fbpx
Lunedì, 15 Luglio 2024

POLITICA NEWS

CROTONE «La situazione di degrado in piazza Martiri delle Foibe a Crotone è ormai insostenibile e rappresenta una vergogna per la nostra città. Come già denunciato dall'onorevole Talerico, la piazza versa in condizioni di abbandono e incuria inaccettabili, con rifiuti accumulati, aree verdi non curate». È quanto scrive in una nota Pisano Pagliaroli coordinatore cittadino di “Noi Moderati” a Crotone.

 

Pubblicato in Politica

«Un'area centrale, vicina lo stadio Comunale Ezio Scida un istituto superiore che versa in uno stato di abbandono e di degrado». È quanto denuncia il nascente comitato di quartiere Via Ugo Foscolo e dintorni i cui referenti sono i signori Mimmo Colacino e Eugenia Lopilato.

Pubblicato in Cronaca

«Si è svolta nell’area industriale di Crotone – informa una nota –, nei locali della Cai Service spa, una seduta straordinaria del Consiglio Direttivo di Confindustria Crotone». È quanto rende noto Mario Spanò, presidente di Confindustria Crotone.

Pubblicato in In primo piano

piazza duomo“Ambiente, nostra casa comune, dall’abbandono alla cura - Uno sguardo alla città riflettendo sulle parole di Papa Francesco” è il titolo della mostra fotografica organizzatadal gruppo "Dottrina sociale della chiesa" (Dsc) di Crotone la cui inaugurazione si terrà mercoledì 20 giugno alle ore 18.30 presso il Centro diocesano giovanile (l'ex libreria limitrofa al Duomo). Sono scatti su esempi di degrado e incuria presenti in questa città, descritti con le parole estratte dall’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco. «La mostra – riferisce una nota – organizzata dal gruppo Dsc, raccoglie alcuni scatti commentati con le parole estratte dall’Enciclica Laudato sì pubblicata da Papa Francesco il 18 giugno 2015. Le immagini ritraggono esempi di degrado, incuria e abbandono, sempre più presenti in questa città. L’idea nasce dal senso di profonda sofferenza per la trascuratezza, l’indifferenza, l’assenza di amore per l’ambiente che ci circonda e nel veder prevalere una sorta di rassegnazione a questo stato di cose. Scopo della mostra è risvegliare quell’amore sociale che il santo padre definisce nell’Enciclica, la chiave di un autentico sviluppo: “Per rendere la società più umana, più degna della persona, occorre rivalutare l’amore nella vita sociale – a livello politico, economico, culturale – facendone la norma costante e suprema dell’agire. (…) Insieme all’importanza dei piccoli gesti quotidiani, l’amore sociale ci spinge a pensare a grandi strategie che arrestino efficacemente il degrado ambientale e incoraggino una cultura della cura che impregni tutta la società”».

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'

esaro degradoIl fiume Esaro è intasato da erbacce ed è divenuto una fonte di cattivi odori dove le zanzare costringono gli abitanti a stare con le finestre chiuse. Gli annunci dell’Amministrazione comunale a proposito d'interventi piccoli, medi, grandi, che riguardano la città, rimangono soltanto annunci col trascorrere dei mesi. Un lungo elenco di lavori che potrebbero mettere in circolo milioni di euro per creare occupazione in una città, abitata per la maggior parte da giovani disoccupati, rimangono parole al vento. Quando tutto sembra procedere per il meglio a proposito dell’apertura di qualche cantiere (Antica Kroton, Bonifica, intervento al Castello Carlo V) arriva l’ostacolo del cavillo burocratico che impedisce l’avvio dei lavori. Al ritardo dei grossi interventi, di cui l’amministrazione comunale non è del tutto responsabile, si aggiungono quelli ordinari di cui l’attuale amministrazione possiede la totale colpa per il mancato intervento. La stagione estiva è alle porte e, Crotone, in fatto di caldo, è una città precoce che consente di frequentare il mare con largo anticipo. Ciò, dovrebbe indurre l’Amministrazione comunale a mettere in essere tutti gli interventi possibili per bonificare alcuni luoghi e renderli igienicamente più vivibili. Il fiume Esaro sembra un vialone alberato che costeggia i due quartieri più popolosi: San Francesco e Fondo Gesù. Il letto del fiume è però invaso da un’ampia vegetazione selvaggia alta oltre un metro che emana cattivi odori, zanzare, deposito di spazzatura d’ogni genere, scarichi d’acqua incontrollati. Gli abitanti di questi quartieri con l’arrivo del caldo sono costretti a tenere le finestre sempre chiuse, il caldo lo devono combattere col condizionatore. Lungo il litorale sulla via per Capocolonna non mancano i rigagnoli che si riversano sulla spiaggia e quindi nel mare, non sono momentanei ma permanenti. La viabilità cittadina rappresenta l’altra dolente nota dell’amministrazione. Frequentarla con la macchina o a piedi è una vera impresa. Tratti di strada chiuse o dissestate, illuminazione insufficiente, assenza di segnaletica orizzontale. “Faremo e daremo la precedenza sempre al decoro della città” si continua ad affermare dalla sede del Palazzo comunale. Almeno dal versante dell’ordinaria amministrazione si faccia di Crotone una città del terzo millennio che non sia un sacrificio viverla.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

isolaecologica tufoloCosa sta accadendo nell'Isola ecologica numero 2 situata nel quartiere di Tufolo? Le immagini parlano chiaro. I rifiuti sono ammassati e anche in una maniera che definire "disordinata" non rende giustizia. La segnalazione arriva proprio dagli abitanti della zona che ne avvertono il degrado. L'Isola ecologica fu inaugurata nel dicembre 2014 dall'Amministrazione comunale con sommo orgoglio dopo aver sostenuto un costo di circa 200mila euro (di cui 135mila rivenienti da un finanziamento regionale) [LEGGI ARTICOLO]. Si tratta infatti di un'opera di civiltà, al servizio della cittadinanza che Crotone ha e deve mantenere. Ma cosa è successo in poco meno di due anni? Va subito detto che la gestione dell'Isola ecologica venne affidata all'Akros che, per il Comune di Crotone, gestiva il servizio di raccolta differenziata fino al suo fallimento (decretato dal Tribunale di Crotone lo scorso 28 aprile) [LEGGI ARTICOLO]. Giovedì passato, durante quello che è stato con ogni probabilità l'ultimo consiglio comunale dell'Amministrazione Vallone [LEGGI ARTICOLO], il servizio di raccolta differenziata è stato affidato all'Akrea (società in-house del Comune) col placet di un accordo sindacale che prevede l'assorbimento delle maestranze della società fallita tra cui figurano anche quelle previste per le Isole ecologiche [LEGGI ARTICOLO].

 

isola ecologica2Sono note le difficoltà vissute da Akros a partire dal novembre 2010, da quando cioè l'azienda è entrata in amministrazione controllata con un collegio di commissari liquidatori composto dallo stesso presidente del cda sciolto, Antonio Barberio, e da un commercialista Pierluigi Mingrone. Al di là di questo, bisogna però comprendere come mai i rifiuti indifferenziati continuino a essere ammassati così, senza criterio, a ridosso di un quartiere residenziale. Perché, anche se questi non dovessero procare conseguenze alla salute dei cittadini, quantomeno offrono una spaccato non certo gradevole per la vivibilità del quartiere. Così come spiegato nel giorno della sua inaugurazione, l'Isola ecologica avrebbe potuto accogliere al suo interno «imballaggi in carta e cartone, in plastica, in metallo e vetro, tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, farmaci, batterie, sfalci e potature, ingombranti, cartucce di toner esaurite, miscugli o scorie in cemento». Non che non siano i materiali contenuti oggi al suo interno (questo è da verificare), ma di certo qualcosa nella gestione dell'Isola non sta funzionando. Non da ultimo è da mettere nell'alveo delle eventualità anche il "contributo" (non trascurabile) che alcuni cittadini staranno offrendo a quel caos che regna al suo interno. Chissà se qualcuno, ad esempio, starà conferendo al di fuori degli orari in cui la struttura è aperta.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 2