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Sabato, 02 Luglio 2022

POLITICA NEWS

Prova a tirare la proprie fila sul territorio di Crotone il partito “Azione” promosso dall’ex ministro Calenda.

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Dopo Melissa si è celebrato ieri sera il congresso di circolo del Partito democratico a Petilia Policastro. L’assemblea del circolo composta da 48 tesserati ha eletto all’unanimità Giancarlo Scandale come segretario cittadino.

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«Rimettiamo #CrotoneinMovimento – si legge in una nota –: sotto questo titolo, martedì sera, si riuniranno le liste dei movimenti: Democratici Progressisti, DemoKRatici, Laboratorio Crotone, Crotone in Rete, Araba Fenice e Popolari per Crotone».

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«Si è svolta nella giornata del 15 novembre scorso – informa una nota –, presso la sede del comitato territoriale Arci di Crotone, la riunione dell’assemblea dei soci del Forum Terzo Settore della provincia di Crotone chiamata a raccolta per discutere di alcune importanti questioni di carattere sociale che interessano la comunità provinciale. Il portavoce del Forum, Pino De Lucia, ha presieduto l’incontro illustrando alcuni temi di particolare interesse per l’attività dell’organismo di rappresentanza del terzo settore provinciale; si è discusso di beni confiscati, del piano sociale regionale, della tutela ambientale anche con riferimento alla costituzione del Comitato “Crotone Pulita”. E’ proprio su quest’ultimo punto è stato chiamato ad intervenire il direttore del Csv di Crotone, Filippo Sestito, che ha descritto la funzione di supporto tecnico che il Csv ha svolto nel percorso di costituzione del Comitato “Crotone pulita”, Comitato nato in relazione all’emergenza rifiuti che interessa il nostro territorio e di cui fanno parte anche diverse realtà aderenti al Forum provinciale. Nel corso dell’assemblea è stata ribadita la necessità di promuovere la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita politica e sociale della comunità, anche alla luce della difficile situazione politico-istituzionale venutasi a creare nella città di Crotone in seguito alle note vicende giudiziarie che hanno portato il sindaco ed alcuni assessori comunali alle dimissioni. L’assemblea ha poi condiviso una piattaforma programmatica basata su un rinnovato impegno del Forum Terzo settore provinciale finalizzato a ricostruire meccanismi di partecipazione degli enti del terzo settore, dei cittadini, delle istituzioni nel processo di sviluppo sociale della comunità che non può prescindere dall’affermazione di una reale dimensione democratica. Presente all’incontro anche il Centro servizi per il volontariato della provincia di Crotone, invitato a partecipare in ragione dello stretto rapporto di collaborazione in essere tra i due enti sin dalla costituzione del Forum e rappresentato dal presidente, Lucia Sacco, che nel corso della riunione ha sottolineato l’importanza di questa cooperazione ribadendo la necessità di operare con sempre maggiore impegno e determinazione».

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valenti bruno arci sinistra«Con un obiettivo comune – è scritto in una nota – a tutti i rappresentanti della sinistra, anche a Crotone si terra’ sabato 14 ottobre un’assemblea pubblica della sinistra che, su proposta del comitato “Verita’ democrazia e partecipazione”, vede coinvolti Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, movimenti ed associazioni di sinistra. Siamo di fronte ad una decisione urgente – riferisce Lucrezia Bruno, segretario provinciale di Si – non è decidere quale combinazione di sigle potrà sostenere il prossimo governo nazionale o regionale, è confrontarsi per elaborare un programma unitario e far sì che i diritti vengano garantiti in egual misura a tutti i cittadini, per ridare, anche alle fasce più deboli, futuro e prospettive, perchè il nostro territorio non è un blocco di indistinta miseria, arretratezza e stagnazione dominata dalla mafia. A dimostrazione che sinistra e destra non sono categorie superate, ciò serve alle politiche di destra e a chi fa populismo per coprire i danni procurati al Paese, l'alibi per giustificare discriminazioni sociali, pregiudizi etnici e razziali, sessismo e xenofobia. Sabato 14 ottobre apriremo i lavori con quattro tavoli tematici: sanita’pubblica, mobilita’, migrazione, ambiente e lavoro – sostiene ancora Bruno – i nostri interlocutori sono quelle forze di sinistra che hanno interesse concreto alla trasformazione dello stato di cose attuali, partiti, movimenti, associazioni, comitati, società civile, tutti quei cittadini che in massa il 4 dicembre scorso hanno detto ”No” al referendum costituzionale perché in quella Costituzione si riconoscono e da lì che dobbiamo ripartire per attuarla e non solo difenderla. Per noi, l'antifascismo, la libertà, la giustizia sociale, sono valori inalienabili. Occorre porre rimedio “al sistematico sacrificio degli interessi pubblici (salute, difesa del patrimonio artistico, o sviluppo urbanistico, rispetto della legge e dell’equità) a vantaggio degli interessi privati, di parte, di correnti, di gruppi e uomini nella lotta per il potere”: sono parole di Enrico Berlinguer, pronunciate nel 1974 e oggi piu’ che mai di attualita’. A chiusura dei tavoli si terra’ una conferenza stampa. L' assemblea plenaria, prevista per le ore 15, vedrà tra i relatori l’intervento di Massimo Covelli, del Prof. A. Battista Sangineto, Raffaele Falbo, Stefano Galieni, Lorenzo Fascì, Gennaro Di Cello, Pino Scarpelli, Michelangelo Tripodi Giuseppe Apostoliti. Sinistra Italiana a dimostrazione di quanto abbia puntato forte su questo progetto avrà tra i relatori il senatore Peppe De Cristofaro, il segretario regionale Angelo Broccolo, Gianni Speranza e Antonio Guerriero della segreteria regionale».

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parrilla arena pugliese sculcoConvenzionare l'attività di radioterapia, Pet, radiodiagnostica e terapia del dolore. Così ha deliberato l'assemblea dei sindaci della provincia di Crotone convocata dal sindaco Ugo Pugliese sulla problematica "Marrelli Hospital" e che si è riunita questa sera nella sala consiliare del Comune di Crotone. All'assemblea hanno partecipato oltre ai sindaci del territorio, il neopresidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla, la consigliere regionale Flora Sculco, il commissario straordinario dell'Azienda Sanitaria di Crotone Sergio Arena, rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali. L'assemblea dopo ampia discussione ha redatto un documento che sarà inviato al commissario dell'Azienda sanitaria provinciale e al prefetto di Crotone (che l'assemblea ha ringraziato per la sensibilità istituzionale dimostrata in queste settimane rispetto al tema).

 

conferenza sindaciNel documento si legge: «La vicenda del "Marrelli Hospital", che in questi giorni ha assunto l'apice della sua drammaticità, è fortemente legata non solo alla recente storia imprenditoriale ma anche alla storia della sanità del territorio di Crotone e della sua provincia e regionale nel suo complesso. Bisogna infatti evidenziare che l'attuale proprietà ha rilevato una storica struttura, "Villa Giose" la cui chiusura nel 2009 comportò la perdita per la sanità crotonese di 100 posti letto. Posti letto posseduti, accreditati e finanziati che, con la revoca dell'accreditamento, furono letteralmente cancellati dalla programmazione sanitaria regionale e spartiti altrove. Sono tuttavia posti che appartenevano alla città ed all'intero territorio di Crotone. Si parte, nel ragionamento di questi lunghissimi mesi della travagliata vicenda del Marrelli Hospital, da questa realtà. Va dato atto alla proprietà di aver recuperato, investendo sul territorio, una struttura ormai vetusta che non aveva futuro ridandole slancio e la possibilità di diventare un polo di eccellenza della sanità in un settore particolarmente delicato di cui il territorio avverte il bisogno. Ma il "Marrelli Hospital" rappresenta anche il "risarcimento" al territorio crotonese di quei posti letto cancellati oltre che significare una positività in termini di occupazione in un contesto di grave crisi sociale e generale. Alla luce di queste considerazioni appare paradossale che il percorso che ha portato prima alla nascita e poi all'accreditamento del "Marrelli Hospital" sia stato irto di ostacoli di vari a natura, a cominciare da quelli burocratico – amministrativi fino a quelli di cui si dibatte in questi giorni circa la decisione del Commissario Straordinario per il rientro del Piano Sanitario di assegnare un budget oggettivamente insufficiente per consentire alla struttura di garantire adeguate prestazioni sanitarie. Struttura che, tra l'altro, rappresenta un valido contributo all'intero sistema sanitario regionale e si pone come elemento sostanziale di riduzione del fenomeno della migrazione sanitaria non solo nel territorio crotonese ma della intera regione. Migrazione sanitaria le cui percentuali sono altissime destinate a crescere se non si adottano correzioni ed i cui costi, oltre 300 milioni di euro annui, ricadono sui cittadini e sulla intera comunità calabrese con grave danno al servizio sanitario più in generale. Davanti a questi dati incontrovertibili, incredibilmente, sembra essere stato innalzato un muro, le cui conseguenze sono avvertite dai tutti i cittadini ed in particolar modo dai dipendenti del "Marrelli Hospital" che da settimane stanno promuovendo civili manifestazioni a sostegno. L'incertezza che si vive di giorno in giorno fa costantemente salire la tensione alimentata anche dagli ultimi sviluppi negativi. L'incontro di ieri presso la prefettura di Crotone, che ha visto il riconoscimento da parte del Ministero della Salute della giusta rivendicazione del comitato Marrelli Hospital, supportato dal sindaco di Crotone e dal Prefetto, alla presenza della istituzione comunale di Crotone, della rappresentanza provinciale con il neo presidente Nicodemo Parrilla, della rappresentanza regionale con l'on. Flora Sculco, con il Commissario Straordinario e il sub Commissario alla Sanità non ha prodotto l'esito sperato. Occorre dunque serrare i ranghi rispetto ad una vicenda che come evidenziato non riguarda un imprenditore, ma la sanità crotonese e regionale nel suo complesso e dai cui sviluppi negativi deriverebbero gravissime conseguenze di ordine sanitario, sociale ed occupazionale. Tutto ciò premesso, l'assemblea delibera: nel ribadire la vicinanza ed il pieno sostegno alla struttura sanitaria "Marrelli Hospital" auspica la rapida risoluzione nei termini più appropriati al fine di consentire alla stessa di fornire servizi sanitari adeguati. Allo stesso tempo chiede che sia accolta ed applicata la proposta promossa ufficialmente dalla Azienda sanitaria provinciale di Crotone rispetto alla ripartizione del budget alla sanità privata nel territorio provinciale di Crotone; Tenuto conto, tra l'altro, della forte incidenza sull'intero territorio crotonese di patologie oncologiche e, dunque, di migrazione sanitaria per la cura di tali patologia che, nella provincia di Crotone, ha raggiunto addirittura il 51%; Vista l'attuale carenza, come già evidenziato all'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, di strumentazioni specifiche per la diagnosi e cura dei tumori si chiede di procedere, attraverso la convocazione di un incontro tecnico tra Asp e dipartimento Salute della Regione Calabria, al convenzionamento dell'attività di radioterapia, Pet, radiodiagnostica e terapia del dolore (di cui si dispone già del parere favorevole dell'Azienda Sanitaria) e come già autorizzate con decreto commissariale, ma solo limitatamente ai degenti. Questo consentirebbe di soddisfare la richiesta di prestazioni formulate dall'Azienda sanitaria di Crotone. In ultimo, in questo contesto e sulla base di questa proposta, gli attuali livelli occupazionali dovranno essere garantiti. Quest'atto è un ulteriore e significativo gesto di responsabilità che le istituzioni a tutti i livelli e le realtà del territorio assumono rispetto ad una tematica fondamentale per la vita della comunità tutta».

 

 

 

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