Domenica, 09 Agosto 2020

 

POLITICA NEWS

barbuto corrado tavolo"La montagna ha partorito il topolino". Lo affermano Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado, candidate alla Camera e al Senato del Movimento 5 Stelle. "C'era grande attesa per l'annuncio previsto oggi circa il destino dell'aereoporto di Crotone - scrivono - inattivo da novembre 2016. Cio' che la Sacal e' riuscita ad ottenere da Ryanair e' solo la promessa di due nuove rotte da e per l'aereoporto Sant'Anna e per un periodo limitato alla stagione estiva 2018. Non ci soddisfa questa soluzione - continuano Barbuto e Corrado - che e' solo temporanea, da giugno fino a fine agosto. Bisogna garantire l'ordinarietà degli spostamenti da e per lo scalo pitagorico, bisogna progettare a lunga scadenza affinche' l'aereoporto diventi un punto di riferimento stabile ed attrattivo. L'annuncio di oggi ha tutto il sapore della promessa elettorale, il palliativo somministrato ad un territorio che si aspettava invece maggiore lungimiranza da parte della dirigenza Sacal. Crotone pretende un progetto serio di rilancio dello scalo che ne garantisca la sostenibilita' economica e quindi la crescita di tutta l'area. L'appuntamento del 4 marzo, alla luce dell'ennesima mortificazione del territorio crotonese, acquista ancora piu' significato. Ribadiamo tutto il nostro impegno nelle sedi istituzionali competenti affinche' lo scalo aereoportuale Sant'Anna possa esprimersi al massimo delle sue potenzialita' e possa diventare concretamente - concludono - un volano per lo sviluppo del territorio e non solo uno scalo a tempo determinato".

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni comune«La crisi idrica che ha colpito la città di Crotone nei giorni scorsi conferma l'incapacità e l'inadeguatezza della classe politica dirigente, sempre in ritardo sui problemi più gravi della città, come la distribuzione dell'acqua nelle case dei crotonesi». Così, Andrea Correggia, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Crotone. «Già nelle prime riunioni di commissione dell'anno scorso – scrive Correggia –, in cui si discuteva circa il problema idrico, avevamo denunciato l'illegittimità delle tariffe applicate da Sorical nei confronti del Comune di Crotone. Purtroppo siamo rimasti inascoltati e, anzi, abbiamo subito l'ingiustizia della mancanza d'acqua per un debito che in realtà esiste sulla base di tariffe illegittime. Inoltre stiamo anche presentando un piano di rientro su delle somme che se contestate al Tar andrebbero revisionate; siamo veramente al teatro dell'assurdo. La Sorical, di fatto continua a gestire l'acqua come un prodotto commerciale, dimenticando che sta distribuendo un bene comune. L'acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri, ma è un diritto dell'uomo in quanto bene pubblico ed essenziale per la dignità del cittadino. In commissione nei giorni scorsi, dall'assessore Sinopoli, ci siamo sentiti dire che "improvvisamente" il comune di Crotone ha scoperto che la rete idrica crotonese è un colabrodo, che esistono tante utenze abusive, che Congesi non riesce a farsi pagare da tutti gli utenti, che Sorical non applica tariffe illegittime e che la quantità d'acqua venduta a Congesi da parte di Sorical non è certificata da nessun contatore. Ciò che è stato affermato precedentemente è vero, ma perché questi problemi si devono affrontare dopo la chiusura dell'acqua e non prima? Perché i cittadini crotonesi devono subire sempre i disservizi? Non è finita qui perché se Congesi nella sua breve vita si trova già in debito con Sorical, tanto da dover presentare un piano di rientro (che sicuramente non rispetterà), come potrà andare a gestire il depuratore di Crotone una volta ultimati i lavori di risanamento? Esiste dunque il pericolo imminente che l'impianto potrebbe andare nelle mani di una società la quale non ha soldi per gestirlo, con la conseguenza che ci troveremo al punto di partenza: un depuratore che non funziona poiché mal gestito! ma la vicenda Soakro non è servita a nulla? Invito il sindaco Pugliese di iniziare a far rispettare i diritti dei cittadini crotonesi nelle sedi opportune invece di continuare a subire e di smetterla con tavoli e tavolini che non servono a nulla. Crotone purtroppo è l'ultima in tante classifiche... e siamo anche gli ultimi in quanto classe politica a difesa del territorio!».

 

 

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barbuto corrado«Non ci stupiscono le affermazioni di Cerrelli sull'autonomia della nostra decisione di non partecipare alla manifestazione per l'aeroporto Sant'Anna svoltasi a Lamezia Terme venerdì scorso [LEGGI ARTICOLO]». E' quanto affermano, in una nota congiunta, Margherita Corrado, candidata M5S al Senato collegio uninominale Corigliano-Crotone e Elisabetta Barbuto, candidata M5S alla Camera collegio uninominale Crotone. «Nel leggere le sue parole – proseguono le candidate Cinquestelle – ci verrebbe da chiedere se da libero cittadino abbia mai partecipato a manifestazioni in favore della riapertura dell'aeroporto. A noi non risulta. Cerrelli ha evidentemente maturato - proseguono - l'interesse verso questo tema proprio ora, con l'approssimarsi del 4 marzo, così invece di partecipare a qualche ulteriore convegno sulle patologie umane, ha preferito recarsi a Lamezia Terme, concretizzando ciò che noi abbiamo detto di non voler fare: strumentalizzare un'azione di protesta al fine di visibilità durante la campagna elettorale. Per quanto attiene alla manifestazione, noi abbiamo fede nel fatto che i cittadini sapranno valutare la spontaneità delle azioni e la coerenza di una vita. A tal proposito chiediamo se il candidato Cerrelli, attento censore dei costumi e delle scelte altrui, abbia preso visione della normativa in materia di propaganda elettorale [LEGGI ARTICOLO]. Essa, giusto per rinfrescare la memoria a coloro i quali adottano un concetto di legalita' e moralita' del tutto personale e mutevole, vieta espressamente tutte le forme pubblicitarie tramite i pannelli pubblicitari mobili in forma fissa, in area privata esposta al pubblico, forme adottate dal leghista fin dalle prime battute della campagna elettorale. Comprendiamo l'ansia del candidato della Lega nel dover cercare di dare, in ogni modo, dimostrazione concreta del progetto salvifico di Salvini anche nella nostra regione, ma rileviamo che in uno stato di diritto le regole si rispettano sempre».

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cerrelli stadio«Al di là di ogni pensiero, posizioni e polemiche sulle vicende che continuano a riguardare l'aeroporto di Crotone, la partecipazione alla manifestazione di venerdi' scorso a Lamezia, ha visto una presenza numericamente davvero non significativa di persone e rappresentanti istituzionali. Lo stesso comitato cittadino Aeroporto Crotone ha preso le distanze dall'iniziativa per ‘'evitare di essere strumentalizzati, a meno di un mese dalle elezioni’', si legge in una loro nota». Lo afferma Giancarlo Cerrelli candidato del centrodestra al collegio uninominale Camera di Crotone. «Stessa distanza e per le stesse ragioni - prosegue Cerrelli - hanno comunicato le candidate del M5s di Crotone per Camera e Senato. Come sappiamo, loro parlano di libere scelte, di democrazia assoluta al loro interno, di ampi margini di azione. La realta' amara, e' ben altra cosa. Nulla si muove se non autorizzato dai vertici regionali e nazionali. Devono consultarsi, prima di qualsiasi azione sul territorio. E questa la dice lunga sulla loro capacita' di mettersi davvero in relazione col territorio stesso, quando si manifesta l'urgenza. Quella parvenza di democrazia e vicinanza al popolo e' relegata a dichiarazioni sul candidate, da 'libere cittadine', cosa mai avrebbe potuto impedire l'espressione di un motivato scontento per la gestione aeroporto? Non trovo assolutamente giustificazione. Il Pd regionale, e quello crotonese, dal canto loro - aggiunge Cerrelli - hanno provveduto invece, direi con scientificita', a narcotizzare la popolazione crotonese. Hanno costruito in questi anni un disastro senza precedenti sul territorio, senza riuscire ad arginare un isolamento progressivo che oggi sembra non avere piu' soluzione».

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corrado barbutoMargherita Corrado ed Elisabetta Barbuto, candidate del M5s al parlamento, non hanno partecipato oggi alla manifestazione di protesta per la riapertura dell'aeroporto Sant'Anna di Crotone. "Abbiamo deciso di non partecipare alla manifestazione - spiegano in una nota - non certamente perche' non condividiamo le istanze dei nostri concittadini in merito alla riapertura del nostro aeroporto; vogliamo, infatti, precisare che nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto una dichiarazione d'impegno con il Comitato cittadino aeroporto di Crotone, impegno che intendiamo onorare con puntualita' e con il quale, oltre ad assicurare l'adozione di ogni iniziativa utile in sede parlamentare, qualora dovessimo essere elette, ci siamo dichiarate disponibili a concordare la programmazione di ogni ulteriore iniziativa, che potra' incidere in maniera significativa sull'evoluzione positiva della vicenda. Pur rispettando la scelta di tutti coloro che hanno deciso di prendere parte alla manifestazione, riteniamo - spiegano - che in questo momento storico ed in concomitanza con la campagna elettorale, le mobilitazioni di piazza, lungi dal sollecitare la risoluzione del problema, si traducano esclusivamente in clamore mediatico, che distrae l'attenzione dei cittadini tanto dalle vere cause che impediscono la riapertura del Sant'Anna di Crotone, tanto dai veri responsabili di questa situazione. Sara', pertanto, nostro preciso compito - aggiungono - in tutte le sedi competenti, batterci perche' la nostra terra possa veramente recuperare la propria identita' storica, culturale e geografica. Sara' nostro preciso compito, nel rivendicare con fierezza la nostra appartenenza a questo territorio al cui riscatto intendiamo contribuire, dedicarci ad un lavoro costante e quotidiano, mirato alla riapertura e alla fruibilita' dello scalo aeroportuale di S. Anna, in un'ottica di rivalutazione totale della nostra area geografica, sempre piu' isolata e mortificata umanamente ed economicamente. Sara' un lavoro - assicurano - senza clamori di piazza ed effetti speciali, ma non per questo meno trasparente e visibile. Saremo, come sempre, cittadini tra i cittadini ed ogni nostra iniziativa verra' partecipata e condivisa".

 

 

 

 

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tribuna stadio crotone«Questione stadio: questa Amministrazione è ferma al via!». Lo scrive Andrea Correggia, portavoce del MoVimento 5 Stelle Crotone. «In riferimento alla vicenda dello stadio – consigliere comunale d’opposizione –, tornata alla ribalta in questi giorni, alla scadenza dei due anni per l'autorizzazione all'ampliamento dello stesso, ci troviamo nella stessa situazione in cui ci si trovava due anni fa, appena insediati. Ancora una volta ci troviamo a commentare l'ennesima dimostrazione del l'incapacità di questa Amministrazione, priva di una visione del futuro della città. Noi restiamo basiti. Crotone, da tempo, avrebbe bisogno di un nuovo stadio e neanche l'ascesa in serie A è stata da stimolo per iniziare a lavorare in questo senso. Come mai l'assessore allo sport Frisenda non si occupa della questione stadio comunale? Quest'anno, non si è mai discusso, concretamente, di uno stadio nuovo. E poi perché non pensare anche al Palakrò (dove ci sono infiltrazioni d'acqua ad ogni pioggia), Palamilone e tante altre strutture sportive in città, comprese quelle minori, penso a tutti i campetti da calcio abbandonati nei quartieri, dove i ragazzi potrebbero aggregarsi anziché non avere un posto dove andare. Eppure, non è un'utopia, come qualche giornalista vuol far credere per fare un favore a questa amministrazione! In tutta Italia si stanno costruendo nuovi stadi, sollecitati anche dalle nuova normativa sugli impianti. Infatti il D.L. 24 aprile 2017 n.50 ha previsto, con l'art.62, una serie di interventi normativi finalizzati a riformare la disciplina della costruzione di impianti sportivi dettata dal comma 304 della legge di stabilità 2014. Il testo del D.L. è stato definitivamente convertito con la legge n. 96 del 21 giugno 2017. Prendiamo ad esempio gli stadi del Cagliari, Pescara e Frosinone, dove sono stati presentati i vari progetti per la costruzione dei nuovi impianti. Non si dica che non ci sono i soldi! Perché la formula per coprire i costi si trova. Esiste l'istituto del credito sportivo che è stato creato per aiutare sia Enti pubblici che privati ad avere finanziamenti per creare strutture sportive nel territorio, questo è solo a titolo di esempio, la stessa cosa si potrebbe dire per eseguire i Scavi nella zona dello Scida, infatti i 65 millioni di euro per l'antica Kroton si potevano utilizzare per valorizzare proprio quella zona? Insomma, quando si parla del Crotone Calcio, in Comune, sembrano un po' tutti distratti, come quando si tratta di farsi pagare il canone annuale per l'utilizzo dello stadio comunale dalla stessa società di calcio o chiedere i gli incassi per le amichevoli che, da convenzione, dovrebbero servire per finanziare gli sport minori! Il caro Frisenda anziché occuparsi degli affari di famiglia pensi allo sport Crotonese».

 

 

 

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