Lunedì, 18 Gennaio 2021

POLITICA NEWS

Il sindaco, Vincenzo Voce, in considerazione delle criticità sanitarie del territorio crotonese dovute anche all'epidemia da Covid 19 ha convocato la Conferenza dei sindaci del distretto socio assistenziale di Crotone per il 10 dicembre prossimo alle ore 15 nella sala consiliare.

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«Nel pomeriggio di ieri, un nutrito gruppo di dirigenti di partito, ai quali si sono aggiunti in diversi nuovi, si sono incontrati in videoconferenza, come oramai previsto dalle normative Covid». È quanto riferisce una nota a firma del Partito democratico di Crotone.

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sindaci ato randagismoIl presidente della sezione Enpa (Ente nazionale protezione animali), Giuseppe Trocino, ha scritto al sindaco Ugo Pugliese e al prefetto Maria Tirone chiedendo la convocazione della Conferenza dei sindaci per affrontare la problematica del randagismo che definisce: «un’emergenza per la cittadinanza» e «un fastidio per le Istituzioni ed un business per i privati». Il Comune di Crotone annualmente spende oltre 300mila euro per il mantenimento dei cani randagi nei canili (comunale e privato) senza aver risolto la problematica: nel 2018 la spesa è salita del doppio (600mila euro) riferisce Enpa. Rivolgendosi al sindaco, Trocino scrive: «Come è a sua conoscenza, il fenomeno del randagismo continua ad affliggere l’intero territorio provinciale. Peraltro, il continuo perpetrarsi di eventi criminosi, quali l’avvelenamento di cani randagi nella provincia di Crotone, ci impone di chiedere nuovamente la convocazione della Conferenza dei sindaci affinché sia chiarito a tutti gli operatori istituzionali il comportamento da tenere quando i cittadini segnalano la presenza di cani morenti, ovvero deceduti. È inaccettabile che dopo oltre 25 anni dall’approvazione della legge 281/91 sulla prevenzione del randagismo non si sia ancora riusciti ad affrontare e risolvere efficacemente il fenomeno. È inaccettabile continuare a rinvenire sul territorio animali morti per avvelenamento (ultimi casi segnalati a San Mauro Marchesato e Strongoli ove sono stati rinvenuti dei cani morti per presunto avvelenamento). È inaccettabile che nel 2018 in Provincia di Crotone si continui a registrare l’inefficienza di servizi pubblici essenziali quali la mobilità, la raccolta dei rifiuti, la gestione dell’acqua, la depurazione e per ultimo la prevenzione del randagismo. Nel nostro piccolo sollecitiamo nuovamente la convocazione della Conferenza dei sindaci e ci permettiamo di suggerire di tenere l’incontro alla presenza di sua eccellenza il prefetto affinché gli impegni assunti dai sindaci non vengano disattesi».

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gino murgi pdSanità, viabilità ed elezioni politiche al centro della conferenza dei sindaci del Partito democratico convocata nella giornata di martedì (19 dicembre), presso la Federazione provinciale a Crotone, dal segretario Gino Murgi. «In un clima di straordinaria serenità – riferisce il segretario – ma soprattutto costruttivo, propositivo e mai polemico. Un incontro proficuo, richiesto da tutti i sindaci, per tracciare una linea politica sulle problematiche che attanagliano il nostro territorio. Tra i numerosi temi trattati ci si è soffermati su più punti, nello specifico sanità e viabilità. Si è cercato, nel corso di questo primo incontro, di avviare una strategia comune per far fronte all’emergenza che potrebbe causare la perdita di alcune postazioni di guardia medica, specie nelle aree interne in cui è in atto da molto tempo un eccessivo spopolamento che bisogna arginare, per primo tutelando il mantenimento dei servizi essenziali. Si è poi discusso di un’altra emergenza, che riguarda la viabilità provinciale ed interpoderale, sempre più causa di un isolamento e di disservizi per lavoratori ed abitanti. A tal proposito però un plauso non può che andare al Governo Nazionale, in quanto nel corso della riunione abbiamo potuto apprendere la notizia del provvedimento che inserisce ben 120 milioni di euro per le strade provinciali nel 2018. Inoltre, si è rivolto l’invito al presidente della Regione Mario Oliverio, che tra mille difficoltà sta portando la Calabria verso una normalità attesa da tempo e sta consegnando ai territori una programmazione sui grandi temi, a continuare ad intensificare il suo impegno ed il suo sostegno verso il nostro territorio. Infine, all’unanimità, i Sindaci hanno manifestato ancora forte preoccupazione riguardo la notizia apparsa in merito alla situazione dell’ente Provincia. Specie dopo aver appreso che non avanza crediti dalla Regione come precedentemente annunciato proprio dalla amministrazione stessa. Non posso che esprimere soddisfazione per l’esito dell’incontro, ancora una volta i sindaci hanno dimostrato unità d’intenti e compattezza riguardo i problemi affrontati. In questa fase politica c’è bisogno del coinvolgimento di tutti, emerge la volontà e la necessità di essere parte attiva delle scelte politiche ed amministrative che riguardano il territorio. Ed occorre arginare il “gossip politico mediatico”, quotidianamente smentito ma sempre alla ricerca di alimentare possibili distrazioni da una realtà che finalmente parla chiaro. L’unico interesse del Partito democratico sono i problemi del territorio crotonese, di come affrontarli e di come programmare il suo futuro».

 

 

 

 

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conferenza sindaci marrelliSi è tenuta questa sera – informa una nota – nella sala consiliare l'assemblea dei sindaci della provincia di Crotone convocata dal sindaco Ugo Pugliese sulla situazione del Marrelli Hospital. Assemblea alla quale ha partecipato, tra gli altri, Massimo Marrelli ed il presidente di Confindustria Crotone Michele Lucente. Al termine della riunione è stato stilato un documento. Inoltre il sindaco Pugliese ha inviato una nota al ministro della Salute Beatrice Lorenzin nella quale si legge: "Facendo seguito a precedente comunicazione sono a reiterare la richiesta di un incontro urgente al fine di istituire un apposito tavolo con lei e i rappresentanti del suo dicastero, unitamente ai sindaci del territorio, ai rappresentanti della Regione Calabria e dell'Asp di Crotone, nonché una delegazione del Marrelli Hospital". I sindaci hanno poi sottoscritto il documento nel quale si legge: "Già in data 12 gennaio 2017 si è riunita l'assemblea dei sindaci della provincia di Crotone convocata dal sindaco Ugo Pugliese alla presenza del commissario straordinario dell'Asp, Sergio Arena, del consigliere regionale, Flora Sculco, e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali che in quella occasione è stato preso atto da tutti i presenti della richiesta dell'Azienda sanitaria provinciale, poi diventata delibera numero 109 del 27 marzo 2017, in cui si rappresentava l'esigenza e la necessità di implementare il numero di prestazioni specialistiche ambulatoriali per soddisfare il fabbisogno di domanda di prestazioni anche per cure oncologiche che nelle provincia di Crotone hanno registrato un incremento della mobilità passiva del 51%. E che tale domanda sanitaria è ineludibile e risponde alla necessità di soddisfare non solo un diritto soggettivo, ma un principio costituzionalmente garantito che dalla conferenza dei sindaci ad oggi sono trascorsi 5 mesi senza che la struttura commissariale abbia disposto gli atti necessari al fine di esaudire tale richiesta. I sindaci, riuniti oggi, rappresentano che: la Provincia di Crotone comprende un ampio territorio e una popolazione di circa 200.000 abitanti, che da ormai troppi anni paga in prima persona scelte sbagliate non solo a livello locale, ma anche e soprattutto a livello nazionale. La Calabria è la regione che fa registrare l'allarmante dato di 352.27 istanze per neoplasie (dati Inps) ogni 100mila abitanti con un più 73% rispetto alla media nazionale e a Crotone le domande per tale patologia sono superiore addirittura del 107% rispetto alla media nazionale e del 20% di quella regionale. Gli ultimi dati pubblicati dal ministero e riferiti all'anno 2015 (Pne Esiti 2016) sono gravi ed evidenziano come la migrazione sanitaria dalla Calabria non si arresta e addirittura aumenta, con una situazione che risulta essere molto, anzi troppo preoccupante. Nel 2014 l'80.6% dei calabresi emigrava per tumore del polmone, nel 2015 diventano il 92,7%. Nel 2014 il 41,1% delle donne calabresi con cancro del seno vanno fuori Regione, mentre nel 2015 il dato cresce al 45,6%. Complessivamente, considerando la chirurgia per le neoplasie più importanti (polmone, seno, colon retto, prostata, vescica e tumori ginecologici), la migrazione sanitaria oncologica in Calabria nel 2015 supera il 40% ed a Crotone, nel 2015, addirittura il 51%. Un dato sconcertante, grave e che non può essere ignorato. Il valore economico annuo di queste migrazioni sanitarie è pari a circa 300 milioni di euro ed investe 60.000 famiglie di calabresi e nel 2016, solo in Calabria sono stimati 10.400 nuovi casi di tumore. La percentuale di Centri radioterapici, presenti in Calabria è molto bassa. Ci sono tre centri in tutta la regione con distanze che superano i 100 Km. La percentuale è pari ad un Centro Radioterapico ogni 660.000 abitanti, contro una media nazionale (ritenuta ancora insufficiente dai canoni europei) di un centro radioterapico ogni 390 mila abitanti. Nel Lazio esiste un centro di Radioterapia ogni 340.000 abitanti, in Toscana esiste un centro di Radioterapia ogni 268.000 abitanti ed in Lombardia un centro ogni 290.000 abitanti. La media europea è di un centro di radioterapia ogni 200.000 abitanti. Come già certificato dall'Asp di Crotone nella delibera n.109 del 27 Marzo 2017 sono oltre 280 i pazienti che ogni anno ricercano questo servizio tra Catanzaro ed altri centri fuori regione, e purtroppo il numero è in crescita. Il Marrelli Hospital ha le migliori tecnologie oggi presenti sul mercato. Il Centro di radioterapia più vicino a Crotone è nella città di Catanzaro ad 80 km di distanza, oltretutto da percorrere sulla tristemente nota SS106, ma i tempi di trattamento sono molto lunghi: dalla prenotazione all'effettuazione di un ciclo di radioterapia possono intercorrere anche tre mesi, ed in alcuni casi questa tempistica potrebbe essere superiore al periodo di sopravvivenza di un paziente in attesa di trattamento. Il Dipartimento della salute della Regione Calabria ha pertanto recepito la delibera n 109 di cui sopra dell'Asp di Crotone sui fabbisogni e lo ha riproposto alla firma dei "commissari" nel maggio 2017. Ma a tutt'oggi, nonostante la pressante richiesta dei pazienti, il centro di diagnostica per immagini e di radioterapia oncologica ad alta tecnologia non è ancora accreditato. La struttura e la popolazione che reclama i suoi diritti, ha trovato ampia disponibilità nel Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio a risolvere la problematica, convinto che la Radioterapia è un servizio essenziale soprattutto per la comunità crotonese, che soffre purtroppo di patologie oncologiche in percentuali superiori rispetto alla media nazionale, ma le cose continuano a restare ferme. Il centro di Radioterapia, di cui vi è un gran bisogno, pur essendo completo, è fermo e non può erogare prestazioni a causa della mancata autorizzazione del Commissario alla sanità della Regione Calabria Massimo Scura. Dopo l'ennesimo rifiuto ingiustificato dell'ingegner Massimo Scura (commissario per la Sanità in Calabria) nei confronti del Marrelli Hospital di Crotone, la struttura è a grave ed immediato rischio di chiusura. Una struttura a cui è stato riconosciuto un budget complessivo di solo 2,9 milioni, non ha alcuna speranza di proseguire nel suo intento di contribuire a fornire un servizio sociale utile e necessario al territorio. La Sanità infatti non può essere vista in un Paese civile solo come una voce di spesa, ma piuttosto come un'opportunità di giustizia sociale, riequilibrando le disuguaglianze così evidenti nella nostra epoca ed ancor di più in territorio povero come questo. Tutti infatti devono avere la possibilità di esercitare il "diritto alla salute". Lo Stato ha l'obbligo di vigilare ed impedire che si creino aree in cui esista una sanità per i ricchi ed aree in cui esista solo una sanità per i più poveri. Se non interverranno nuovi elementi nell'immediato, a fine luglio il budget riconosciuto al Marrelli Hospital sarà esaurito, mettendo a repentaglio tutto il gruppo aziendale che oggi conta oltre 300 dipendenti, aggravando suo malgrado la già debole economia locale. Ciò sarebbe un ulteriore duro colpo per questo sfortunato territorio e la sua popolazione, privata di un suo legittimo diritto di curarsi "a casa propria" e della speranza di vedere uno spiraglio di ottimismo rispetto alla sensazione di completo abbandono istituzionale in cui versa la Provincia di Crotone. E' per questo motivi che rinnoviamo l'invito all'Ufficio del Commissario alla Sanità in Calabria a voler decretare celermente l'accreditamento del Centro di Radiologia e Radioterapia del Marrelli Hospital, come già proposto dall'ASP di Crotone e sostenuto dalla Conferenza dei Sindaci, il cui documento a suo tempo approvato alleghiamo integralmente al presente documento. Nell'eventualità che anche in questa occasione il commissario dovesse evitare qualsiasi risposta nel merito, annunciamo fin da oggi nuove manifestazioni di protesta, le quali potrebbero sfociare in un vero e proprio contenzioso con le Istituzioni governative, alle quali ci appelliamo vivamente, riconoscendo loro potere e responsabilità nella vigilanza dell'operato dell'Ufficio del commissario».

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serafino mauro«Informiamo – scrivono il sindaco Ugo Pugliese e il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro – di aver ricevuto in data odierna, alle ore 16, una comunicazione da parte del presidente della Sacal, prefetto Arturo De Felice, in cui rappresentava l'impossibilità a partecipare al consiglio comunale straordinario sull'aeroporto convocato per domani, alle ore 18, per impegni sopraggiunti e non rinviabili. Successivamente, alle ore 18, abbiamo ricevuto una ulteriore comunicazione questa volta del presidente della Regione, Mario Oliverio, in cui sottolineava l'inopportunità di tenere il consiglio vista l'assenza del prefetto De Felice, e suggeriva un rinvio dell'assise sul tema "aeroporto" a martedì 27 giugno. Considerata l'importanza che riveste questo consiglio comunale straordinario, abbiamo deciso di aderire alla richiesta di rinvio della seduta di domani pomeriggio e di riconvocarlo per martedì 27 giugno alle ore 11.30. Data e ora, così come l'appuntamento precedente, concordate con il governatore e il presidente della Sacal. Resta confermata, invece, l'assemblea dei Sindaci della provincia di Crotone, convocata per domani alle ore 16 per affrontare la vicenda Marrelli Hospital».

 

 

 

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