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Giovedì, 18 Luglio 2024

POLITICA NEWS

francesca iuliano«Ho deciso di mettermi al servizio di tutte le donne che in questa società fanno fatica a coniugare il loro ruolo di mamma con quello di lavoratrici e professioniste». Così la candidata all’uninominale nel collegio Calabria 5 (Crotone) per il Partito valore umano (Pvu), Francesca Iuliano, che il prossimo 4 marzo concorrerà anche nel proporzionale nella circoscrizione Calabria nord dietro al capolista Franco Iona. «Oggi, la donna – commenta la candidata del Pvu – è inserita nel mondo del lavoro, forse anche meglio dell’uomo, grazie alla sua caparbietà, alla sua tenacia, alla sua forza di affrontare qualsiasi situazione. Non è più un fatto raro – commenta Iuliano – incontrare donne che esercitano la professione di dirigente aziendale, magistrato, ingegnere, e molti altri mestieri considerati fino a non molto tempo fa monopolio maschile. Tuttavia, tutto ciò ha comportato una situazione di svantaggio poiché il lavoro extradomestico si è sommato a quello domestico, tradizionalmente di competenza femminile. La donna, però, ancora oggi è soggetta a pregiudizi, sia nel mondo del lavoro, sia nella sfera familiare. Nel nostro Paese – continua la candidata – vi è, purtroppo, una mentalità ancora tradizionalista; la donna che oggi riesce a conquistare un posto di prestigio nel mondo del lavoro molte volte deve sacrificare il desiderio di crearsi una famiglia, oppure se si ha una famiglia, come nel mio caso, deve delegare qualcuno nella cura dei miei bambini ed essere aiutati anche a casa. Al giorno d’oggi fare la mamma, la moglie e lavorare non è facile. Ed allora non è difficile che sorgano anche i sensi di colpa. Perché si pensa di essere una lavoratrice – analizza la candidata Pvu – meno solenne degli altri in quanto costretta ad anticipare l’uscita dell’orario di lavoro, a differenza di altri colleghi; al contempo, una donna lavoratrice può considerarsi non una brava moglie e una brava mamma perché, dovendo lavorare, trascura un po’ la sua famiglia. Quando il Partito valore umano – conclude la candidata – mi ha proposto di candidarmi per me è stato molto difficile, però leggendo il programma sono stata attratta dai punti cardine e così ho preso la decisone di candidarmi per rappresentare i valori della donna, della moglie, della mamma e della lavoratrice».

 

 

 

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emanuela altilia porto crotone"Ad oggi non abbiamo nessuna rassicurazione contro la soppressione elisoccorso di Ciro' Marina, il mantenimento della base, strategica tanto per il territorio del crotonese, quanto per quello dell'alto jonio cosentino per garantire il diritto alla salute delle popolazioni interessate. Oliverio continua a tradire gli impegni presi". È quanto denuncia Emanuela Altilia (FI), candidata calabrese del centrodestra al Senato nel collegio uninominale Corigliano-Crotone. "L'elisoccorso di base a Ciro' marina - ha aggiunto Altilia - e' uno dei quattro nel sistema regionale. Supplisce all'oggettiva e nota difficolta' di usufruire dell'elisoccorso con base a Cosenza che, in condizioni meteorologiche avverse, e' di fatto impossibilitato a raggiungere Rossano. Il rischio e' allungamento dei tempi alternativi di trasporto per raggiungere, soprattutto dall'entroterra, i punti di primo soccorso di Cariati e Trebisacce e lo Spoke dell'area urbana. La soppressione della base - sottolinea - e' prevista nel decreto del Commissario ad acta. Com'e' noto, la gara e' stata indetta e poi annullata in seguito alle indagini della Guardia di Finanza, indagini che hanno portato alla luce un tentativo di truccare l'appalto. Rimane pero' sul tappeto la necessita' di salvaguardare il mantenimento della base cirotana e percio' il diritto alla salute delle popolazioni interessate. La presenza di una base a Ciro' Marina ha consentito, e consente - ha concluso Altilia - di salvare tante vite umane. Oliverio mantenga l'impegno assunto".

 

 

 

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barbuto corrado«Non ci stupiscono le affermazioni di Cerrelli sull'autonomia della nostra decisione di non partecipare alla manifestazione per l'aeroporto Sant'Anna svoltasi a Lamezia Terme venerdì scorso [LEGGI ARTICOLO]». E' quanto affermano, in una nota congiunta, Margherita Corrado, candidata M5S al Senato collegio uninominale Corigliano-Crotone e Elisabetta Barbuto, candidata M5S alla Camera collegio uninominale Crotone. «Nel leggere le sue parole – proseguono le candidate Cinquestelle – ci verrebbe da chiedere se da libero cittadino abbia mai partecipato a manifestazioni in favore della riapertura dell'aeroporto. A noi non risulta. Cerrelli ha evidentemente maturato - proseguono - l'interesse verso questo tema proprio ora, con l'approssimarsi del 4 marzo, così invece di partecipare a qualche ulteriore convegno sulle patologie umane, ha preferito recarsi a Lamezia Terme, concretizzando ciò che noi abbiamo detto di non voler fare: strumentalizzare un'azione di protesta al fine di visibilità durante la campagna elettorale. Per quanto attiene alla manifestazione, noi abbiamo fede nel fatto che i cittadini sapranno valutare la spontaneità delle azioni e la coerenza di una vita. A tal proposito chiediamo se il candidato Cerrelli, attento censore dei costumi e delle scelte altrui, abbia preso visione della normativa in materia di propaganda elettorale [LEGGI ARTICOLO]. Essa, giusto per rinfrescare la memoria a coloro i quali adottano un concetto di legalita' e moralita' del tutto personale e mutevole, vieta espressamente tutte le forme pubblicitarie tramite i pannelli pubblicitari mobili in forma fissa, in area privata esposta al pubblico, forme adottate dal leghista fin dalle prime battute della campagna elettorale. Comprendiamo l'ansia del candidato della Lega nel dover cercare di dare, in ogni modo, dimostrazione concreta del progetto salvifico di Salvini anche nella nostra regione, ma rileviamo che in uno stato di diritto le regole si rispettano sempre».

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cerrelli pubblicità elettorale«Il Movimento 5 stelle ancora una volta, e con violenza, cerca di intimidirmi, quale avversario politico, prospettandomi una persecuzione di tipo amministrativo». È la denuncia a mezzo stampa di Giancarlo Cerrelli candidato della Lega per il centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Crotone. «Lo ha fatto – rende noto Cerrelli – la candidata Elisabetta Barbuto, inoltrandomi una Pec nella quale [LEGGI ARTICOLO], citando precisi articoli di legge, mi diffida alla rimozione dei pannelli elettorali (banner) esposti al balcone del mio studio professionale in via Firenze a Crotone, che è ufficialmente sede legale della mia segreteria politica, nonché sede di partito, sulla base della delega all’apertura della stessa in città, da parte del segretario di partito “Lega Salvini Premier”, Domenico Furgiuele, datata 3 febbraio 2018. Ho presentato regolari comunicazioni relative a ubicazione segreteria e sede di partito agli uffici competenti. L’articolo della legge 212/1956, modificata dalla legge 24.04.1975 n° 13, art. 6, è stato oggetto di errata interpretazione da parte della candidata 5 stelle: infatti si legge “sono escluse dal divieto le insegne indicanti le sedi dei partiti”. E quella in via Firenze lo è. Detto ciò, mi spiace molto che l’avvocato Barbuto non abbia contezza reale delle leggi e dei permessi ai quali mi sono regolarmente attenuto. Parla di “pannelli pubblicitari mobili (cosiddette “Vele”)” che io non ho mai utilizzato. Provasse con prove concrete quanto afferma. Ciò che si vede, sono semplici banner affissi legalmente al balcone della sede di partito e segreteria. C’è malafede e disonestà nelle parole della Barbuto. Mi fa riflettere il fatto che una professionista che aspira ad entrare in Parlamento, utilizzi poveri mezzi per ostacolare la diffusione legittima della mia immagine. Questo conferma il giustizialismo del Movimento 5 stelle applicato senza fondamento in tante occasioni. Provano a fermarmi, sulla base del nulla. A fermare un professionista che si è candidato per costruire e non per protestare soltanto. Hanno iniziato con la persecuzione amministrativa per frenare la mia corsa verso la possibile vittoria. Se fare politica costruttiva significa aggrapparsi all’inutile, la risposta, il Movimento 5 stelle, la troverà da solo nelle urne. Non sono io a doverlo spiegare. Sulla nota stampa diffusa congiuntamente in data odierna da Elisabetta Barbuto e da Margherita Corrado, candidata al Senato, mi si accusa di quanto sopra detto, facendo riferimento anche alla manifestazione per l’aeroporto di Crotone. Da libero cittadino, senza cariche politiche, sono stato visibile ai più, ma non tutti hanno contezza di cosa io abbia fatto per Crotone e l’Italia. Per via della mia attività professionale e di studioso invitato in tutta Italia a tenere conferenze, ho subito sulla mia pelle i disagi del mancato trasporto aereo. Ciò che mi chiedo, invece è: Corrado e Barbuto dov’erano? Cosa hanno fatto loro e il M5s per la città di Crotone e per la riapertura dello scalo di Crotone? E i parlamentari calabresi del M5s, a Roma, quali azioni hanno compiuto in questi ultimi anni per l’aeroporto? Nulla! Questo è infatti ciò che conta Crotone per il M5s! Rilevo, inoltre, che le candidate Barbuto e Corrado, tacendo ci consentono di ritenere che la loro mancata adesione alla manifestazione a favore della riapertura dell’aeroporto di Crotone, svoltasi a Lamezia Terme, non sia stata autorizzata dai vertici del partito. Ciò vuol dire che è facile immaginare che neppure in futuro potranno prendere decisioni autonome per lo sviluppo di Crotone e del suo territorio, perché non godono di piena libertà, ma devono dar conto ai vertici del Movimento. Ciò che ancora falsamente mi attribuiscono è l’essere censore dei costumi e delle scelte altrui, e non è affatto vero. Da cattolico e giurista difendo la famiglia naturale, la vita dal concepimento alla morte naturale e la libertà di educazione. Invece di giudicarmi falsamente, guardino gli apprezzamenti che da crotonese ho ricevuto in tutta Italia per il servizio a favore dell’umano, con onestà cristallina e sacrificio. Dal canto loro i candidati del Movimento 5 stelle smettano, piuttosto, di fare i censori, e guardino invece la disonestà di molti loro parlamentari che hanno truffato il loro stesso partito e gli italiani che hanno creduto in loro. Per le minacce infondate e per la diffamazione a mezzo stampa da parte delle Candidate del Movimento 5 Stelle, mi riservo di tutelare la mia persona nelle sedi giudiziarie opportune».

 

 

 

 

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verso 4 marzo pd crotone«Voto casa per casa». È la controffensiva politica lanciata dal Partito democratico che attiva il suo “apparato” e cerca così di arginare centrodestra e Movimento cinquestelle alle prossime Elezioni politiche. I “colonnelli” dem si sono dati appuntamento a Crotone in una delle tappe del tour elettorale “Verso il 4 Marzo, scegli il Pd” che si è svolta, questa sera, presso la sala della Bcc in località Farina. Oltre al segretario provinciale Gino Murgi, sono intervenuti alla convention elettorale i candidati nei collegi di Crotone. A partire dal candidato all’uninominale Calabria 5, Nicodemo Oliverio, a quelli presenti nel listino di Calabria nord Enza Bruno Bossio e Maria Pia Funaro; così come i candidati al Senato Tonino Scalzo (uninominale) ed Ernesto Magorno (capolista al proporzionale); con il presidente della Regione, Mario Oliverio, a tirare la volata finale. In sala l’establishment crotonese del Pd con qualche “pezzo in meno” e qualche novità mutuata dai recenti accordi regionali. Oltre a tratteggiare un bilancio su quanto fatto finora dal governo Renzi e Gentiloni e su quello che i dem hanno in programma per la prossima Legislatura; il messaggio lanciato questa sera alla base è stato chiaro: lavorare nei territori e tra la gente. È stato questo il leitmotiv che ha guidato un po’ tutti gli interventi.

verso 4 marzo pd crotone pubblico«Dobbiamo essere capaci – ha detto Magorno – di dare risposte con la nostra proposta: ciò che noi abbiamo e il Movimento 5 Stelle no. Rinnovo il mio appello – ha ribadito Magorno – per la mobilitazione, il voto al Pd e al centrosinistra è un voto utile, l'unico che può significare un futuro di tranquillità». «Oggi partiamo da questi fatti – ha detto Bruno Bossio in merito ai provvedimenti del Pd – e non da vacue e illusorie promesse. Siamo qui questa sera per darvi gli strumenti che serviranno a convincere, non chi è seduto in questa sala, ma chi è a voi vicino per fargli comprendere che, al di là di questo, c’è il baratro del populismo. Non abbiamo fatto abbastanza – il j’accuse della parlamentare –, ma anche qualcosa è stata fatta e si tratta di provvedimenti che attendevano da 20 anni. Adesso una luce si intravede – ha concluso – ma dobbiamo farla diventare forte come è in questo momento al Nord». «La mia attività professionale – ha reso noto Funaro – ha preso avvio proprio da Crotone: ora ho più di 40 anni, tre figli e sono un ingegnere, prima che un politico. Ho letto con attenzione il Patto per il Mezzogiorno – ha quindi aggiunto la candidata – e Crotone c’è sempre, a partire dalla Sanità , ma anche con con le infrastrutture, l’area archeologica e gli altri progetti per lo sviluppo. Occorre dare continuità – ha concluso – a tutto questo».

verso 4 marzo pd crotone oliverio«Questa riunione – ha esordito Scalzo – non serve a convincerci tra di noi, ma per spiegare in giro perché votare noi. Cinque anni fa – ha ricordato il medico – questo era un Paese diverso e allo sfascio. Oggi si sono avviati dei processi, ma tanto bisogna fare ancora per il Mezzogiorno e la Calabria. Ciò che ha risollevato regioni come  la Puglia e la Basilicata – ha sottolineato Scalzo – è stata la continuità politico-amministrativa dei loro governi. Credo – ha concluso – che quanto voglio spiegare stia nelle parole di un grande scrittore calabrese, Corrado Alvaro, che diceva: “I calabresi vogliono essere parlati” e allora facciamolo!». «Voto casa per casa: è questa la battaglia più grossa per la prossima Legislatura»: è quanto ha dichiarato il candidato per l’uninominale alla Camera Nicodemo Oliverio. «Il Pd – ha aggiunto – ha le carte in regola per farlo, al contrario dei grillini che si stanno palesando per il loro modo di governare le città e per l’onestà che non hanno mantenuto sulle loro promesse. Mentre noi eravamo in aula a dare il nostro contributo – ha incalzato Oliverio – loro erano a fare le loro dirette streaming, senza prestare alcun servizio alla causa assegnatagli dai cittadini». Quindi l’attacco di Oliverio al diretto concorrente del centrodestra, Giancarlo Cerrelli. «Com’è possibile – ha detto nel merito Oliverio – avere un candidato della Lega in uno dei territori che ha subito i maggiori abusi dal partito di Salvini che ha dissanguato il Paese con le quote latte. Come possono passare le sue dichiarazioni – ha stigmatizzato il parlamentare uscente – nel papato di Bergoglio. Le parole del candidato della Lega - ha concluso - sono intrise di bigottismo clericale e di un catto-fascismo che va allontanato».

 

 

 

 

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altilia pubblico"Vi sono oggi tutte le condizioni per superare lo stallo ed i fallimenti prodotti dal malgoverno del centrosinistra, sia a livello nazionale che a livello regionale; senza dover per questo rinunciare ad andare votare o abbracciare le sirene demagogiche dell'antipolitica e del populismo di chi esalta l'incompetenza e l'inesperienza al potere". Lo ha dichiarato Emanuela Altilia, candidata del centrodestra al Senato nel collegio uninominale Corigliano-Crotone, incontrando i cittadini ad Acri, Rossano e Cariati, insieme al candidato del collegio uninominale alla Camera, Ernesto Rapani. "Il centrodestra non soltanto e' unito e coeso, in Italia ed in Calabria, attorno ad un programma di governo chiaro, coerente ed autorevole - ha aggiunto Altilia - ma condivide al suo interno una missione che e' quella autentica di ogni candidato in tutti i collegi: dai territori e nei territori puo' e deve ripartire il senso, la visione ed il progetto concreto di un rinnovato impegno per il Paese. C'e' la necessita' di garantire i diritti fondamentali alla salute, alla mobilita' ed alla giustizia che, territorio per territorio, sono stati penalizzati o cancellati dalle scelte politiche scellerate degli ultimi anni. È su queste sfide, al di la' delle promesse elettorali che il governatore Oliverio sta dispensando in tutte le province, che noi intendiamo misurarci, con abnegazione e spirito di servizio - ha concluso la candidata - per costruire insieme ai cittadini il riscatto reale di un'intera regione".

 

 

 

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