Mercoledì, 27 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

rifiuti corazzoAncora rifiuti scaricati illegalmente scoperti dalle guardie zoofile "Accademia Kronos" Crotone. La scorsa domenica, le guardie zoofile impegnate in un servizio di controllo del territorio, nel comune di Scandale, nella frazione Corazzo (KR), hanno notato un ingente quantitativo di rifiuti misti su di un terreno incolto nei pressi di un rustico disabitato. I rifiuti ritrovati sono stati classificati come rifiuti speciali derivanti da materiali misti ingombranti "rifiuti urbani". Nelle vicinanze, inoltre, sono stati scoperti altri rifiuti provenienti da operazioni di demolizione e costruzione edilizia. Da quanto si è potuto appurare nel corso del servizio di controllo, si tratta di un fenomeno di abbandono incontrollato di rifiuti. Al momento del sopralluogo non vi erano persone in grado di dare notizie utili al fine di individuare gli autori. Il tutto è stato comunicato agli enti predisposti ed al Comune interessato per avviare le procedure del caso. L'associazione invita i cittadini a fare segnalazioni al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

 

 

 

 

 

 

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sequestro depuratore scandale2Gravi carenze nel ciclo depurativo. Questa la motivazione per la quale i militari della sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Crotone e della locale Stazione Carabinieri sono stati costretti a sequestrare i cinque impianti di depurazione delle località “Sant’Antonio”, “San Leonardo” “Condoleo” e “Corazzo” del Comune di Scandale. Il personale della Capitaneria di porto e della locale stazione Carabinieri hanno scoperto che gli impianti sono in totale abbandono, obsoleti e fatiscenti; quattro di essi sono risultati privi di energia elettrica in quanto la fornitura del servizio energetico è stata sospesa dal fornitore per morosità. E’ risultato che i liquami urbani provenienti dalla rete fognaria cittadina, senza subire alcun ciclo depurativo finiscono “tal quali”, direttamente nel fiume Neto attraverso alcuni fossi naturali. Di fronte all’evidente inefficienza degli impianti di trattamento, gli accertatori hanno provveduto a sequestrare gli impianti, affidandone la custodia giudiziale al sindaco del Comune di Scandale e denunciando i responsabili all’Autorità giudiziaria. Attraverso il ricorso allo strumento della custodia si potranno intraprendere tutte le necessarie azioni per il ripristino della piena funzionalità delle strutture depurative. Di certo, l’inesistenza dell’intero trattamento depurativo, all’attualità, rappresenta una grave fonte di potenziale rischio per la salute dei cittadini e di grave danneggiamento dell'ambiente.

 

 

 

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Perquisizioni e controlli, due arresti da parte dei Carabinieri. Aveva nascosta in un muretto a secco della propria abitazione di campagna, una pistola Beretta mod. 34. Per questo i carabinieri della stazione di Scandale ha tratto in arresto in flagranza di reato Francesco Bevilacqua di 70 anni. I militari stavano effettuando alcune perquisizioni a soggetti di interesse operativo, a seguito delle quali è stata rinvenuta l’arma. L’uomo, per quanto incensurato e in pensione, non ha saputo fornire motivazioni plausibili in merito alla detenzione illecita dell’arma, perfettamente funzionante. Nel seguito della perquisizione, sono stati inoltre rinvenuti altri due caricatori di pistole diverse: questa circostanza ha definitivamente spinto i militari di Scandale, guidati dal comandante di Stazione maresciallo ordinario Pasquale Castellana, a contattare il sostituto procuratore di turno e provvedere all’esecuzione della misura precautelare dell’arresto. La pistola reca una matricola leggibile, ma non inserita in alcuna banca dati. Sarà adesso compito degli investigatori interloquire con la Casa produttrice per rintracciare il proprietario dell’arma e dei militari del Ris di Messina accertare, attraverso accertamenti tecnico-balistici, se la stessa sia stata utilizzata o meno in fatti criminosi. Questa mattina l’atto di polizia giudiziaria è stato convalidato dal giudice che ha disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Scandale per l’uomo. I militari del Nucleo Radiomobile agli ordini del maresciallo ordinario Valentino Madaro, hanno inoltre tratto in arresto Giuseppe Panaia di 39 anni, in atto sorvegliato speciale di pubblica sicurezza. Nello specifico una gazzella ha notato Panaia alla guida di un’autovettura (situazione espressamente vietata dallo status di sorvegliato speciale) e dopo un breve inseguimento, una volta fermato il mezzo, l’uomo è stato trovato anche in possesso di telefono cellulare, contravvenendo così ad un’ulteriore prescrizione dell’Autorità giudiziaria. Ulteriori controlli sono in corso in queste ore in tutti i sette comuni di giurisdizione della Compagnia.

 

 

 

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Il sindaco di Scandale Iginio Pingitore e il vicesindaco Salvatore Rota hanno sporto querela contro gli autori della lettera pubblicata ieri dalla ProvinciaKR, inquanto, il suo contenuto è diffamatorio e non risponde al vero e non è riconducibile al comitato "Scandale nel cuore". Ignoti, infatti, si sarebbero firmati in maniera fittizzia col nome del movimento, inviando la missiva al giornale attraverso l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In essa, oltre alla richiesta avanzata dalla Ecolsystemi alla Regione per realizzare una discarica di rifiuti speciali in località Corazzo a Scandale, si facevano riferimenti non veritieri sull'attività condotta dalla stessa azienda che ha un impianto a biomasse nella zona. Il sito, illustrato nella mail attraverso 4 foto aeree, è infatti continuamente monitorato e dunque in piena regola. La ProvinciaKR prende le distanze dai diffamatori.

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discarica corazzoVietato distrarsi. Appena abbassi la guardia e ti distrai qualcuno cerca di ottenere il via libera per costruire una discarica. E’ diventata ormai una costante della provincia di Crotone, presa di mira dagli imprenditori interessati al business della spazzatura. L’ultima, in ordine di tempo, in questo business è la proposta di costruire una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Santa Marina del Comune di Scandale. A proporre la struttura è la società Ecolsystema srl. L’area è quella che, nel recente passato, era stata indicata per allocare una discarica di amianto. Un progetto, poi, fallito per la rivolta generale del popolo di Scandale, che ha voluto scongiurare il sacrificio di un’area vocata alla produzione agricola anche di qualità. Se la memoria non inganna la nuova proposta è stata presentata dalla medesima società interessata alla discarica di amianto. La procedura è avviata e il prossimo 27 luglio il Dipartimento ambiente e territorio – settore 3, servizio 7 – della Regione Calabria ha convocato una conferenza dei servizi, che prevede la partecipazione del Dipartimento agricoltura e forestazione della Regione, la Provincia di Crotone, Il Comune di Scandale, l’Azienda sanitaria provinciale crotonese, l’Arpacal e Ecolsystema srl. L’ordine del giorno prevede: “Modifica codici Cer in ingresso alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina di Scandale”. L’area è ubicata in località Corazzo è confinante con quella parte del territorio comunale di Crotone, dove da anni un imprenditore abruzzese cerca di avere il via libera per la costruzione di una mega discarica di rifiuti tossici e pericolosi e rifiuti solidi urbani. Nonostante gli ostacoli frapposti da Regione, Provincia e Comune di Crotone l’imprenditore non demorde e presenta ricorsi a vari livelli. Attenzione che, appena si abbasserà la guardia, c’è il rischio che ci rifilino anche la mega discarica, così come è successo con l’ampliamento di due milioni e duecentomila metri cubi concessa ai fratelli Vrenna per la discarica di Columbra. Facendo mente locale gli imprenditori di spazzatura hanno deciso di accerchiare la città nella morsa dei rifiuti: a Sud Columbra, a Nord Ponticelli e termovalorizzatore Mida, a Nord Est Scandale, ad Est la passeggiata degli innamorati e al centro del cerchio i cittadini che muoiono sempre più di cancro.

 

 

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tonino barberio«La gravissima crisi idrica che persiste ormai da settimane sta provocando notevole disagio e allarme tra la popolazione». A parlare è Antonio Barberio capogruppo Pd al Comune di Scandale che chiede, sulla problematica, la convocazione di un consiglio comunale urgente. «Tale situazione - spiega Barberio - è aggravata dalle dichiarazioni e dalle denunce a mezzo stampa e su Facebook fatte dal sindaco che attribuisce la mancanza d’acqua a non meglio precisati atti di sabotaggio da parte di qualcuno che vuole ostacolare il suo operato, rendono necessario la convocazione urgente di un consiglio comunale per informare i consiglieri sulla reale situazione ed eventualmente assumere le decisioni del caso. Oggi stesso - conclude Barberio - ho presentato al sindaco e per conoscenza al prefetto di Crotone la richiesta di convocazione immediata del consiglio comunale».

 

 

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