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Sabato, 20 Luglio 2024

POLITICA NEWS

presepe migrantiEgregio Direttore,

mi è arrivato un bel post sul social. Bello perché vero, vero perché, mi piaccia o no, mi sbatte in faccia la realtà. Una realtà che da bambino disconoscevo, ma da qualche decina d'anni leggo in quel consumismo delle feste. Sarà perché orfani dell'estate, del mare, delle vacanze, che peraltro portano, come ormai verificato, anche lo "stress da ferie". L'Avvento ed il Santo Natale sono dei coadiuvanti di quella voglia che abbiamo di non restare bloccati nella "normalità" della vita, che è fatta dal periodo "feriale". Questo post dice: "E' iniziato ufficialmente il mese più falso dell'anno". Con Salvini che si dice devoto alla Madonna, (peraltro qualcuno dovrebbe ricordargli che tutta la Sacra Famiglia era Ebreo-Palestinese, come tanti vittime del decreto "sicurezza" che porta il suo nome) con tanto di coroncina del rosario e statua mariana a complemento della sua fede cristiana (??). Leggo che a Milano tanti, che non sono "credenti" hanno preso le difese di coloro che sono stati "cacciati" dai centri d'accoglienza e sbattuti sulla strada, senza più nessun diritto alla, salute, alloggio, vitto, istruzione, difesa e protezione. Questi "tanti", da quanto ho visto non mi sembrano frequentatori assidui della messa domenicale, al contrario di tanti seguaci di Cristo, che condividono il "decreto sicurezza" e che non solo rimangono indifferenti a tali episodi, ma nella stragrande maggioranza prendono le difese dell'attuale ministro dell'Interno. Ed allora avranno pure ottimi motivi, questi "atei", che difendono il prossimo loro come dovrebbero fare i secondi, a non credere in quel Signore del quale levano gli scudi tanti "indifferenti al prossimo", con la solfa del Crocefisso nelle scuole, nei tribunali, negli uffici pubblici, perché il Crocefisso farebbe parte delle "nostre tradizioni". Ma Cristo non è venuto, dovrebbe ricordarsi a costoro, a creare una "tradizione", bensì a scuotere le coscienze dell'ipocrisia, del perbenismo, dell'intolleranza, con la fede in Dio. E mi torna in mente l'episodio dell'adultera, quando i farisei, per tentare Cristo e metterlo in difficoltà, gli pongono un quesito la cui risposta non avrebbe avuto bisogno di altro, secondo la legge di Mosè. Ma Gesù a domanda risponde (come nella maggior parte delle sue risposte) con altra domanda "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Ora è evidente chi, in questi giorni, siano i farisei e chi l'adultera (in modo figurativo del prossimo tuo, chiaramente). E questo il lato della "nostra tradizione cristiana" (non fede, bensì tradizione). Aldilà della nostra ipocrita "fede" ci sono altri problemi legati al "sociale" di ciò che sta accadendo nei centri di accoglienza. Salvini, non li espelle con un biglietto aereo per riportarli a "casa loro", perché aldilà delle roboanti promesse, e non solo per rimandare a casa centinaia di migliaia di migranti, i soldi non li hanno né lui, né Di Maio. L'assurdo è quindi che, li tolgo dal limbo e non li rimando nemmeno nell'inferno che hanno lasciato, ma in mezzo alla strada, come la famiglia a Betlemme che non trovò posto in nessun albergo. E a tante donne conclamate vittime della tratta delle schiave, rimesse sulla strada senza nessuna dimora, nessuna certezza, nessun futuro, nessuna speranza, insomma a fare i "clandestini". Cosa potrebbe capitare di meglio se non tornare nel circolo dal quale hanno cercato di fuggire? E quella famiglia a Crotone, con una bambina di sei mesi, adesso ospiti, temporaneamente, della Caritas, cosa direbbero i nostri paladini della "tradizione cristiana", sapendo che al cenone di Natale guarderanno i loro figli negli occhi, redarguendoli di essere buoni come promesso nella letterina sotto al piatto? E se qualcuno di questi "esclusi" nella follia della disperazione compisse qualche gesto estremo, tanti diranno "Hai visto che Salvini ha fatto bene"? La comicità tragica è anche legata al fatto che queste anime a cui il Signore vuole più bene che a noi, possono "rimanere" in Italia fino al 2020. E' un tragico e sadico trafiletto delle lettere di espulsione, eufemisticamente denominato "perdita del diritto di accoglienza" (ma sempre di espulsione, non realizzabile per mancanza di fondi, si tratta). Ma, "rimanere" dove? E se si ammalano? E se non trovano cibo? E se non trovano risorse? (perdonatemi per il "se"... superfluo). L'alberello è pronto in tantissime case, il Presepe, (ripeto) idillio di un paesaggio palestinese, con statuine che ricordano palestinesi, con pastori palestinesi, in una notte Santa orientale, rappresenta tutto ciò che stiamo mettendo in mezzo ad una strada, senza dare nessuna speranza, con gli auguri di diventare più buoni, tutti, ma solo per Natale.

Antonio Sainato

 

 

 

 

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terzo settore comune assessore romanoC'è molta preoccupazione al Comune di Crotone per le conseguenze che potrebbero derivare in termini di impatto sul territorio e sulla cittadinanza dall'applicazione del Decreto Sicurezza. «A tale scopo – informa una nota –, questa mattina, si è tenuta nella sala giunta una riunione alla quale con l'assessore alle Politiche sociali Alessia Romano e la consigliera Regionale Flora Sculco hanno partecipato i rappresentanti degli Enti del Terzo settore. Nei giorni scorsi, a seguito dell'entrata in vigore del Decreto, ventiquattro migranti, fra i quali donne, minori e bambini dal Centro di Accoglienza S. Anna sono stati riversati in città. Le prime risposte all'emergenza creatasi sono state date dagli Enti del Terzo Settore. Tuttavia allo stato non si conoscono i dati relativi alle persone che saranno successivamente in uscita dal Centro di prima accoglienza di Isola Capo Rizzuto che è uno dei più grandi d'Europa. A questo si aggiunge la presenza di altri senza tetto che stanziano nei pressi della stazione ferroviaria. Non essendo in grado di prevedere quali possano essere gli sviluppi dell'applicazione del Decreto si è fortemente preoccupati di quali possano essere le conseguenze sul territorio con la presenza massiccia di senza tetto e delle situazioni che si potranno verificare. L'intera comunità è fortemente allarmata. L'amministrazione intende tutelare e salvaguardare la sicurezza della propria comunità evitando ogni disagio possibile nel rispetto della dignità della persona che resta preminente. A tale riguardo l'assessore Romano ha inviato una nota al Prefetto per avere un quadro conoscitivo della situazione attuale e della relativa evoluzione. Allo stesso tempo ha chiesto di convocare un tavolo di coordinamento che preveda la presenza dell'Amministrazione comunale, oltre che degli Enti del Terzo settore, della Regione e dell'Ente gestore del Cara».

 

 

 

 

 

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migranti coppia bambina«Non è corretto mistificare la realtà, come è avvenuto a cura di alcuni esponenti di associazioni del Terzo settore operanti a Crotone, che si occupano di accoglienza dei migranti. Nessun migrante, infatti, è stato espulso dall’Hub regionale per via del “decreto sicurezza Salvini». È quanto sostiene il segretario della Lega Salvini Premier di Crotone, Giancarlo Cerrelli. I fatti sono altri: «È accaduto – in esecuzione a una normativa antecedente all’entrata in vigore del decreto Salvini – che 24 migranti di nazionalità nigeriana (e non saranno i soli) dopo la permanenza per alcuni giorni nell’Hub regionale di Isola Capo Rizzuto per l’espletamento dell’istruttoria volta ad ottenere il permesso di soggiorno nel nostro Paese, una volta ottenutolo “per motivi umanitari” e non avendo motivo ulteriore di permanere all’interno dell’Hub Regionale, ai sensi della normativa previgente al decreto Salvini, sono stati invitati a lasciare la struttura del Sant’Anna. Chi ha diffuso ad arte la notizia con l’esclusivo intento di creare uno scoop ha omesso, però, di dire che i migranti usciti dall’Hub sapevano da tempo il giorno in cui sarebbe terminata la loro permanenza nella struttura, in quanto era terminato, per loro, l’iter volto a ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari; una volta ottenuto il permesso, con o senza il decreto Salvini, questi migranti avrebbero dovuto in ogni caso lasciare l’Hub. Il decreto Salvini, dunque, non c’entra nulla, se non per il fatto che questi soggetti che hanno ottenuto il permesso di soggiorno ora devono trovarsi un lavoro per vivere e non potranno ricorrere ad un’accoglienza di secondo livello, in quanto non rientrano in quelle categorie che la legge prevede hanno diritto ad un’ulteriore protezione. È il caso di rilevare che prima del decreto Salvini era prevista, un’accoglienza di secondo livello anche ai migranti con permesso di soggiorno per motivi umanitari - categoria che prima del decreto Salvini era molto labile ed elastica e in cui rientravano i migranti che non avevano i requisiti per godere dello status di rifugiato – e ciò soprattutto per consentire ad alcune associazioni e cooperative, che sono parte di una filiera operanti nel terzo settore, per mezzo degli Sprar, di lucrare sul business dell’immigrazione. Si vedrà ora – conclude Cerrelli - chi ha veramente lo spirito del volontario e chi ha veramente a cuore la sorte dei migranti e chi, invece, usa i migranti per portare avanti una retorica da libro Cuore, per celare interessi sottesi».

 

 

 

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migranti stazione2Prima notte fuori dal Centro accoglienza richiedenti asilo di Isola Capo Rizzuto tra disagi e preoccupazione per i 24 migranti in possesso di permesso umanitario allontanati ieri sera in ottemperanza al Decreto Sicurezza. Solo una parte di loro è riuscita a trovare un tetto a Crotone dove sono stati accompagnati in serata: una giovanissima coppia di origine africana con la loro bambina di cinque mesi, ospitati da Croce rossa e Caritas per una ventina di giorni e quattro donne, vittime di tratta, accolte provvisoriamente dalla cooperativa l'Agorà. Gli altri componenti del primo gruppo - altri ne usciranno lunedì per un totale stimato in 200 che dovranno lasciare la struttura entro la prossima settimana - si sono dovuti accontentare di soluzioni di fortuna probabilmente all'interno della baraccopoli sorta in corrispondenza del cavalcavia nord della città di Crotone. In base a quanto stabilisce il Dl Sicurezza, i migranti destinatari dei provvedimenti, pur avendo diritto a stare in Italia, non possono beneficiare del diritto all'accoglienza nel sistema Sprar. Né possono restare nel sistema di prima accoglienza. Da ieri sera, nella città calabrese meta di numerosi sbarchi di migranti, le associazioni che si occupano di accoglienza e assistenza si sono attivate per trovare soluzioni alla problematica. In base a quanto stabilisce il Dl Sicurezza, i migranti destinatari dei provvedimenti, pur avendo diritto a stare in Italia, non possono beneficiare del diritto all'accoglienza nel sistema Sprar. Né possono restare nel sistema di prima accoglienza. Da ieri sera, nella città calabrese meta di numerosi sbarchi di migranti, le associazioni che si occupano di accoglienza e assistenza si sono attivate per trovare soluzioni alla problematica.

 

 

 

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migranti tribunale«La prefettura di Crotone ha dato avvio alle procedure per espellere dal circuito dell'accoglienza tutti i soggetti che, in forza del Decreto Salvini, sono titolari del permesso di soggiorno per motivi umanitari, tipologia ad oggi cancellata dal decreto sicurezza e sostituita da 7 ipotesi di protezione per casi speciali». Così la Cgil Area vasta Cz Kr Vv in merito all’allontanamento questo pomeriggio di 24 migranti dal Cara di Isola Capo Rizzuto in ottemperanza a quanto disposto dal Dl sicurezza. «I titolari di tale permesso – scrive Cgil –, infatti, per effetto delle nuove norme volute dal ministro Salvini, non potranno essere ospitati nel circuito di prima accoglienza, nel quale possono permanere solo i soggetti in attesa della risposta alla domanda di protezione internazionale, e non possono entrare nel sistema di seconda accoglienza (Sproar) riservato ai titolari della protezione internazionale. I primi destinatari di questo provvedimento sono 26 persone, tra cui donne, bambini piccolissimi e soggetti vulnerabili con disabilita' fisiche e mentali. Sono solo i primi di una lunga serie di persone che lo Stato ha deciso di "scaricare" lasciandoli in balia del caso e del caos. Effetti di una norma razzista e liberticida che la Cgil ha contrastato fin dall'entrata in vigore del decreto legge. Vane le richieste avanzate in questi 60 giorni di lavoro parlamentari atti alla conversione in legge, alle forze di Governo per rivedere l'impianto di un complesso normativo che, al netto della propaganda leghista, non farà altro che peggiorare il degrado sociale e lo stato di abbandono di persone inermi e bisognose di assistenza. Ora che questi effetti si realizzeranno sul territorio diviene indefettibile l'intervento delle istituzioni volto a contrastare la disumanità e le conseguenze reali in termini di integrazione e pacifica convivenza».

 

 

 

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migranti stazioneHanno dovuto lasciare il Cara di Isola Capo Rizzuto 24 migranti in possesso del permesso umanitario a seguito di un provvedimento emesso dalla Prefettura di Crotone in ottemperanza al Decreto Sicurezza. Quattro di loro, tra cui una coppia con una bambina di cinque mesi e un'altra donna, saranno ospitate a Crotone in una struttura della Croce rossa. I rifugiati, che avevano inscenato una protesta pacifica per non abbandonare il centro, sono stati poi fatti salire su un pullman che li ha condotti a Crotone. Qui sono stati condotti presso la stazione ferroviaria e la Polfer ha dato disponibilità a emettere nei loro confronti dei biglietti del treno per raggiungere eventuali destinazioni, ma i migranti continuano a stazionare sul luogo perché non sanno dove andare.

migranti coppia bambinaNella stazione ferroviaria di Crotone, dove sono stati portati i 24 migranti che hanno dovuto lasciare il Cara di Isola Capo Rizzuto, ci sono i volontari di Legacoop Calabria, che stanno fornendo loro assistenza. Secondo Pino De Lucia, responsabile immigrazione di Legacoop Calabria, "i costi per eventuali casi speciali che riguardano migranti minori, malati e disabili, sono a carico dei Comuni ospitanti, con notevole aggravio per le casse degli enti locali".

migranti stazione2I 24 migranti, secondo quanto stabilisce il Dl Sicurezza, pur avendo diritto a stare in Italia, non possono beneficiare del diritto all'accoglienza nel sistema Sprar e neanche restare nel sistema di prima accoglienza. Dopo avere lasciato il Cara, i migranti sono stati portati nella stazione ferroviaria di Crotone dove c'erano ad attenderli i volontari delle associazioni che si occupano di assistenza e che si stanno adoperando per trovare per loro una sistemazione temporanea per la prossima notte. I rifugiati allontanati dal Cara, infatti, non hanno un luogo dove andare e per evitare che passino la notte all'addiaccio, è intervenuta la rete delle associazioni solidali di Crotone. L'accoglienza, però, secondo quanto hanno spiegato queste ultime, potrà essere garantita solo per pochi giorni, dopodiché dovranno tornare in strada.

 

 

 

 

 

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