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Giovedì, 18 Luglio 2024

POLITICA NEWS

nicodemo oliverio«Il 4 marzo si sceglie il futuro del nostro Paese». È l’appello al voto di Nicodemo Oliverio, candidato (Pd) all’uninominale nel collegio Calabria 5. «Da una parte – scrive Oliverio – c'è il Partito democratico, un partito vero, al servizio del paese e degli italiani. Abbiamo fatto degli errori, è vero. Ma abbiamo accompagnato l’Italia dal rischio bancarotta al +1,5 di Pil. Dall'altra parte ci sono quelli che hanno portato il Paese ad un passo dal baratro. E quelli che se andassero al governo ce lo porterebbero certamente. Sono le due forze politiche che si sono opposte a tutte le buone cose fatte fino ad oggi. Da una parte, ci siamo noi che continueremo con il piano di crescita e di sviluppo. Dall'altra, ci sono quelli che aboliranno il biotestamento, il reddito di inclusione per le famiglie povere, gli 80 euro, le unioni civili, la legge sul dopodinoi, quella sull’autismo, il divorzio breve, il codice antimafia, l’autorità nazionale anticorruzione e faranno del sud una terra dimenticata e abbandonata a se stessa. Hanno riempito la campagna elettorale di promesse sbagliate e impossibili. Come la flat tax, che Berlusconi aveva scritto al punto numero uno del contratto con gli italiani del 1994, e il reddito di cittadinanza, economicamente insostenibile. Noi abbiamo scelto la strada della serietà. Perché crediamo che questo Paese possa crescere solo con la fatica quotidiana e con la responsabilità. E daremo più forza e certezze al Sud con serietà e decisione. Volete Salvini al posto di Minniti? Tremonti al posto di Padoan? Scajola al posto di Calenda? Vi fidate di più di Gentiloni o di Di Maio? Loro giocano sulla paura, il Pd sulla speranza. È arrivato il momento di scegliere quale Italia vogliamo. Un'Italia credibile e affidabile. L'Italia del futuro».

 

 

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correggia sorgiovanni comune«Ci permettiamo di scrivere perché in città stanno avvenendo fatti incresciosi durante questa campagna elettorale, con particolare riferimento all’incontro avvenuto presso la chiesa di S. Chiara dal titolo “L’impegno politico dei cattolici”, alla presenza di don Giovanni Barbara». È la lettera che i consiglieri d’opposizione del Movimento cinquestelle, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia, hanno rivolto al vescovo di Crotone-Santa Severina Domenico Graziani. «Magari – commentano i due consiglieri d’opposizione – l’intenzione era quella di parlare del coinvolgimento dei credenti nella vita politica, ma a nessuno è sfuggita la presenza del candidato della Lega Nord, che ha affermato l’opportunità che i cattolici sostengano la Lega dal momento che le altre forze politiche non rispettano, a suo dire, i principi della vita, della famiglia e della “libertà”! Questa iniziativa appare una chiara indicazione di voto, legittimata dalla Chiesa per la presenza di don Giovanni Barbera. E’ più che giusto che la Chiesa inviti alla partecipazione alla vita politica e suggerisca di appoggiare forze politiche che si ispirino ai principi della dottrina della Chiesa, quando ciò risulti veritiero e suffragato da prove ed argomentazioni ma, onestamente, il suo silenzio, in questa circostanza, potrebbe risultare colpevole davanti alla condotta scorretta di chi, come l’avvocato Cerrelli, si propone come candidato che vuole realizzare il “disegno di Dio”, come fosse un profeta, mentre in realtà è esponente della Lega Nord, una compagine di persone che da anni in Italia professa una politica di odio e disprezzo verso gli extracomunitari, scatenando un duro contrasto tra poveri, tra rifugiati nel nostro paese e famiglie italiane meno abbienti. E’ risaputo che la Lega Nord si ispiri a politiche fasciste contrarie alla nostra Costituzione, basti pensare ai suoi alleati nella coalizione come “Fratelli d’Italia”, partito che guarda al regime fascista con ammirazione. Che dire dell’altro alleato della Lega, Silvio Berlusconi, personaggio oramai famoso alle cronache per varie vicende giudiziarie? La cosa più spaventosa è che esistono sentenze secondo cui lo stesso avrebbe foraggiato Cosa nostra per un ventennio! Come è possibile che la Chiesa appoggi un candidato che dichiari di seguire “il progetto di Dio” a nome della Lega e della suddetta coalizione e lo faccia, soprattutto, all’interno di un luogo sacro, con il consenso del parroco e con un battage pubblicitario giunto persino nelle scuole? Crediamo che abbia fatto bene l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, a prendere le distanze dal leader della Lega Nord che in piazza Duomo, a Milano, ha usato in maniera strumentale la Bibbia per il suo comizio elettorale, perchè un cristiano non deve invocare il nome di Dio invano nemmeno in politica. Siamo semplici portavoce di fedeli che si sono sentiti smarriti e traditi, pertanto chiediamo un incisivo intervento da parte Sua, certi che vorrà porre rimedio a questa incresciosa, inopportuna ed imbarazzante situazione. Voglia accogliere il senso della nostra rispettosa osservazione. Buon operato pastorale!».

 

 

 

 

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intercity«Si può far qualcosa per ripristinate l’intercity Crotone-Milano?». È l’appello di Euristeo Ceraolo, delegato Ciufer (Comitato italiano utenti ferrovie regionali), ai nuovi candidati per le elezioni 2018. «Premetto – scrive Ceraolo – che, alcuni candidati alla Camera e al Senato della Repubblica Italiana, li ho conosciuti di persona nell’ambito di iniziative nate per la difesa e la rinascita di una nuova ferrovia Ionica su standard europei. Nell’interesse dei cittadini pendolari chiediamo: qual è il vostro programma per il ripristino dei treni a lunga percorrenza? Secondo voi, è possibile ritornare a viaggiare lungo il nostro bel litorale jonico? Dall’ultima soppressione dei treni a lunga percorrenza, sono passati tanti anni, gli autobus dei privati avanzano e con essa l’esasperazione dei cittadini della costa jonica calabrese per il mancato collegamento con il resto del “mondo”. Ecco Il paradosso della società Trenitalia, nel momento in cui classificava la dorsale jonica come “ramo secco” la stessa ha investito su nuovi servizi su gomma e Busitalia Fast, la società di autobus per lunghe tratte è controllata proprio da Trenitalia. Il ramo secco all’improvviso si è trasformato in un ricco “Eldorado”. La desolante situazione in cui versa la strada ferrata jonica, è emerso anche nell'ultima inchiesta del Tgr Calabria sui trasporti. Bisogna vergognarsi di questa triste situazione, della nostra bellissima costa, perché provoca disagio anche al nostro turismo». Euristeo inoltre ricorda che «tra i treni vittime di una miopia politica e disfattista non risulta solo l’intercity Milano-Crotone, ma vale la pena ricordare gli intercity diretti per Roma, Torino e quelli diretti per la Sicilia, tutti soppressi o quasi tra la fine del 2011 e inizio del 2012, senza nessun riscontro. I cittadini contribuenti, rivendicano il loro diritto alla mobilità sancito anche dall’Unione europea sulla libera circolazione dei lavoratori comunitari che di fatto si trovano isolati dal resto d’Italia. E rivolgendo nuovamente la domanda ai candidati, come cittadino di questo Stato chiedo: per il ripristino di tutti i treni a lunga percorrenza si può far qualcosa? Invitiamo i signori candidati che hanno pazienza e cuore sulla vicenda di risponde se desiderano o a mezzo stampa, o vi invitiamo a farlo direttamente nel gruppo Facebook “Ridatemi il treno intercity Crotone-Milano”.

 

 

 

 

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forza italia convention«Rispetto a quelle di altri territori della nostra regione, non c'è purtroppo una fotografia più efficace ed eloquente di quella di Crotone e di questa provincia, la più disastrata e devastata dagli effetti perversi di un errato modello di sviluppo, per sintetizzare meglio la somma di errori storici e di fallimenti epocali che hanno accompagnato una idea della politica ed una concezione del governo locale e regionale; la stessa che oggi ha la peggiore e ci auguriamo ultima rappresentazione nella Giunta di centro sinistra guidata da Mario Oliverio». È quanto ha dichiarato Emanuela Altilia intervenendo a Crotone insieme ai candidati Roberto Occhiuto e Sergio Torromino sottolineando «la necessità di dover ripartire con orgoglio e riscatto dalla mortificazione che da troppo tempo vive l'intero territorio insieme alla città di Crotone, dimenticata e offesa nella sua storia, nella sua cultura, nella sua identità e nella sua economia, da capitale meridionale di un disegno industriale imposto e fallito a cicatrice ed emblema di un sud che esige anzitutto dignità, rispetto ed uno sviluppo finalmente sostenibile e durevole». «È soprattutto da questo territorio - ha aggiunto - che, oltre ogni forma di protesta fine a se stessa, può e deve giungere il consenso più forte e convinto per far ritornare il centro destra alla guida del Paese ed inviare, dal 5 marzo, l'avviso di sfratto al centro sinistra regionale, per costruire in tutti i territori quella inversione di tendenza, a partire dall'esigenza di rivendicare un diverso potere contrattuale in tutte le sedi regionali e nazionali, che non è più rinviabile. Anzi tutto - ha concluso la Altilia - per continuare a credere che si può ancora investire nella nostra terra, senza assistenzialismo, senza promesse e senza clientele ed interrompere, attraverso una nuova classe dirigente, quella emorragia di intelligenze, di giovani e meno giovani, alla quale non possono e non potranno offrire risposte di nessun tipo né la demagogia né il populismo di quanti invocano l'incompetenza al potere».

 

 

 

 

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pvu presentazione candidati pubblico«Circa 200 persone – informa una nota – sono intervenute ieri pomeriggio a Crotone, nella sede regionale del Partito del valore umano dove sono stati presentati i candidati di Camera e Senato. Ad accogliere i tanti intervenuti è stato il segretario regionale del partito, Franco Iona, che è anche candidato come capolista del Pvu al proporzionale per la Camera dei deputati nel collegio Calabria nord. Presenti fra gli altri candidati, il capolista al Senato Tommaso De Fazio e la concorrente all'uninominale per il collegio di Crotone Francesca Iuliano. Visibilmente emozionato e altrettanto confortato per l'afflusso di gente, è stato il segretario Iona a tracciare il solco del dibattito». «Chiedo scusa per l'emozione – ha detto Iona rivolgendosi agli intervenuti – ma questa vostra straordinaria risposta mi carica ancor più del peso e della responsabilità di poter rappresentare la Calabria per un partito che si rivolge ai moderati e ai cattolici nel paradigma valoriale di uomo-famiglia-lavoro». Sono passati quasi dieci anni dall'ultima candidatura di Iona alle Politiche, quand'ancora militava in Forza Italia.

pvu presentazione candidati«Torno a fare politica – ha detto in proposito – perché credo fermamente in una frase di Kennedy che recita: "Non chiedetevi cosa può fare il Paese per voi, ma chiedetevi cosa voi potete fare per lui". Ho trovato nel Partito del valore umano un progetto concreto a sostegno dei più deboli e del lavoro. Qualcuno dice che siamo un piccolo partito perché siamo un partito nascente, ma la decisione di concorrere alle elezioni arriva dopo mesi di dibattito e col conforto di migliaia di aderenti in Calabria che credono nell'umanesimo, nella famiglia e nella dignità del lavoro». Iona ha tenuto a sottolineare soprattutto che il Pvu è alternativo al centrodestra, ma si presenta come scelta ideale per tutti i moderati e i cattolici traditi nelle loro aspettative dalla coalizione. «La Lega – ha chiosato Iona – ha imposto un candidato di Crotone per rastrellare voti. Su Forza Italia mi sento direttamente coinvolto. Ho speso 15 anni in quel partito e posso dirvi che ad oggi non è cambiato niente. Avrei apprezzato un candidato come Sergio Torromino all'uninominale, ma come al solito questo è un partito che sfrutta le sue risorse e poi le rigetta quando pensa che queste possano avanzare. Ecco perché – ha concluso Iona – invito tutti i moderati a compiere una scelta alternativa, ma in piena linea coi loro ideali».

 

 

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emanuela altilia porto crotone"Nuovo ospedale della Sibaritide, nuova SS 106, ferrovia ionica, senza dimenticare il nuovo reparto nell'ospedale di Rossano. Dovrebbero bastare questi annunci, tra inaugurazioni, aperture di cantieri, promesse di sblocco di fondi miliardari e tagli di nastro per qualche ambiente interno riqualificato per far capire ai calabresi, e in modo particolare ai cittadini della Sibaritide e del crotonese, come certi modi di concepire e fare politica abbassino se non azzerino il livello complessivo di credibilita' e affidabilita' di tutta la classe politica e delle stesse istituzioni". È quanto ha dichiarato Emanuela Altilia (FI), candidata del centrodestra al Senato nel collegio Corigliano-Crotone. "È assurdo, se non fosse tragicomico - ha continuato la candidata - dover registrare, quasi a giorni alterni, da parte del centrosinistra di governo regionale e nazionale annunci di inizi di lavori o di imminenti finanziamenti per quelle grandi opere infrastrutturali che questa area della Calabria, penalizzata piu' di altre nella fruizione dei suoi diritti fondamentali, dalla mobilita' alla sanita', lamenta ed aspetta da troppo tempo invano". "Sono esattamente questi i comportamenti e l'irresponsabilita' al potere - ha concluso Altilia - che alimentano purtroppo sentimenti di disaffezione, di sfiducia ed allontanamento dei cittadini dalla politica".

 

 

 

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