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Sabato, 20 Luglio 2024

POLITICA NEWS

sea watch«Quanto sta avvenendo in queste ore in relazione al Decreto Sicurezza conferma quanto il sottoscritto ha esplicitato già dall’inizio dello scorso dicembre allorquando la città, prima in Italia, ha dimostrato, in collaborazione con la rete dell’associazionismo, di essere città solidale accogliendo ventiquattro migranti costretti a lasciare lo Sprar di Isola Capo Rizzuto». Lo scrive in un comunicato il sindaco di Crotone Ugo Pugliese.
«Tuttavia – ricorda il sindaco – in quella occasione, ed il tema si propone oggi a livello nazionale, è emersa in tutta la sua problematicità la questione di una legge che in pratica lascia solo i sindaci ad affrontare una emergenza alla quale non può bastare l’impegno dell’associazionismo sostenuto dalle amministrazioni».
«Tra i primi, come sindaco, ho evidenziato – incalza Pugliese – sin dallo scorso dicembre, tutte le problematicità di una normativa che non solo deve tenere conto degli aspetti umanitari ma allo stesso tempo quelli relativi all’impatto che deriva su un territorio come il nostro in termini di sicurezza».
«Sono pienamente in linea – rende noto – con la posizione espressa dal presidente dell’Anci De Caro. Occorre che i sindaci possano esprimere al Governo la propria posizione rispetto alla normativa che di fatto lascia soli i Comuni a gestire una situazione le cui conseguenze sono facilmente immaginabili».
«Sono lieto – conclude il sindaco – che il Partito democratico, attraverso il neocapogruppo in consiglio comunale, in queste ore si sia interessato della situazione sulla quale è opportuna la massima condivisione a tutti i livelli e sulla quale, auspico, possano giungere altri contributi».

 

 

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migranti coppia bambinaQuesta composizione poetica trova la sua origine in una profonda e sensibile analisi dell’autore derivante dall’osservazione di fenomeni sociali presenti nel tempo e nella comunità in cui vive. In quanto pensatore attivo e partecipe della società, all’interno della quale ha posto come reazione alla sua alienazione da essa un impegno concreto per raggiungere un mutamento e quindi un progresso delle sue convenzioni, ritiene che la sua produzione artistica debba essere funzionale al sovvertimento delle logiche distorte dell’attuale società borghese, ipocrita, perbenista ed egoista. Questa poesia trae quindi origine dai fenomeni legati al “Decreto Sicurezza”, ponendo l’attenzione in particolare sulla radice emotiva da cui esso è scaturito, sarebbe a dire la paura, il terrore. Un sentimento ancestrale, che accompagna l’uomo dalla notte dei tempi e che ancora oggi condiziona la sua vita, il terrore nei confronti del cosiddetto diverso, il terrore di vedere peggiorare la già precaria situazione economica in cui si trova a causa di queste persone, il terrore di vedere compromessa la propria sicurezza, come se prima della venuta di queste poveri diseredati le strade della sua città fossero immacolate. Un terrore sapientemente coltivato dai padroni, attraverso la politica e la stampa, pronti a nascondere le vere cause dei nostri mali dietro la facce disperate dei migranti. Questo terrore c’impedisce di vedere la realtà, ma soprattutto ci prosciuga l’anima, rendendoci senza umanità, avidi, vendicativi e maligni, fino a diventare anche noi, un’immagine inquietante di questo terrore.

IL TRIONFO DELLA PAURA

Il terrore domina i nostri tempi,

Instillato sapientemente da chi comanda

Per ridurci servi nel pensiero unico,

Il terrore, quest'acquavite emotiva,

Che ci allontana dagli altri,

Che genere sospetto e rabbia

Che fa puntare il dito sui più deboli,

Che rende gli oppressori rassicuranti,

Il terrore, che unito alla fame genera odio,

Che consuma i sentimenti e annebbia le idee,

Ci spinge sempre più nell'abisso,

Il terrore, che ci ha portato 

a scacciare i bisognosi,

Ridurli in strada, senza una meta, senza scopo,

Perché diversi, perché bramosi di riscatto,

Ricercatori di una pace a loro negata,

Il terrore, la cui immagine si può

Drammaticamente scorgere nel volto

Che ci si presenta davanti allo specchio.

Marco Pirillo

 

 

 

 

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cerrelli stadio«Fa specie la faccia tosta di quelle “anime belle” afferenti alla rete di associazioni del Terzo settore, che non fanno altro che parlare di solidarietà e coesione, ma lo fanno precipuamente per tutelare i propri interessi». Così Giancarlo Cerrelli, segretario della Lega di Crotone.

«Non si facciano confondere i cittadini crotonesi – scrive Cerrelli – da quel gruppo di persone afferenti alla rete della associazioni del Terzo settore, che si riempiono la bocca di solidarietà, organizzando, stranamente con l’appoggio del Comune di Crotone, del Pd e della consigliera regionale crotonese, fiaccolate, conferenze stampa, convegni e quant’altro, quando il loro vero scopo è quello di protestare contro la legge n. 132/2018, denominata in gergo decreto Salvini, perché tende a erodere il loro business sui migranti».

Il segretario della Lega di Crotone afferma che: «È il caso di evidenziare e di informare i nostri cittadini che, meno di un mese fa e precisamente il 14 novembre 2018, guarda caso successivamente all’entrata in vigore del “decreto Salvini”, il Comune di Crotone ha deciso con quatto determinazioni dirigenziali, riportanti i numeri 2214, 2215, 2216 e 2217, di elargire, alla rete di associazioni di cui fanno parte Agorà Kroton Società Cooperativa sociale a.r.l., in qualità di capofila, Prociv Arci Isola di Capo Rizzuto, Baobab Società Cooperativa Sociale e Cooperativa Sociale Kroton Community, degli acconti sulla somma complessiva per il triennio 2017-2019 di € 3.874.785,90 a valere sul Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo (FNPSA) e inoltre, di € 57.000,00, quale quota di cofinanziamento (Capitolo 12945), pari al 4,12%, a carico del Comune di Crotone per il triennio 2017/2019.

«Queste associazioni – prosegue Cerrelli –, invece di nascondersi, impunemente, dopo essersi aggiudicate una tale ingente somma, al fine di colpire l’emotività e l’attenzione dell’opinione pubblica crotonese, hanno fatto un appello invitando la cittadinanza a manifestare con una fiaccolata, a favore di una presunta “sete di umanità, uguaglianza e giustizia sociale per tutti” e sostenendo tra l’altro senza ritegno che: “non ci siamo mai tirati indietro di fronte alla sofferenza altrui. Per noi la fratellanza è un principio ineludibile, la dignità umana prima di ogni cosa, la solidarietà senza differenze”; però viene da chiedersi: a che prezzo? È facile parlare di solidarietà quando si fa con soldi pubblici!».

«Vorrei sottolineare che la solidarietà – afferma Cerrelli – è un aspetto fondamentale della vita sociale e sicuramente è cosa buona e giusta accogliere lo straniero, come fanno tanti volontari, quelli veri e disinteressati, che svolgono gratuitamente questo importante dovere a favore dell’integrazione sociale di questi nostri fratelli, per mezzo della carità. La carità, però, per antonomasia non cerca il suo interesse, tuttavia, al giorno d’oggi, siamo in presenza di una carità secolarizzata, che arriva al punto da far sostenere, in un’intercettazione, a Salvatore Buzzi, implicato nell’inchiesta Mafia Capitale, che con i migranti si guadagna più che con la droga e che con Salvini non si guadagna più».

Cerrelli, dunque, conclude sostenendo che: «È quanto mai necessario non farsi confondere da coloro che parlano di solidarietà, ma hanno altri fini sottesi; è doveroso, pertanto, distinguere e, quindi, privilegiare la vera solidarietà, da una solidarietà mercenaria e a buon mercato».

 

 

 

 

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manifestazione stop decreto sicurezza«Crotone manifesta per l'Umanità!» è il titolo della manifestazione organizzata dal comitato “Stop decreto sicurezza” per sabato 8 dicembre ore 19 in piazza della Resistenza. «Questo – spiega una nota – vuole essere un appello chiaro, semplice e senza "fraintendimenti" ed è quanto vogliamo manifestare al Paese intero. Ad una umanità che cede il passo alla freddezza di una legge ingiusta, l'unico antidoto possibile è un'umanità che rifiorisce sotto il segno della fratellanza. L'evoluzione degli esseri umani passa attraverso l'abbattimento delle barriere mentali e dei preconcetti costituiti da campagne di odio; noi invece vogliamo seguire l'unico messaggio che i grandi uomini che hanno abitato il nostro pianeta ci hanno sempre trasmesso, che è quello della vicinanza fra gli esseri umani, quello di volere un mondo di uguali, e solidali perché qui nessuno si salva da solo. Per questo Sabato 8 dicembre prossimo dalle 19 in piazza della Resistenza a Crotone, sfileremo per il corso cittadino con le fiaccole, in silenzio e senza bandiere. Sfileremo per manifestare la nostra sete di umanità, uguaglianza e giustizia sociale per tutti. Per mandare a tutto il Paese che oggi vive un clima di paura, intolleranza e razzismo, un messaggio di pace e di fratellanza. Un messaggio di umanità e solidarietà che la comunità di Crotone ha da sempre portato avanti accogliendo da decine di anni uomini, donne, vecchi e bambini che scappano dalla guerra, dalla fame dalla povertà. Siamo una periferia d'Europa, in piena crisi economica, isolati dal resto del paese, con un territorio sfruttato e martoriato dal punto di vista energetico e ambientale, abbiamo i peggiori indicatori economici e sociali d'Italia, eppure non ci siamo mai tirati indietro di fronte alla sofferenza altrui. Per noi la fratellanza è un principio ineludibile, la dignità umana prima di ogni cosa, la solidarietà senza differenze. Abbiamo accolto profughi bianchi e neri, africani, curdi e albanesi, abbiamo aperto le nostre porte a cristiani, musulmani e laici di ogni terra, abbiamo soccorso tutti senza mai chiedere loro il documento d'identità, per terra e per mare. Crotone crede ancora nei principi di uguaglianza, solidarietà, tolleranza e coesione sociale, nel rispetto dei diritti umani che contrastano povertà e marginalità. Le nostre fiaccole riaccenderanno i cuori e le coscienze. Per questo vi aspettiamo in tanti questo sabato a Crotone».

 

 

 

 

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corrado barbutoUn appello è stato promosso dal comitato “Stop decreto sicurezza” che è stato condiviso da 500 iniziali sottoscrittori. La contestuale petizione on line lanciata nella tarda serata di ieri ha raccolto oltre 2.700 firme in meno di 24 ore «a dimostrazione - è scritto in una nota - del comune sentire di molti cittadini in merito alle norme del decreto, da oggi legge. A partire da Crotone si sono realizzati gli effetti del “Decreto sicurezza”, votato da tutti i parlamentari di maggioranza, che ha costretto in strada uomini, donne e bambini, sovvertendo i principi della nostra Costituzione. Cittadine e cittadini come noi - prosegue la nota - oggi non si sentono rappresentati da questo Governo e dalle parlamentari di maggioranza del nostro territorio che, con il loro voto, hanno permesso a norme disumane ed illiberali di diventare legge. Una legge che acuirà il senso di insicurezza e lo scontro sociale nei territori, a partire dal nostro. Una legge che nega i principi di giustizia sociale e di uguaglianza, minacciando la coesione sociale e mettendo definitivamente in discussione decenni di lotte e conquiste per i diritti di tutti. Norme come questa contribuiscono a creare ulteriore povertà, degrado e marginalità. Noi vogliamo un Paese solidale, sicuro e tollerante. Per questo chiediamo il ritiro del decreto sicurezza. Alle due parlamentari crotonesi, Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado, che hanno convintamente votato quel decreto, diciamo: dimettetevi! Invitiamo le cittadine ed i cittadini di tutti i territori a chiedere le dimissioni dei parlamentari che hanno approvato il decreto sicurezza. Chiediamo alla Prefettura di non sbattere in strada uomini, donne e bambini, di non condannarli all’invisibilità, costruendo piuttosto adeguate reti di protezione».

 

I FIRMATARI.

SESTITO FILIPPO
PESCE FRANCESCA
BAUCKNHET CLAUDIO
DE LUCIA LUMENO PINO
PERRI FRANCESCO
CASTELLI VALENTINA
RIGANELLO FABIO
MITTICA PIETRO
MUNGARI CUTRUZZOLA’ GREGORIO
SACCO LUCIA
GIUSEPPE PIPITA
INFUSINO ADA
SPINA ADA
COLACINO ADELE
ANANIA ADRIANA
DE LUCIA LUMENO ADRIANA
SCARAMUZZINO ADRIANA
TUDISCO AGATA
RATTA AIELLO FRANCESCO
CAMPAGNOLA ALDO
MEGNA ALDO
RUSSO ALDO
BASSO ALESSANDRA
CUCOLO ALESSANDRA
LOPETRONE ALESSANDRA
PUGLIESE ALESSANDRA
PUGLIESE ALESSANDRA
GAUDIO ALESSANDRO
MESSINA ALESSANDRO
MILITO ALESSANDRO
MINARDI ALESSIA
SCARPONI ALESSIA
ZIZZA ALEXANDRA
CALABRETTA ALFONSO
DE LUCIA LUMENO ALFONSO
LUCENTE ALFREDO
PANEBIANCO ALTEA
MAESTRI ANDREA
TRAVIERSO ANDREA
BIANCHI ANGELA
CURTI ANGELA
MUSCO' ANGELA
OCCHIPINTI ANGELA
CORRADO ANGELINA
BROCCOLO ANGELO
BAINOTTI ANNA
BOSSA ANNA
CALANDRI ANNA
CERMINARA ANNA
CHIARAVALLOTI ANNA
PRIMERANO ANNA
CORRADO ANNA MARIA
FULCINITI ANNA MARIA
GALDIERI ANNA MARIA
MARINO ANNA MARIA
LE PERA ANNA RITA
PINOS ANNAMARIA
RUSSO ANNAMARIA
PUGLIESE ANNAMARIA VITTORIA
RIZZO ANSELMO
DI SPENA ANTONELLA
LOPRETE ANTONELLA
PANZA ANTONELLA
STRADA ANTONELLA
VIRARDI ANTONELLA
IRTUSO ANTONELLO
CACCIA ANTONIETTA
SALERNO ANTONIETTA
SPOSATO ANTONIETTA
VISCOME ANTONIETTA
AMATO ANTONIO
CARELLA ANTONIO
CARNUCCIO ANTONIO
D'ANTONIO ANTONIO
DECARIA ANTONIO
GAETANO ANTONIO
PANCARI ANTONIO
PRESTINICE ANTONIO
ROMEO ANTONIO
SCARFONE ANTONIO
SCARFONE ANTONIO
SCANDALE ANTONIO FRANCESCO
TISO ATTILIO
SCARPINO AURELIO
CISTARO BARBARA
MITTICA BENEDETTA
PRISCO BIAGIO
PALERMO BRUNO
MAIOLO CARLO
CORDARO CARMEN
IULIANO CARMINE
TROCINO CARMINE
LOPRETE CAROLINA
CARVELLI CATERINA
CORRADO CATERINA
DRAGONE CATERINA
GAGLIARDI CATERINA
IURATO CATERINA
PANAJO CATERINA
SCARFONE CATERINA
TAMBARO CATERINA
FORLUCCI CECILIA
ZOPPI CHELO
CHIOCCHINI CHIARA
SARCINELLA CHIARA
LOMBARDO CINZIA
SIMONI CINZIA
BODDI CLAUDIA
MAZZA CLAUDIA
MAZZERANGHI CLAUDIA
SBRILLI CLAUDIA
LIOTTI CLAUDIO
LOMBARDO CLAUDIO
MADAU CLAUDIO
PERRI CORRADO CIRO
GAROFALO COSTANZA
RICCI CRISTIANA
GALDIERI CRISTINA
FORMICA CRISTINA
OLIVERIO DANIELA
SALERNO DANIELA
TRAPASSO DANIELA
DE SANTIS DARIO
CORIGLIANO DAVIDE
DIONESALVI DAVIDE
GRILLETTO DAVIDE
LOMBARDI DESIREE
CATELANI DIANA
ORESTE DIONIGI
CANDELORO DOMENICA
DE MIGLIO DOMENICA
GIUDA DOMENICA SILVANA
LIZZI DOMENICO
MAZZA DOMENICO
LIPEROTI DOMENICO
RIZZA DOMENICO
ROCCA DOMENICO
VOCE DOMENICO
COLACINO DOMENICO GIUSEPPE
ASTURI DONATELLA
MEGNA ELENIA
STASI ELEONORA
DOMINJANNI ELISABETTA
GIUSTI ELISABETTA
ORESTE ELISABETTA
PRINETTI ELISABETTA
BONAZZA ELSA
GRAZIANI EMANUELA
IMBROGNO EMANUELA
PANCARI EMANUELA
MAGINI EMANUELE
SESTITO EMMANUELE
TANCIONI ENRICA
PELLEGRINI ENRICO
RANIERI EUGENIA
CASCINELLI EUGENIO
SCANDALE EUGENIO
GATTA EZIO
ADAMO FABIO
BERNARDI FABIO
BOMARSI FABIO
DE MASI FABRIZIO
CASSANO FEDERICA
MESSINA FEDERICA
CASSANO FEDERICO
GIAQUINTA FELICE
SORGENTE FILIPPO
BELSITO FILOMENA
FORESTA FILOMENA
LEONARDI FLAVIANA
MUNGARI FLORIANA
CALDERARO FOLORIANA RAGALAURA
GERARDI FORTUNATO
CRUGLIANO FORTUNATO MARIA
AIELLO FRANCA
BELLO FRANCESCA
CANTISANI FRANCESCA
CARDAMONE FRANCESCA
CASELLA FRANCESCA
FALCONE FRANCESCA
FANTASIA FRANCESCA
GIULI FRANCESCA
MALLAMACI FRANCESCA
MARRARA FRANCESCA
MESSINA FRANCESCA
MOLLICA FRANCESCA
RICCI FRANCESCA
ROCCA FRANCESCA
ROTA FRANCESCA
SOMMI FRANCESCA
TRAVIERSO FRANCESCA
ZIZZA FRANCESCA
DE FINO FRANCESCO
GALATA' FRANCESCO
GATTO FRANCESCO
LONGO FRANCESCO
SCUTERI FRANCESCO
SORRENTINO FRANCESCO
VIZZA FRANCESCO
BARRETTA FRANCO
CORICELLO FRANCO
GUALTIERI FRANCO
PARISE FRANCO
SESTITO FRANCO
CAMPOSANO GABRIELLA
IUZZOLINI GABRIELLA
MAIOLO GAETANO
RIGANELLO GAETANO
SCARFONE GAIA
AMATO GIAMPIERO
RAFAELE GIANCARLO
TURINO GIANFRANCO
MURGI GINO
NICCOLAI GINO
CEPPARELLO GIOVANNA
MANNA GIOVANNA
MORI GIOVANNA
SCARNATO GIOVANNA
ARONE GIOVANNI
CARUSO GIOVANNI
CIZZA GIOVANNI
GOVONI GIOVANNI
MANOCCIO GIOVANNI
OLIVADESE GIOVANNI
OLIVERIO GIOVANNI
SCARAMUZZINO GIOVANNI
SERRA GIOVANNI
URBANO GIOVANNI
MULTARI GIOVANNINA
ANGIOLINI GIULIA
MARTIRE GIULIANA
LAVIGNA GIULIO
BUSCEMA GIUSEPPE
CORIGLIANO GIUSEPPE
CORRADO GIUSEPPE
DE TOMMASO GIUSEPPE
DELL'AQUILA GIUSEPPE
DOMINJANNI GIUSEPPE
LETO GIUSEPPE
LONGO GIUSEPPE
MANCUSO GIUSEPPE
ROMEO GIUSEPPE
RUSSANO GIUSEPPE
SCOLA GIUSEPPE
SESTITO GIUSEPPE
IULIANO GIUSEPPINA
SCARFO' GRAZIELLA
VERALDI GUIDO
TIGANO GUSTAVO
PESCE ILENA
MARTINO IMMACOLATA
DE FINO INES ALBERTA
ROMANO BERNARDINI IRENE
FALVO D'URSO IVAN
AMORUSO JESSICA
GAROFALO JESSICA
BAKARY JOBE
LAVIGNA JONATHAN
GIANNINI LAMBERTO
ROSA LEONARDO
RICUPERO LIA
VARANO LINA MARIA
FIONDINI LINA MARIA RITA
LA TORRE LIVIA
GENTA LOHJA
ALBANESE LORENZO
AMMENDOLA LUANA
RIGANELLO LUCA
BIANCHI LUCIA
PETRUIO LUCIA
PAGLIA LUCIANA
TURCO LUCIANO
BASILIO LUCISANO
BARLETTA LUIGI
CASSANO LUIGI
CONCIO LUIGI
DELL'AQUILA LUIGI
FORESTA LUIGI
LAVIGNA LUIS
RIZZO LUISA
FOGLIETTI LUNA
AUTIERO MADDALENA
LAMINE MAMADOU FATY
ANGIOLINI MANRICO
PULELLA MANUEL
ASTERITI MANUELA
GAETANO MANUELA
POGGI MANUELA
AMERINO MARCO
CARISSIMI MARCO
CORRAO MARCO
LOCANTO MARCO
MISASI MARCO
NACCI MARCO
SOLIMANO MARCO
CAU MARGHERITA
RUSSO MARGHERITA
BONAIUTO MARIA
CIRILLO MARIA
D'OPPIDO MARIA
LETTIERI MARIA
LOMBARDO MARIA ALFONSINA
IOELE MARIA ANNA
ALTIMARI MARIA ANTONIA
PANETTA MARIA ANTONIETTA
GAROFALO MARIA CARMELA
SCIUMBATA MARIA CONCETTA
PIRITO MARIA CRISTINA
BELLEZZA MARIA GIOVANNA
TERRIOTI MARIA GIOVANNA
IERA MARIA GIUSEPPINA
ORESTE MARIA GRAZIA
VETERE MARIA GRAZIA
SIRIANNI MARIA LUIGIA
BATTISTA MARIA PIA
BERNARDI MARIA POMPEA
LARATTA MARIA TERESA
MURACA MARIA TERESA
BUONAMICI MARIAGRAZIA
FALCESCU MARIAN
GRECO MARIANNA
DEVONA MARIANTONIETTA
RACCHETTA MARILENA
SACCHETTA MARILENA
ALBERTI MARIO
BASSO MARIO
ORESTE MARIO
TALARICO MARIO
MUNGARI MARISA
PICCIRILLO MARISA
DINI MARTINA
GAROFALO MARTINA
ORLANDI MARTINA
KAVOSH MASSIMILIANO
RIZZO MASSIMO
BONESSE MATTEO
DE GAETANO MATTEO
ALFANO MAURIZIO
CASTELLANO MAURIZIO
STASI MAURIZIO
CAPECCHI MICHELA
ABBATE MICHELE
BIFEZZI MICHELE
SCERRA MICHELE
DE MATTEIS MIMMA
IACCARINO MIRIAM
CARVELLI MONICA
DAL MASO MONICA
LAGANA' NADIA
PALERMO NADIA
TALARICO NATALINO
MARINO NELLA
DASCOLA NINO
MALLAMACI NINO
DI LULLO NOEMI
MARAGO ONOFRIO
SCARAMAZZINO ORLANDO
CORRADO ORNELLA
IURATO PANTALEONE
PEDACE PANTALEONE TELEMACO
LICHERI PAOLA
CURATOLA PAOLA EMILIA
CIRILLO PAOLO
GUERRIERA PAOLO
PERRI PAOLO
RANIERI PAOLO
SESTI PAOLO
VITALE PAOLO
ZINGARI PAOLO
AMBROSINO PASQUALE
COLURCIO PASQUALE
MARANGOLO PASQUALE
NICOLETTA PASQUALE
RIGGIO PASQUALE
RAITI PATRIZIA
RUSSO PATRIZIA
DE CRISTOFARO PEPPE
CANDIGLIOTA PEPPINO
DRAGO PIETRO
MITTICA PIETRO
NOTARIANNI PINA
DE LUCIA LUMENO PINO
LETO PINO
DE LUCIA LUMENO PINO PIERO
TURTURO POMPILIO
DRAGO RAFFAELE
GARERI RAFFAELE
RIGANELLO RAFFAELE
SCHIPANI RAFFAELE
RIGANELLO RAFFAELE FABIO
CONCI RAFFAELLA
PERRI RAFFAELLA
CATELANI RIBERTO
ROTONDO RINA
SESTITO ROBERTA
FALDUTO ROBERTO
MAZZA ROBERTO
PORQUEDDU ROBERTO
RUOPPOLO ROBERTO
SESTITO ROBERTO
TAVERNA ROBERTO
GAGLIONE ROSA
VIOLA ROSA
BASSO ROSANNA
FAZZARI ROSARIA
GRECO ROSARIA
SCARAMUZZINO ROSARIA
CIRILLO ROSITA
GIUDA ROSSANA
MEGNA ROSSELLA
MUNGARI CUTRUZZOLA' ROSSELLA
GAROFALO SABRINA
SIMONI SABRINA
CIMINO SALVATORE
CORRADO SALVATORE
DRAGONE SALVATORE
DRAMMIS SALVATORE
GAROFALO SALVATORE
MUNGO SALVATORE
BAUCKNET SANTE
ALTIMARI SANTINO
MARIANO SANTINO
IAQUINTA SARA
SIMONE SARA
PANTO' SARAH
CASTELLI SAVERIO
MARTINO SAVERIO
VALENTI SAVERIO
DEMME SERAFINA
LAVIGNA SERAFINO
FONDELLI SERENA
ARABIA SERGIO
ARENA SERGIO
LUPUKE WABENGA SERGIO
MUNGARI CUTRUZZOLA' SERGIO
SALVATI SERGIO
TROLIO SERGIO
AL BASHA SHAHRAZAD
BIAGINI SILIANA
DE LUCIA LUMENO SILVANA
SPANO' SILVANA
TROVATO SILVANA
DASCOLI SILVIA
AIELLO SIMONA
INFANTE SIMONA
MANCUSO SIMONA
TOSCANO SIMONA
FABBRI SIMONE
MEDAGLIA SONIA
ALUSHI SONILA
MALERBA STEFANIA
ZURLI STEFANIA FEDERICA MARI
FERRARI STEFANO
GALIENI STEFANO
IANNELLI STEFANO
MANCUSO STEFANO
PULLANO STEFANO
VERME STEFANO
ADAMO STELLA
MOTRONI SUSANNA
GUALTIERI TERESA
LIQUORI TERESA
RAMOGIDA TERESA
VENTURA TIZIANA
GAROFALO TIZIANA SERAFINA
BLANDINO TOMMASO
FOGLIETTI UBALDO
CIONI VALERIA
DE MARCO VALERIA
FRONTERA VALERIO
ACCIARDI VINCENZO
ARCURI VINCENZO
LETO VINCENZO
PATANE' VINCENZO
RUSSO VINCENZO
TESTA VINCENZO
ACCIARDI VIRGINIA
TONFONI VIRGINIA
GAROFALO VIRGINIA COSTANZA
SISCA VITTORIA
MARZANO VITTORIO
BARRETTA ROSETTA
IURATO CATERINA
CAROLEI PIERO
ANGOTTI FERNANDO
ALOSA MARIA TERESA
FORCINITI LUCIANO
TROLIO SERGIO
MARTUCCI STEFANIA
TANCREDI GASPARE
CALVO ADRIANO
TRIDICO MARIA
LA RICCIA ANNA
ARELLA IVAN
MIRANDA ALESSANDRO
PANTANELLA CLAUDIA
LISI PINA
ROTA GRAZIA
PARRILLA FILOMENA
NOCERA VINCENZO
CASTELLI FRANCESCA

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presepe migrantiEgregio Direttore,

mi è arrivato un bel post sul social. Bello perché vero, vero perché, mi piaccia o no, mi sbatte in faccia la realtà. Una realtà che da bambino disconoscevo, ma da qualche decina d'anni leggo in quel consumismo delle feste. Sarà perché orfani dell'estate, del mare, delle vacanze, che peraltro portano, come ormai verificato, anche lo "stress da ferie". L'Avvento ed il Santo Natale sono dei coadiuvanti di quella voglia che abbiamo di non restare bloccati nella "normalità" della vita, che è fatta dal periodo "feriale". Questo post dice: "E' iniziato ufficialmente il mese più falso dell'anno". Con Salvini che si dice devoto alla Madonna, (peraltro qualcuno dovrebbe ricordargli che tutta la Sacra Famiglia era Ebreo-Palestinese, come tanti vittime del decreto "sicurezza" che porta il suo nome) con tanto di coroncina del rosario e statua mariana a complemento della sua fede cristiana (??). Leggo che a Milano tanti, che non sono "credenti" hanno preso le difese di coloro che sono stati "cacciati" dai centri d'accoglienza e sbattuti sulla strada, senza più nessun diritto alla, salute, alloggio, vitto, istruzione, difesa e protezione. Questi "tanti", da quanto ho visto non mi sembrano frequentatori assidui della messa domenicale, al contrario di tanti seguaci di Cristo, che condividono il "decreto sicurezza" e che non solo rimangono indifferenti a tali episodi, ma nella stragrande maggioranza prendono le difese dell'attuale ministro dell'Interno. Ed allora avranno pure ottimi motivi, questi "atei", che difendono il prossimo loro come dovrebbero fare i secondi, a non credere in quel Signore del quale levano gli scudi tanti "indifferenti al prossimo", con la solfa del Crocefisso nelle scuole, nei tribunali, negli uffici pubblici, perché il Crocefisso farebbe parte delle "nostre tradizioni". Ma Cristo non è venuto, dovrebbe ricordarsi a costoro, a creare una "tradizione", bensì a scuotere le coscienze dell'ipocrisia, del perbenismo, dell'intolleranza, con la fede in Dio. E mi torna in mente l'episodio dell'adultera, quando i farisei, per tentare Cristo e metterlo in difficoltà, gli pongono un quesito la cui risposta non avrebbe avuto bisogno di altro, secondo la legge di Mosè. Ma Gesù a domanda risponde (come nella maggior parte delle sue risposte) con altra domanda "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Ora è evidente chi, in questi giorni, siano i farisei e chi l'adultera (in modo figurativo del prossimo tuo, chiaramente). E questo il lato della "nostra tradizione cristiana" (non fede, bensì tradizione). Aldilà della nostra ipocrita "fede" ci sono altri problemi legati al "sociale" di ciò che sta accadendo nei centri di accoglienza. Salvini, non li espelle con un biglietto aereo per riportarli a "casa loro", perché aldilà delle roboanti promesse, e non solo per rimandare a casa centinaia di migliaia di migranti, i soldi non li hanno né lui, né Di Maio. L'assurdo è quindi che, li tolgo dal limbo e non li rimando nemmeno nell'inferno che hanno lasciato, ma in mezzo alla strada, come la famiglia a Betlemme che non trovò posto in nessun albergo. E a tante donne conclamate vittime della tratta delle schiave, rimesse sulla strada senza nessuna dimora, nessuna certezza, nessun futuro, nessuna speranza, insomma a fare i "clandestini". Cosa potrebbe capitare di meglio se non tornare nel circolo dal quale hanno cercato di fuggire? E quella famiglia a Crotone, con una bambina di sei mesi, adesso ospiti, temporaneamente, della Caritas, cosa direbbero i nostri paladini della "tradizione cristiana", sapendo che al cenone di Natale guarderanno i loro figli negli occhi, redarguendoli di essere buoni come promesso nella letterina sotto al piatto? E se qualcuno di questi "esclusi" nella follia della disperazione compisse qualche gesto estremo, tanti diranno "Hai visto che Salvini ha fatto bene"? La comicità tragica è anche legata al fatto che queste anime a cui il Signore vuole più bene che a noi, possono "rimanere" in Italia fino al 2020. E' un tragico e sadico trafiletto delle lettere di espulsione, eufemisticamente denominato "perdita del diritto di accoglienza" (ma sempre di espulsione, non realizzabile per mancanza di fondi, si tratta). Ma, "rimanere" dove? E se si ammalano? E se non trovano cibo? E se non trovano risorse? (perdonatemi per il "se"... superfluo). L'alberello è pronto in tantissime case, il Presepe, (ripeto) idillio di un paesaggio palestinese, con statuine che ricordano palestinesi, con pastori palestinesi, in una notte Santa orientale, rappresenta tutto ciò che stiamo mettendo in mezzo ad una strada, senza dare nessuna speranza, con gli auguri di diventare più buoni, tutti, ma solo per Natale.

Antonio Sainato

 

 

 

 

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