Eni che è scaduta nel 2011 nel silenzio di tutti, fosse rinnovata. Vorrei che fosse risolto questo amletico rapporto con Eni, affinché la società prendesse a cuore le sorti della Bonifica dell’Area Industriale. La bonifica dell’area interessata da un Accordo di programma potrebbe rappresentare un volano di sviluppo per la città, poiché si collega alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico. Penso anche alla realizzazione di quella Cittadella Pitagorica…Non si possono più perdere occasioni, né treni.

Di quali occasioni parla? Ne indichi una persa…

Si sta perdendo l’occasione di preservare per i posteri, per esempio, la memoria della Crotone industriale. Il Comune non ha saputo neanche indicare quali capannoni o strutture industriali sottrarre alla demolizione. Sarebbe un’ occasione storica persa quella di non conservare (nell’area industriale in via di dismissione e bonifica) alcuni reparti, detti “strappatoi” in cui, tramite alcune vasche ricolme di acido e sprovviste di protezione, i nostri operai, i nostri concittadini, lavoravano alla produzione di zinco. Mio padre che era un medico di famiglia, aveva assistito molti operai che non erano stati avvertiti dei danni e dei rischi che correvano…

 

 

 

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piuma torromino«La mia risposta a Gettonopoli è racchiusa nelle tre L». Così Antonio Argentieri Piuma, candidato a sindaco per la coalizione Libertà, legalità e lavoro.
«Le tre L (Libertà, legalità e lavoro) - scrive Piuma - che abbiamo volutamente scegliere per la nostra coalizione, che non a caso ci identificano perfettamente, ci caratterizzano e ci accompagneranno sempre. Oggi, e soprattutto domani, da forza di governo, cosi come opposizione. I principi ed i valori che ci animano, sono e saranno sempre i medesimi, perché siamo convinti che racchiudano in essi, le tre componenti essenziali e fondamentali per poter essere buona e credibile forza di governo».

 

«Dico libertà - spiega Piuma -, perché essere realmente liberi, moralmente e da condizionamenti vari, ti permette di vedere ed osservare le cose in modo sereno ed obiettivo, per poi agire con la necessaria lucidità». «Dico lavoro - incalza Piuma -, perché, permettetemi la frase fatta ma piu che mai opportuna: il lavoro nobilita l'uomo. E non solo. Il lavoro infatti, deve tornare ad essere la forza trainante della nostra Crotone, che oggi purtroppo vive il momento piu difficile e problematico della sua storia. E riuscire a ricreare occupazione per tutti i crotonesi, ma in special modo per i nostri figli, è il nostro primissimo impegno».

 

«Crotone - sottolinea Piuma - deve tornare ad essere città che crea ed attrae lavoro. Soltanto cosi i nostri giovani avranno la grande e comoda possibilità di scegliere: restare a Crotone o andare a lavorare altrove. Scegliere però, non essere costretti a farlo. Dico legalità, e da qui il collegamento a Gettonopoli è naturale ed anche scontato, perché senza legalità non esiste libertà, non esiste lavoro, non esistono economia e sviluppo».

 

«Legalità - commenta ancora - significa libertà e di conseguenza anche lavoro. Senza legalità i presupposti di un governo sano, trasparente e affidabile non possono esistere. Senza sicurezza, controllo e la serenità garantita da chi lavora per la legalità, non si va da nessuna parte. E soprattutto, non si potrà mai creare una società sana, che cresca e programmi un futuro libero, lavorando. Per noi stessi - conclude -, per le nostre famiglie, per la nostra Crotone».

 

 

 

 

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comune finanzieriDavide Dionesalvi, portavoce del comitato "Mediterraneo Possibile" Crotone, ha scritto una lettera aperta, rivolta ai futuri candidati a sindaco, in merito alle ultime indagini condotte dalla Guardia di finanza [LEGGI ARTICOLO].


«Gentili candidati - scrive Dionesalvi -, in prossimità del termine ultimo per la presentazione delle liste dei candidati consigliere in vostro sostegno, è  mia intenzione chiedere quali provvedimenti intendiate adottare in merito alle ultime vicende emerse dalle indagini che la guardia di finanza ha recentemente concluso». 

 

«Appare chiaro - prosegue Dionesalvi - che la condotta di diversi esponenti dell'attuale compagine consiliare si è resa protagonista di comportamenti non proprio edificanti e non è certo questa la sede per discuterne sulla legittimità. Eppure ragioni di opportunità politica consiglierebbero un saggio passo indietro».

 

«Ma una piccola curiosità - incalza Dionesalvi - sembra il caso di esporla: come può questa vicenda inserirsi in quel processo di rinnovamento dell'amministrazione comunale che tutti voi proponete di attuare? È iniziato già da diversi mesi un bombardamento mediatico con parole d'ordine nobili ed altisonanti».

 

dionesalvi civati«Sin da ora - commenta Dionesalvi - gli echi di grandi rivoluzioni percorrono le vie di Crotone e voi, candidati, avanzate con incedere elegante a presentarci progetti e squadre di cui avete il pieno controllo. Chiedete la fiducia sulla base di premesse valoriali ineccepibili, eppure ancora non vi siete espressi su ciò».

 

«Ormai la fiducia - scrive ancora Dionesalvi - cammina sulle gambe di chi dimostra con i fatti la propria serietà. Sarebbe un gran risultato, vedere delle proposte elettorali prive di coloro che hanno contributo a bloccare la città di Crotone nelle zone basse delle classifiche nazionali».

 

«Sarebbe un gran risultato - conclude -, perché avremmo finalmente più incendiari e fieri e meno pompieri. Sarebbe inoltre un forte segnale di discontinuità l'impegno a costituirsi parte civile nel probabile processo penale che si celebrerà sul caso gettonopoli. Questo sì, riporterebbe quella fiducia tanto agognata!».

 

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tribunale crotoneNon può essere ancora scritta la parola fine sull’indagine avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per presunti illeciti commessi dai consiglieri comunali crotonesi nel percepire i gettoni di presenza delle riunioni delle commissioni consiliari, perché è stato disposto uno stralcio. Ovviamente gli investigatori della Guardia di Finanza che hanno eseguito le indagini e il pm Gaetano Bono, titolare del procedimento, tengono le bocche cucite.

 

Lo stralcio è una procedura che viene utilizzata dalle procure quando c’è bisogno di un ulteriore approfondimento investigativo o quando vi sono indagati i cui nomi non vengono resi noti nella prima fase di notifica del provvedimento.

 

Quando le ragioni dello stralcio saranno rese note sapremo se vi sono nuovi indagati, oltre ai 24 che hanno già avuto recapitato l’avviso di conclusione delle indagini, oppure se vi sono altri capi di accusa che si aggiungeranno alla lista contenuta nei fogli che compongono l’avviso già consegnato.

 

Ricordiamo che, al momento, i 24 indagati devono rispondere dell’accusa di truffa, falso e concorso. Sarebbe importante capire se le novità arriveranno prima del voto per il rinnovo del consiglio comunale fissato per il 5 giugno prossimo. Se dovessero esserci delle novità rilevanti certamente potrebbero esserci delle ripercussioni sull’elettorato chiamato a scegliere i componenti del consiglio comunale di Crotone per il prossimo quinquennio.

 

 

 

 

 

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