Domenica, 27 Settembre 2020

POLITICA NEWS

La carica dei 600 per un futuro fiorente

Era di tacco, ma anche di punta
che si colpiva la sfera dipinta.
Non era di gomma, ma di cristallo
che ognuno di loro cercava nel vallo.

Sono in 606 i candidati pronti alla sorte
ad affrontare le regole estorte
Ma rimangono in circa cinquecento
Armati di voglia di rinnovamento

La politica è onore e cosa bella
lo diceva spesso pure Carella
se non in accordo con il sociale,
anziché far bene, fa molto male.

Non è negativo se il loro impegno
continua anche dopo la campagna.
Ognuno di questi ha un suo progetto
tenuto per anni nel proprio cassetto.

La speranza è indecisione
il futuro esprime esitazione
Non affidiamo la vita ai destini
parlano così quasi solo i pretini.

Ma il fato dei giovani va costruito
mettendoci cuore, ma anche un partito.
Da soli non si crea una esistenza sociale
se non è ordinata da un serio ideale.

Qual è l'assunto di ogni cittadino
Se si mescola il tutto in un solo panino?
C'è chi si abbuffa e il resto rimane digiuno
da destra a sinistra è moda d'ognuno

Son queste le ingiustizie da cancellare
Si lasci spazio ai giovani a governare
di sicuro avranno un bel da fare
per rottamare i notabili del malaffare.

Se la sfera dipinta è stoppata di petto
Di sicuro arriverà un avvenire perfetto

Barth Villaroja 

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«Mancano ormai pochi giorni al voto per l'elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale di Crotone. Elezioni che mai come in questo momento risultano cruciali per il futuro ed i destini della nostra comunità cittadina». È quanto scritto in una nota dall’area civica “Liberi per Crotone”.

Pubblicato in Politica

Cronaca in versi

 

Come una spina resto nel fianco

 

Dopo anni che ho avuto lo sfratto

dal mio castello per un misfatto

perpetrato nei nostri confronti

e per questo non merita sconti,

 

né compassione quando finisce

e se ci pensa certamente capisce

che finito il giro sopra la giostra,

pur se pentita a tutti si mostra,

 

non troverà né mari né Monti,

non sono scemi, neppure tonti

ad aiutarla com’hanno già fatto

prima di perdere ogni contatto.  

 

Ma non son qui per dire di lei

pur se da dire certo ne avrei.

Son ritornato e pure di fretta

per lanciare qualche freccetta

 

ai candidati pel nostro comune

che non hanno nessun costume

ma faccia tosta e poca vergogna

che metterei tutti alla gogna.

 

Ma non essendo cattivo né vile

ma un signore corretto e civile

mi limito al dire e al ricordare

ciò che ognuno dovrebbe fare.

  

Non di certo grandi promesse

e per di più sempre le stesse.

Porto, autostrada e ferrovia

e l’aeroporto per compagnia,

 

soldoni e lavoro a tutto spiano

e assicurando di dare una mano

a fare sempre quanto a lor pare

e poi certamente senza pagare.

 

Visto che sono più di seicento

e su questo non faccio commento

tra cui ci trovi marito e moglie

che del consiglio hanno le voglie,

 

famiglie intere in liste contrarie

che da prescelti si danno le arie

senza pensare che restan delusi

perché di certo qualcuno l’ha illusi

 

di candidarsi per far l’assessore  

e d’acquisire stipendio e onore.

Ora la smetto e mi cerco alloggio

non nel castello, ma resto sul poggio

 

pur se star fuori non è cosa bella,

come più volte l’ha detto Carella,

visto che star dentro resta vietato

perché mai nessuno si è impegnato

 

di quanti riscaldano scranni e poltrone

lasciando nel limbo la nostra Crotone.

Ma non potendo di certo dormire

e l’amarezza nemmeno lenire

 

a lor prometto di dare tormento

di non lasciarli manco un momento

nel loro fianco divento una spina

qual punizione umana e divina.

Don Pedro de Toledo

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Cari candidati alla guida della città di Crotone,

vi scrivo da semplice cittadino che vale "un singolo" voto in questa tornata elettorale. Ho voluto scrivervi per ricordarvi alcune delle iniziative che vi invito a perseguire per migliorare la nostra città. Una città troppo spesso sottovalutata e bistrattata da tutti. Come ogni volta che ci si avvicina alle elezioni scendono in campo idee, proposte e si fanno promesse per recuperare voti, che troppe volte sono poi non portate a termine.

La presenza di 600 candidati al consiglio comunale (1 ogni 100 abitanti) mostra la voglia di cambiare e mettersi in gioco oppure la speranza di trovare un posto al sole per vivere di rendita, sperando di guadagnare qualcosa. 

La nostra città ha bisogno e sogna un cambio di rotta e una sorta di rivoluzione per uscire dalla palude istituzionale in cui è piombata da anni.

Sono molte le esigenze e i punti che dovranno impegnare il futuro sindaco e giunta affinché le cose possano cambiare in città e permettere a questa di allinearsi con il resto dell'Italia.

- Nella nostra città mancano i servizi di trasporto che possano facilitare gli spostamenti verso il resto del paese, Aeroporto di Crotone, deve essere supportato con nuove tratte aeree (in primavera si aggiungeranno a aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, gli scali di Aeroporto Roma Fiumicino, aeroporto Torino-Caselle e aeroporto Venezia - Marco Polo e ) magari per aeroporto di Pisa e Aeroporto Marconi di Bologna visto che molti dei nostri studenti universitari hanno scelto gli atenei della Regione Toscana, e molti nostri emigrati hanno scelto la Regione Emilia-Romagna

- Devono essere velocizzati e finanziati la costruzione del tratto della SS106 che unisce la nostra città a Catanzaro e finita la elettrificazione della ferrovia da Stazione di Sibari a Stazione di Lamezia Terme Centrale in modo che possano giungere nella nostra stazione treni veloci e non solo tradotte degli degli anni '50.

- Va risolta la situazione delle palestre ed aree sportive comunali, attualmente chiuse al pubblico dopo la consegna delle chiavi da parte delle società sportive che le gestivano da anni, creando un bando con cifre che possano essere sostenute da queste, che fanno un servizio per la comunità intera, permettendo di svolgere lo sport ai nostri ragazzi. Un bando con accordi che permettano una minima economicità dei beni da parte del comune ma allo stesso tempo permetta alle società di accedervi.

- Deve essere rimesso in ordine il decoro urbano della città, spesso abbandonato a sé stesso, sia per incuria da parte dei cittadini, che per mancanza di personale comunale atto a mantenerlo pulito. Per questo sarebbe proficuo impiegare i moltissimi cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza nella pulizia e mantenimento delle strade e aree comunali, come era tra l'altro previsto nel decreto che ha creato tale sistema di sostegno alle persone con meno risorse economiche.

- Devono essere riaperti e sostenuti con eventi e attività le aree culturali e museali della città, viviamo in una terra ricca di tesori archeologici e storici, che neanche i cittadini conoscono ma che potrebbero attirare turisti culturali e non solo da spiaggia. Anche per queste strutture, dopo l'apertura del Castello Crotone post bonifica, si potrebbero impiegare per mantenere aperti e puliti i percettori del Reddito di Cittadinanza.

- Ci vuole un piano di bonifica delle molte aree ex-industriali, magari poi utilizzando tali aree per opere pubbliche o private, come per esempio la costruzione del nuovo stadio, o un centro sportivo comunale visto che ogni anno il primo rischia di non essere omologato visto che sorge in un'area di interesse storico culturale. Si potrebbe anche stimolare qualche privato che in cambio di accollarsi le spese di bonifica abbia il diritto di poter costruire e utilizzare tali aree per servizi e strutture varie.

- Serve un piano di supporto alle attività culturali cittadine, attualmente gestite da singole associazioni o fondazioni che organizzano eventi più o meno grandi sfruttando bandi regionali o nazionali. Una città che vuole crescere deve creare un comitato culturale permanente, guidato dall'assessore alla cultura, composto dai rappresentanti delle associazioni e fondazioni culturali del territorio che sappia programmare e partecipare a bandi di più grande valore, a cui possono partecipare le istituzioni pubbliche.

Questi sono solo alcuni dei punti in cui il prossimo sindaco deve impegnarsi al fine di migliorare la nostra città

Francesco Sestito - Un singolo voto per Crotone

 

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«Si rende noto – informa la Prefettura di Crotone – che il ministero dell’Interno ha fornito le modalità operative, con l’individuazione delle precauzioni dirette a prevenire il rischio di contagio da Covid-19, per lo svolgimento delle operazioni di voto in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie che si terranno il 20 e 21 settembre 2020, con eventuale turno di ballottaggio il 4 e 5 settembre 2020».

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La storia del declino economico e sociale dell'intero territorio della città di Crotone, per come finora dai più rappresentatoci, appare interamente ascrivibile ad un incontrollato e mal gestito processo di deindustrializzazione e dagli effetti da esso derivanti. In parte è vero, ma non è tutto: esiste un'altra storia...

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