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Lunedì, 24 Giugno 2024

POLITICA NEWS

pollinzi dionesalviAnche il comitato 'Mediterraneo Possibile' di Crotone ha aderito alla campagna nazionale lanciata da Andrea Maestri, della segreteria nazionale, affinché si trovasse una soluzione immediata e sicura ai naufraghi della nave Ong 'Seawatch'. È stata infatti inviata al prefetto di Crotone una diffida, a mezzo Pec, ad adempiere agli obblighi che la Costituzione e le Convenzioni Internazionali di diritto umanitario in siffatti casi impongono. Lo rende noto il portavoce di Possibile Crotone Davide Dionesalvi. «Durante questa triste vicenda – commenta in una nota –, che proprio nelle ultime ore sta volgendo al termine, Possibile ha creato una vera e propria rete umanitaria, realizzando una 'diffida collettiva' che ha toccato quasi tutte le province italiane. Presso 90 prefetture sono state depositate altrettante diffide, a dimostrazione che la disumanità di governo non è quella di una intera società ma solo una prova di forza propagandistica senza alcuna base valoriale o politica».

 

 

 

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cerrelli scrivania«Rimaniamo colpiti dalle attenzioni che il ricco ereditiero neoleghista riserva al terzo settore che, secondo la sua percezione, è una area formata da speculatori, opportunisti e ignoranti». Così il Comitato “Stop decreto sicurezza” al segretario della lega di Crotone Giancarlo Cerrelli.
«Purtroppo, per l’aspirante inquisitore, non è così – commentano quelli del comitato – in quanto la storia delle singole strutture dice il contrario. Siamo invece preoccupati per la sua difficoltà sia nella lettura dei bandi e sia nel riuscire a capire come funziona l’universo del Terzo settore.
Insomma delle due l’una. O il fine giurista neoleghista non ha capito cosa c’è scritto nel bando di gara o è, da un punto di vista politico, un bugiardo compulsivo e mente sapendo di mentire. Infatti a forza di decantare la validità e la bontà del Decreto sicurezza riesce a vederlo “scritto” anche in quegli atti pubblici che nulla hanno a che fare con lo stesso, come il bando di gara del Comune di Roccabernarda, che, a suo dire, è andato deserto perché riduce la “mangiatoia”. Invitiamo al ricco, e confuso, ereditiero novello neoleghista, a fare uno sforzo, leggere anche solo l’oggetto dello stesso e scoprirà che è emanato in base al decreto ministeriale 10 agosto 2016; altro non è che la continuità, alle stesse condizioni economiche del precedente biennio Sprar. Ci auguriamo, per la sua credibilità professionale, che sia l’incarico di plenipotenziario del segretario nazionale della Lega, Salvini Matteo, a spingerlo a forzare la verità fino a raccontare menzogne. Gli suggeriamo di stare attento perché a furia di dire bugie rischia di trovarsi con il naso allungato. Aspettiamo, sempre con maggiore ansia, le ulteriori esternazioni del ricco ereditiero neoleghista, e novello Pinocchio, invitandolo a studiare gli atti prima di citarli evitando, come si mormora in giro, l’estenuante e continuo tragitto tra via Vittorio Veneto e piazza Duomo, nella speranza di una candidatura a qualunque carica lautamente retribuita».

 

 

 

 

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giovanni procopioIl capogruppo di “Crotone bene comune”, Giovanni Procopio, ha scritto al presidente del consiglio comunale, Serafino Mauro, richiedendo una Conferenza dei capigruppo per discutere delle azioni da intraprendere in sede istituzionali a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Sicurezza.
«Caro presidente – scrive il consigliere comunale d’opposizione –, a seguito della delicata situazione venutasi a creare con il decreto sicurezza che sta vedendo molti sindaci prendere posizioni in difesa dei diritti umani e civili, considerate le dichiarazioni del sindaco Ugo Pugliese che dimostrano la volontà e la sensibilità nell’affrontare la problematica e fare sentire la voce della parte migliore della nostra città; le chiedo di voler convocare la conferenza dei capigruppo con solo questo punto all’ordine del giorno per discutere compiutamente nelle sede istituzionale di una vicenda che di fatto ha dei risvolti di carattere Costituzionale . La mia richiesta parte proprio dalla volontà e necessità di non lasciare soli gli amministratori che si assumono importanti responsabilità. Chiedo inoltre che alla riunione sia presente anche il sindaco».

 

 

 

 

 

 

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migranti stazione2«Fronte comune delle forze democratiche contro la deriva illiberale e razzista». Lo scrive in una nota il Forum Riformista di Crotone.
«L’attività del governo sovranista e populista – commenta la nota – che guida il Paese dopo le elezioni del 4 marzo scorso si caratterizza sempre di più per una marcata ed ostentata intolleranza verso i cittadini extracomunitari, con venature d’impronta razzista e xenofoba, estranee alla matrice civile e culturale italiana ed europea.
Il profilo dell’azione di governo sui temi dei diritti civili e delle garanzie individuali e di libertà sta producendo, ormai in sempre più ampi settori del Paese, grave allarme per i rischi di una possibile deriva illiberale e per il pericolo di una torsione antidemocratica.
Tale deprecabile impostazione ha già provocato lo scontro con le Autorità di garanzia e indipendenti, il pesante attacco alla libera stampa, l’inquietante e non nascosta, e addirittura dichiarata volontà, di avviare il superamento della democrazia rappresentativa in nome di una concezione che assegna al popolo una funzione che esula dai principi e dalle regole della democrazia liberale e della nostra Costituzione. Assistiamo quotidianamente a uno svuotamento delle prerogative parlamentari, a uno scontro permanente con le istituzioni europee, a uno spostamento del baricentro internazionale dell’Italia verso innaturali alleanze con paesi e governi che mirano dichiaratamente al ridimensionamento del ruolo e della compattezza dell’Unione Europea.
In taluni frangenti, non si è esitato a sferrare una sconsiderata e irresponsabile minaccia alla figura e al prestigio del Presidente della Repubblica. Quanto più emerge la grave situazione economica del Paese, avviato verso la recessione e una decrescita che aggraverà la condizione di disoccupazione e povertà, tanto più, il governo gialloverde prova a scaricare sui temi della sicurezza e dell’immigrazione le paure dei cittadini, a cui è negata una prospettiva di reale cambiamento e di miglioramento delle proprie condizioni di vita.
Dinanzi all’impossibilità di mantenere le promesse fatte dal M5s in campagna elettorale, un autentico libro dei sogni, il governo gialloverde prova a distrarre l’opinione pubblica per nascondere i suoi fallimenti. Volevano abolire la povertà, hanno abolito solo le protezioni umanitarie per migliaia di disperati che verranno messi sulla strada con l’unico scopo di aumentare le tensioni e la paura e lucrare in tal modo, in maniera miserabile e odiosa, il consenso nelle prossime elezioni europee.
Questa condizione, purtroppo, si è determinata anche per effetto di gravi errori politici e di governo nella precedente legislatura ed oggi rischia di protrarsi a causa dell’assenza di proposta e di iniziativa politica delle forze democratiche e progressiste, ancora paralizzate dalla sconfitta del 4 marzo e fatalmente divise e incapaci di ritrovare un condiviso progetto politico idoneo a promuovere convergenze e mobilitazione.
Lo riscontriamo anche a Crotone dove, ormai da qualche tempo, settori oscurantisti e retrivi, quando non clientelari, provano a svolgere un ruolo nel dibattito cittadino agitando argomenti che puntano alla cancellazione di irrinunciabili conquiste di civiltà e di progresso.
Nelle prossime settimane, Crotone potrà essere interessata in misura significativa dall’applicazione degli indirizzi del Decreto Sicurezza con l’espulsione di centinaia di migranti - accolti nei centri di assistenza situati sul territorio provinciale - che saranno privati dei diritti di protezione e delle possibilità di integrazione e che non avranno altro rifugio se non l’addiaccio di fortuna in condizioni estreme di bisogno, con ulteriore aggravio delle già precarie condizioni della città.
Già pochi giorni fa abbiamo avuto una prima risposta in città al “Decreto Sicurezza” da parte delle associazioni del terzo settore, del mondo del volontariato e di coscienze di tanti cittadini che con una positiva, spontanea e partecipata reazione hanno protestato contro l’accanimento cinico e infame verso la comunità dei migranti e lo snaturamento delle nostre radici solidali e umanitarie.
Difetta, tuttavia, l’iniziativa politica, che non può essere affidata a singole prese di posizione, a pur apprezzabili dichiarazioni pubbliche. Ci vuole un ritorno al protagonismo della politica, con l’assunzione di compiti e responsabilità, dinanzi a una crisi democratica che riveste caratteri di enorme pericolosità, da parte delle forze di democratiche per strutturare una risposta forte e duratura, che sia incisiva sul piano dell’orientamento dell’opinione pubblica ed efficace sul terreno della lotta politica e degli obiettivi da conseguire.
In tal senso, il Forum Riformista di Crotone si farà parte attiva per promuovere iniziative unitarie che diano il segnale di un’opposizione politica presente e consapevole e, soprattutto, decisa a contrastare il tentativo in atto di regressione civile, culturale e sociale del Paese».

 

 

 

 

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cerrelli pugliese«Tre sono i motivi per cui il Sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, non è rimasto in silenzio, ma si è lasciato irretire dalle lusinghe sconsiderate del nuovo capogruppo del Pd al Comune di Crotone, Michele Ambrosio e da quelle interessate delle associazioni del Terzo Settore pro-migranti, così, decidendo di porsi in modo critico sul “dl sicurezza”». L oscrive in una nota il segretario della Lega di Crotone, Giancarlo Cerrelli.

«Il primo motivo – spiega il leghista – che ha convinto il sindaco a intervenire, facendo un endorsement alle posizioni del capogruppo Pd al Comune e, così, unendosi al coro stonato dei “sinistri” sindaci disobbedienti, è stato quello di spostare l'attenzione dei cittadini da temi vitali come quello dell'andamento finanziario dell'Ente, che vede l'amministrazione comunale assediata dai contenziosi, dalla Corte dei Conti e dai cittadini delusi da questa amministrazione. Il secondo motivo – prosegue Cerrelli – è stato quello di voler puntellare l’intesa con il Pd, che consente all’amministrazione Pugliese di andare avanti e di non gettare la spugna. Il terzo motivo – conclude l’elenco il leghista –, che non ha consentito al sindaco di rimanere in silenzio, è stato quello di non poter dire di no a un amico carissimo, che è un “professionista dell’accoglienza dei migranti”, è responsabile di un’associazione del Terzo settore e non solo e che tra l’altro è stato, anche, mandatario elettorale del nostro sindaco alle ultime elezioni comunali».
«È da capire – scrive ancora Cerrelli – perché le associazioni del Terzo settore pro-migranti stanno alzano la propria voce, offendendo volgarmente chi si oppone loro, perché piangono la fine di un business. La prova, infatti, che senza soldi non si cantano messe sta in un evento clamoroso che è di pochi giorni fa: infatti, pensate un po', non avendo più la possibilità di realizzare lauti guadagni, nessuna associazione o cooperativa ha deciso di presentare una propria offerta per la gestione delle attività rientranti nella rete Sprar per il triennio 2018-2020 a Roccabernarda e ciò per un solo motivo: perché il decreto sicurezza ha portato da 35 euro a 20 euro giornalieri le somme dirette all’accoglienza di ogni migrante. Troppo scarso, dunque, il guadagno, a parere delle associazioni del Terzo Settore, per potersi occupare dell’accoglienza dei loro “cari migranti”. Quante bugie sul Dl sicurezza pur di non fare finire il business dell’accoglienza. Brevemente è bene fare chiarezza.
Cosa cambia con il dl sicurezza? Che oggi la seconda accoglienza (quella con corsi di lingua, formazione, eccetera) sarà riservata solo ai 'veri' profughi e non anche (come successo fino ad ora) ai semplici richiedenti asilo. Per questi ultimi lo Stato spendeva grosse risorse per poi scoprirli inidonei ad ottenere una forma di protezione internazionale. Un onere per l'erario criticato pure dalla Corte dei Conti. Altra obiezione che è fatta dalle associazioni del Terzo Settore e da alcuni sindaci: i titolari di protezione umanitaria "finiscono per strada" per gli "effetti della legge Salvini"? Non proprio. O meglio, come visto, accadeva lo stesso in passato. Anzi: peggio. Nel caotico sistema creato dalla sinistra, infatti, non erano solo molti richiedenti asilo a rimanere fuori dalle strutture, ma anche i veri profughi. Questi, una volta ottenuti i documenti regolari, si ritrovavano abbandonati a se stessi, senza arte né parte».

«Era l'assurdo effetto – conclude Cerrelli – di un sistema che lasciava i "rifugiati" a spasso (con i documenti) e coccolava i richiedenti asilo (al 60% clandestini) nei centri di accoglienza (sia Cas che Sprar). Paradossalmente stante la presenza di richiedenti asilo nello Sprar, i beneficiari di protezione internazionale spesso rimanevano per periodi prolungati nei centri di prima accoglienza o finivano chissà dove, senza poter accedere alle forme di integrazione pensate per loro. Era normale tutto ciò? Consigliamo, pertanto, al sindaco di non fidarsi di chi da tempo lo sta portando su una strada senza ritorno, con la scusa dei migranti».

 

 

 

 

 

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cerrelli stadio«Il nuovo anno si apre con l'ennesima dichiarazione, di stampo razzista del plenipotenziario, a Crotone, segretario della lega di Matteo Salvini». È la replica del Comitato “Stop decreto Sicurezza" (cui afferiscono numerose associazioni e cooperatice del Terzo settore crotonese) alle dichiarazioni rilasciate da Giancarlo Cerrelli.
«Il neoleghista crotonese – commenta il comitato – appare ossessionato dai soldi, così come soltanto i ricchi ereditieri sanno essere. Questa ossessione lo porta a snocciolare numeri e cifre sui soldi che le organizzazioni del terzo settore "rubano" supportando chi è in difficoltà. Aiuto che danno anche a chi, con estremo disappunto del ricco ereditiero, non corrisponde proprio ai requisiti della razza pura.
Rivela anche le cifre che il Comune di Crotone perderebbe disattendendo il Decreto Sicurezza. Questa affermazione è relativa alla decisione del segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini di minacciare i sindaci che in queste ore in tutta Italia si stanno ribellando ad una norma odiosa, carica di cattiveria e dalla matrice indubitabilmente xenofoba. A questo proposito una domanda ci sorge spontanea e la rivolgiamo al ricco ereditiero neoleghista: "Perché mai un ministro dovrebbe togliere soldi a un comune per di più del Sud?".
Questa è una ritorsione, una minaccia, che troppo poco si addice a uomini di governo, circostanza che, evidentemente, il fine giurista cattolico disdegna di prendere in considerazione, affetto oramai da un infantile estremismo politico. Non vorremmo utilizzare i concetti espressi da un altro cattolico che indica nei mali principali della chiesa e di questo inizio secolo gli odiatori di professione sostenedo che: "È uno scandalo quello di persone che vanno in chiesa, che stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlano male della gente: meglio vivere come ateo anziché dare una contro-testimonianza dell'essere cristiani".
Non lo vorremmo fare, ma siamo obbligati a farlo, visto il continuo starnazzare del ricco ereditiero, custode dei sacri valori giudaico cristiani, che esprime quotidianamente, maledicendo la continua secolarizzazione e auspicando un nuovo e più "illuminato" stato Teocratico. Aspettiamo con ansia le future invettive del neo leghista ereditiero crotonese e dei suoi cinque, anche se non ne siamo così sicuri ma giusto per essere sicuri, otto, seguaci».

 

 

 

 

 

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