fbpx
Giovedì, 18 Agosto 2022

POLITICA NEWS

L’azzeramento della giunta comunale di Crotone attuata dal sindaco Vincenzo Voce va interpretata come l’apice di una profonda crisi che attraversa la nostra città. Da qui scaturiscono alcune riflessioni.

Pubblicato in Politica

camera commercio tavoli partenariato«Si è svolto nella mattina di oggi - informa una nota -, lunedì 6 marzo, presso la Camera di commercio di Crotone, il primo incontro del Tavolo di partenariato per lo sviluppo locale, promosso dall’ente camerale al fine di trattare in maniera sinergica e risoluta le priorità del territorio crotonese. Al tavolo hanno preso parte tutti i principali attori nazionali, regionali e nazionali, tra i quali: il deputato Nicodemo Oliverio; il commissario straordinario per la bonifica Elisabetta Belli; la consigliera regionale Flora Sculco e la consigliera regionale di parità Tonia Stumpo; il vicesindaco del Comune di Crotone Antonella Cosentino e il sindaco di Melissa Gino Murgi; nonché i sindacati, gli Ordini professionali, le associazioni di categoria, l’Abi ed il Coni. L’incontro è stato aperto dal segretario dell’Ente camerale Donatella Romeo che ha evidenziato l’importanza delle analisi economiche effettuate dalla Camera di commercio di Crotone, quale punto di partenza per l’ideazione di qualsivoglia strategia di sviluppo: “L’Osservatorio economico provinciale – ha spiegato la Romeo – mette in rilievo numerosi punti di debolezza del territorio, ma lascia intravvedere anche numerose opportunità, come ad esempio il dinamismo imprenditoriale che ci pone ai vertici nazionali per tasso di sviluppo, in particolare per alcuni comparti produttivi. Non si può non guardare a tali dati per individuare la strada da cui ripartire. In questo percorso che oggi si avvia si intende mettere insieme, in una prospettiva operativa, tutte le forze impegnate in quelle che spesso sono delle vere e proprie battaglie di civiltà; un percorso in cui la Camera di commercio di Crotone intende porsi quale facilitatrice della dinamiche che coinvolgono numerose istituzioni nonché soggetti pubblici e privati”. Il presidente dell’Ente camerale Alfio Pugliese ha ricordato ai partecipanti la finalità del Tavolo: “Riteniamo urgente per il nostro territorio – sono state le parole di Pugliese che ha voluto ricordare l’importanza della collaborazione nel decretare l’esito positivo delle iniziative messe in campo – che tutti i soggetti impegnati nello sviluppo di questa provincia condividano la stessa linea di azione in merito a tematiche prioritarie quali, ad esempio, la bonifica, le infrastrutture, il turismo, l’agricoltura e l’enogastronomia. Partendo dalla fotografia della nostra provincia, nell’incontro odierno, si procederà, quindi, con la convocazione di tavoli tematici finalizzati ad affrontare tecnicamente le priorità del territorio. I primi due tavoli, da convocare nelle prossime settimane, avranno all’ordine del giorno la bonifica e l’agricoltura. Queste, infatti, sono state tra le due tematiche più ricorrenti negli interventi dei partecipanti al tavolo, anche grazie alla disponibilità del commissario Belli nell’affrontare con trasparenza e professionalità un tema così spinoso che da anni attanaglia la città quale la bonifica”. Oltre alla bonifica ed all’agricoltura, gli interventi hanno portato all’attenzione dei presenti altri numerosi temi caldi, tra i quali aeroporto, porto, strade e ferrovie, ma anche occupazione, Antica Kroton e progettazione, nonché la questione del credito, prioritaria per qualsiasi investimento imprenditoriale. I presenti sono intervenuti unanimemente, inoltre, a sottolineare l’importanza dell’iniziativa odierna che evidenzia la necessità di una programmazione congiunta e condivisa in risposta alle preoccupazione dei cittadini e delle imprese. “La giornata odierna - ha concluso Alfio Pugliese - ha visto proficuamente seduti intorno allo stesso tavolo i principali ideatori delle politiche si sviluppo della nostra provincia, senza sovrapposizioni e ciascuno con le proprie competenze specifiche, in un incontro aperto a tutti coloro i quali hanno inteso e intendono dare un contributo a questo territorio. La Camera di commercio di Crotone, ed in particolare l’Ufficio promozione, sta già lavorando per far sì che in occasione dei successivi tavoli si entri nel vivo delle singole tematiche, nel tentativo di dare una svolta a questioni non più rimandabili da cui dipende il futuro della provincia di Crotone”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

crotone sviluppo«Avvertiamo la necessità di rispondere ad alcune imprecisioni propagate su alcuni organi di stampa e in città». È questo l'incipit di una lettera diffusa ieri dai dipendenti di Crotone sviluppo circa le perplessità espresse sull'acquisizione dell'intero pacchetto azionario sella società da parte del Comune capoluogo. Crotone Sviluppo non è al momento un’opportunità, come scrivono in una nota di chiarimento diffusa i dipendenti della società, ma potrebbe diventarlo. La nota di chiarimento dei dipendenti è stata diffusa in seguito anche ad un articolo pubblicato dalla Provincia Kr e probabilmente ripreso da altri, come sostengono i dipendenti. Ovviamente non faremo riferimento alle questioni riferite da altri (alcuni giornalisti dovrebbero perdere l’abitudine di fare rispondere sui propri giornali su questioni trattate da altri, non è solo un fatto deontologico). La nota è stata diffusa ieri, ma già nella mattinata di sabato scorso l’ideologo del movimento dei DemoKratici, Enzo Sculco, ha riferito al sottoscritto che sarebbe arrivato un chiarimento sulla questione di Crotone sviluppo. Nell’incontro con il mio amico Sculco erano presenti l’autorevole editore della Provincia Kr, Tonino Carella, e il cameraman di Telediogene, Giuseppe Capellupo. Mi aspettavo un chiarimento da parte della politica (amministrazione comunale) sulle prospettive di impegno di Crotone sviluppo visto che sta per essere trasformata in una società in house del Comune. Mai mi sarei aspettato che Scuclo si riferisse ai dipendenti della società. La cosa mi sconvolge e, non me ne vogliano i dipendenti di cui apprezzo la preparazione professionale, se la domanda sorge spontanea: “E’ stato Sculco ad ordinare la diffusione della nota di chiarimento? Fatte queste opportune premesse entriamo nel merito delle questioni poste dai dipendenti, che sono riferiti all’articolo firmato dal sottoscritto. “L’obiettivo è quello di trasferire le attività strategiche del Comune al di fuori dell’ente per controllarle anche politicamente. Potrebbe essere questa la chiave di lettura della decisione dell’amministrazione comunale di Crotone di acquistare l’intero capitale della società”: questo ho scritto e non mi pare scorretto. Basterebbe, infatti, chiarire che non sono questi gli obiettivi. Il chiarimento, però, non può arrivare dai dipendenti della società. Non viene, infatti, messa in discussione il loro know-how, ma viene esternata la paura che la politica possa avere il sopravvento nelle finalità. Voglio ricordare ai dipendenti che nella seconda metà degli anni ‘90, Crotone sviluppo ha gestito i fondi della Sovvenzione globale circa 100 miliardi di lire (il valore d’acquisto era enorme e di gran lunga superava i 100 milioni di euro, che sulla carta sono quasi il doppio). Non ricordo bene se 12 o 15 miliardi di lire andarono al progetto di Prisma 2000 (Cellulosa Calabra). Il progetto presentato ne chiedeva circa 30 miliardi di lire, ma le somme non c’erano più perché destinate ad altri avente diritto. Il presidente di Crotone sviluppo, Salvatore Foti, in un “drammatico confronto”, proprio nei locali di Crotone sviluppo, si dichiarò contrario al finanziamento del progetto per il salvataggio di Cellulosa Calabra. Ero presente e disse: “Non mi convince e non si possono buttare i soldi di Crotone così”. Foti aveva ragione, ma dovette cedere alla politica. Oggi questo rischio può essere scongiurato, la politica dica chiaramente come. Nell’articolo scrivo che “sino ad oggi i progetti ed i fondi comunitari sono stati gestiti direttamente dal Comune attraverso il proprio apparato. Una procedura che ha garantito controlli a diversi livelli: amministrazione comunale, apparato burocratico, revisore dei conti, Corte dei conti, consiglio comunale”. I dipendenti rispondono che le verifiche non vengono meno perché c’è il controllo analogo. E’ vero che il consiglio comunale del periodo del sindaco Peppino Vallone ha istituito il controllo analogo, ma è anche vero che ci sono difficoltà a farlo funzionare. L’ultima questione scritta riguarda “una presunta cambiale elettorale” da pagare al presidente facente funzioni della Provincia, Franco Parise, che ha venduto le quote di Crotone sviluppo al Comune. Sempre secondo quanto riferisce il mio amico Sculco, Parise sarebbe andato a chiedergli il sostegno per essere eletto. La questione è comunque un’altra: perché un presiedete della Provincia facente funzioni in scadenza vende la società al prezzo di 50.000 euro nonostante il valore attuale sia di 112.000 euro? Non era più giusto aspettare l’elezione del nuovo presidente fissata per il 9 gennaio prossimo: che cosa cambiava?

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

crotone sviluppoL’obiettivo è quello di trasferire le attività strategiche del Comune al di fuori dell’ente per controllarle anche politicamente. Potrebbe essere questa la chiave di lettura della decisione dell’amministrazione comunale di Crotone di acquistare l’intero capitale della società “Crotone sviluppo Scpa” e trasformarla in “house proveding”. L’operazione dell’acquisizione della società e la sua trasformazione in house è all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale convocata per il prossimo 20 dicembre. Che se ne fa il Comune di una nuova società in house? A questa domanda, al momento, viene spontanea solo una risposta: assegnare la gestione dei progetti e relativi fondi del Por Calabria 2014/2020. Sino ad oggi i progetti ed i fondi comunitari sono stati gestiti direttamente dal Comune attraverso il proprio apparato. Una procedura che ha garantito controlli a diversi livelli: amministrazione comunale, apparato burocratico, revisore dei conti, Corte dei conti, consiglio comunale. Sino a quando la gestione è stata di pertinenza del Comune ogni centesimo speso è stato analizzato sotto la lente di ingrandimento ed eventuali tentativi di abuso sono stati sventati o denunciati. Le cifre che arrivano dal Por sono ingenti: quelle assegnate ai progetti presentati dal comune di Crotone per il 2007/2013 superano i 100 milioni di euro. L’operazione “Crotone sviluppo”, quindi, potrebbe servire per spostare la regia, che potrebbe essere collocata anche al di fuori del palazzo comunale, magari presso qualche segretaria politica. I vantaggi potrebbe essere diversi. Prima di tutto si eliminerebbe l’ingerenza (controllo) dei dirigenti comunali, che spesso prima di mettere la firma hanno chiesto garanzie di ogni tipo sulle attività proposte; non ci sarebbe nemmeno il controllo serrato del passato, sulle nomine dei professionisti a cui affidare i progetti. Forse basterebbe una semplice short list da cui attingere. Questo potrebbe anche servire a pagare qualche cambiale elettorale (si tratta ovviamente di un pensiero privo di qualsiasi riscontro, potrebbe essere un’ipotesi insignificante e priva di qualsiasi fondamento). La cosa che non si capisce (forse si capirà tra qualche giorno) è perché il presidente facente funzione della Provincia, Franco Parise, abbia deciso, proprio qualche giorno prima della scadenza del suo mandato, di vendere le quote della società Crotone sviluppo. La Provincia deteneva la maggioranza della società e Parise avrebbe dovuto demandare il compito della vendita al suo successore, anche perché lui è un facente funzione indicato a quella carica da Peppino Vallone ormai in scadenza.

 

 

 

Salva

Pubblicato in Politica

alfio puglieseNon solo aeroporto, ma anche bonifica, riserva marina e promozione turistica: urge un programma unitario per lo sviluppo della provincia di Crotone. A sollecirarlo è il presidente della Camera di commercio pitagorica Alfio Pugliese che, in una nota ai media, ricorda «la necessità tracciare un’ampia discussione sullo sviluppo del territorio provinciale che affronti in maniera sistematica tutte le problematiche interessate e che coinvolga sinergicamente tutti gli attori pubblici e privati impegnati sul tema». «In questi giorni - scrive Alfio Pugliese - è elevata l’attenzione per una grande criticità del nostro territorio quale la sopravvivenza dell’aeroporto. Tuttavia è importante che tale problematica venga collocata all’interno di una più ampia programmazione incentrata sulle strategie di sviluppo della provincia di Crotone. E’ indispensabile - sottolinea il presidente della Cciaa - parlare di aeroporto ma bisogna farlo contestualmente alle tematiche della bonifica, della valorizzazione della riserva marina, della promozione turistica e agroalimentare. I dati promettenti sul numero dei passeggeri registrati in quest’ultimo periodo, rappresentano solo una percentuale di quelli ben più cospicui che potrebbero essere ottenuti inquadrando l’infrastruttura aeroportuale in una strategia più ampia che comprenda lo sviluppo dei settori chiave dell’economia e l’intermodalità delle infrastrutture. In breve, è necessaria ideare una politica industriale con l’obiettivo chiaro e univoco del rilancio della provincia di Crotone. Spesso si tende ad affrontare le problematiche - stigmatizza Pugliese - solo quando queste sono ormai critiche e, talvolta, quello rappresenta un punto di non ritorno. E’ necessario, quindi, spostare l’attenzione dalle contingenze ad un’ottica di medio-lungo termine che abbia impatti sostenibili e consistenti sul sistema socioeconomico. Dai dati discussi - ricorda il presdiente Pugliese - in occasione della presentazione dell’osservatorio economico provinciale Polos 2016, elaborato dall’Ente camerale, è emerso che numerosi settori sono già pronti ad essere consolidati e valorizzati e, al contempo, che alcuni ambiti di attività sono promettenti ma necessitano di azioni di sviluppo al fine di poter esprimere tutto il loro potenziale. Se si ragiona in termini di valore aggiunto, si rileva un contributo significativo dell’economia del mare alla ricchezza prodotta nella nostra provincia: dagli ultimi dati disponibili, riferiti al 2015, si registra un’incidenza del 4,7% del settore sul complesso del valore aggiunto prodotto nell’anno, ossia circa 116milioni e 900mila euro, dalle diverse componenti dell’economia del mare (dal settore ricettivo a quello della cantieristica dalla filiera ittica alla movimentazione). Tale dato è superiore sia a quello regionale (3,9%) che nazionale (2,9%), attestando che tutta l’attività di promozione della risorsa mare è ben indirizzata sta dando i suoi frutti. Contestualmente - prosegue Pugliese - si rileva che il settore culturale, su cui Crotone ha le carte in regola per puntare con finalità turistiche, è ancora sottodimensionato: con un valore pari a circa 75milioni e 400mila euro, incide solo per il 3,1% sul valore aggiunto provinciale, percentuale lievemente inferiore al dato regionale (3,5%) e nettamente inferiore a quello nazionale (5,4%), Si potrebbe fare certamente di più per valorizzare un patrimonio artistico-culturale di tutto pregio che, ad oggi, contribuisce solo con 3 milioni di euro alla ricchezza della provincia. Anche dalla demografia delle imprese giungono delle informazioni molto importanti per poter indirizzare le politiche del territorio: la provincia di Crotone fa rilevare un tasso di vitalità (6,9%) superiore sia alla media regionale (6,3%) che a quella nazionale (6,2%) e un tasso di mortalità (5,3%) inferiore a quello nazionale (5,4%). In particolare tra i settori che presentano un bilancio positivo vi è quello dell’Agricoltura, silvicoltura e pesca che ha un peso consistente sul totale delle imprese (pari al 26,8%,nettamente superiore rispetto sia al valore regionale, 16,9%, che a quello nazionale, 12,5%) e che ha manifestato una grande vitalità, registrando un tasso di sviluppo del 2,52%, dato superiore sia al dato regionale (0,8%) che a quello nazionale (-1,1%)”. Anche con riferimento al settore turistico ricettivo si deve insistere con maggiore unità di intenti: dal confronto regionale emerge che solo l’8% delle imprese turistiche della regione è situata in provincia di Crotone. Con riferimento alle sole strutture ricettive la percentuale cala ulteriormente: la provincia di Crotone con un totale di 155 esercizi, rappresenta il 5,3% dell’offerta regionale. Tuttavia, il numero degli arrivi è in crescita così come quello delle presenze, ciò è dovuto soprattutto al flusso turistico dall’estero (+34% arrivi e +41,5%), segno che non solo arrivano più turisti stranieri sul territorio provinciale, ma soggiornano anche per periodi più lunghi rispetto al passato, attestando le buone potenzialità del territorio ad allargare il proprio mercato di riferimento. In conclusione - afferma Pugliese -, le istituzioni, a partire da Regione e Comuni, nonché gli altri attori impegnati nello sviluppo del territorio dovrebbero costituire un tavolo per programmare gli investimenti in maniera coerente e sistematica, concentrandoli sulle tematiche suddette. La Camera di commercio di Crotone, che rappresenta il mondo imprenditoriale, ossia il motore di sviluppo della provincia di Crotone – chiosa il Presidente Alfio Pugliese - è disponibile a collaborare con le altre istituzioni per tracciare una politica industriale seria e congruente con le peculiarità del territorio».

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

calabricherema2Tappa crotonese per #lacalabriacherema, il movimento fondato e presieduto da Daniele Rossi che ha avuto il suo "battesimo" nel corso di una grande manifestazione pubblica tenuta a Copanello l'8 agosto dell'anno scorso.

Pubblicato in Attualita'
Pagina 1 di 2