Martedì, 29 Settembre 2020

POLITICA NEWS

Il ballottaggio ha riaperto le danze.

Girovagando intorno al castello

e per quanto visto mi tolgo il cappello

nei confronti di chi ha gestito il paese

portando tutti a non avere pretese.

 

Nessuno ha più la forza per reagire

ma solo motivi per lasciarsi morire.

Ho visto pure chi vuol la poltrona,

e senza ritegno a tutti si prona

 

e pure tanti di quei candidati

che sono a una vita disoccupati

che hanno promesso senza risparmio

lavoro a tutti con grande guadagno.

 

Che faccia tosta, non hanno ritegno

dare per certo un grande impegno

pur sapendo che non manterranno:

non potran dare ciò che non hanno.

 

Ma ora parlo di chi avuto denaro

da tutti deriso calcolato un somaro

perché ha speso oltre il dovuto

e il risultato manco lo ha avuto:

 

Io son sicuro che lo conoscete,

crede d’essere più prete d’un prete.

Nel manifesto ha un buffo sorriso,

non pare a nessuno un fiordaliso

 

al massimo, solo un fiore di zucca

o persona, che ha preso una ciucca.

Io più di tanto, in questo non vedo

e la confidenza non gli concedo,

 

ma devo dire che lo vedo deluso

ora cammina con tre palmi di muso.

Anche chi si sentiva un Sansone

è stato colto da gran delusione

 

con solerzia ha sfasciato il partito

ma certo la gente non l’ha seguito

a dare il voto alla nuova alleanza

ora travolta da gran mal di panza.

 

Perciò proseguo la mia tiritera

cercando di dire la cosa più vera:

il ballottaggio ha riaperto le danze

e non concede di certo vacanze

 

almeno a quelli che sono costretti

e son legati come tanti capretti,

perché secondo la legge vigente

il primo turno è un dato apparente.

 

È l’altro voto che divide la torta

e i consiglieri al comune trasporta.

Perciò ai due non posso che dire

dipende da voi come condire

 

codesta insalata di pomodoro

che a nessuno ha dato decoro

ma solo rabbia per com’è finita

e a qualcuno gli accorcia la vita.

 

Questa storia non è certo bella

mi ripeteva stamane Carella

e ripensandoci lo condivido

anche se ci scherzo e sopra sorrido.

 

Ma sono stanco di stare a guardare

chi sta soltanto a tirare a campare

perciò mi accampo davanti al portone

del castello di cui sono il padrone.

 

Don Pedro de Toledo

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Non alzate la cresta

La settimana davanti al castello

sotto il sole, senza manco l’ombrello,

mi ha portato di certo consiglio

perciò cambio tono e pure il piglio.

 

Pur rimanendo buono e non vile

ma non di certo sciocco e servile.

Ai candidati di tutt’i partiti,

che han sviluppato grandi appetiti,

 

dico sferzante, utilizzate la testa,

restate calmi, non alzate la cresta

son trentadue che passano il varco

e glielo ripeto e poi lo rimarco,

 

gli altri servono a portare dei voti,

è il dire di tutti, i discorsi son noti.

Ma fatto questo per puro dovere

parlo di chi si mantiene il potere.

 

Potere di cosa non si capisce

lo sa pure lui che ormai la finisce

di fare a Crotone il piccolo duce

gli hanno tagliato l’acqua e la luce.

 

Non stringe più nella morsa il partito,

intanto qualcuno gli mostra il dito.

Nessuno tra i piedi vuole più averlo

d’un partito ne ha fatto un bordello.

 

Rimbrotta or se stesso a muso duro

e sbatte la testa fra stipite e muro.

Qualcuno lo guarda e dritto poi tira

non mette più legna sopra la pira.

 

Il fuoco si spegne, solo cenere resta

ora è contento più nessuno contesta.

Ma chi ha soffiato convinto sul fuoco

per demolirlo ci ha messo poco

 

non perché bravo, ma solo più furbo

e così tutti, gli han tolto il disturbo.

Solo qualcuno gli stava a dar retta

ma fuor l’ha mandato pronto e di fretta:

 

“Per te non c’è spazio, vattene a casa

davanti a te c’è una tabula rasa”.

Al personaggio di anni un po’ avanti

che diceva: “Vinco su tutti quanti”

 

gli ha suggerito, ma senza rispetto:

“Lasciaci stare tu sei vecchietto”.

Di questi la smetto e parlo degli altri

che non son stati molto più scaltri

 

 ma per non essere sempre gli stessi

senza mai dirlo si sono dimessi

per poi passare in altro partito

puntando sugli altri il loro dito

 

e poi accusarli del lor stesso fare

ma già le ferite si stanno a leccare.

M’è stato chiesto chi può risultare

e ho risposto che bisogna aspettare.

 

L’impegno loro è la piccola pugna

e nessuno butta ancora la spugna

perciò è assai dura far previsione

su chi alla fine avrà la gestione.

 

Ora la smetto e rispetto le leggi

e ci sentiamo dopo i conteggi,

fare il contrario non è cosa bella

me lo diceva convinto Carella.

 Don Pedro de Toledo

 

Pubblicato in Politica

Cronaca in versi

 

Come una spina resto nel fianco

 

Dopo anni che ho avuto lo sfratto

dal mio castello per un misfatto

perpetrato nei nostri confronti

e per questo non merita sconti,

 

né compassione quando finisce

e se ci pensa certamente capisce

che finito il giro sopra la giostra,

pur se pentita a tutti si mostra,

 

non troverà né mari né Monti,

non sono scemi, neppure tonti

ad aiutarla com’hanno già fatto

prima di perdere ogni contatto.  

 

Ma non son qui per dire di lei

pur se da dire certo ne avrei.

Son ritornato e pure di fretta

per lanciare qualche freccetta

 

ai candidati pel nostro comune

che non hanno nessun costume

ma faccia tosta e poca vergogna

che metterei tutti alla gogna.

 

Ma non essendo cattivo né vile

ma un signore corretto e civile

mi limito al dire e al ricordare

ciò che ognuno dovrebbe fare.

  

Non di certo grandi promesse

e per di più sempre le stesse.

Porto, autostrada e ferrovia

e l’aeroporto per compagnia,

 

soldoni e lavoro a tutto spiano

e assicurando di dare una mano

a fare sempre quanto a lor pare

e poi certamente senza pagare.

 

Visto che sono più di seicento

e su questo non faccio commento

tra cui ci trovi marito e moglie

che del consiglio hanno le voglie,

 

famiglie intere in liste contrarie

che da prescelti si danno le arie

senza pensare che restan delusi

perché di certo qualcuno l’ha illusi

 

di candidarsi per far l’assessore  

e d’acquisire stipendio e onore.

Ora la smetto e mi cerco alloggio

non nel castello, ma resto sul poggio

 

pur se star fuori non è cosa bella,

come più volte l’ha detto Carella,

visto che star dentro resta vietato

perché mai nessuno si è impegnato

 

di quanti riscaldano scranni e poltrone

lasciando nel limbo la nostra Crotone.

Ma non potendo di certo dormire

e l’amarezza nemmeno lenire

 

a lor prometto di dare tormento

di non lasciarli manco un momento

nel loro fianco divento una spina

qual punizione umana e divina.

Don Pedro de Toledo

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crotone mediavele internaPrenderà avvio domani alle 18.30 con la cerimonia di inaugurazione la rassegna "Crotone medievale in... mostra" organizzata dall'associazione "Don Pedro de Toledo" presso i locali del "Mack all'interno di palazzo Barracco a Crotone. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la fondazione "Odyssea", durerà dal 15 al 21 dicembre. Prevede un'esposizione pittorica a cura dei maestri Antonio Sfortuniano e Francesco Giordano che sarà possibile visionare durante tutto l'arco dell'iniziativa. Ogni giorno della rassegna (domenica 20 escluso), inoltre, si terrà alle 18.30 un momento d'approfondimento storico sulla Crotone medievale. In particolare Pino Rende si occperà del Castello Carlo V e della sua evoluzione urbanistica nel Medievo; l'archivista e sociologo Andrea Pesavento parlerà di chiese, piazze e bastioni del periodo di don Pedro de Toledo); Bruno Tassone racconterà poesie e proverbi in vernacolo crotonese; Romano Pesavento sfoglierà le pagine dei romanzieri e dei viaggiatori in visita a Crotone; mentre il professor Pasquale Attianese relazionerà sulla circolazione monetaria in epoca brettio-romana.

 

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Il Comune di Crotone - Assessorato alle Attività Produttive e l'associazione Don Pedro de Toledo presentano la seconda edizione della Fiera Medievale Gesù Maria (1440 A.D.) Città di Crotone. Questo il programma:


Venerdì 31 luglio ore 19.30

Corteo Storico
Partenza da piazza della Resistenza - arrivo a piazza Duomo
ore 19.50 - Benedizione dello Stendardo e presentazione Sbandieratori
ore 21.00 - Castello Carlo V
Spettacolo Sbandieratori a cura Associazione Culturale "Triscine" di Taverna

 

Sabato 1 agosto - Castello Carlo V
ore 18.00 - Maratona Podistica (percorso nel centro storico)
ore 21.00 - Spettacolo Musicale
"Sinafe Medieval" Gruppo Strumentale di musica Medievale con strumenti originali dell'epoca a cura dell'Associazione Culturare "I Chinen"

 

Domenica 2 agosto
ore 10.00 gara velica
ore 21.00 - Castello Carlo V
Spettacolo con Sbandieratori e Mangiafuoco a cura dell'Associazione Culturale "Triscine" di Taverna
Tutti i giorni (dalle ore 18.00 alle ore 24.00) stand espositivi nel centro storico.

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli
Giovedì, 21 Maggio 2015 14:07

Le armi di Carlo V e di Don Pedro de Toledo

Una scultura del Cinquecento opera di due mastri scalpellini Bartolomeo Fiorentino e Carlo Mannarino di Catanzaro con pietra cavata dai mastri Joseph Molinaro e Paolo Molinaro di Mesoraca 

Pubblicato in Cultura Krotonese